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Friedrich Nietzsche (1844 - 1900)

Cause

  • Socrate: considerato l'assassino dello spirito tragico-dionisiaco.
  • Platone: con la sua metafisica - dualismo ontologico - considerato il più grande calunniatore della Terra.
  • Religione ebraica: fondata sul risentimento degli asceti nei riguardi dei guerrieri, sostituito alla dionisiaca si cerca “morale dei signori” la “morale degli schiavi”.
  • Religione cristiana: in cui sono riposti tutti gli errori del socratismo, del platonismo dell'ebraismo, che da allora guidano l'umanità occidentale: essa nasce così su di esse come originarie tutte le morali della rinuncia e dell'umanitarismo (democrazia, socialismo, comunismo, liberalismo).

Il mezzo di cui Nietzsche si avvale per dimostrare che i valori di cui si nutre l'Occidente sono falsi, per nulla di origine divina, ma di origine umana, anzi umanissima, è la scienza, da lui intesa come ricerca storico-genealogica, a partire dal principio del sospetto.

Il risultato finale di tale indagine è l'affermazione della morte di Dio, intesa come disvelamento della falsità di tutti i valori (nichilismo)

Giudizio sul Proprio Tempo

  • Decadenza
  • Inautenticità
  • Malattia
    • della civiltà occidentale
    • della vita dell'uomo occidentale (cristiano)

L'uomo cristiano è per Nietzsche un uomo malato, perché frustrato e infiacchito e il suo corpo, sano, lo strumento, la fisica energia dell'eroica volontà di affermazione, è piegato da mali morali (quali la coscienza) che per Nietzsche è solo una parola senza senso).

L'uomo cristiano è un uomo malato perché lacerato tra un corpo che gli comanda "tu vuoi" e una morale che gli ordina "non devi".

La vita del cristiano è inautentica, perché vissuta in contraddizione e in conflitto con la sua autentica natura (quella dionisiaca).

Rimedi

  • Transmutazione (trasvalutazione) di tutti i falsi valori cristiani ad opera del superuomo (übermensch: oltre-uomo)

Colui che sa accettare totalmente la dimensione tragico-dionisiaca dell'essere e della vita:

  • colui che sa reggere (sopportare) la "morte di Dio" e la fine di tutte le false certezze di cui gli uomini si sono a lungo nutriti, senza sostituirle ad altri idoli e altre certezze (quelle ebraico-cristiana in particolare).
  • colui che sa rifiutare la morale in sé (cioè per Nietzsche è solo una parola senza senso).

colui che sa cogliere tutte le possibilità che la vita offre, realizzandosi come volontà di potenza (e si abbandona volontà di dominio del più forte sul più debole)

  • colui che sa procedere oltre il nichilismo.

L'oltre-uomo sarà l'uomo nuovo del futuro in cui la volontà di potenza non sarà repressa da falsi valori (quelli ebraico-cristiani dell'eguaglianza e del primato del più debole sul più forte) e che saprà perciò vivere in modo autentico e sano.

FRIEDRICH NIETZSCHE (1844 - 1900)

CAUSE

  • Socrate: considerato l'assassino dello spirito tragico-dionisiaco
  • Platone: con la sua metafisica dualismo ontologico - considerato il più grande calunniatore della Terra
  • Religione ebraica: fondata sul risentimento degli ascendenti nei riguardi dei loro vincitori, sostituito alla dionisiaca e sera "morale dei signori" la "morale degli schiavi"
  • Religione cristiana: in cui sono riposti tutti gli errori del socratismo, del platonismo dell'ebraismo, che da allora avrà una casa di eco addirittura mondiale, e che assumerà come originarie tutte le morali della rinuncia e del risentimento
  • democraticismo
  • liberismo
  • socialismo

Il mezzo di cui Nietzsche si avvale per dimostrare che i valori di cui si nutre l'Occidente sono falsi, per nulla di origine divina, ma di origine umana, anzi umanissima, è la scienza, da lui intesa come ricerca storico- genealogica, a partire dal principio del sospetto.

Il risultato finale di tale indagine è l'affermazione della morte di Dio, intesa come disvelamento della falsità di tutti i valori (nichilismo)

GIUDIZIO SUL PROPRIO TEMPO

  • Decadenza
  • Inautenticità
  • Malattia
    • della civiltà occidentale
    • della vita dell'uomo occidentale (cristiano)

L’uomo cristiano è per Nietzsche un uomo malaticcio, privo di risorse verso ciò che è il suo scopo, un tarato, sia fisicamente che moralmente, frustrato e condizionato da una morale ricolma di "non devi", una morale quindi che impone rinunce e non ama piaceri (cele per Nietzsche è solo una parola senza senso).

L’uomo cristiano è un uomo malato perché lacerato tra un corpo che gli comanda "tu vuoi" e una morale che gli ordina "non devi".

La vita del cristiano è inautentica, perché vissu

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

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