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Conferenze di Yalta e Potsdam

Dal 4 all'11 febbraio 1945, quando le sorti del secondo conflitto mondiale sembravano decise, si svolse a Yalta una conferenza, a cui parteciparono il primo ministro inglese Churchill, il segretario generale del partito comunista dell'URSS, Stalin, e il presidente degli Stati Uniti, Roosevelt, e in cui furono gettate le basi per l'assetto della Germania del dopoguerra. Fu deciso di far partecipare anche la Francia all'occupazione militare e di spostare verso ovest i confini della Polonia.

Dopo la capitolazione della Germania, fu organizzata il 17 luglio 1945, una conferenza a Potsdam in cui i vincitori negoziarono concretamente l'assetto dei territori tedeschi. Roosevelt era morto ed era stato sostituito da Truman, mentre Churchill era stato sostituito dal leader laburista Clement Attler. Lo choc della divisione tra le due Germanie è stato grande e ha contrassegnato la vita di due o tre generazioni di tedeschi.

Piano di denazificazione e divisione delle Germanie

Bisogna infatti ricordare che con il trattato di Yalta le potenze vincitrici della seconda guerra mondiale avevano diviso il mondo in due sfere di influenza: una americana e una sovietica. Con il trattato di pace, la Francia e la Gran Bretagna perdevano gran parte della loro potenza coloniale e il mondo veniva diviso in due blocchi che per decenni si sono confrontati in una sorta di guerra fredda. La Germania veniva trattata come un paese vinto che veniva disarmato e a cui si chiedeva di pagare i danni di guerra sotto forma dello smantellamento dell'industria e dell'utilizzazione della manodopera tedesca.

La divisione in zone di occupazione scardinò la vecchia struttura amministrativa dello stato tedesco. Le amministrazioni militari abolirono le leggi naziste, procedettero all'arresto dei criminali di guerra e si rivelarono in grado di mantenere l'ordine pubblico, ma non furono in grado di progettare un processo di ricostruzione anche perché ognuna delle quattro potenze aveva la sua particolare strategia. Il risultato fu una grande carenza di cibo e di beni di prima necessità per la popolazione tedesca. Gli americani furono i primi nei settori occidentali a delegare una serie di funzioni amministrative al personale tedesco e organizzarono le elezioni amministrative. I tre Lander della zona di occupazione americana elessero anche un'assemblea costituente che ideò la costituzione di uno stato federale. I Lander della Baviera, Baden-Wuttenberg e Assia approvarono la Costituzione nel 1949.

Le strategie economiche e il piano Marshall

Il piano di denazificazione fu compiuto con metodi empirici: da un lato si istituirono dei processi nei confronti dei criminali di guerra, dall'altro furono distribuiti dei questionari per identificare i nazisti. Questi metodi di dubbia efficacia, soprattutto questionari e interviste, aumentarono la diffidenza e il rancore della popolazione nei confronti degli occupanti. Nel 1947 l'amministrazione militare americana lasciò questo compito di denazificazione a funzionari tedeschi. Nel gennaio del 1947 la zona di occupazione americana e quella inglese si fusero dal punto di vista amministrativo.

Dopo il fallimento della conferenza di Monaco, tra i capi di governo di tutti i Lander, fu chiaro che era difficile trovare una soluzione unitaria per l'amministrazione dei territori di occupazione. Nel luglio 1947 entrò in vigore il nuovo piano Marshall che rovesciava le direttive precedenti, tutte tese ad acquisire le riparazioni dei danni di guerra, e poneva in primo piano la ricostruzione industriale. Le grandi industrie, furono frazionate, ma restituite ai legittimi proprietari e poterono riprendere la produzione.

La zona di occupazione sovietica

La zona di occupazione sovietica si trovò fin dall'inizio di fronte a delle forti difficoltà economiche; primo, perché investito dallo spostamento a ovest del confine polacco (la linea Oder-Neisse), secondo, perché, a fronte di due zone industriali (Berlino e la Sassonia) era costituita da un territorio prevalentemente agricolo, per di più con due grandi città (Berlino e Dresda) molto danneggiate dai bombardamenti.

La popolazione collaborò al processo di ricostruzione e di riorganizzazione. Le autorità sovietiche agirono con determinazione e rapidità nel processo di denazificazione, ma furono altrettanto rapide nel riconoscere e consentire la costituzione di partiti politici, all'interno dei quali si formò una nuova classe dirigente, in parte costituita dagli esuli ritornati in patria. Nel 1945 il partito comunista (KPD) propose agli altri partiti della zona orientale di costituire un blocco antifascista. A questo blocco aderirono anche il partito socialdemocratico (SPD), l'unione democratico-cristiana (CDU) e il partito liberal-democratico (LDPD).

