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Eva Burba

IL MODELLO DOMANDA-OFFERTA

Per capire come funziona il mercato uno degli strumenti teorici a nostra disposizione è quello del

rappresentazione del funzionamento del mercato, ovvero

modello domanda-o erta, che è la

dell’interazione tra un insieme di venditori e un insieme di compratori: tra la domanda e l’o erta.

I MODELLI ECONOMICI SONO DEI SISTEMI DI EQUAZIONI

sistemi di equazioni,

I modelli economici sono dei dunque anche il modello domanda-o erta si

compone di equazioni. In particolare, questo modello si compone di 3 equazioni:

1. Un’equazione che descrive il COMPORTAMENTO DELLA DOMANDA, cioè di tutti i compratori

2. Un’equazione che descrive il COMPORTAMENTO DELL’OFFERTA, cioè di tutti i venditori

POSTULA

3. Un’equazione che de nisce l’EQUILIBRIO TRA DOMANDA ED OFFERTA e quindi

L’ESISTENZA DELL’EQUILIBRIO: l’equazione ci dice che c’è equilibrio tra domanda e o erta.

Dunque, se le prime due equazioni descrivono il comportamento degli attori economici, e quindi

la prima equazione descrive il comportamento dei compratori separati da tutto e la seconda

equazione descrive il comportamento dei venditori separati da tutto, al contrario la terza

equazione descrive la loro INTERAZIONE: mette i due attori economici in relazione tra loro.

1. EQUAZIONE 1: IL COMPORTAMENTO DELLA DOMANDA

L’equazione che descrive il comportamento dei compratori è QD(demand)=QD(P)

SPIEGAZIONE: la quantità domandata (QD) dipende dal prezzo.

2. EQUAZIONE 2: IL COMPORTAMENTO DELL’OFFERTA

L’equazione che descrive il comportamento dei venditori è QS(supply)=QS(P)

SPIEGAZIONE: la quantità o erta (QS) dipende dal prezzo.

LE PRIME DUE EQUAZIONI SONO FUNZIONI

Queste due prime equazioni sono delle FUNZIONI, ma se in matematica l’equazione della

funzione si scrive y=f(x), in economia (non sempre ma molto spesso) l’equazione si scrive Y=Y(X).

I. Di erenze tra funzione matematica ed economica

A. Spesso nella funzione economica si usa il maiuscolo

a di erenza della matematica in cui si usa il minuscolo

B. Le due scritture, matematica ed economica, sono

analoghe nella loro apparenza ma sono anche diverse:

- in matematica la y è la variabile dipendente, come la Y nella formula dell’economia

- l’OPERATORE FUNZIONALE, ovvero il nome della funzione f in matematica, in economia invece

stesso nome della variabile dipendente:

viene ad acquisire lo questo è molto importante, infatti

in economia la lettera che indica la variabile dipendente spesso è la stessa che indica anche il

nome della funzione, infatti es. l’equazione della domanda, che è QD=QD(P), vuol dire che QD,

ovvero la quantità domandata, è la variabile dipendente ed è anche una funzione (operatore

funzionale) di P, ovvero del prezzo oltre che ad essere la variabile dipendente

- quindi il prezzo P della funzione della domanda è la x, ovvero la variabile indipendente.

3. EQUAZIONE 3: L’EQUILIBRIO TRA DOMANDA ED OFFERTA

L’equazione che descrive l’equilibrio tra domanda ed o erta è QD(P)=QS(P).

SPIEGAZIONE: la quantità domandata dev’essere uguale alla quantità o erta, quindi QD

dev’essere uguale a QS: questa è la condizione di equilibrio.

ff ff ff fi ff ff ff ff ff ff Eva Burba

STUDIO DELLA CURVA/FUNZIONE DI DOMANDA QD=QD(P)

COME SI PROCEDE CON LO STUDIO DELLA FUNZIONE

Per lo studio di QD e QS la struttura di ragionamento, dello schema, è sempre la stessa:

1. Dare una de nizione e spiegare che cosa signi ca

2. Spiegare il motivo dell’inclinazione della funzione/curva

3. Spiegare le variabili che in uenzano la posizione della curva/funzione sul piano

ATTENZIONE: QD è una funzione del prezzo P (QD(P)), quindi prima viene il prezzo e poi la

quantità domandata: la curva/funzione della domanda descrive il comportamento dei compratori,

quanto i compratori vogliono comprare al variare del prezzo.

ovvero ci dice Quindi per de nire sia

QD che QS usiamo sia una lettura verticale che una lettura orizzontale.

LA CURVA/FUNZIONE DI DOMANDA:

- Il prezzo P corrisponde all’asse y ed è il PREZZO UNITARIO,

ovvero il prezzo di una unità di prodotto, quindi il prezzo di

una merce, di un bene

- La curva della domanda è una curva decrescente

- P, ecco QD’.

