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IL CONTRATTO

‘‘È l’accordo tra due o più parti per costituire, regolare o estinguere

tra loro un rapporto giuridico patrimoniale’’

Art. 1324 c.c.: estensione della disciplina generale del contratto ai negozi

 unilaterali tra vivi patrimoniale

giuridici e a contenuto che non abbiano una

specifica disciplina e siano compatibili (atti unilaterali ricettizi)

La libertà contrattuale

Il contratto è lo strumento di esercizio dell’autonomia privata: la stipulazione del

 contratto è libera

La libertà contrattuale si articola in due aspetti:

 An (‘‘se’’): si è liberi di decidere se stipulare il contratto

° Quomodo in che modo

: si è liberi di decidere stipulare il contratto

° (contenuto + con chi)

Contratti atipici: leasing, factoring... (possono essere importati contratti

 dall’estero)

Può succedere che un contratto atipico sia reso tipico dal legislatore (es:

° quest’anno il leasing)

° Per essere validi, i contratti atipici devono perseguire interessi conformi

meritevoli di tutela

all’ordinamento giuridico, cioè

 Negozio osservabile secondo due punti di vista:

1. Fattispecie: il contratto è un atto giuridico (accordo)

↳ Si compone di manifestazioni o dichiarazioni di volontà concordi

↳ Tra due o più parti (parte = centro di interesse)

2. Conseguenze giuridiche: il contratto è un rapporto giuridico

La buona fede oggettiva

Le parti sono sempre tenute a comportarsi secondo buona fede (dovere di

 correttezza e di informazione)

È una clausola generale, non c’è una fattispecie precisa (è il giudice a dover

 desumere i parametri della correttezza dalla mentalità collettiva e dagli

standard sociali comunemente accettati)

Nb: buona fede soggettiva (riguarda l’intenzione) usucapione e possesso

 →

Criterio fondamentale per l’interpretazione del contratto

 Fonte di integrazione dei difetti del contratto: in fase di esecuzione del

 contratto, è obbligatorio comportarsi secondo buona fede, correggendo anche i

vizi del contratto

La responsabilità precontrattuale

Nb: la responsabilità civile si divide in:

 1. Responsabilità contrattuale

2. Responsabilità extracontrattuale

3. Responsabilità precontrattuale

Alcuni ritengono che essa rientri in realtà nella responsabilità

↳ extracontrattuale perché non c’è ancora l’accordo, e quindi non ci

sono obbligazioni non si può parlare di inadempimento

Altri sostengono che in realtà rientri nella responsabilità contrattuale

↳ (culpa in contrahendo). Secondo questo punto di vista, l’avvio di una

trattativa fa sorgere l’obbligazione di comportarsi secondo buona fede

Dovere di risarcimento dei danni causati dalla mala fede in sede di

 contrattazione (nb: in caso di dolo o altri vizi previsti dalla legge, il contratto è

nullo) danno da lesione di interesse negativo (spese inutilmente sostenute +

occasioni favorevoli perse a causa della trattazione).

Caso particolare: una delle parti in sede di contrattazione è a conoscenza

 dell’invalidità del contratto (risarcimento di perdite e mancato guadagno, c.d.

interesse negativo, all’altra parte)

Recesso ingiustificato dalle trattative: in linea teorica, fino alla conclusione

 del contratto le parti sono libere di ritirarsi dalle trattative. Nondimeno, la

giurisprudenza ritiene che questo possa essere un comportamento contrario a

buona fede. Ciò avviene quando l’accordo contrattuale si forma

progressivamente nel corso del tempo e già su alcuni punti era stato trovato un

accordo; se una parte vuole riaprire le trattative su quei punti o vuole rifiutarsi

di concluderle, si ritiene che si stia comportando secondo mala fede (salvo vi sia

un valido motivo per farlo).

Sono rilevanti a questo proposito (in ambito processuale) le minute dei

° contratti.

Comporta responsabilità precontrattuale per la part4e che recede dal

° contratto.

Limitazioni alla libertà contrattuale

Ratio dei limiti:

 1. Tutela di interessi prevalenti alla libertà di mercato (es: bene pubblico

//proprietà privata, dignità umana...)

Nella prassi: sviluppo ordinato delle aree urbane, distribuzione equa dei

↳ servizi essenziali, utilizzazione appropriata delle fonti di energia, tutela

dell’ambiente, protezione di determinati settori produttivi...)