Nel 1948 l'amministrazione militare sovietica sciolse la commissione di denazificazione, considerando esaurito il suo compito. Erano state licenziate 520,000 persone perché ritenute naziste. Ma l'amministrazione intraprese una campagna di rieducazione che portò nel 1949 a un'amnistia e al reinserimento nel mondo del lavoro, con eccezione dell'amministrazione pubblica, del ministero degli interni, della polizia e della giustizia.

Riforme e ricostruzione nelle due Germanie

Il settore orientale attuò rapidamente la riforma agraria (la collettivizzazione delle campagne e della produzione agricola, sul modello sovietico), la confisca delle proprietà statali e di tutti i mezzi di produzione privati. La riforma agraria aveva anche lo scopo della distribuzione delle terre ai profughi della Prussia Orientale che ritornavano in Germania a causa dello spostamento del confine con la Polonia. Nel giugno del 1947 fu creata una commissione economica con il compito di coordinare le attività dei vari Lander e di formulare un piano di produzione.

Le zone occidentali della Germania entrarono a pieno titolo nella Organizzazione per la cooperazione economica europea (OCSE), quindi usufruirono pienamente degli aiuti previsti dal piano Marshall. Il 21 giugno 1948, con la riforma monetaria, fu introdotta la moneta legale tedesco-occidentale, il marco tedesco, sancendo di fatto la costituzione di un nuovo stato. La nuova moneta fu estesa anche a Berlino-ovest provocando le proteste dell'Unione Sovietica. Nel luglio del 1948 i presidenti dei Lander occidentali furono invitati dall'amministrazione militare a istituire una struttura politica in senso federale.

La Costituzione e la divisione della Germania

Dopo una serie di riunioni e di conferenze, nel maggio del 1949, fu approvata la “legge fondamentale” che costituiva la Repubblica Federale di Germania, a cui i singoli Lander potevano aderire. Come reazione alla conferenza di Londra, nella zona sovietica fu costituito il Volksrat che elaborò, il progetto della costituzione di una Repubblica Democratica Tedesca, la costituzione di una Volkskammer, una camera dei deputati e una Landerkammer, un consiglio dei rappresentanti dei vari Lander. Il congresso del popolo elesse il Volksrat e approvò la Costituzione, che entrò in vigore il 7 ottobre 1949.

Tra il maggio e l'ottobre del 1949 furono costituiti giuridicamente e politicamente i due stati tedeschi, divisi da un confine che era anche il confine dei due blocchi politico-ideologici in competizione nella cosiddetta “guerra fredda”. Rimase aperto il problema di Berlino: una città nel mezzo della DDR, la cui metà, però, apparteneva economicamente e politicamente alla BRD.

Divisione culturale e conflitti ideologici

La particolarità della divisione della Germania sta tutta nel fatto che tutti e due gli stati tedeschi avevano la stessa lingua e la stessa tradizione culturale. Grazie agli impianti di Berlino-ovest, gli occidentali potevano raggiungere ogni parte della DDR con le trasmissioni radiofoniche e televisive. Per quasi 12 anni i due stati erano divisi da una linea di confine che, con tutti i necessari controlli, era però attraversabile nelle due direzioni. Siccome la parte est della città era molto meno cara che la parte ovest, molte persone lavoravano ad ovest, ma vivevano ad est. C'erano molte stranezze: i tram e la metropolitana, ad esempio, continuavano a viaggiare per tutta la città, ma al confine c'era il cambio dei macchinisti e del personale di blocco.

La separazione delle due Germanie e il confine esistevano, prima della costruzione del muro. La Mauerliteratur, la cultura che tematizza la divisione, inizia prima dell'edificazione del muro della vergogna. Nel 1959 uscirono due libri fondamentali, che hanno caratterizzato questa epoca perché si sono posti esplicitamente il problema dell'identità tedesca: Il tamburo di latta di Gunter Grass e Congetture su Jakob di Uwe Johnson.

One, Two, Three di Billy Wilder

Nel 1961 Billy Wilder girò un film ironico e divertente che metteva in luce gli aspetti ridicoli della divisione tedesca, ma si prendeva anche gioco della propaganda dei due blocchi. Fu girato prima della costruzione del muro, ma fu distribuito dopo. Il pubblico tedesco non lo accolse molto bene. Il muro aveva provocato uno choc, aveva diviso famiglie, e c'era dunque poco da ridere.