La curva di domanda è un legame: ‘dato

1. DEFINIZIONE: la curva di domanda è quella curva che…

quella curva

C. LETTURA VERTICALE: la curva di domanda è

che, per ogni livello della quantità domandata, individua il

livello massimo di prezzo che i compratori sono disposti a

pagare per quella quantità. Dunque per ogni livello della

quantità domandata QD la curva indica il prezzo massimo

che i compratori sono disposti a sborsare per quel livello di

quantità. Quindi si prende in esame un punto dell’asse

orizzontale, un punto a caso, e si traccia la retta verticale

ausiliaria, si vede il punto che la retta verticale ausiliaria individua sulla funzione/curva della

domanda, e si dice che per punto, quel valore, è il prezzo massimo, PMAX, che i compratori

la curva di

sono disposti a pagare per questa quantità QD0: per quella quantità domandata,

domanda dice il prezzo massimo che i compratori sono disposti a pagare, dunque lo

denominiamo prezzo massimo PMAX: i compratori non saranno disposti a pagare di più per

quella quantità domandata, dunque si esclude tutta la zona sopra alla curva/funzione, e si può

ripetere lo stesso per un qualunque livello di quantità poiché la curva di domanda dice sempre

quanto al massimo il compratore è disposto a pagare per una certa quantità (PMAX).

Come detto, per ogni livello della quantità domandata la curva indica il prezzo massimo che i

compratori sono disposti a pagare, quindi l’idea è che se vogliamo che i compratori paghino un

prezzo maggiore, dobbiamo accettare che la quantità che comprano diminuisca,

se il prezzo unitario sale, la

proprio perché la curva è inclinata negativamente:

quantità domandata scende, se il prezzo unitario scende, la quantità

e viceversa

domandata sale. Questa è la RELAZIONE INVERSA tra prezzo e quantità

domandata: per ogni livello di quantità domandata c’è un prezzo massimo che si è disposti

a pagare, dunque se si vuole mettere un prezzo più alto il compratore comprerà meno.

curva che

D. LETTURA ORIZZONTALE: la curva di domanda è quella per ogni punto dell’asse

per ogni livello di prezzo, indica la quantità massima che a quel prezzo i

verticale, quindi

compratori sono disposti a comprare: bisogna in questo

caso prendere un punto qualsiasi sull’asse delle y e

disegnare la retta ausiliaria orizzontale: il punto della retta

ausiliaria che incontra la curva/funzione di domanda sarà la

QDMAX, ovvero la quantità domandata massima che i

compratori sono disposti a comprare a quel prezzo, es. se

il gelato costa 8€ alla pallina, QDMAX ci dice qual’è la

quantità massima che si è disposti a comprare es. al mese.

fi fl fi fi Eva Burba

Dunque anche in questo caso individuiamo delle ZONE DI INACCETTABILITÀ sopra alla

quantità domandata

curva/gra co, poiché questo indica, alla massima quantità di prezzo, la

che al massimo il compratore vuole comprare (QDMAX).

Come detto, per ogni livello di prezzo unitario la curva indica la quantità massima che i compratori

sono disposti a comprare, quindi l’idea è che se si vuole che si compri di più, si deve accettare

la quantità domandata aumenta con il diminuire del prezzo

che si paghi di meno:

unitario, la quantità domandata diminuisce con l’aumentare del

e viceversa

prezzo unitario. Dunque si tratta come prima di una RELAZIONE INVERSA tra

quantità domandata e prezzo: per ogni livello di prezzo unitario c’è una quantità

massima che si è disposti a pagare, dunque se si vuole che si acquisti di più si deve

considerare il fatto che il prezzo deve diminuire: si tratta sempre di una curva decrescente.

ATTENZIONE: le due letture sono state fatte al contrario rispetto alla matematica. Come mai?

Succede che su questi assi sono state invertite le variabili: la P è la variabile indipendente (x), e la

QD è la variabile dipendente (y), ma nel gra co è tutto invertito perché così si usa nel

modello domanda-o erta, in economia si rappresenta la P nell’ordinata (y): nella

rappresentazione sia della curva di domanda che della curva di o erta vengono

scambiate le due variabili P e QD: quindi la variabile P, variabile indipendente, viene

messa nell’orinata (y) e QD, variabile dipendente, è messa nell’ascissa (x), di

conseguenza anche le letture vengono scambiate. Per comodità però si considera la

lettura verticale quella rossa, quella parallela all’asse delle ordinate (y), nonostante andando a

vedere alle due variabili (P, variabile indipendente (x), dovrebbe essere nell’asse delle ordinate (x),

e QD, variabile dipendente (y), dovrebbe essere nell’asse delle ascisse (y)), quindi sarebbe

esattamente il contrario, ma si fa al contrario visto che in economia la P si mette sull’asse

delle ordinate (y), delle variabili dipendenti, e non delle ascisse (x), delle indipendenti.

