Elaborazione digitale dell'immagine
Adobe Acrobat – La gestione di un PDF
Adobe Acrobat non è più solo un software per la visualizzazione di PDF, ma funge anche da supporto nel momento in cui abbiamo bisogno di effettuare modifiche rapide e mirate. Una delle funzioni fondamentali per un grafico è quella di produzione di stampa: per farne un esempio pratico, se è sfuggita una tinta piatta da trasformare in quadricromia—che potrebbe poi diventare un rischio al momento di stampa—ci viene in contro l’anteprima per output, una finestra all’interno della sezione che ci procura un resoconto dei colori utilizzati. Con Acrobat si può poi convertire una tinta nei vari modelli cromatici.
Se abbiamo visualizzato con l’Anteprima, convertiamo con la funzione converti colori: questa finestra ci permetterà di gestire vari parametri gestionali coloristici, ma quello a noi interessato in questo esempio è inchiostri; per cambiare velocemente tutte le tinte piatte presenti in quadricromia, sarà sufficiente spuntare la casella converti tutte le tinte piatte in quadricromie situata al di sotto di tutti i parametri modificabili. L’operazione, bada bene, non sarà reversibile.
Per modificare alcuni elementi minori nel PDF, ci viene in aiuto la funzione modifica oggetto, la quale ci permetterà con dei semplici click di andare ad agire su degli elementi del PDF, come tracciati o altri oggetti. Per la modifica di stringhe di testo i passaggi sono diversi: con il software bisogna interagire con l’utilizzo di modifica PDF, in modo tale da poter andare a modificare la casella di testo, la sua posizione o altri piccoli parametri.
Photoshop – Il fotoritocco
Photoshop ci offre una vasta gamma di azioni per andare a modificare i difetti di un soggetto, un volto ad esempio. Tenendo a mente il concetto di alte e basse frequenze, una tecnica estremamente utile, prepariamo subito il nostro file con i due livelli, alta e bassa frequenza di un’immagine; a file ultimato, interveniamo in maniera mirata con il pennello correttivo, lo strumento miscela colore, o il timbro clone. Ma lo stesso concetto però non è applicabile solamente ai soggetti umani, ma anche ad oggetti materiali; così come andiamo ad intervenire su un’impurità della pelle, alla stessa maniera è possibile eliminare, ad esempio, delle pieghe antiestetiche in un divano.
Queste modifiche basilari vanno ad intervenire su dei difetti. Ma se volessimo aggiungere dei nuovi elementi in prospettiva ad un’immagine? Innanzitutto, prep...
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