Il film, tratto da un romanzo di Ferenc Molnár, è servito in seguito da modello per un approccio ironico al tema della visione tra le due Germanie. L'ironia di Wilder si rivolge nei confronti dei tedeschi, sia occidentali, tutti militarizzati e con un passato nazista, che orientali, rigidi nei comportamenti esteriori e negli slogans, ma pronti a rifugiarsi a ovest e ad abbracciare la causa del capitalismo. McNamara dirige lo stabilimento di produzione della Coca-Cola a Berlino. Il direttore generale della fabbrica di Atlanta gli chiede di ospitare per qualche settimana la giovane e vivace figlia Rossella, tenendola d'occhio con discrezione. Rossella rimane a Berlino pe mesi e la situazione precipita quando McNamara scopre che la ragazza da settimane trascorre tutte le notti a Berlino-est.

Proprio la mattina in cui McNamara riceve l'annuncio dell'arrivo a Berlino del direttore della centrale di Atlanta, Rossella non è tornata da Berlino-est. La ragazza si presenta in ufficio, annunciando di aver conosciuto un giovane a est e di averlo sposato. Il ragazzo è un convinto comunista e comincia a criticare il capitalismo, la fabbrica di Coca-Cola, lo stile di vita occidentale. Rossella annuncia che lei e Otto partiranno la sera stessa per andare a vivere a Mosca. McNamara, che sente la sua carriera compromessa, con la complicità del suo assistente Schlemmer, fa arrestare Otto dalla polizia russa per attività antisovietica.

Alla notizia dell'arresto di Otto, Rossella sviene e il medico chiamato ad assisterla rivela che la ragazza è incinta. McNamara si reca a Berlino est con la sua segretaria Ingeborg e il suo collaboratore Schlemmer, per ottenere il rilascio del ragazzo, mediante l'intervento di tre funzionari sovietici. L'accordo consiste nello scambio tra Otto e Ingeborg. Ma McNamara non sta ai patti, riparta lasciando ai russi Schlemmer travestito da donna. Il giovane Otto raggiunge un aspetto da ricco borghese, e assume con convinzione anche una mentalità capitalistica.

Egli utilizza infatti idee di McNamara per far colpo sul suocero e gli “soffia” il posto di direttore della filiale di Londra. Ma il clou del film sta nell'ultima sequenza: in partenza per Atlanta, all'aeroporto di Berlino, il direttore prende una bottiglia dal distributore automatico di Coca-Cola, ma esce una bottiglia di Pepsi. Da un punto di vista storico è interessante notare che la chiave comico-ironica nella rappresentazione del muro è stata usata prima il muro fosse costruito, in questo film, e dopo la caduta del muro, con il film Sonnenallee di Haussmann.

L'obiezione al film è che lo sguardo fosse quello di un estraneo, uno sguardo dal di fuori da parte di colui che non aveva capito bene la situazione. In realtà la chiave di Wilder è ironica e tende a mettere in rilievo l'assurdità della situazione. Oggi questa chiave riacquista validità: più passa il tempo, più la divisione della Germania sembra assurda, sembra una situazione paradossale e ridicola. Le motivazioni politico-ideologiche che cinquant'anni fa venivano usate per giustificare e motivare la difesa del confine tramite un muro fortificato appaiono infondate.

Nel film l'immagine della Germania e dei tedeschi cambia. I tedeschi perdono le caratteristiche dei cattivi per eccellenza e assumono quelle di persone normali con i loro pregi e i loro difetti. Il rovesciamento di prospettiva è stato reso possibile dalla chiave ironico-comica. I tedeschi venivano sempre rappresentati come responsabili di una colpa storica che dovevano comunque espiare. In questo film i tedeschi risultano piuttosto persone comuni che cercano di sopravvivere al disagio del dopoguerra.

Comunicazione e propaganda nella DDR

Nella DDR il partito controllava tutti i mass-media e li utilizzava in modo “primitivo”, identificando la comunicazione con la propaganda, ispirata a modelli 800eschi e pre-tecnologici, giacché consisteva nella reiterazione di slogans, che rimandavano a una visione del mondo ottimistica e vincente, nonostante le insidie del nemico di classe. Però questo sistema di informazione-comunicazione chiuso veniva paragonato dal pubblico al sistema di comunicazione occidentale. In quasi tutto il territorio della DDR si potevano ricevere senza particolari accorgimenti tecnici, i canali televisivi della RFT e le stazioni radiofoniche occidentali, ivi comprese quelle delle forze armate di occupazione americane, che trasmettevano un’ottima musica rock.

