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Il cinema delle attrazioni: il cinema prima del cinema e i fratelli Lumière

La diffusione delle immagini nel mondo occidentale si ha con l’invenzione della stampa. Iniziano a

comparire i vari spettacoli ottici, fra cui la lanterna magica, probabilmente di origine cinese.

Consisteva in una scatola con una candela e una lente all’interno, che proiettava delle figure

disegnate su di un vetro. Aveva sia funzione didattica, sia di attrazione. Un’altra invenzione è il

Mondo nuovo, cassa di grandi dimensioni dalla quale si vedevano delle immagini che potevano

anche essere animate. Funzionava anche sotto la luce del sole. Serviva per mostrare paesaggi e

luoghi lontani. Entrambe le attrazioni richiedevano spiegazioni a voce, perciò era presente la figura

dell’imbonitore, proprio con la funzione di spiegare le immagini al pubblico.

Prima di arrivare al cinema però, la strada è lunga. Nel 1826 Niepce brevetta la scoperta della

fotografia. Si fanno ricerche sul movimento delle immagini, scoprendo che si può dare illusione di

movimento anche attraverso la successione di immagini fisse. Nel frattempo la città diventa città-

spettacolo, ricca di gente, manifesti ed esposizioni.

I fratelli Lumière

Auguste e Louis Lumière erano due industriali di Lione, fabbricanti di pellicole fotografiche. Nel

1895 presentano il brevetto Cinematografo. Quest’ultimo proiettava immagini sulla parete,

consentendo una visione collettiva e pubblica. I fratelli lo misero in vendita, ed ebbe grande

successo. Ne nacque un mestiere, quello del cinematografista, persona che viaggiando per il mondo

mostrava scene esotiche a chi non aveva soldi per viaggiare. Oltre ad inquadrare paesaggi e città, si

inquadravano anche le persone, che incuriosite speravano di esser state riprese.

Caratteristiche del Cinematografo Lumière

• Inquadratura unica

• Profondità di campo

• Molteplicità di soggetti dentro ciascuna inquadratura

• Tracce dell’operatore dentro le immagini

• Presenza di narratore o imbonitore

I trucchi e le prime attrazioni del Cinematografo (Méliès e Porter)

La scoperta del montaggio è attribuita a George Méliès. E’ il primo che comincia ad impiegare i

trucchi scenici; alcuni esistevano già nel teatro, altri li inventa lui stesso:

Il mascherino-contromascherino doppia i personaggi, unifica spazi diversi.

L’arresto della ripresa le persone spariscono e riappaiono dal nulla.

Lo scatto singolo fa muovere le cose inanimate.

Lo spostamento della cinepresa avanti e indietro ingrandisce o rimpicciolisce i corpi.

Méliès ebbe successo tra il 1900 e il 1912.


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AUTORE

eleo

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in lingue, letterature e studi interculturali
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eleo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pierotti Federico.

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