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Riassunti di Storia contemporanea - Il Novecento

Appunti sulla storia europea del '900 per l'esame di storia contemporanea.
Si consiglia la lettura del manuale "Il senso del tempo"di A.M.Banti
Da integrare con le due pubblicazioni "La decolonizzazione" di R.F.Betts e "Storia della globalizzazione" di J. Osterhammel
Si consiglia inoltre di approfondire la storia del Medioriente (dal manuale di Betts o da altre pubblicazioni) in quanto... Vedi di più

Esame di Storia contemporanea docente Prof. A. Rapini

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STORIA CONTEMPORANEA

3.2 CIVILTA’ IN TRASFORMAZIONE

- Cina:

● Riunificazione con repressione comunista (tra cui Mao Tza Tung)

● Governo nazionale

● Lotta contro gli stranieri giapponesi

- Giappone:

● Crescita economica ed espansione territoriale

● Clima politico di obbedienza all’imperatore

● Subordinazione del sistema politico all’esercito

● Conquista della Manciuria e di Pechino

- India:

● Tensioni tra indù e musulmani

● Ci si aspetta più liberà da parte del Regno Unito per via della partecipazione nella Grande Guerra e

questo porta ad un protesta diretta da Ghandi che diventa capo del congresso

● Nel 1922 viene indetta una campagna di non collaborazione con il Regno Unito

● All’inizio degli anni ’30 il Regno Unito permette la possibilità di redigere una costituzione ma per

l’opinione pubblica non è una libertà sufficiente

- Arabia Saudita:

● L’esercito rappresenta uno strumento di potere

● La struttura di potere è costituita da alleanze matrimoniali

- Turchia:

● Occidentalizzazione e laicizzazione

● Voto femminile

- Persia:

● Cambia nome in Iran

● Nasce un radicalismo religioso islamico, la “Fratellanza Musulmana” che lotta contro gli infedeli

invocando la Jihad.

- Palestina:

● Immigrazione ebraica di massa

● Movimento nazionalista e religioso contro l’immigrazione

● Nasce l’associazione dei “Giovani Musulmani”

● La rivolta di arabi-palestinesi viene sedata dal Regno Unito che limiterà l’immigrazione

- Africa coloniale:

● Avviene una segregazione razzista in Sudafrica

● Nelson Mandela protesta sulla falsariga di Ghandi

● Il Sudafrica diventa un ente statale autonomo 16

STORIA CONTEMPORANEA

3.3 LA CRISI DEL ‘29

- I beni di consumo durevoli entrano a far parte della vita quotidiana della popolazione americana, i salari

sono in aumento e le famiglie chiedono mutui e prestiti per acquistare case, auto e beni costosi.

- Il mercato è in forte crescita e la domanda in aumento, ma i beni durevoli non vengono sostituiti spesso

e quindi la domanda e l’intero ciclo economico iniziano a rallentare nonostante dal punto di vista

finanziario si continui a vendere ad acquistare una forte quantità di azioni dalle varie aziende quotate.

- Ad un certo punto la produzione e i valori azionari si sganciano l’uno con l’altro e le aziende vanno in

sovrapproduzione non ricevendo lo stesso volume di ordinazioni precedente.

- Il mercato borsistico va molto bene e si continua ad investire, ma si crea una “bolla speculativa” che, nel

momento in cui si rende visibile, porta a una vendita in blocco di azioni da parte degli azionisti causandone

una veloce svalutazione.

- Le banche vengono travolte non riuscendo più a pagare gli interessi sui depositi o riscuotere i prestiti

concessi mentre i risparmiatori si precipitano a ritirare il proprio denaro mentre la disoccupazione si

diffonde velocemente.

- Il 21 ottobre del 1929 è definito il “martedì nero” della borsa si Wall Street in cui si registrerà il fallimento

di piccole banche causando l’inizio della “grande depressione”.

- La crisi arriva anche in Europa a causa di una catena di finanziamenti che arrivava in Germania creando

gli stessi fenomeni finanziari negli altri paesi.

- Alcuni stati cercano di fronteggiare la crisi svalutando la moneta per favorire le esportazioni e rimettere in

moto il commercio a danno di altri paesi, ma la reazione è quella di aumentar ei dazi doganali annullandone

l’effetto positivo.

- In seguito alla crisi moltissime famiglie si ritrovano in pochi mesi nella povertà totale.

- Dal 1929 al 1932 il Presidente americano è Hoover e decide di fronteggiare la crisi concedendo prestiti

alle banche e peggiorando così la situazione.

- Alle elezioni del 1932 viene eletto presidente Roosvelt che, attraverso il New Deal, garantirà il

superamento della crisi e la ripresa dell’economia americana.

- Il New Deal si caratterizza per:

● Riordino del sistema bancario

● Intervento a sostegno dei gruppi sociali

● Lavori pubblici

● Riorganizzazione della classe imprenditoriale e della forza lavoro

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STORIA CONTEMPORANEA

- Il governo del Regno Unito, presieduto dal laburista MacDonald decide di fronteggiare la crisi imponendo

nuove tasse, procedendo ad una svalutazione della sterlina e attivando il British Commonwealt per

rinsaldare i rapporti economici con i dominions (paesi più forti economicamente) e la situazione poco alla

volta migliora seppur la disoccupazione resti ancora alta.

