Estratto del documento

Giovedì 16 marzo 2017

Previsioni del Corano e protezione sociale

Una delle previsioni del Corano è la protezione delle vedove e degli orfani; sono norme di carattere sociale. Anche considerando la poligamia, il Corano dice che il marito deve continuare ad accudire le sue mogli quando sono vecchie, quindi non deve divorziare per sposare una moglie giovane. Nel diritto musulmano, il matrimonio non è un sacramento, quindi può proseguire la poligamia.

Ormai però, in quasi tutti i paesi musulmani, si sposa una moglie sola perché questa e i suoi figli vanno mantenuti. Nel regime del matrimonio possiamo vedere come la posizione giuridica della donna fosse migliore di quella in Europa nel VII secolo. La donna giuridicamente però ha un valore che è la metà dell’uomo, una regola applicata quasi ovunque.

Matrimonio e adulterio

Adulterio: non solo tradimento del coniuge ma anche rapporti pre-matrimoniali. Ecco perché i musulmani si sposano molto giovani. Un uomo musulmano può sposare anche una donna cristiana o ebraica, ma la donna musulmana può sposare solo un uomo musulmano perché l’uomo decide l’educazione dei figli.

Ateismo e matrimonio

Ateismo: per i musulmani è molto grave avere rapporti di tipo commerciale o familiare con un politeista. I musulmani quindi non possono sposare un induista. È vietato l’ateismo; un musulmano non può sposare un’atea. L’ateismo è considerato l’incarnazione del male.

Il velo e le sue origini

Velo: non è prescritto dal Corano. È una tradizione di origine bizantina, usata per ragioni di status; era una moda, i veli erano ornati con degli anelli, servivano solo per far capire che la moglie che lo indossava era ricca e non doveva lavorare. Questa moda è stata recepita nel mondo arabo ed è diventata un simbolo di pudicizia ma anche di mistero e fascino; non era qualcosa di costrittivo, ma un segno di femminilità. Da qui ci sono stati vari sviluppi, ma è comunque qualcosa di tradizionale. In alcuni paesi il velo è diventato obbligatorio, ad esempio in Iran. Il velo più utilizzato è quello che lascia fuori solo l’ovale del volto e copre anche il collo; il passo successivo è quello che copre fino agli occhi; infine, si ha il burqa.

Divieti alimentari e tradizioni

  • Divieto di bere alcolici e di mangiare carne di maiale derivano dalla vita nel deserto (oltre ad una certa temperatura la carne di maiale è tossica, e ci si ubriaca molto di più con il caldo).

Crocifissione come punizione e spettacolo

Crocifissione: modalità di supplizio con cui la persona viene appesa a dei pali incrociati e viene lasciata lì fino alla morte. In se stessa non dà la morte; normalmente il crocefisso muore per soffocamento (per via delle braccia in alto). È una pena che serve come spettacolo, ha come scopo la dimostrazione, una comunicazione con cui lo stato dimostra le proprie capacità di punire i trasgressori. Nel mondo romano, questo supplizio era riservato ai non romani o agli schiavi. Qui la cittadinanza viene data solo nel 212 d.C. con la Costituzione Antoniniana (imperatore Caracalla), prima di allora era un privilegio dato a coloro che...

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Il diritto islamico e la crocifissione Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martins444 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Biavaschi Paola.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community