GLI APPUNTI DEL CORSO
18/09/2017(lezione 1): DIFFUSIONE DELL’ISLAM ED ESPANSIONE ARABA
Appelli: 11 gennaio, 8 febbraio.
INTRODUZIONE
Espansione araba: a partire dalla Persia, alle rive del mediterraneo, alla Spagna (Toledo, Cordova, Siviglia),
coste del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia. Vedi cartina (dove è viola è da dove partono ad espandersi).
624: battaglia di Badr = vittoria di Maometto sui meccani (esercito della Mecca composto da notabili locali
che avevano contestato Maometto).
L’espansione araba mette in ginocchio due grandi imperi: l’impero bizantino (a nord), impero persiano
sassanide (est). Due imperi forti che non riescono a contrastare l’espansione degli arabi (beduini del
deserto arabico).
Gli arabi si estendono verso il nord africa e verso la Spagna (arabi e poi omayyadi). Battaglia di Poitiers
(732) è quella in cui si contrasta sui Pirenei l’avanzata araba (Carlo Martello).
Maometto nasce nel 570 e muore nel 632. Lui scappa dalla Mecca (egira).
Dopo gli omayyadi ci sono gli abbassidi = a quel punto la capitale non sarà più Damasco, ma Bagdad.
Califfo = successore di Maometto. Il primo califfato è quello dei califfi eletti, poi ci saranno delle secessioni.
Quello arabo non è un dominio uniforme; l’unità è quella della lingua e della cultura arabe.
La cultura meccana e beduina sono diverse; ci sono le calate dei turchi dall’Asia, ma la cultura araba e la
religione islamica si diffondono creando espressioni culturali comuni.
Il Mediterraneo era l’area da cui si era sviluppato l’impero romano (poi i Romani avevano conquistato
l’oriente). I centri urbani romani erano ovunque (Costantinopoli, regno dei Franchi). La grande area di
cultura romano-ellenistica è circondata dall’espansione araba.
Nell’iconografia islamica ci sono soprattutto immagini geometriche. Immagine su slide: qui c’è la
rappresentazione della predicazione di Maometto (570-632), anche se di solito veniva rappresentato il
volto senza tratti somatici.
EFFETTI DELL’ESPANSIONE ARABA
- Cancellazione regno Visigoti. Si tratta di barbari che si erano stanziati nel regno che poi diventa
quello dei Franchi (in Spagna) => avevano un regno solido e con impronta cristiana (regno in cui ci
sono molti concili religiosi di vescovi e prelati); tutto questo viene cancellato dagli arabi (711).
- Cancellazione regno zoroastriano dei Sassanidi-Persiani (651);
- Rischio scomparsa impero bizantino, cioè dell’Impero Romano d’Oriente (2/3 persi). Vengono prese
soprattutto le province più ricche: Palestina, Siria ed Egitto.
Oggi la religione musulmana è la seconda a livello mondiale (1800000 = 1 miliardo e ottocentomila fedeli).
Si tratta di una religione con una crescita più rilevante (si prevede che diventi la prima religione al mondo
nel 2070 circa, superando il cristianesimo).
Tutto questo nasce dalla predicazione di Maometto nella penisola arabica. Allah era già un Dio presente nel
Pantheon della penisola arabica (contesto politeistico), mentre la proposta di Maometto è di tipo
monoteistico (subisce influenza del cristianesimo e dell’ebraismo).
Il manuale parla di questo argomento a p. 82 (“Il più grande impero del Medioevo”).
Si insiste sulla presenza dell’impero bizantino e di quello persiano e sul fatto che questi due imperi fossero
in guerra fra loro nel momento in cui l’impero arabo si espande.
Questa disattenzione è uno dei motivi della debolezza di questi imperi di fronte alle conquiste arabe.
Vitolo cita uno storico belga del Novecento (Pirenne) che ha scritto “Maometto e Carlo Magno”.
LA TESI PIRENNE
Pirenne scrive negli anni ’30 del Novecento e sostiene che nonostante per gli storici la caduta dell’impero
romano (dovuta all’avanzata dei barbari come invasori e come federati dell’impero) sia sempre stata vista
come elemento di grande rottura e cambiamento (vd conseguenze catastrofiche ad es. demografia),
l’invasione dei barbari e la formazione dei regni romano-barbarici non alterino i caratteri fondamentali del
mondo romano. Le strutture politiche romane finiscono, ma le città, cioè i punti di forza, rimangono centri
di forza della struttura politica ed amministrativa.
Pirenne sostiene anche che le invasioni barbariche non mettano in discussione l’unità del Mediterraneo.
La data del 476 dal pdv delle sorti dell’Europa non è così catastrofica.