- Il governo francese decide di mediare con gli imprenditori per aumentare i salari, tuttavia questo fa

lievitare tantissimo anche i prezzi e aumentando ulteriormente l’inflazione e a causa di questo il primo

ministro Blum è costretto a dimettersi. 3.4 IL NAZISMO

- La crisi del ’29 travolge anche l’economia tedesca che dipende dagli Stati Uniti per gli aiuti economici

causando una forte disoccupazione e malcontento per le azioni del governo incapace di arginare la crisi.

- Dal 1932 il Partito Nazionalsocialista di Adolf Hitler ottiene sempre più crescenti successi elettorali

attraverso toni aggressivi e discorsi con rivendicazioni nazionaliste in merito alle dure condizioni imposte

alla Germania alla fine della Grande Guerra.

- Oggetto di questo odio sono gli Stati vincitori, l’inetta politica di Weimar ma soprattutto ebrei e comunisti.

- Nel 1933 Hitler sale al potere sospendendo le liberà costituzionali e arrestando migliaia di militanti

comunisti.

- Con le nuove elezioni Hitler riceve nuovi consensi ma attraverso intimidazioni e atti di violenza riuscirà a

prendere il pieno potere e a dare vita al Terzo Reich.

- Inizialmente il partito nazista attua una serie di riforme e provvedimenti reprimendo le opposizioni:

● Avvia la costituzione di un partito unico

● Ridefinisce gli equilibri istituzionali e il rapporto con la Chiesa.

● Vengono sciolti i partiti e i sindacati

● Prende pieno controllo di radio e stampa

● Dà vita alle SS

- Attraverso un accurato sistema di inquadramento i cittadini tedeschi sono inseriti in associazioni del

partito sin dalla tenera età.

- Hitler si propone di risollevare la situazione economica della Germania attraverso un piano di lavori

pubblici e investimenti nell’industria bellica investendo i debiti di guerra che già in precedenza aveva

smesso di pagare e ciò porta ad un largo consenso e ad una prima fase che precede la campagna bellica di

espansione. 18

STORIA CONTEMPORANEA

- Nel 1933 la Germania esce dalla Società delle Nazioni potenziando l’esercito che occupa militarmente la

Romania.

- Per completare la preparazione bellica viene sviluppata un’intensa politica demografica per accrescere la

popolazione sana e di “razza ariana” concedendo prestiti, finanziamenti e assegni familiari a giovani coppie,

famiglie e a famiglie numerose.

- In questo periodo parte anche il razzismo antisemita e gli ebrei iniziano ad essere esclusi da

amministrazioni pubbliche, ospedali e tribunali in un clima sempre più oppressivo e discriminatorio che

porterà a vere e proprie aggressioni di massa.

- La cultura compie un grosso arretramento con rituali collettivi, parate militari, simbologie misticheggianti

e coreografie che entrano a fare parte della propaganda inneggiando all’unità e alla potenza della nazione.

- Il regime riesce inoltre a mettere in ordine l’economia tedesca e manifesta il bisogno di conquistare uno

“spazio vitale” per accumulare ricchezze e accrescere il proprio prestigio a scapito di altre popolazioni

non ariane (e quindi inferiori).

3.5 IL FASCISMO DEGLI ANNI ‘30

- La crisi del ’29 colpisce l’Italia in modo marginale in quanto la sua economia non era direttamente

collegata a quella statunitense.

- Mussolini mette comunque in atto un grosso piano di lavori pubblici per rilanciare l’economia e aiuta

banche e industrie con finanziamenti.

- Attraverso l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale) lo Stato diventa pian piano il maggior azionista

delle imprese specialmente nel settore siderurgico.

- Attraverso la politica dell’autarchia e un’organizzazione corporativa della società si cerca ulteriormente di

sviluppare l’economia italiana senza portare però i risultati attesi in quanto i lavoratori rimangono i mento

pagati di tutta l’Europa occidentale.

- Anche il fascismo cerca di incentivare la natalità preparando il paese alla guerra di espansione

canalizzando la donna verso l’esclusiva funzione di madre e incentivando le famiglie numerose.

- Nel 1935 Mussolini attua la campagna di Etiopia e nel 1936, nasce l’Impero italiano.

- A causa di questa azione militare l’Italia viene sanzionata dalla Società delle Nazioni, ma prontamente

soccorsa diplomaticamente ed economicamente dalla Germania uscendo poi dall’organizzazione politica.

- Questo avvicinamento con la Germania darà vita all’”Asse Roma-Berlino” a cui si aggiungerà anche il

Giappone seguito da un patto antisovietico. 19

STORIA CONTEMPORANEA

- L’occupazione africana porta un’ondata di leggi razziali e agli italiani viene vietato ogni tipo di unione coi

nativi africani attuando un vero e proprio regime di apartheid.

- Poco dopo una speciale legislazione verrà introdotta attraverso il “Manifesto della razza” e ogni

eventuale dissenso verrà intercettato e represso dalla polizia politica segreta Ovra.

- La cornice retorica in cui la società viene coinvolta è quella del guerriero con associazioni giovanili che

vestono uniformi militaresche e un discorso nazionalista che trova culto nell’Impero romano e nel Duce.

3.6 REGIMI AUTORITARI EUROPEI, GUERRA CIVILE SPAGNOLA E

UNIONE SOVIETICA DI STALIN

- Portogallo: Colpo di Stato e instaurazione di un regime dittatoriale.

- Polonia: Colpo di Stato.

- Jugoslavia: Regime autoritario centrato sulla Serbia.

