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Il Novecento

Appunti di letteratura inglese sul Novecento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Tempestoso dell’università degli Studi della Calabria - Unical, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in lingue e culture moderne. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura inglese docente Prof. C. Tempestoso

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IL NOVECENTO

CONTESTO STORICO.

Con la morte della Regina Vittoria nel 1901, sale al trono il figlio Edoardo VII che

governerà fino al 1910. Nel 1906, attraverso una normale elezione, vince il Partito

Liberale, credendo che con questo si potesse arrivare a costituire riforme sociali

senza utilizzare metodi rivoluzionari. Le più importanti riforme sono state:

-1908: schema per le pensioni;

-1909: furono aperti uffici nei quali far lavorare le persone che attendevano un

lavoro;

-1902: Education Act, il primo passo verso un sistema scolastico obbligatorio per

tutti i bambini dall’età di quindici anni.

Alla morte di Edoardo VII, sale al trono Giorgio V fino al 1936. Questo periodo

venne definito belle èpoque: le abitudini della regina Vittoria entrano nelle case

della città (tea party in grandi giardini).

Nel 1914 la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa aveva

aggredito il Belgio,arrivando così alla prima guerra mondiale. Nel 1915 l’Italia si

unisce alla Francia e all’Inghilterra e nel 1917 anche gli USA. Nello stesso anno il

presidente americano Wilson capì che gli Stati Uniti non sarebbero riusciti a restare

neutrali a lungo così nel 1918 furono mandati centinaia di soldati a combattere in

Europa. Il conflitto cessò l’11 novembre 1918. Con questa guerra furono usati per la

prima volta aeroplani, sottomarini, carri armati e armi chimiche.

Nel 1918, per la prima volta, tutti gli uomini dall’età di 21 anni e le donne dall’età

di 30 anni ebbero il diritto di voto. Durante gli anni 20 del 1900 vi fu un grande

declino economico soprannominato “grande depressione” o “crisi del ‘29” o “crollo

di Wall Street”. L’inizio si ebbe proprio nel 1929 negli Stati Uniti con il crollo della

borsa di Wall Street e ciò portò ad una grande crisi nei paesi industrializzati, le aree

rurali soffrirono un crollo dei prezzi. Tra il 1929 e il 1933 furono licenziati milioni di

cittadini.

Nel 1-918 le donne iniziano a combattere per il diritto di voto. Questa lotta venne

chiamata Women’s Suffrage Movement e le donne vennero definite suffraggette.

La loro leader fu Mrs Emmeline Pankhurst (1858-1928) e le sue due figlie. Le

suffraggette si riunirono e combatterono insieme andando anche contro la polizia,

infatti molte di loro furono arrestate. Nel 1918 fu concesso il diritto di voto alle

donne aventi 30 anni e nel 1928 a quelle aventi 21 anni. Questa emancipazione

femminile ha concesso loro anche il diritto a fumare e bere in pubblico, avere i

capelli corti, usare cosmetici, indossare gonne corte.

Nella prima metà del 900 vediamo la trasformazione dell’impero britannico in

Commonwealth, un associazione in cui i vari stati dovevano autogovernarsi. Tutto

ciò fu sancito a Londra nel 1926,dove Australia, Nuova Zelanda, Canada e Sud

Africa diventavano autonome senza l’impero britannico senza che nessuna sovrasti

l’altra.

Alla morte di Giorgio V nel 1936, salì al trono il figlio Edoardo VIII che fu abdicato

dopo pochi mesi perché voleva sposare una donna americana e al suo posto salì al

trono il fratello Giorgio VI che regnò fino al 1952. La popolazione inglese non

vedeva di buon occhio i nazifascisti che invasero il resto d’Europa nel 1930.

L’Inghilterra voleva un’altra guerra. Nel 1938 Hitler annesse l’Austria. Hitler

promise al Primo Ministro Chamberlain di non espandersi più ma quando occupò il

resto della Cecoslovacchia, l’Inghilterra andò in aiuto della Polonia e insieme alla

Francia dichiararono guerra alla Germania dando il via alla seconda guerra

mondiale. Questa inizialmente ottenne molte vittorie, occupando la Francia e gran

parte dell’Europa. L’Italia entrò in guerra nel 1940 mentre gli Stati Uniti restarono

neutrali. Furono numerose le battaglie, e solo con il primo ministro Churchill (1874-

