Il conflitto russo-ucraino
Morire per Kiev?
Dopo il 1991 la Russia ha arretrato la sua frontiera occidentale di quasi mille chilometri. Dopo la fine della Guerra Fredda, Kiev ha iniziato un processo di allineamento con l'Occidente che i russi hanno interpretato come un tentativo degli Stati Uniti di spingere l'Ucraina nella NATO e di preparare il terreno per la disintegrazione della Russia come "grande potenza". Così Mosca è tornata con maggior forza a promuovere una strategia in grado di ricostituire la sua sfera d'influenza storica nelle regioni dell'ex Unione Sovietica, ma gli Stati Uniti e i Paesi del vecchio Patto di Varsavia cercheranno sicuramente di arrestare la reconquista russa.
Tuttavia, la risposta politico-militare di Putin al terremoto di Kiev è dovuta al fatto che è stato operato un "imbroglio" da parte di Stati Uniti, Germania e altri membri della NATO, prima della riunificazione tedesca. Infatti, nei primi mesi del 1990, la Germania, consapevole che i sovietici non sarebbero stati disposti a ritirare le loro forze dalla Germania orientale in assenza di sufficienti garanzie per il futuro, dichiararono che non ci sarebbe stata nessuna espansione dell'alleanza Atlantica verso est, dopo il ricongiungimento delle due Germanie.
Nel 1990 Mitterrand, con il sostegno di Kohl, propose la creazione di una Confederazione Europea inclusiva di Mosca. Il progetto fu bocciato e si creò, invece, un "triangolo strategico" composto da USA, Germania e Francia, dominato da Washington. Questo triumvirato rafforzò l'OSCE (l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), rinforzò di pari passo la NATO, giustificata dalle guerre jugoslave, e diede precipitosamente il via libera a tutti i vecchi satelliti europei dell'URSS ad entrare nell'Alleanza Atlantica.
Presente e passato della crisi ucraina
Nella notte tra il 22 e il 23 febbraio 2014, il presidente filorusso Viktor Janukovyc, viene deposto e, al suo posto, subentra la "Giovanna d'Arco ucraina" Julija Tymošenko, sotto le grandi pressioni di Berlino, Parigi e Varsavia. Quindi, la Polonia, che aveva l'ambizione di ripristinare l'antica supremazia su Lituania, Bielorussia, parte dell'Ucraina e della Lettonia, è stata tra i più grandi sostenitori degli oppositori di Janukovyc. Tutto questo con il grande appoggio della Francia di Hollande.
Di fondamentale importanza sono, invece, le risorse dell'Ucraina, ricca di risorse minerarie (carbone, petrolio, gas metano, minerali di ferro) e agricole (soprattutto cereali). Risorse a cui era interessata la Cina, che nel 2013 voleva stipulare un accordo per l'acquisizione di tre milioni di ettari delle fertilissime terre ucraine e ora poco propenso a schierarsi nel fronte antirusso. Inoltre, è importantissima per essere il passaggio di gasdotti che collegano la Russia all'Europa. Tanto che, la Russia, voleva costruire dei gasdotti che aggirassero l'Ucraina ma gli USA sono riusciti ad impedire ciò.
Da un punto di vista geopolitico, senza l'Ucraina, la Russia potrebbe essere fatalmente esposta ai rischi di un'aggressione. Ciò detto, Henry Kissinger ha osservato che Mosca non potrà mai accettare che l'Ucraina divenga un membro della NATO né, tantomeno, che le divenga un Paese estraneo e potenzialmente avverso. Una possibile soluzione potrebbe essere una "finlandizzazione" dell'Ucraina, ovvero un...
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