- Ungheria: Regime autoritario con legislazione antisemita.

- Austria: Costituzione con poteri dittatoriali.

- Bulgaria: Colpo di Stato del re.

- Grecia: La repubblica instaura la monarchia che diventa anche regime dittatoriale.

- Romania: Regime autoritario appoggiato dall’esercito e spalleggiato dai fascisti.

- Spagna:

● Nel 1923 si ha un colpo di Stato da parte del generale Rivera che instaura un regime autoritario

● Dal 1931 viene proclamata la Repubblica con il suffragio universale

● Socialisti e comunisti si alleano creando il Fronte Popolare

● Nello stesso periodo inizia una ribellione (contro il Fronte Popolare) guidata da Francisco Franco e

appoggiata da Hitler e Mussolini

● Nel 1939 viene proclamato il nuovo governo del Generale Francisco Franco

- Unione Sovietica:

● Stalin si impone come dirigente indiscusso del partito comunista

● La Russia, grazie ai piani quinquennali (industrializzazione a tappe forzate) diventa la terza potenza

industriale mondiale

● Stalin impone dei metodi coercitivi per prendere le aziende sotto gestione diretta dello Stato

● Scoppia però la carestia nella campagne ma il governo non se ne occupa

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STORIA CONTEMPORANEA

4 LA SECONDA GUERRA MONDIALE

E IL DOPOGUERRA

4.1 LA SECONDA GUERRA MONDIALE (1939-1945)

- La Germania vuole ricomporre il popolo tedesco in un unico Stato e annette così Austria e parte del

territorio di confine con la Cecoslovacchia.

- Il 1939 vede siglare il Patto d’Acciaio tra Germania e Italia il Patto Molotov-Ribbentrop di non

aggressione tra URSS e Germania (che però non verrà rispettato).

- Il 1 settembre 1939 ha inizio la Seconda Guerra Mondiale con la Germania che attacca la Polonia, Francia

e Regno Unito che dichiarano guerra alla Germania e l’URSS che attacca gli Stati Baltici mentre l’Italia

riamane in stato di non belligeranza a causa dell’impreparazione dell’esercito.

- Schieramenti:

● Patto tripartito di Germania, Italia e Giappone

● Coalizione antifascista con democrazie liberali (a sistema capitalistico) composta da Francia, USA,

Regno Unito e URSS (nonostante sia un paese comunista)

- Caratteri generali della Seconda Guerra Mondiale:

● Estensione mondiale del conflitto con potenze nazionali e relative colonie coinvolte

● Guerra totale che vede il coinvolgimento dei civili, che diventano bersagli, non più distinti dai militari

● Squilibrio dei paesi fascisti rispetto agli alleati che contano più Stati e popolazioni

● L’intera Europa fino al ’43 è fascistizzata e quindi Italia, Germania e Giappone hanno la potenza

militare ed economica per sostenere la guerra nonostante questo squilibrio iniziale

● In particolare la Germania, nonostante tanti fattori negativi (sconfitta della Grande Guerra e debiti di

guerra) dimostra di avere la potenza per reggere il conflitto

- Escalation del conflitto:

1) Nazificazione della Germania nel 1933

● Disconoscimento del trattato di pace

● Militarizzazione e rivendicazione dello spazio vitale

● Nuovo ordine europeo

● Leggi razziali

2) Asse Roma-Berlino e partecipazione dei due regimi alla guerra civile spagnola nel 1936.

3) Annessione dell’Austria e minaccia di annessione dei Sudeti (parte della Cecoslovacchia) nel 1938.

4) Conferenza di Monaco, in cui l’URSS non è convocata (con malcontento di Stalin).

5) Patto d’Acciaio (difensivo e offensivo) e Patto Molotov-Ribbentrop.

6) Invasione della Polonia. 21

STORIA CONTEMPORANEA

7) Dichiarazione di guerra di Francia e Inghilterra alla Germania.

- Condizioni che favoriscono la Guerra:

● Dalla fine della Grande Guerra non si riesce a “vincere la pace” e a favorire il superamento del

risentimento della Germania e dell’umiliazione subita

● Crisi del ’29 che ha favorito l’ascesa del Nazismo in Germania

● Sottovalutazione di fascismi da parte delle potenze europee e mancato intervento in aiuto alle forze

antifasciste durante la rivoluzione civile spagnola

- Dal 1939 al 1940 la Germania conquista Polonia, Danimarca e Norvegia fino ad entrare a Parigi.

- Nel 1940 l’Italia entra in guerra dichiarando guerra alla Francia (che è aiutata dal Regno Unito).

- L’Italia combatte anche per Somalia e Grecia aiutata dai tedeschi conquistando la Grecia e parte della

Jugoslavia che viene smembrata.

- Nel 1941 la Germania attacca la Russia rompendo il precedente Patto Molotov-Ribbentrop e nascono

gruppi di partigiani russi che fermano l’avanzata a Stalingrado nel 1942.

- Entrano in guerra anche gli USA sostenuti dal Regno Unito contro il Giappone, che aveva poco prima

attaccato la base militare di Pearl Harbour (senza alcuna dichiarazione di guerra).

- Dal 1942 Hitler darà vita alla “soluzione finale” riconvertendo i campi di lavoro forzati (lager) in cui

venivano rinchiusi principalmente gli ebrei (ma anche contestatori, omosessuali, ecc.) in campi di sterminio

di massa, creando una vera e propria fabbrica di morte in cui tutto era calibrato e razionalizzato in maniera

funzionale all’obiettivo preposto.

