Il resistore
Il resistore (resistor), il cui simbolo è in FIGURA 9A, è un bipolo in cui il rapporto tra la differenza di potenziale (V) ai morsetti e la corrente (I) che scorre, risulta costante; questo rapporto è detto resistenza (resistance, R) ed è misurato in ohm (Ω).
Il funzionamento del resistore è espresso dalla legge di Ohm:
R = V/I
FIGURA 9 Resistore: A) simbolo e legge di Ohm; B) curva caratteristica; C) alcuni contenitori di resistori in commercio.
La resistenza è quindi la proprietà del bipolo di opporsi al passaggio della corrente: a parità di tensione applicata all’aumentare della resistenza del bipolo diminuisce la corrente che scorre.
La relazione 1.8 è valida istante per istante, sia per grandezze costanti sia per tensioni e correnti variabili nel tempo.
Il grafico che lega V e I (curva caratteristica) per il resistore è una retta passante per l’origine (FIGURA 9B) con pendenza uguale all’inverso di R, detta conduttanza (G = 1/R), la cui unità di misura è il siemens [S = 1/Ω].
Dalla FORMULA 1.8 deriva anche che un resistore non percorso da corrente ha ai suoi capi una tensione nulla.
Calcolare la corrente in un resistore
Calcolare la corrente che scorre in un resistore R = 560 Ω collegato a un generatore di tensione continua E = 12 V (per esempio batteria dell’auto).
Soluzione
Dalla Formula 1.8 si ricava I e sostituendo i valori si trova:
I = V/R = 12/560 = 21,4 mA
Figura 10