Secondo Pirenne il grande elemento di cambiamento fu determinato dalle conquiste arabe: si mette fine al
Mediterraneo romano intorno a cui si era sviluppata una civiltà e che era punto di partenza delle conquiste
romane. Le conquiste arabe generano la crisi del commercio (impossibilità di trasportare merci nel
Mediterraneo), crisi delle città, riduzione dell’economia ad interamente agraria.
La tesi Pirenne è stata ampliamente criticata. Nelle vicende delle città europee le città più importanti
dell’impero romano sono nei paesi a ridosso del Mediterraneo, mentre molte città del nord Europa
vengono fondate dopo questo tragico momento (sono città che nascono nel Medioevo). Molte città del
nord sono centri di mercato e lui si dedica a questo mondo urbano => Pirenne ha una visione nordica.
OBIEZIONI ALLA TESI PIRENNE:
- Il reticolo urbano e l’economia occidentale non entrano in crisi con la conquista araba del
Medioriente; si tratta di una crisi che si manifesta in concomitanza con la conquista araba (non
dopo) => la crisi segue la conquista dei barbari.
- Anche lo studio della vita materiale (ricerche archeologiche) mostra che il picco della crisi c’è
quando l’espansione araba sta solo cominciando.
- Ricerche di (Alphons Dopsch): anche dopo le conquiste arabe i commerci nel Mediterraneo ci sono,
anche se sono ridotti => non si può parlare di un’occidente autarchico (che produce solo per sé),
continua l’acquisto di spezie, oro, pietre preziose che in Europa non c’erano.
- Maurice Lombard: Pirenne ha torto, perché sono gli arabi a portare in Europa l’oro (in epoca
romana era tesaurizzato e quindi non circolava) + si continua comunque ad importare beni di
valore (spezie, pietre etc.).
Commento della tabella inerente l’andamento demografico nelle slide (si tratta di stime, non c’è precisione
dei dati): nell’anno 0 (pieno successo impero romano) ci sono 32,8 milioni di persone in Europa. Nel 400
inizia il calo demografico; dopo l’inizio del 600 si tocca il fondo (18 milioni di abitanti).
Cause: crisi impero romano e effetti derivati dagli stanziamenti dei popoli germanici (guerra), crisi del
grande latifondo (i romani smettono di conquistare terre nuove), crisi del sistema schiavistico (i romani
smettono di conquistare popoli) + peste bubbonica (non ci sarà più fino al 1347/8) che arriva dall’Etiopia +
ci sono molte altre epidemie + l’impero bizantino deve fare i conti con l’arrivo dei Goti e i movimenti degli
slavi.
Poi ci sarà una ripresa: nel 1000 si arriva già a 38 milioni. La crescita si arresta nel 1300 inizia un nuovo
crollo.
Questa tabella mostra che il calo della popolazione inizia prima della nascita di Maometto.
Nonostante queste confutazioni la tesi di Pirenne ha il merito di dare importanza al ruolo degli arabi
durante il Medioevo. Gli arabi hanno duramente attaccato l’impero bizantino.
Il regno più dinamico e che reagisce meglio è quello dei Franchi. L’altro protagonista è la chiesa di Roma.
Inoltre il regno dei franchi nasce dalla conversione al cristianesimo del re Clodoveo => è un regno molto
legato alle istituzioni ecclesiastiche.
L’occidente viene rimodellato da questi due centri di organizzazione di potere.
L’occidente rinasce a partire dalla collaborazione fra potere politico e papato (enorme differenza rispetto
all’impero romano).
Pirenne ha capito che gli arabi hanno portato una novità enorme nell’Europa medievale = l’Europa ha come
centro le grandi città del regno dei franchi e non più le città del mediterraneo + come cultura di riferimento
quella cristiana e cattolica.
Dal punto di vista demografico sta fra 500 e 600 non fra 500 e 400.
LA PREDICAZIONE DI MAOMETTO E LA DIFFUSIONE DELL’ISLAMISMO
Corano (= recitazione) = si mettono per iscritto le parole di Maometto (mercante della Mecca che fa da
tramite delle parole di Dio, è un profeta).
Il corano è suddiviso in 114 capitoli (sure): si inizia con quelli più lunghi e si finisce con i più brevi. Viene
redatto in versione completa nel 650 (30 anni dopo la morte del profeta), a partire dai seguaci che avevano
preso nota della parola di Maometto (frutto dell’accumulo di leggende su Maometto). A questo poi si
aggiungeranno le leggi. Il complesso di leggi sacre prende il nome di shari’a.
LA PENISOLA ARABICA NEL MOMENTO IN CUI VIVE MAOMETTO
Tutto questo accade nella penisola arabica.