- Stalin, Roosvelt e Churchill nel 1944 attaccano la Germania organizzando lo Sbarco in Normandia.

- La liberazione dell’Italia da parte degli Alleati:

1) Gli Alleati sbarcano in Sicilia nel 1943 risalendo l’Italia dal Sud.

2) Il 25 luglio del 1943 Vittorio Emanuele III toglie la fiducia a Mussolini che viene destituito e

imprigionato.

3) Badoglio continua la guerra a fianco dei nazisti i quali liberano Mussolini che fonderà la R.S.I.

(Repubblica Sociale Italiana) a Salò.

4) L’8 settembre 1943 viene siglato l’armistizio Italia-Alleati diventando “co-belligerante” (e non del

tutto considerata alleata).

5) I tedeschi invadono l’Italia e Vittorio Emanuele III lascia Roma spostandosi a Brindisi.

6) Il fascismo torna alle sue origini con la Repubblica Sociale mentre si registrano episodi resistenziali a

Napoli e diverse brigate di partigiani combattono in montagna.

- Vengono create delle forze politiche antifasciste (il GAP si occupa della resistenza nelle città e il CNL cioè il

Comitato di Liberazione Nazionale) con idee politiche diverse (liberali, comunisti e cattolici) ma con

l’obiettivo di abbattere il fascismo e cacciare lo straniero tedesco.

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STORIA CONTEMPORANEA

- In questo periodo l’Italia si trova divisa in due tra Regno del Sud e Repubblica Sociale Italiana.

- La Resistenza italiana è combattuta dalle Brigate partigiane, costituite da una ristretta minoranza della

popolazione ma in grado di contare su un largo consenso e supporto da parte dei civili (attraverso azioni di

solidarietà e protezione).

- Le Brigate partigiane sono coordinate dal C.N.L. (Comitato Nazionale di Liberazione) e attuano un guerra

di guerriglia verso i nazifascisti.

- Nel 1945 l’esercito tedesco crolla, Hitler si suicida e Mussolini viene fucilato.

- Il Giappone continua a combattere ancora contro gli Stati Uniti, ma è costretto alla resa dalle due bombe

atomiche (misura spropositata verso una nazione che comunque era vicino alla sconfitta e alla conseguente

resa) sganciate dagli americani su Hiroshima e Nagasaki.

4.2 LA GUERRA FREDDA

- Nel 1945 con la “Conferenza di Bretton Woods” il dollaro diventa moneta internazionale (soppiantando

la sterlina).

- Nel 1947 il nuovo Presidente americano Truman lancia la “Dottrina del contenimento” per contrastare

l’espansione dell’URSS.

- In questo clima prende vita la Guerra Fredda tra USA e URSS, combattuta sul piano diplomatico,

scientifico ed economico pur non prevedendo uno scontro diretto che avrebbe significato una guerra

atomica.

- Queste tensioni si concentrano indirettamente negli scenari della decolonizzazione per togliere territori

alla superpotenza nemica in un ottica quindi di contesa globale.

- La Conferenza di Yalta prevede la divisione dell’Europa in due sfere d’influenza.

- Nel 1945 la Germania viene smembrata e divisa in Germania Occidentale sotto il controllo di Stati Uniti,

Inghilterra e Francia e Germania orientale sotto il controllo dell’URSS e anche la capitale Berlino viene

suddivisa tra queste potenze.

- L’URSS tra il 1948 e il 1949 decide di prendersi tutta Berlino tagliando ogni collegamento con il resto della

Germania ma la Germania Occidentale risponde con un ponte aereo per trasportare viveri nelle proprie

zone di controllo. 23

STORIA CONTEMPORANEA

5 LA DECOLONIZZAZIONE

5.1 AVVIO DELLA DECOLONIZZAZIONE

- La decolonizzazione è stata un processo di lungo periodo che parte dalla fine della Grande Guerra fino

ad arrivare agli anni ’70.

- Dopo la Seconda Guerra Mondiale questo processo riceve un’accelerazione per un indebolimento degli

stati europei non più in grado di controllare le colonie.

- Saranno inoltre URSS e USA ad aiutare le colonie a rendersi indipendenti dalle potenze europee.

- La decolonizzazione rappresenta inoltre un processo culturale molto lungo che ha lo scopo di eliminare le

scorie culturali e linguistiche lasciate dagli imperi nei territori controllati ma le forme mentali sono di

difficile e lenta modifica anche per gli stati ex-colonizzatori.

- Lo studio critico della storia coloniale aiuta a superare gradualmente la vecchia concezione della

colonizzazione come processo modernizzatore dall’occidente alle popolazioni ritenute inferiori.

5.2 TAPPE PRINCIPALI DELLA DECOLONIZZAZIONE

- I primi Stati a decolonizzarsi sono quelli asiatici più lontani dall’influenza diretta delle potenze europee.

- Nel 1947 viene proclamata la Repubblica indiana indipendente dal Regno Unito.

- Il Vietnam si rende indipendente dalla Francia nel 1954 grazie al Partito Comunista fondato da Ho-Chi

Min e appoggiato da URSS e Cina.

- Successivamente intervengono quindi gli Stati Uniti, secondo il loro piano di contenimento, con la guerra

in Vietnam nel 1969.

- All’ ONU (nato sulle ceneri della precedente Società delle Nazioni) nel 1945 si contano 51 seggi di cui solo

3 rappresentano stati indipendenti africani.