1965), l’Inghilterra prese con se il vero spirito del paese. Nel maggio 1945 la

Germania si arrese. Il Giappone tentò ancora di fare guerra lanciando due bombe

atomiche prese dagli Americani nelle città di Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del

1945. Questo portò alla fine della seconda guerra mondiale.

Un termine con cui possiamo ben riassumere il novecento è ''velocità''. Un

movimento rapidissimo, accelerazione, forza di attrazione fra gli opposti. La

violenza, la distruzione, il bisogno di ricostruire, l'ascesa di fenomeni sociali

affascinanti ma anche inquietanti come il femminismo, la trasformazione della

società, delle città, degli ambienti, l'arte che cerca di mantenere il passo con

queste innovazioni,la letteratura che diventa via di fuga dalla realtà verso l'utopia

(positiva) o distopie o antiutopie (negativo). Tutti questi fattori crearono,

inevitabilmente, una letteratura contorta, eccessivamente veloce e di difficile

controllo critico. L'aspetto più appariscente della scrittura di questo periodo è la

componente autobiografica: sembra che quasi ogni autore voglia inserire un

riflesso di propria esperienza personale nelle sue opere. Spesso questa

componente, come nell'Ulysses di James Joyce, si innesta in una consapevolezza

culturale di ascendenza mitica. Il tema mitologico è uno dei tratti fondanti del

novecento. Nella prima parte del secolo i generi portanti sono: teatro, poesia e

romanzo; nella seconda parte saranno: romanzo e cinema.

Si possono identificare tre periodi del XX secolo:

-1: il primo trentennio ed è un periodo di realismo psicologico;

-2: vede la mitologizzazione di miti e leggende sotto la spinta del cinema, a cavallo

della seconda guerra mondiale;

-3: successivo alla guerra, con una grande vastità di generi, tra i quali spicca il

genere fantastico verso la fantascienza.

Il Novecento è detto anche periodo di alienazione dell’individuo nella società. Alla

morte di Giorgio VI nel 1952 sale al trono Elisabetta II.

CONTESTO LETTERARIO.

MODERNISMO:

I primi decenni del Novecento hanno effetti rivoluzionari in campo letterario, e il

Modernismo inglese è una delle correnti d’avanguardia più rilevanti del periodo. I

grandi progressi in campo tecnologico che aprono il secolo e la drammatica realtà

della Grande Guerra alterano e stravolgono radicalmente il mondo conosciuto e la

sua stessa percezione. I modernisti, tra cui si possono citare James Joyce, Thomas

Stearns Eliot, Virginia Woolf e per certi aspetti Samuel Beckett, sentono quindi la

necessità di innovare profondamente anche gli strumenti stessi dell’espressione

letteraria: da qui, il rifiuto delle convenzioni e delle tradizioni del passato, per

aprirsi alle tecniche romanzesche dello stream of consciousness e del monologo

interiore, oppure l’uso del correlativo oggettivo e del procedimento analogico, per

giungere al rilievo conferito alla dimensione dell’analisi introspettiva o alla

restituzione sul palco dell’insensatezza e dell’assurdità della nostra esistenza. Il

termine “modernismo” fu coniato per la prima volta dopo la prima guerra mondiale

per definire la corrente di Eliot, Woolf e Joyce ma, in seguito, comprenderà anche

altri movimenti come: impressionismo, simbolismo, postimpressionismo, futurismo,

cubismo, imagismo, vorticismo, surrealismo. Secondo alcuni dovrebbe partire

addirittura dall’800, secondo altri tra il 1910 e il 1925. Generalmente si indica

l’inizio con la morte della regina Vittoria. Con Freud ci fu l’incredibile scoperta

dell’inconscio che ha consentito di costruire sistemi di pensiero complessi.

Possiamo parlare di “alto” e “basso” modernismo. Inizialmente l’obiettivo dei

modernisti era la ricerca: trovare uno scopo, un motivo, un senso, che si nasconde.

Nel 1922 con Ulysses di Joyce si segna il modernismo alto in cui vediamo l’artista

come ‘dio’ della creazione estetica. Viene definito da Joyce stesso come un essere

superiore e distaccato. Il basso modernismo lo troviamo nella scrittura e

nell’editoria di divulgazione popolare.

-Vorticismo: si evolve tra il 1913 e il 1915 a Londra e ha come necessità quella di

porre in relazione la letteratura e le sue arti. Il nome deriva da ‘vortex’ coniato da

Ezra Pound. Questo movimento sceglie contenuti riguardanti il mondo del lavoro, di

strada o dell’immaginazione. Utilizza un incarnato tra prosa e poesia.