2. Tutela della libera concorrenza, anche contro se stessa

Nella prassi: normativa Anti Trust

3. Tutela delle parti deboli del mercato

Nella prassi: Codice del consumo, tutele per i lavoratori...

Ci sono delle ipotesi in cui la legge limita la libertà contrattuale

 Obbligando la stipulazione del contratto

° Limitazioni circa il contenuto del contratto e con chi stipularlo (es: obbligo di

° usare un contratto tipico, cioè già previsto e disciplinato dalla legge)

I limiti alla libertà contrattuale possono essere:

 Legali

° monopolio

Obbligo legale a contrarre: es quando qualcuno ha un

↳ legale (es: trasporti pubblici) ha l’obbligo di stipulare a parità di

condizione con chiunque ne faccia richiesta

Contratti tipici o aventi clausole imposte, che sostituiscono di diritto

↳ qualunque clausola difforme inserita in un contratto

Volontariamente creati dalle parti, cioè creati dalle stesse parti.

° Contratto preliminare: contratto mediante il quale le parti si

↳ obbligano a firmare un contratto definitivo (in caso sia una vendita, si

promittente venditore e promittente acquirente

parla di )

Molto frequente nel mercato immobiliare e in quello azionario.

 Serve a vincolare le parti che ancora non possono stipulare il

 contratto ma vogliono obbligarsi a farlo.

In caso una persona che abbia sottoscritto un contratto preliminare

 poi non concluda quello definitivo, è possibile chiedere al giudice

sentenza costitutiva

una che produca gli effetti del contratto non

concluso.

Il contratto definitivo deve avere la stessa forma di quello

 preliminare a pena di nullità

In caso le parti stabiliscano di fare il contratto definitivo in una forma

 diversa da quello preliminare, si parla di contratto preliminare

improprio/compromesso (utile nel caso in cui una persona compri

per rivendere per evitare i costi della trascrizione: sarà la persona da

cui ha comprato l’immobile a trasferire la proprietà, trascrivendola)

Il contratto preliminare richiede la stessa forma (forma per

 relationem: non c’è una forma prestabilita, ma dipende da quale

sarà il contratto definitivo) che avrà poi il contratto definitivo a pena

di nullità.

Per la costituzione di diritti reali su beni immobili, è necessaria la

 trascrizione del contratto preliminare, che lo rende opponibile a

terzi. La trascrizione scade dopo un anno dalla data prevista per la

stipulazione del contratto definitivo e 3 anni dopo la trascrizione del

preliminare.

Può essere trascritta anche la richiesta della sentenza costitutiva

 (opponibile ai terzi anche durante il processo)

Nb: ≠ minuta/puntualizzazione. Le parti mettono per iscritto

 l’accordo raggiunto su determinati punti, senza però obbligarsi a

contrarre.

Contratto normativo: contratto con cui le parti stabiliscono il

↳ contenuto dei contratti che in futuro stipuleranno

Tipi di contratti

Sulla base del modo in cui si perfezionano:

 1. Consensuali (l’accordo è sufficiente al perfezionamento del contratto);

regola generale, a meno che la legge non preveda diversamente.

2. Reali: necessaria anche la consegna della cosa (traditio rei): pochi casi

individuati dalla legge

Es: contratto di pegno

Sulla base degli effetti che producono:

 1. A effetti obbligatori: si perfezionano con il solo consenso delle parti

legittimamente manifestato (salvo la legge preveda diversamente, es nel

caso di deposito, comodato (concessione in godimento di un bene

essenzialmente gratuitamente, è un contratto reale perché si perfeziona

quando la res viene consegnata) e

Nel deposito ciò è dovuto al fatto che la causa stessa del contratto

↳ sia il deposito della res. È un contratto a effetti obbligatori perché il

depositante non trasferisce la proprietà del bene al depositario.

2. A effetti reali: comporta il trasferimento di diritti reali su una res

compravendita

↳ pegno (possesso)

↳ mutuo: contratto con cui il mutuante consegna al mutuatario una

↳ somma di denaro o una quantità di cose fungibili, e il mutuatario si

obbliga di riconsegnare la stessa somma di denaro o la stessa

quantità di cose fungibili allo scadere di un termine. È un contratto

reale in quanto si perfeziona solo quando avviene la consegna.