- Dagli anni ’60 si rendono indipendenti gli stati dell’Africa Settentrionale tra cui l’Algeria che raggiungerà

l’indipendenza nel 1962 attraverso una violenta guerra di guerriglia (e con obiettivi militari e civili francesi)

contro la Francia che non intende lasciarla poiché considerata un dipartimento francese.

- In seguito saranno gli stati africani orientali a rendersi indipendenti.

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STORIA CONTEMPORANEA

- Gli ultimi stati africani a raggiungere l’indipendenza sono le colonie portoghesi, come il Mozambico,

sostenuto dalla Cina, che raggiungerà l’indipendenza militarmente (il Frelimo) negli anni ’70 in

concomitanza con la caduta di Salazar e del suo regime dittatoriale in Portogallo.

- Dopo la Grande Guerra l’Inghilterra permette agli Ebrei Sionisti radicati in Palestina di costituirvi uno

stato favorendo in questo modo una immigrazione sempre maggiore di ebrei in quel territorio mentre

iniziano a sorgere i primi problemi con la popolazione.

- Nel 1948 viene indetto lo Stato di Israele portando diverse tensioni che sfoceranno nella guerra contro le

popolazioni arabe e che dura tuttora. 25

STORIA CONTEMPORANEA

6 LE DEMOCRAZIE OCCIDENTALI E IL

COMUNISMO (1950-1970)

6.1 I MIRACOLI ECONOMICI DELL’OCCIDENTE E I FLUSSI

MIGRATORI

- In questo periodo i paesi occidentali vivono una grande ripresa economica trainata dall’aumento delle

spese militari degli Stati Uniti e all’attuazione del Piano Marshall che, attraverso crediti e forniture di beni

ai paesi europei, rimette in moto la domanda e incentiva processi di industrializzazione.

- Un’ulteriore spinta alla crescita è data dalla rete di accordi economici che fondano un primo abbozzo di

Europa comunitaria: nel 1951 viene costituita la Ceca mentre nel 1957 la Cee il cui obiettivo è quello di

formare un Mercato europeo comune (Mec) attraverso un abbassamento delle barriere doganali, la

facilitazione della circolazione di merci e individui, il coordinamento delle politiche agricole e industriali e

il sostegno alle aree depresse.

- La ripresa economica è accompagnata da flussi migratori che portano centinaia di migliaia di persone

dai paesi meno sviluppati a quelli in via di industrializzazione, dalle campagne alle città, dall’agricoltura

all’industria e dal Sud al Nord.

- Infatti lo sviluppo economico richiede vengano impiegati un numero crescente di lavoratori in diversi

settori e, in molti paesi europei, le forti perdite demografiche dovute alla guerra diventano un serio

problema anche per la produzione.

- La questione viene risolta soprattutto attraverso la manodopera immigrata o proveniente dalle aree

rurali e meno industrializzate dello stesso territorio nazionale.

- La richiesta di lavoratori da impiegare nel settore terziario comporta la necessità di formare nuove figure

professionali e consente movimenti da un settore socio-economico ad un altro (come dal settore agricolo

alle amministrazioni pubbliche o privati).

6.2 IL BABY BOOM

- L’aumento delle nascite nella fase post-bellica ha delle ragioni politiche, economiche e psico-sociali.

- Questo evento, infatti, coincide con l’avvio di programmi di Welfare State che permettono un

potenziamento del sistema sanitario e una conseguente diminuzione della mortalità giovanile.

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STORIA CONTEMPORANEA

- Dal punto di vista economico l’aumento dei redditi delle famiglie consente alle nuove generazioni una

migliore alimentazione, un livello di istruzione mediamente più alto e la messa in pratica di programmi di

educazione sportiva.

- L’aumento delle nascite è anche il frutto di un ottimismo collettivo celebrato soprattutto dai mass-media

statunitensi e la modernizzazione economico-sociale porta con sé un desiderio anche di maggiore giustizia

e un’ondata di speranza.

6.3 GLI STATI UNITI DAL MOVIMENTO PER I DIRITTI CIVILI ALLA

GUERRA DEL VIETNAM

- Negli Stati Uniti la comunità afroamericana promuove un imponente movimento per i diritti civili

guidato da Martin Luther King, che verrà assassinato il 4 aprile 1968 cioè 5 anni dopo il suo emozionante

discorso in cui esprimeva un mondo nuovo in cui bianchi e neri possano vivere in pace.

- Nel 1960 il democratico John Fitzgerald Kennedy diventa Presidente e nel 1961 autorizza una

fallimentare operazione contro Cuba, isola caraibica governata da Fidel Castro.

- Nel 1962, a causa di una base missilistica sovietica impiantata a Cuba, si apre una grave crisi tra USA e

URSS che si conclude con lo smantellamento della base.

- Il 22 novembre 1963 Kennedy viene assassinato in seguito alla sua promessa di un profondo

rinnovamento della società americana verso una maggiore giustizia sociale e alla sua dichiarazione della

fine delle discriminazioni razziali.

- Il suo successore Lyndon B. Johnson avvia una vasta politica di riforme e nel 1964 decide di intervenire

nella guerra del Vietnam.

- Le notizie dei massacri e dei bombardamenti dei civili compiuti dagli americani in Vietnam circolano

numerose in USA e in Europa portando al formarsi di un grande movimento pacifista.