-Imagismo: ha come riferimento teorico Hulme e possiamo farlo risalire al 1912.

Sosteneva la necessità di un linguaggio poetico chiaro e conciso, basato sulla

precisione e l’immediatezza con cui si presentano le immagini. Vi sono due

istituzioni prestigiose: “poets club” e le “session club”.

ROMANZO: prima fase.

Il Romanzo del primo Novecento iniziava ad avere nuove forme: flusso di coscienza,

libertà di canone, narratore onnisciente sostituito da un punto di vista soggettivo.

L’unità del capitolo viene spezzata in frammenti, lasciando libero spazio ai flussi

liberi della mente e della psiche. Non vi sono più categorie di tempo e spazio e

argomenti come la sessualità vengono descritti in maniera diretta e realistica. Con

l’Ulysses di James Joyce (1922) si raggiunge l’apoteosi del romanzo modernista

dopo la grande guerra. E’ lungo più di mille pagine, diviso in 18 capitoli e

rappresenta un solo giorno (16 giugno 1904), in una sola città: Dublino. Nonostante

ciò notiamo anche diversità di stile nei diversi capitoli. La parola chiave è il dubbio:

un mondo in continuo movimento non può sempre dare certezza. Quel che conta

del romanzo modernista è la coscienza, concetto introdotto dalle nuove discipline

psicologiche: la vita è irrazionale, caotica e divisa. Altro elemento fondamentale è

la temporalità, che non si presenta in modo organico e coerente: abbiamo, dunque,

momenti che durano secoli, e secoli che durano secondi, pochi attimi.

POESIA: prima fase.

Si ha la voglia di eliminare la tradizione poetica ottocentesca sia a livello strutturale

che linguistico. Questo porta ad una divisione tra chi è legato al passato e chi vuole

rinnovarsi. Ad esempio Ezra Pound rappresenta la grande immaginazione

modernista, concreta, storica, alla ricerca dell’oggetto fisico; William Butler Years

cerca un’immaginazione sublime, mistica, esplorando le associazioni simboliche di

ciò che appare. Ciò che unisce i poeti modernisti è la riscoperta della dimensione

mitologica.

TEATRO: prima fase.

Non subisce lo stesso cambiamento rapido, radicale e veloce delle altre arti, anche

perchè i luoghi teatrali non sono tanto differenti da quelli del secolo scorso. Inoltre,

anche se la censura rimane assai attiva, anche il pubblico esercita un forte sistema

di pressione prescrittiva. Dunque la progettazione e l'esecuzione dei testi subiscono

un soffocamento di spirito innovativo.

CINEMA:

Il cinema significò la rottura completa con gli schemi convenzionali della

rappresentazione, utilizzando mezzi tecnici idonei. Se già nell’800 la fotografia

aveva messo insieme natura, arte e tecnologia, il film novecentesco incorporava

l’azione nell’immagine.

Tra i grandi modernisti ricordiamo:

-James Joyce: nato a Dublino nel 1882 da una famiglia di stampo cattolico, nel

1904 si allontanò per un esilio nell’Europa continentale. Nonostante questo,

Dublino rimarrà al centro della sua produzione artistica insieme ad altri tre

principali temi quali la famiglia, la patria e la religione. La sua prima opera fu

Dubliners che era una raccolta di quindici racconti scritti tra il 1904 e il 1907. Porta

questo nome appunto per ‘smascherare’ la città. La struttura di questi racconti è

divisibile in 4 aspetti della sua vita: infanzia,adolescenza, maturità e vita pubblica. I

primi tre racconti riguardano l’infanzia e sono narrati da un personaggio bambino

che ha voglia di evadere; i successivi quattro riguardano l’adolescenza e parlano di

quell’ambiente visto come prigione che si richiude su chi avrebbe voluto evaderlo;

gli altri quattro riguardano la sua maturità e la routine della sua vita; infine le

The

ultime tre coinvolgono la politica, la religione, la musica. Nel 1907 aggiunge

Dead che rappresenta l’ultimo racconto, più che altro autobiografico.

A portrait of the Artist as a young man

Successivamente scrisse , pubblicato prima


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue e culture moderne
SSD:
Università: Calabria - Unical
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandra_-095 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Calabria - Unical o del prof Tempestoso Carla.

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