Governo
Come il procedimento legislativo, anche il procedimento di formazione del governo è diviso in fasi:
Quando inizia la formazione di un nuovo governo?
Quando il Presidente del Consiglio in carica si dimette, non dopo le elezioni. Infatti, non esiste nel nostro diritto costituzionale che dopo che il governo cade ci debbano essere le elezioni.
Come inizia la formazione del governo?
Sono previste diverse fasi:
- Le consultazioni presidenziali: il Presidente della Repubblica riceve le dimissioni e inizia a consultare persone che, secondo lui, sono in grado di dare un’opinione, un consiglio su che cosa fare dopo le dimissioni del Presidente del Consiglio. Le persone da consultare sono quindi decise dal singolo Presidente della Repubblica e possono essere, ad esempio, gli ex Presidenti della Repubblica, che quindi hanno alle spalle una solida esperienza, ma anche i presidenti delle due camere, che possono avere idee abbastanza chiare sulle linee politiche dell’assemblea, o i capi-gruppo parlamentari che, conoscendo il pensiero di tutti i partiti presenti in parlamento, influenzano la decisione del Presidente della Repubblica. A questo punto, se il Presidente della Repubblica capisce che ci sono delle possibilità di formare un nuovo governo, decide di passare alla seconda fase. Se invece capisce che tutti i partiti vogliono le elezioni e non vogliono dare la fiducia a nessuno, può solo sciogliere le camere e non iniziare la seconda fase della procedura di formazione del governo.
- La fase dell’incarico: il Presidente della Repubblica incarica oralmente una persona di portare avanti la procedura di formazione del governo. Il Presidente incaricato, che da un punto di vista giuridico è ancora un normale cittadino, deve capire se ha la maggioranza in parlamento facendo delle consultazioni (ad esempio con i leader dei partiti). Ora è pronto a tornare al Quirinale o dicendo al Presidente della Repubblica di rimettere l’incarico perché non ha trovato la maggioranza (es. Marini dopo le dimissioni di Prodi) → in questo caso il Presidente della Repubblica può decidere se riprovare incaricando un'altra persona o sciogliere le camere; oppure, nel caso in cui il presidente incaricato riesce a coagulare una maggioranza in parlamento, si dice “scioglie la riserva” e inizia la terza fase.
- La nomina: il Presidente della Repubblica nomina il presidente incaricato “Presidente del Consiglio” e, su proposta del nuovo Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica nominerà i ministri. Tuttavia, non sono ancora ufficialmente in carica fino al giuramento, nel quale il governo precedente muore definitivamente. Prima del giuramento si dice che il governo “dimissionario” dovrebbe svolgere solo atti di ordinaria amministrazione, ma non è questa una materia chiara. Basti pensare che, ad esempio, se un terremoto si abbatte in questo lasso di tempo, il governo dimissionario non può svolgere solo atti di ordinaria amministrazione ma è giusto che intervenga.
- Il giuramento: si giura nelle mani del Presidente della Repubblica.