- Nel 1968 diventa Presidente Nixon, ma la guerra procederà fino al 1973 nel momento in cui gli USA

firmeranno un armistizio decidendo di ritirarsi e nel 1975 il Vietnam del Sud verrà conquistato dai

guerriglieri comunisti.

6.4 LE DINAMICHE POLITICHE DELL’EUROPA OCCIDENTALE

- Nel 1958 una crisi politica in Francia legata alla decolonizzazione dell’Algeria riporta in scena De Gaulle il

quale, dopo aver promosso una modifica della costituzione (che conferiva maggiore potere al presidente

della Repubblica) viene eletto Presidente della Repubblica francese.

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STORIA CONTEMPORANEA

- Nel contesto occidentale De Gaulle svolge un ruolo determinante nel tentare di svincolare sia la Francia

sia la Comunità europea in via di formazione da quella che egli giudica una troppo pesante tutela

statunitense e per questo promuove una politica di riarmo opponendosi all’ingresso del Regno Unito nella

Cee.

- Nel Regno Unito si alternano al governo conservatori e laburisti.

- I conservatori di Churchill procedono alla riprivatizzazione dell’industria siderurgica e alla cancellazione di

una parte delle spese sanitarie senza però riuscire a risolvere il problema del deficit del bilancio statale.

- In Germania, con il Congresso di Bad Godesberg del 1959 il partito socialdemocratico abbandona la sua

impostazione marxista e dichiara di accettare i princìpi di un’economia di mercato consentendo così la

formazione, nel 1966, di una “grande coalizione” tra cristiano-democratici, cristiano-sociali e

socialdemocratici. 6.5 LA POLITICA IN ITALIA

- In Italia, gli anni che vanno dal 1948 al 1969 sono caratterizzati da una grande trasformazione della

società e del sistema produttivo.

- Dalla metà degli anni Cinquanta la storia italiana è segnata dal “miracolo economico” che fa dell’Italia un

paese pienamente industrializzato, che assiste alla forte espansione del settore automobilistico e che

riesce a realizzare un vasto piano di ampliamento della rete stradale.

- Dal punto di vista politico gli anni tra il 1948 e il 1957 si caratterizzano per il prevalere delle coalizioni

“centriste” (Dc con liberali, repubblicani o socialdemocratici).

- Queste coalizioni mettono in atto una riforma agraria (che porta all’espropriazione e redistribuzione di

750.000 ettari di terra) e istituiscono la Cassa per il Mezzogiorno, ente a cui assegnano il compito di

coordinare i finanziamenti e i sostegni riservati alle regioni meridionali.

- Nel 1953 il governo De Gasperi approva una riforma elettorale con premio di maggioranza che nello

stesso anno viene abrogata.

- Dal 1957 al 1960 dominano governi di centro-destra mentre la Dc accetta l’appoggio del Movimento

sociale italiano (partito di estrema destra).

- Gli anni tra il 1960 e il 1968 si caratterizzano per il prevalere di coalizioni di “centro-sinistra”.

- Il centro-sinistra inaugura due significative riforme approvate nel 1962, ovvero la nazionalizzazione

dell’energia elettrica (viene costituita l’Enel) e la costituzione della scuola media unificata.

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STORIA CONTEMPORANEA

6.6 IL COMUNISMO NELL’EUROPA DELL’EST

- Nel 1953 muore Stalin e con il suo successore alla guida dell’URSS, Chruscev, sembra possa aver luogo un

cambiamento profondo nella gestione del potere.

- Al XX Congresso del Pcus del 1956 egli infatti denuncia lo stalinismo e i brutali sistemi repressivi ma

questa svolta provoca enormi aspettative e per questo scoppiano scioperi in Polonia e una rivolta in

Ungheria duramente repressa dall’Armata Rossa.

- Nel 1961, con l’obiettivo di bloccare i flussi migratori diretti da Berlino Est (con un governo controllato

dall’URSS) a Berlino Ovest (territorio della Repubblica Federale Tedesca e controllato dalle potenze

occidentali), il governo della Germania comunista decide di far costruire un muro dotato di postazioni di

guardia e chiamato “Muro di Berlino”.

- La nuova stretta autoritaria è segnata anche dalla fine del governo Chruscev nel 1964 e che verrà

sostituito da un triumvirato composto da Breznev, Kosygin e Podgornij.

6.7 PRIMAVERE CULTURALI E POLITICHE

- Negli anni Sessanta dalle università americane si diffonde un movimento giovanile di protesta che

contribuisce a diffondere una “controcultura” sostenuta da giovani hippies che sperimentano nuovi modi

di vivere insieme assumendo un atteggiamento critico verso la famiglia, la scuola e la società.

- Uno dei principali bersagli di questa protesta giovanile è comunque la guerra e principalmente quella in

Vietnam.

- Nel marzo 1968 la protesta scoppia anche nelle Università di Nanterre e di Parigi, la polizia attacca

brutalmente gli studenti ma la gran parte dell’opinione pubblica si schiera con i manifestanti e nel maggio

dello stesso anno alla protesta studentesca si unisce quella operaia.

- Sin dall’autunno 1967 un movimento simile si formò anche in Italia raggiungendo il suo culmine nella

primavera del 1968 dopo l’occupazione dell’università di Roma.

- Anche all’interno del blocco comunista si preannunciano cambiamenti nello stesso periodo.