Uadi = solchi di antichi fiumi prosciugatisi, diventano le piste carovaniere che mettono in contatto il
Medioriente con India e Cina (lungo queste carovaniere i beduini trovano luoghi in cui commerciare e
anche luoghi di incontro per preghiera). Ci sono climi diversi nella penisola arabica (condizioni climatiche
sfavorevoli, date le ampie aree desertiche). Le città della Mecca e di Medina sono nella zona costiera sul
Mar Rosso.
Nelle leggende antiche si parla di un’”Arabia felix” (con condizione climatiche molto più favorevoli,
corrisponde all’attuale Yemen). Anche per quanto riguarda questa zona comunque il deserto copre molto
territorio. Si tratta di una regione densamente popolata (nonostante condizione climatiche difficili). Nel 500
si è verificata la rottura di una grande diga che ha portato alla desertificazione di questa zona (prima
coltivata).
A sud della penisola: tradizione monarchica, con grandi città => penisola arabica sedentaria.
La popolazione è divisa in clan.
Al centro si trovano le tribù beduine (congiunzione commerciale con India ed Europa). Queste tribù
allevano bestiame, si muovevano in carovane (sono nomadi) e praticavano la razzia. Vivono nel deserto e
c’è grande solidarietà fra famiglie. Valori: bellicosità, fierezza, coraggio e onore. Troviamo il concetto di
comunità (“umma”) + di protezione + di alleanza/solidarietà. I capi sono i “sayyd” (capi elettivi che
chiedono consiglio ad anziani), alcuni vengono chiamati sceicchi (se hanno un’origine particolarmente
nobile). Per regolare eventuali conflitti esistevano anche giudici che esprimevano una giustizia tribale.
Spesso ci sono cantori e poeti che tramandano oralmente le tradizioni.
Mawali = coloro che non appartenevano alle tribù, ma protetti da queste ultime. Con questo termine poi si
indicheranno i convertiti all’Islam (che comunque non entreranno nell’esercito ancora per molto).
A nord della penisola arabica c’è l’impero bizantino, a est c’è quello persiano. Questi imperi stanno lottando
per il dominio del Medioriente (zona strategica).
Nell’impero Bizantino c’è la cultura romana + religione cristiana.
Territori: Siria, Palestina, Egitto, Coste africane fino alla Tunisia, Sicilia, Ravenna.
Problemi religiosi: in Siria ed Egitto i cristiani aderiscono a dottrine diverse sia da quella praticata a
Costantinopoli sia da quella di Roma (cristianesimo monofisita e nestoriano). L’oggetto di maggiore scontro
fra gli adepti di queste dottrine e i fedeli di Costantinopoli, consiste nel modo di intendere la natura umana
e divina del Cristo (l’arianesimo, cioè un altro culto non ortodosso promuoveva un’idea del cristo molto
umana). Bisanzio reprimerà i monofisiti e i nestoriani.
Nell’impero persiano la religione è quella di Zoroastro. Il regime è dispotico (unico modo per mantenere
l’ordine vista l’assenza di unità etnica, culturale e religiosa).
I due imperi lottano nel corso del 600 (anche se delle scaramucce c’erano già state) = i Bizantini vogliono la
Mesopotamia, mentre i Persiani vogliono Siria ed Egitto. Rispetto a questo conflitto la penisola arabica è
isolata (è un conflitto che Maometto vede durante la sua prima maturità).
In Asia Minore (in particolare in Siria ed Egitto, che fanno parte dell’impero bizantino) c’erano gruppi
dissidenti che non volevano la dominazione di Bisanzio (vd repressione verso minoranze cristiane non
ortodosse in Siria ed Egitto) => intervengono i persiani con di Cosroe II.
I bizantini riescono a penetrare in Mesopotamia e a restaurare l’autorità imperiale su Sira ed Egitto.
Alla fine vincono i Bizantini.
Esito del conflitto: i Persiani hanno perso, i Bizantini hanno impiegato molte risorse nella guerra =>
entrambi gli imperi si sono indeboliti e non si accorgono di quello che sta accadendo nella penisola arabica.
19/09/2017 (lezione 2)
Le città sono centri di commercio per le popolazioni nomadi, ma anche luoghi di pellegrinaggio. Nelle città
ci sono delle sorgenti d’acqua = risorsa custodita da parte di specifici clan. Le piste carovaniere hanno dei
punti di attraversamento verso Sinai, Palestina etc.
Attorno alla Mecca si praticava (e si pratica ancora oggi) un pellegrinaggio rituale (vd dovere di recarsi alla
Mecca per i musulmani). Già nel mondo pre-islamico si metteva in atto un pellegrinaggio intorno alla pietra
nera.