Questo perché dà la proprietà del bene a chi deve usare il

denaro/beni fungibili.

Elementi essenziali del

contratto

L’accordo tra le parti

manifestano

Sussiste quando le parti reciprocamente la volontà di stipulare il

 contratto (volontà contrattuale)

espressamente tacitamente

Essa può essere manifestata o (cioè tenendo un

 oggettivamente

comportamento che ha l’effetto di manifestare la nostra

volontà. In questo caso, contratto concluso per facta concludentia/ tramite

comportamento concludente)

1. Società di fatto (se delle persone si comportano di fatto come soci,

esercitando in comune un’attività economica o dividendone gli utili,

divideranno le perdite, saranno esposti ai debitori e ad un eventuale

fallimento)

2. Rinnovo tacito silenzio-assenso).

Il contratto non si conclude tramite il silenzio (no

 1. Il codice del consumo (art. 57) per tutelare il consumatore vieta che nelle

vendite a distanza il silenzio possa essere considerato come una

manifestazione di volontà (il consumatore che riceve fornitura non

richiesta, non è tenuto ad alcuna prestazione)

rinnovo tacito

2. Eccezione: casi di (il contratto è già stato concluso, e si

rinnova tacitamente con il silenzio: è il contratto a prevederlo)

3. Es: locazione di bene ad uso abitativo (dopo la scadenza, il contratto si

rinnova automaticamente)

L’ordinamento giuridico individua delle strade mediante le quali la volontà delle

 parti contraenti giunge a fondare l’accordo (tutte le parti devono volere lo

stesso contratto)

Redazione congiunta o simultanea

le parti scrivono insieme il contratto o incaricano un terzo di scriverlo (ipotesi

 non specificamente menzionata da c.c.).

Adesione alle condizioni generali di contratto

Caso del contratto standard: frutto della standardizzazione del capitalismo (ci

 sono contratti uguali per tutti formulati dal contraente forte, cioè l’impresa).

Una parte formula l’intero contratto, l’altra firma e basta. Ciò permette di ridurre

 i costi di stipulazione del contratto.

Generalmente accade quando il predisponente è un’impresa, ma ci sono anche

 contratti standard es di locazione.

(vettore)

Es: impresa di trasporto: unilateralmente stabilisce come sia formulato

 il contratto (es: iata, stabilisce i contratti per tutte le imprese aeree del mondo).

Condizione: le clausole standardizzate devono essere conosciute o conoscibili

 dal contraente

Ciò crea però le possibilità di abuso: il c.c. individua per questo un elenco chiuso

 di clausole pericolose per l’aderente dette clausole vessatorie.

1. Devono essere specificamente approvate per iscritto dall’aderente (più di

a pena di nullità

una firma)

2. In caso di dubbio, le clausole devono essere interpretate in favore

dell’aderente e contro il proponente (interpretazione contra proferente)

Direttiva n.13 del 1993: disciplina delle clausole abusive nei contratti con i

 consumatori.

Solo per i contratti business to consumers (in quelli business to business si

° applica la disciplina del c.c.)

Attuata negli art. 33 e seguenti c. del consumo

° Non c’è un elenco tassativo delle clausole vessatorie, ma c’è un criterio

° secondo cui le clausole diventano abusive quando vi è uno squilibrio di

diritti e obblighi contrattuali fra le parti a causa di clausole stabilite da un

(violazione del principio di buona fede

professionista per un consumatore ).

Prevede due elenchi di clausole:

° 1. Grey list: clausole che sono ritenute abusive fino a prova

contraria

2. Black list: clausole che sono sempre e necessariamente abusive,

anche se non soddisfano il criterio generale nulle.

Anche per la direttiva, le clausole abusive sono In questo caso però

° sono nulle anche se sono state approvate dell’aderente al contratto. Il

contratto non è nullo, lo sono solo le clausole. associazioni dei

Possibilità di un’azione inibitoria da parte delle

° consumatori (non dai singoli) contro le clausole abusive per contratti dello

stesso tipo.