- A Praga la guida del governo è assunta da Dubcek che vuole riformare la Cecoslovacchia comunista

introducendo riforme democratiche ma nell’agosto del 1968 viene invasa dai carri armati sovietici e

quelle riforme vengono cancellate. 29

STORIA CONTEMPORANEA

7 I MONDI POSTCOLONIALI

7.1 CARATTERI GENERALI

- Con la fine della Seconda Guerra Mondiale ha inizio un processo di decolonizzazione che consente la

graduale liberazione dei paesi extra-occidentali dal dominio delle potenze coloniali.

- L’esito di questo processo non è omogeneo in quanto alcuni stati riescono a diventare relativamente

autonomi mentre altri continuano a subire l’influenza delle grandi potenze occidentali.

- Alcune ex colonie si dotano di istituzioni democratiche, altre scelgono la soluzione comunista e, in altre

ancora, si instaurano dittature militari.

7.2 L’ASIA TRA DEMOCRAZIA E COMUNISMO

- Il Giappone:

● Dalla fine della guerra è sotto il controllo degli Stati Uniti e ad esso viene imposta una svolta che gli

permette di lasciarsi alle spalle il passato, segnato dalla politica di regime, e di aprirsi a nuove regole

democratiche.

● E’ caratterizzato da una nuova vita politica e da una straordinaria crescita economica, ottenuta proprio

grazie allo stretto rapporto che instaura con gli USA, alle cui industrie l’economia giapponese fornisce

macchine, componenti e manufatti vari.

● La sua crescita economica si basa prevalentemente sulla presenza di pochi e grandissimi complessi

industriali-finanziari intorno ai quali si forma un’articolata costellazione di piccole e medie aziende

collegate a uno di questi grandi complessi.

- L’India:

● Dal 1947 al 1964 il quadro politico è dominato da Nehru e dal Partito del Congresso che sarà tra i

promotori del fronte dei “Paesi non allineati”.

● Nel 1966 la guida del partito passa a Indira Gandhi che nel 1971 insieme all’esercito indiano sostiene la

ribellione del Bangladesh contro il Pakistan occidentale e che si concluderà con la proclamazione del

nuovo Stato indipendente del Bangladesh.

● Nel 1975 Indira Ghandi tenta una svolta autoritaria, bloccata dall’esito delle elezioni del 1977 in cui

vince il Janata Party.

- La Cina:

● Nel 1958 Mao Tse-tunz vara le politica economica del “grande balzo in avanti” con l’obiettivo del

raddoppio della produzione agricola e industriale con un risultato disastroso.

● L’opposizione interna al Partito Comunista lo critica e cerca di emarginarlo.

30

STORIA CONTEMPORANEA

● Nel 1966 Mao lancia la “rivoluzione culturale” invitando le nuove generazioni a mettere in discussione i

dirigenti del partito in relazione ai loro comportamenti scorretti e affermandosi in questo modo

come idolo di molti gruppi giovanili (le guardie rosse) consentendogli di riprendere il controllo del

partito.

7.3 RIVOLUZIONI E COLPI DI STATO IN AMERICA LATINA

- L’ondata comunista raggiunge anche l’America Latina minacciando i governi statunitensi che la

considerano sotto la loro sfera d’influenza e la preoccupazione cresce per il successo della rivoluzione

guidata da Fidel Castro a Cuba nel 1959 e il suo regime che dopo il 1961 assume tratti dichiaratamente

filocomunisti.

- L’esempio di Cuba suscita la formazione di movimenti guerriglieri.

- Tra gli anni Sessanta e gli anni Settanta in molti paesi latino-americani la risposta è affidata ai colpi di

Stato militari e alla costituzione di regimi dittatoriali caratterizzati da una violenza e ingiustizia inaudita.

- Un esempio è rappresentato dal Cile, dove nel 1973 s’impone con la forza una giunta militare guidata dal

generale Pinochet.

7.4 LA DECOLONIZZAZIONE DELL’AFRICA CENTRO-

MERIDIONALE

- Nell’Africa centrale il processo di decolonizzazione avviene talora attraverso processi sanguinosi, in cui la

lotta contro gli occidentali si intreccia con dure guerre civili interne (come in Kenia, nel Congo e in Nigeria).

- In Sudafrica e in Rhodesia l’indipendenza è proclamata da élite bianche a capo di regimi razzisti,

all’interno dei quali la popolazione nera viene privata di ogni diritto politico e contro questa situazione

cerca di opporsi l’African National Congress (Anc).

7.5 L’ISLAM POSTCOLONIALE

- Nella fascia dei paesi islamici si formano Stati laici, dominati prevalentemente da élite militari che

optano per regimi autoritari, quasi sempre a partito unico e di orientamento vagamente socialisteggiante.

- Tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Settanta gli Stati islamici dell’area tentano varie forme

di coordinamento, con l’obiettivo di acquisire un peso maggiore nel contesto internazionale.

31

STORIA CONTEMPORANEA

- Nel 1945 si forma la Lega degli Stati Arabi che, nel 1948, tenta un intervento militare contro il neonato

Stato di Israele e che sarà tuttavia un fallimento.

7.6 I CONFLITTI ARABO-ISRAELIANI: DALLA CRISI DI SUEZ ALLA

GUERRA DEL KIPPUR

- L’area di maggior tensione nel Medio Oriente è la Palestina, dove la formazione dello Stato di Israele

(proclamato il 14 maggio 1948) continua a essere osteggiata dai paesi arabi circostanti.