Nel sud della penisola arabica si venerava la dea del Sole + Allah (quello che diventerà l’unico dio
dell’Islam).
Ci sono anche comunità cristiane ed ebraiche: l’ebraismo è molto presente nello Yemen e sulle coste
occidentali. I contatti con ebraismo e cristianesimo derivano anche dai nomadi che si dirigevano verso Siria
ed Egitto (si tratta di credenze cristiane non ortodosse = il cristianesimo non ha ancora trovato un assetto
dogmatico stabile).
Ci sono comunità ebraiche a Medina (prima si chiamava Yathrib).
Ci sono contatti con religioni monoteiste.
Infatti in comune c’è l’idea di un profeta, l’idea di una visione (Maometto riceve la rivelazione
dall’arcangelo Gabriele).
La Mecca è una città importante sia religiosamente che economicamente: punto di incontro fra le piste
carovaniere (quella principale passa dalla Mecca e le carovane si fermano per commerciare e per fare
rifornimento di acqua).
Una delle sorgenti è quella dello Zemzem: si dice l’abbia voluta Allah al tempo di Abramo per permettere
alla concubina di Abramo di sopravvivere insieme al figlio.
Appena prima della nascita di Maometto la Mecca era stata presa dal clan dei Quraysh (Al-Husary era il loro
capostipite); questa dominazione è importante perché fa della Mecca luogo di pellegrinaggio intorno alla
pietra nera (che si trova nella kaaba e si diceva che quest’ultima fosse stata costruita da Abramo).
Arrivano pellegrini, viaggiatori e commercianti. C’è un forte artigianato.
Più a Nord: Yathrib (futura Medina) = ricca di prodotti artigianali, meta di pellegrinaggio etc. (come la
Mecca).
Le città sono centri importanti.
Il mondo in cui nasce Maometto è un mondo peculiare, ma anche un punto di contatto fra diversi mondi +
con un’economia ed una società peculiari.
Non c’è in questa penisola arabica un centro politico (vd tutte tribù nomadi).
LA VITA DI MAOMETTO
La biografia di Maometto la troviamo dal Corano (versetti raccolti dopo la morte) + dagli “hadith” (racconti
che riguardano la vita di Maometto, prima solo orali e poi scritti dopo la sua morte).
Sono scritti che nascono dalla testimonianza diretta del profeta o da quella di chi gli era vicino.
Maometto apparteneva ad una famiglia importante della Mecca (la madre era di YatHrib). Il nonno paterno
era custode della sorgente e distribuiva l’acqua ai beduini; sono il nonno e lo zio paterni a crescere
Maometto (rimasto orfano).
Maometto si occupa di attività mercantili => entra di sicuro in contatto con religioni monoteiste. Attraverso
questi contatti diventa mercante a servizio di una ricca vedova (Khadīja = si legge “Kadiggia”) che poi
diventerà sua moglie e sarà la prima seguace di Maometto.
Maometto ebbe da lei 7 figli (i 4 maschi moriranno da piccoli).
Dopo lui ebbe molte mogli.
Nel 610 lui ha 40 anni, si trova in una grotta nella Mecca (siamo nel mese del Ramadam). A Maometto
compare l’arcangelo Gabriele (mandato da Allah) e gli ordina di pregare e recitare le parole di dio che gli
trasmette.
Poi c’è un periodo in cui Maometto parla di questo solo con i parenti più vicini. Solo ¾ anni dopo Maometto
inizia a predicare quanto rivelato; il contesto è quello della Mecca (sotto dominio dei Quraysh).
Il contenuto di questa rivelazione/predicazione è il contenuto del Corano (dai versetti più lunghi ai più
corti). Gli storici poi hanno cercato di mettere i contenuti in ordine cronologico.
CONTENUTO DELLA PREDICAZIONE DI MAOMETTO
- Unico Dio.
- Religione salvifica (giudicati in base ad azioni commesse) = religione soteriologica.
- Dio richiede totale sottomissione (vd significato di “islam”).
- Pratica della solidarietà => collegamento con cultura ellenistica (idea dell’aiuto reciproco fra
uomini).
Maometto predica alla Mecca e il problema è che lì i Quraysh hanno monopolizzato il pellegrinaggio => nei
versetti più antichi del Corano non ci si esprime molto sulla questione del politeismo (Maometto sa che si
tratta di una questione spinosa per i suoi avversari ed è cauto su questo aspetto).
“Sharia” = la via da seguire verso la salvezza (è una legge con contenuto religioso e contenuto civile = si
propongono casi pratici e delle questioni da cui poi si traggono insegnamenti).
Il credente deve sottostare a regole precise per la preghiera: in una certa posizione, più volte al giorno
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Il medioevo: società, economia, politica e cultura (terzo modulo)
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