La “demonizzazione” della musica rock, attuata dall'apparto di partito fino agli anni 80 non ha certo abbassato l’audience delle emittenti radiofoniche occidentali né ha favorito l’integrazione dei giovani nel sistema socialista, ma ha finito per offrire un campo di protesta e un atteggiamento vagamente contestatario. Anche recentemente la repressione della musica rock come forma di dissenso è affiorata nel film Der rote Kakadu: il semplice fatto di ascoltare la musica rock era percepito come un atto di ribellione.

Il sistema di comunicazione di massa della DDR non solo veniva messo in crisi dal confronto che ciascun cittadino poteva fare privatamente tra la realtà propagandata e la realtà vissuta, ma subiva un’ulteriore perdita di credibilità dal confronto quotidiano con un sistema di comunicazione occidentale che si esprimeva nella stessa lingua. Mentre la tv occidentale trasmetteva film, telefilm, sceneggiati e spot pubblicitari, la tv orientale trasmetteva una serie di spettacoli di intrattenimento, reportage dal terzo mondo molto orientati politicamente, trasmissioni scientifiche, film molto datati oppure cortometraggi impegnati. Passare dai canali orientali a quelli occidentali significava passare dal regno della propaganda a quello della pubblicità.

Effetti della propaganda e del doppio codice

Il sistema comunicativo-informativo orientale preferiva la forma diretta di propaganda. Se lo spazio dedicato al messaggio pubblicitario oltrepassa un certo livello si produce un effetto-saturazione lo spettatore reagisce, cioè, negativamente al bombardamento dei messaggi e sviluppa un rifiuto nei confronti di quei prodotti e del sistema pubblicitario in generale, cioè cambia canale. Nella DDR non si sono mai posti il problema dell’effetto saturazione rispetto alla propaganda. In effetti la saturazione spingeva i cittadini a recepire con molto scetticismo le informazioni ufficiali, fino a rendere inutile l’intero apparato di comunicazione e informazione. Il processo di saturazione del fruitore portava a un’interruzione del contatto con l’emittente, per cui tutta l’informazione diffusa attraverso la radio, la tv e i giornali, produceva un effetto reale solo sugli “addetti ai lavori”.

Il cortocircuito comunicativo è avvenuto nei due sensi: da una parte il fruitore ha interrotto il contatto con l’emittente in quanto non la riteneva attendibile per il confronto con il vissuto quotidiano che non corrispondeva alla propaganda e per il contemporaneo confronto con un diverso sistema di comunicazione che prospettava una diversa way of life, d’altra parte il sistema comunicativo della DDR finiva per muoversi secondo la logica del Palazzo e per essere funzionale a messaggi interni, ammiccamenti, minacce e allusioni, da cui le masse erano escluse e che comunque non toccavano minimamente le esigenze concrete del “popolo”. Questa “doppia verità”, cioè il sistema di comunicazione occidentale e quello orientale, hanno agevolato la genesi di un doppio codice, quello pubblico e quello privato. Scrittori, semplici cittadini, membri del partito usavano un codice non solo linguistico, ma anche concettuale, molto differenziato in pubblico e in privato. Nella loro funzione pubblica utilizzavano concetti e stilemi che avevano il solo scopo di rendere intellegibile il loro discorso all’interno delle regole ufficiali.

Come si arguisce dal tipo di presenza del codice privato o sottocodice, i cittadini non credevano alla veridicità del sistema comunicativo pubblico di cui pure si servivano, ma lo utilizzavano solo in senso strumentale. La discrasia tra questi due codici, il pubblico e il privato, è rappresentata in film come Sonnenallee e Good Bye Lenin! e in termini drammatici in film come Die Architekten e Le vite degli altri.

Impatto dei mass-media occidentali

Il codice “privato” è stato senza dubbio influenzato dalla presenza dei mass-media occidentali, per cui la sfera intima, l’immaginario collettivo e i desideri dei cittadini della DDR si sono popolati di forme quali la libertà individuale, la voglia di viaggiare, il benessere materiale, la musica rock ecc. dagli scrittori della DDR la gente si aspetta risposte a tutta una serie di domande che nei paesi occidentali vengono soddisfatte dalle istituzioni.

L’arte in generale, e la letteratura in particolare, assumono nella DDR quelle funzioni comunicative che nei paesi occidentali avevano i mass-media. L’attenzione della censura era puntata su tutta la produzione artistica, ma cinema e teatro in particolare erano prigionieri della linea di partito. Quindi la storia doveva avere un finale obbligato, ligio alla “Morale socialista”, al carattere didattico-pedagogico, alla funzione di propaganda e al rispecchiamento di una realtà positiva.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/13 Letteratura tedesca

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher val1712 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione alla mediazione tedesca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ponzi Mauro.
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