Esecuzione della prestazione

Quando ciò è conforme alla natura o alla struttura del contratto, il contratto si

 conclude quando l’oblato esegue la proposta (però dovere di avviso)

Contratti con obbligazioni per il solo

proponente

Art 1333 c.c., prevedono prestazioni a carico di una sola parte

 es: contratti gratuiti / a titolo gratuito)

° Fideiussione quando non a titolo oneroso.

°

Accettazione automatica, salvo la non accettazione (è abbastanza scontato che

 l’oblato accetti)

Adesione ad un contratto aperto

Adesione ad un contratto aperto: il nuovo contraente dà il proprio consenso

 ad un contenuto contrattuale prestabilito, ad es per entrare a far parte di organi

precostituiti.

Discussione tra le parti

Discussione tra le parti: considerato da c.c. il procedimento normale di

 stipulazione di un contratto. Le parti si scambiano reciproche richieste e

manifestazioni unilaterali di volontà , cioè proposta (riguarda la parte che fa

l’offerta) e accettazione (riguarda il destinatario dell’offerta, c.d. oblato).

Il principio di cognizione

Tutti gli atti unilaterali diretti ad un destinatario (es proposta ed accettazione)

 sono atti ricettizi

Producono effetto dal momento in cui vengono a conoscenza del destinatario

 (es: il contratto si conclude, cioè l’accettazione ha effetto, nel momento in cui

viene a conoscenza del proponente)

Presunzione della cognizione: la cognizione si presume nel momento in cui

 la dichiarazione giunge all’indirizzo (anche elettronico) del destinatario

È una presunzione legale

↳ In caso di processo, la relata di notifica (mini-verbale dell’ufficiale

° giudiziario che attesta che ad una certa ora si è recato ad un indirizzo per

consegnare accettazione/proposta al destinatario) ha valore di prova

legale anche per la conoscenza

semplice/iuris tantum presunzioni assolute/iuris et de

Presunzione (≠

↳ iure): controprova,

la parte interessata può dare la dimostrando di essersi

impossibilità di conoscenza a lui

trovato in una situazione di per causa

non imputabile

Casella di posta elettronica certificata (pec): permette di certificare

↳ come atto pubblico (e quindi rendere prova legale) qualunque

comunicazione. Adesso è obbligatoria per tutte le imprese e le attività

professionali.

La proposta

Una dichiarazione, per valere come proposta, deve contenere tutti gli elementi

 essenziali del contratto e manifestare la volontà attuale di contrarre (altrimenti

c.d. invito a proporre)

Nella proposta, il proponente può fissare un termine di efficacia della

 proposta, scaduto il quale la proposta decade, e un requisito di forma della

accettazione.

La morte o la sopravvenuta incapacità del proponente fanno cadere la proposta

 se il contratto non è ancora stato concluso è importante stabilire se questi

fatti si verificano prima o dopo la stipulazione del contratto

Ciò è ancora più importante in caso di ripensamento e revoca della

° proposta di una delle parti (anche dal lato dell’accettante)

Art 1336 c.c.: è possibile una proposta non recettizia di contratto (eccezione):

 essa viene fatta con un’offerta al pubblico, cioè una proposta fatta a

chiunque, e accettabile da chiunque.

completezza:

Requisito di l’offerta deve indicare tutti gli elementi

° essenziali che costituiscono il contenuto minimo del contratto

Eccezione: se le circostanze e gli usi dicono diversamente

°

L’accettazione

È anch’essa un atto recettizio

 Deve corrispondere esattamente alla proposta, altrimenti si tratta di

 controproposta (oblato e offerente si invertono).

Modello cui fa riferimento c.c.: contratto stipulato a distanza a seguito di una

 trattativa tra le parti

La revoca della proposta o dell’accettazione

Art. 1372 c.c.: il contratto ha forza di legge tra le parti, cioè è vincolante

 Solo nei casi previsti dalla legge o dal contratto stesso le parti hanno

° diritto di recesso

Le parti possono revocare proposta e accettazione finché il contratto non

° è concluso, cioè finché l’accettazione giunge a conoscenza del

proponente accordarsi

Dopo averlo stipulato le parti possono per sciogliere il

° contratto (risoluzione per mutuo dissenso o mutuo consenso). Non

è però possibile che ciò venga fatto da una sola delle parti

unilateralmente senza il consenso dell’altra parte.

Revoca dell’accettazione

 Consentita fino a prima che sia giunta a

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anita.capelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Sirena Pietro.
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