- In questi anni scoppiano tre guerre:

● La crisi di Suez (Istraele, Francia e Regno Unito aggrediscono l’Egitto) nel 1956

● La guerra dei Sei Giorni (Israele attacca Egitto, Giordania e Siria) nel 1967

● La guerra del Kippur (Egitto e Siria attaccano Israele) nel 1973

- In questa circostanza l’Opec (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, fondata nel 1960 da Iran,

Iraq, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela) decide di aumentare il prezzo del petrolio greggio.

32

STORIA CONTEMPORANEA

8 L’OCCIDENTE DAL 1970 A OGGI

8.1 LA STAGFLAZIONE

- All’inizio degli anni Settanta il ciclo economico positivo avviato dal dopoguerra s’interrompe bruscamente

e il dollaro, moneta di riferimento dal 1944 per gli scambi internazionali (e direttamente convertibile in

oro) fa perdere agli Stati Uniti grosse quantità delle sue riserve auree.

- Le importazioni USA sorpassano il volume delle esportazioni minando ulteriormente alle riserve auree.

- L’America decide quindi di interrompere la convertibilità in oro del dollaro causando una svalutazione

della stessa moneta e delle altre collegate all’economia statunitense.

- I prezzi dei beni tendono a salire vertiginosamente creando così l’aumento dell’inflazione.

- I paesi dell’Opec decidono dal 1973 di aumentare progressivamente il prezzo del petrolio, creando una

crisi che porterà all’aumento dei prezzi dei trasporti e delle merci collegate al petrolio.

- L’aumento dei prezzi comporta una diminuzione della domanda e quindi una stagnazione della

produzione che, combinata con l’inflazione, crea il fenomeno della stagflazione.

8.2 LE DIFFICOLTA’ DEGLI USA

- La crisi dovuta allo “shock petrolifero” e alla stagflazione colpisce tutto il mondo occidentale e gli Usa in

particolare.

- Nel 1973 gli americani con a capo Nixon abbandonano la fallimentare guerra in Vietnam.

- La CIA contribuisce al colpo di stato che uccide il socialista Allende in Cile, istaurando la dittatura di

Pinochet mentre lo scandalo “watergate” porterà Nixon a dichiarare le dimissioni.

- Gli Stati Uniti iniziano così a perdere credibilità sulla scena internazionale.

- Carter subentra a Nixon e riesce, col trattato di Camp David, a far firmare la pace tra Israele e Egitto.

- Nel 1979 una rivolta in Iran sovverte il regime dello shas, sostenuto dagli USA sequestrando 52 cittadini

americani.

- Le trattative non hanno seguito e la missione per liberarli si rivela fallimentare .

33

STORIA CONTEMPORANEA

- Alle elezioni del 1980 Carter viene sconfitto dal repubblicano Ronald Reagan.

8.3 GLI ANNI DI PIOMBO

- In questo periodo di crisi in molte nazioni si formano avanguardie armate che cercano di abbattere le

istituzioni democratiche.

- In Irlanda del Nord e nel Paese Basco sorge un terrorismo nazionalista indipendentista, mentre in

Germania e in Italia sono attivi gruppi di estrema destra e di estrema sinistra.

- Gli obiettivi sono personaggi delle istituzioni ma anche persone comuni, attaccate per la loro professione

o appartenenza nazionale.

- Tra i gruppi principali di estrema sinistra ci sono invece le Brigate Rosse la cui azione più eclatante è il

rapimento e la successiva esecuzione di Aldo Moro, presidente della Dc.

- In questo periodo in Parlamento il “compromesso storico” perde pian piano consenso e il Pci torna ad

essere un partito di opposizione lasciando spazio alla forza riformista di Bettino Craxi, con cui la Dc

formerà una serie di governi di centro-sinistra.

8.4 MOVIMENTO FEMMINISTA E DIRITTO DI FAMIGLIA

- L’estensione dei diritti politi alle donne e la possibilità di raggiungere un alto grado di istruzione

alimentano una riflessione sulla condizione della donna dopo la caduta dei regimi fascisti.

- Il movimento studentesco degli anni Settanta conserva notevoli tratti di maschilismo e le donne al suo

interno ricoprono sempre un ruolo marginale.

- Tutto ciò porta alla nascita di un nuovo movimento femminista più radicale, che giunge anche a

teorizzare una completa indipendenza psicologica e sociale del genere maschile.

- Negli anni Ottanta le frange più radicali si stemperano e il movimento (pur non traducendosi in specifici

partiti politici) viene assimilato attraverso una serie di provvedimenti e leggi che cambiano in modo

sostanziale la vita delle donne attraverso la legalizzazione del divorzio e dell’aborto.

- Ulteriori legislazioni sanciscono un paritario trattamento salariale, la parità dei coniugi, la

depenalizzazione dell’adulterio e l’introduzione delle pari opportunità (ma nonostante ciò la presenza

femminile nei luoghi di potere in Europa e in Italia rimane molto bassa).

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Loril90

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti sulla storia europea del '900 per l'esame di storia contemporanea.
Si consiglia la lettura del manuale "Il senso del tempo"di A.M.Banti
Da integrare con le due pubblicazioni "La decolonizzazione" di R.F.Betts e "Storia della globalizzazione" di J. Osterhammel
Si consiglia inoltre di approfondire la storia del Medioriente (dal manuale di Betts o da altre pubblicazioni) in quanto una parte dell'esame verte su alcune di quelle tematiche e dinamiche da descrivere.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Loril90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Rapini Andrea.

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