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• Arte greca ed etrusca: Piranesi decorò in questo stile gli

appartamenti di Rezzonico; amata perché era l’origine

dell’arte romana.

Le Arti

L’arte era considerata un bene per lo stato, in quanto carica di

principi etici, capace di educare il popolo, e poi per la sua bellezza,

un valore assoluto, “l’unico riflesso del divino che l’uomo ha”

(Mengs). L’esempio da seguire era quello degli artisti rinascimentali,

i quali eccellevano in ogni arte, quella del colore, della

composizione, della creazione dei dettagli etc…; gli artisti del

Quattrocento eccellevano perché imitavano la natura, linguaggio

universale, che sapeva onorare chiunque, o qualunque cosa

rappresentasse.

Nasce la critica d’arte: Diderot spediva resoconti esclusivi ed elitari

al barone Grimm, sulle opere esposte nei salons parigini; inseriva le

descrizioni delle opere e degli artisti, le qualità e le loro personalità.

Ad esempio di Boucher disse che era un artista corrotto, di Greuze

che faceva pittura morale, di Chardin e Vernet che il primo eccelleva

nelle nature morte, e l’altro nelle vedute … Questi resoconti ci sono

molto utili per capire, oggi, come funzionava al tempo la critica

d’arte alle sue origini.

Nel Rinascimento, erano comuni opere d’arte con soggetto l’arte

stessa, rappresentata sottoforma di mito. Nel Settecento, con lo

sviluppo delle accademie, con l’affermazione degli artisti e

l’innovazione negli oggetti tecnici (la camera ottica, ad esempio, era

considerata l’unione di arte e scienza), gli artisti riprendono la

tradizione rinascimentale e creano opere come:

• “Mecenate presenta le arti ad Augusto”, Tiepolo per il re di

Polonia: allegoria ambientata nell’Impero Romano, dove

vediamo Augusto che rappresenta allegoricamente il re di

Polonia, le figure delle Arti accompagnate dal loro padre,

Omero, e Mecenate con la dea Minerva, l’unione di scienza e

filosofia;

• “Caterina II come Minerva protegge le arti e il commercio”,

Wedgewood;

• “Natura morta con i simboli delle arti”, Chardin.

Era comune pubblicare autoritratti di artisti, perché dotti, e

socialmente accettati, decorare luoghi di cultura, come biblioteche e

accademie, ma soprattutto la nascita di spazi dedicati

all’esposizione di opere: i SALON.

Abbiamo a Parigi l’”Academie Royale”, aperta al pubblico ogni due

anni, a Londra la “Society of Artists of Great Britain” e la “Royal

Academy of Arts” e a Roma l”Accademia di San Luca” dove David

espose gli “Orazi”.

Gli artisti


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agna.nya

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in discipline dello spettacolo e della comunicazione
SSD:
Università: Pisa - Unipi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher agna.nya di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pisa - Unipi o del prof Tosi Alessandro.

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