ATTENZIONE: abbiamo detto che la curva di domanda è anche una funzione invertibile, quindi

rispetto alla rigidità della matematica, in economia possiamo leggere il gra co sia in verticale che

in orizzontale in maniera intercambiabile: le letture sono intercambiabili, quindi se è vero che le

letture sono scambiate, quindi che la P è la variabile indipendente (x) ma sta nell’asse delle

è QD che

ordinate (y) e la QD è la variabile dipendente (y) ma sta nell’asse delle ascisse (x),

dipende dalla P: cambiando il prezzo P cambia la quantità domandata QD, e quindi se il prezzo P

è alto, la quantità domandata/acquistata QD sarà più bassa, e viceversa se il prezzo P è basso,

QD sarà più alta. Questo è il legame: la causalità va DAL PREZZO ALLA QUANTITÀ DOMANDATA

2. I MOTIVI DELL’INCLINAZIONE:

I motivi dell’INCLINAZIONE NEGATIVA della curva di domanda sono 2:

se il prezzo

1. LA QUANTITÀ DOMANDATA DAL SINGOLO:

cala, la quantità domandata DAL SINGOLO aumenta,

quindi es. se il gelato non costa 8€ alla pallina ma solo

2€, la quantità domandata dal singolo aumenterà, mentre

se il prezzo del gelato passa da al contrario da 2€ a 8€

succede l’inverso, quindi la quantità domandata dal

singolo scenderà. Dunque il primo motivo dell’inclinazione

il singolo compratore

negativa della funzione/curva è che

cambia comportamento al variare del prezzo.

se il prezzo cala, aumenta il numero di COMPRATORI, e di

2. LA QUANTITÀ DI COMPRATORI:

conseguenza aumenta anche la quantità domandata: es. se una pallina di gelato costa 8€ lo

comprano 5 persone, mentre se costa 2€ lo comprano 500 persone: si tratta di un

quantità di compratori che cambiano comportamento al variare del prezzo.

ragionamento sulla

Quindi se il prezzo cambia, cambia il comportamento di chi sta acquistando e di chi non sta

acquistando: se il prezzo diminuisce, chi comprava già comprerà di più, mentre chi non lo

comprava potrebbe iniziare ad acquistarlo. Al contrario se il prezzo aumenta probabilmente

invece chi acquistava già continuerà ad acquistare ma di meno, e ci sarà anche chi acquistava e

smetterà del tutto di acquistare, mentre chi non acquistava potrebbe iniziare ad acquistare.

fi ff fi ff fi Eva Burba

3. POSIZIONE DELLA CURVA DI DOMANDA

Si parte dall’idea che la curva di domanda

potrebbe stare anche in posizioni diverse.

Cosa determina la posizione della curva? Sono alcune VARIABILI ESOGENE, ovvero delle variabili

che sono esterne al modello ma che lo in uenzano:

A. Il REDDITO: se il reddito dei compratori, la risorsa ‘reddito’ R

la curva di

AUMENTA, acquisteranno più es. carote, quindi

domanda quando il reddito aumenta si sposta verso destra: se

il reddito aumenta, la curva si sposta verso destra, mentre se il

reddito DIMINUISCE la curva si sposterà verso sinistra

LETTURA ORIZZONTALE: per ogni livello di prezzo P scelto

a caso P0, se il reddito R aumenta, la QDMAX aumenta, e

quindi ci si sposta verso destra. ATTENZIONE: l’idea è che

quando R aumenta, per qualunque livello di prezzo scelto a

caso, la QDMAX aumenta, e la curva si è spostata a destra

se il reddito R aumenta le persone

LETTURA VERTICALE:

sono disposte anche a pagare di più per una certa quantità:

è anche uno spostamento verso l’alto: un qualunque livello

della qualità QD, nel momento in cui R è maggiore, i

compratori sono disposti a pagare un prezzo maggiore,

quindi il prezzo PMAX aumenta

ATTENZIONE: si tratta sempre di PMAX e QDMAX, quindi se R aumenta il prezzo massimo PMAX

che si è disposti a pagare aumenta, e se R aumenta, a parità di prezzo, anche QDMAX aumenta

la curva si sposta in un solo modo:

Quindi dalla curva nera si va alla curva verde, spostamento

che però si può leggere in due modi: con la lettura orizzontale e con quella verticale:

- sono più ricco e compro di più

Lettura orizzontale: per ogni livello di P, la QDMAX aumenta:

- siccome sono più ricco, sono anche disposto a pagare

Lettura verticale: per ogni livello di QD,

di più: l’idea della lettura verticale è che se le carote costano 3€ al kg, io che sono più ricco

sono disposto a pagare il kg di carote di più di prima

IMPORTANTE: adesso possiamo ampliare l’equazione della curva di domanda:

Possiamo dire che DQ è una funzione di P e di R: si vede che QD (y in matematica)

è funzione di due variabili indipendenti, P ed R, che hanno signi cato diverso:

A. Il prezzo P è una VARIABILE ENDOGENA: se cambia il prezzo P c’è uno

SCORRIMENTO LUNGO LA CURVA, da P0 a P1, e quindi anche la variabile

endogena QD passa da QD0 a QD1 (la QD aumenta se il prezzo P scende e

viceversa la QD diminuisce se il prezzo P aumenta)

- spostamento lungo la curva

Delta di una endogena (ΔENDOGENA): variazione dell’endogena è

B. Se a cambiare è una VARIABILE ESOGENA come il reddito R, non ci sarà uno spostamento

lungo la curva, ma ci sarà uno SPOSTAMENTO DELLA CURVA (QDMAX e PMAX aumentano

all’aumentare del reddito R, mentre al diminuire di R, QDMAX e PMAX diminuiscono)

- spostamento della curva

Delta di una esogena (ΔESOGENA): è lo E DELLA DOMANDA

la causalità all’interno della curva di domanda va da ΔP a ΔQD

ATTENZIONE:

A. fl fi Eva Burba

B. PREZZO DEI BENI SOSTITUTI: c’è l’idea che il compratore stia acquistando un certo bene,

es. carote, ma che abbia anche delle ALTERNATIVE che soddisfano ugualmente le sue

esigenze, in maniera molto simile, quindi che ci sia un prodotto sostituto della carota, che sia

Se il prezzo del bene sostituto pomodori cambia,

es. il pomodoro. potrebbe accadere che:

Se il prezzo del bene sostituto AUMENTA, accade che la domanda di carote crescerà, e quindi

che la curva di domanda di carote si sposterà a destra e in alto: chi comprava pomodori si

c’è uno spostamento della domanda che fa aumentare la QD di carote:

orienterà verso le carote, per ogni livello di prezzo P delle carote,

LETTURA ORIZZONTALE: la domanda QD di carote

se il prezzo dei pomodori aumenta,

aumenterà, quindi la curva si sposta verso destra e la QDMAX

che i compratori sono disposti a pagare per quel livello di prezzo

di carote aumenterà (chi comprava pomodori ora compra carote)

LETTURA VERTICALE: se il prezzo dei pomodori aumenta di

per ogni livello di QD di carote adesso i compratori

tanto, allora

saranno disposti a pagarla di più: il PMAX che si è disposti a

pagare aumenta perché essendo i pomodori aumentati di prezzo,

allora i compratori saranno disposti a pagare una stessa quantità

(di prima) di carote QD ad un prezzo maggiore, dunque la curva si

sposta anche verso l’alto, PMAX che si è disposti a pagare aumenta

SPOSTAMENTO DELLA DOMANDA

ATTENZIONE ‘AUMENTO DELLA DOMANDA’: è anche lo

C. PREZZO DEI BENI COMPLEMENTI: ci sono dei beni che si consumano insieme: es. gli scii e

gli attacchi: avere solo uno dei due non ha senso, quindi chi produce i bastoncini sa che chi li

compra probabilmente comprerà anche gli scii, perché da soli non hanno senso. Allora se es.

un bene è le carote, il bene complimento possono essere i condimenti.

Dunque se prezzo del il bene complemento PC AUMENTA di tantissimo e se una persona non

Comprerà meno quantità carote

può mangiare le carote scondite, che cosa farà il compratore?

QD per poter comprare anche il condimento per condirle, la qualità domandata QD di

quindi

carote scenderà, di conseguenza la curva si sposterà verso il basso e a sinistra:

LETTURA ORIZZONTALE: siccome il condimento costa di più, si comprerà meno condimento, e

siccome il condimento è legato alle carote, si compreranno anche meno carote (cosa se ne

per ogni livello di prezzo P si

farebbe il compratore di tante carote con poco condimento?). Quindi

acquisterà una quantità minore di carote: a parità di prezzo si riescono a comprare meno carote.

una stessa quantità di carote QD il compratore sarà

LETTURA VERTICALE:

disposto a pagarla un massimo di prezzo PMAX inferiore, perché ha bisogno

di usare quel denaro per comprarsi il con

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 20eva01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trieste o del prof Zotti Jacopo.
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