Capitolo 7
Il processo di segmentazione, targeting e posizionamento
Verso cosa indirizziamo la nostra strategia di marketing?
SEGMENTAZIONE: modalità di identificazione e di raggruppamento di clienti caratterizzati da
funzioni di domanda che esprimono una risposta differenziata rispetto alle politiche di marketing
à
dell’impresa tendenza alla micronizzazione dei mercati
Se voglio differenziarmi per essere una marca adatta a chi ama muoversi in libertà in mezzo alla natura, io posso
forzare la comunicazione della mia marca rispetto ad un target sub-‐segmento giovani. Se io rimango su un generico
segmento giovani magari prendo il 4% QM. Ma se riesco a segmentare la domanda in tanti piccoli pezzi, magari
prendo il 20% di QM in un target, 5% in un altro, 40% in un altro ancora..
à Più sono raffinato nella segmentazione, più colgo più comportamenti di consumo, tanto più ottengo maggiori
ritorni in termini di QM.
Nella situazione teorica di massima varietà, infatti, ogni singolo elemento del mercato esprime una
è
domanda individuale che funzione di una serie di variabili (tra le quali troviamo il prezzo e gli
attributi del prodotto).
All’opposto, l’ipotesi di una omogeneità del mercato condurrebbe all’esistenza di una unica
funzione di domanda espressione delle esigenze di tutti.
La segmentazione ben presenta la situazione intermedia che, sotto alcune ipotesi
semplificatorie, interpreta la varietà della domanda esprimendola attraverso una distribuzione
plurimodale delle funzioni individuali di domanda.
Usare leve che siano anche emozionali.
à spot Harley Davidson
Ok andiamo a parlare dell'HD.
La HD realizza sogni di libertà personale: questo accoglie un target che ha gli stessi pensieri.
Community che vive attraverso valori condivisi. à
Frutto di una segmentazione che non usa variabili tangibili, ma variabili soft valori che il target percepisce rilevanti.
Il processo di segmentazione:
1) Osservazione e analisi: Fase preliminare di definizione dei criteri di segmentazione. Dipende
dal Business, dal mercato.
È
2) Suddivisione: la segmentazione del mercato in senso stretto, che consiste nel suddividere in
mercato in gruppi distinti di potenziali acquirenti, Di cui vengono identificate le caratteristiche
3) Definizione delle priorità: Definizione segmenti più attrattivi tra quelli individuati (targeting)
4) Posizionamento e formulazione delle politiche: la fase mediante la quale viene formulata una
posizione competitiva per il prodotto/servizio e definito un marketing mix (4P) per ciascun
segmento obiettivo
Vantaggi della segmentazione
Processo di segmentazione del mercato
Classificazione delle basi di segmentazione
Variabili generali-‐osservabili: variabili più frequentemente usate nelle analisi di segmentazione
caratterizzate da una natura strutturale.
Variabili generali non osservabili: variabili psicografiche l’utilizzo di queste variabili passa
à
necessariamente attraverso l’individuazione dei valori a cui la domanda si riferisce nei
comportamenti di acquisto e di utilizzo.
Variabili prodotto-‐specifiche osservabili: variabili correlate al comportamento di acquisto e di
consumo.
Variabile prodotto-‐specifiche non osservabili: relative alla percezione del prodotto, Ai benefici
ricercati attraverso il suo uso, alle intenzioni di acquisto.
Esempi di variabili:
-‐ Descrittive: età, sesso, etnia, reddito, fase del ciclo di vita, occupazione, livello di istruzione…
Esempi aziende che segmentano sulla base di variabili descrittive: ATM, Trenitalia (abbonamenti giovani, senior....).
-‐ Variabili psicografiche: si rubano i consumatori base alle scelte di consumo classe sociale,
à
sistema di valori, personalità, stile di vita…
-‐ Variabili legate ai benefici ricercati: benefici funzionali espliciti, impliciti, benefici simbolici
espliciti, impliciti
-‐ Variabili comportamentali: Livello di conoscenza del prodotto, di interesse verso il prodotto, di
utilizzo del prodotto, tasso di utilizzo del prodotto, fedeltà al prodotto, sensibilità alle leve del
marketing mix
Determinazione dei profili dei segmenti
Dopo aver definito i segmenti, segue la fase di determinazione dei profili dei segmenti.
Sei sono i criteri che determinano la validità dell’attività di segmentazione:
1) Distintività: capacità di identificazione di gruppi di clienti qualificati da elasticità di risposta
differenziata alle politiche di marketing dell’impresa
2) Identificabilità: la possibilità, per i responsabili del marketing, di individuare i segmenti di
mercato esistenti
3) Sostanzialità: i segmenti rilevati devono essere consistenti in termini di numerosità
4) Stabilità: la stabilità nel tempo di segmenti giustifica lo sviluppo di una strategia specifica di
marketing
5) Accessibilità: possibilità da parte dei responsabili del marketing di raggiungere i segmenti di
consumatori con azioni promozionali e commerciali. 2 tipi di accessibilità:
-‐ Autoselezione degli acquirenti I clienti si avvicinano autonomamente alle offerte dell’impresa
à
-‐ Copertura controllata dei segmenti, che si sviluppa con percorso impresa-‐consumatore e che
impiega un comportamento più mirato da parte dell’impresa.
6) Azionabilità: coerenza tra
domanda espressa dai segmenti e capacità dell’impresa di proporre
un’offerta idonea alla conquista di quel segmento.
Una volta identificati i segmenti, alcuni possono essere
scartati, altri invece
targettizzati.
Ma le politiche sono uguali per tutti i segmenti, oppure diverse? diverse, di 3 tipi:
à
MARKETING INDIFFERENZIATO: rispetto a tutto il mercato, l’impresa decide di agire con le stesse
modalità di marketing, con gli stessi prezzi, con gli stessi caratteri distributivi. [Es: Coca Cola
à
ovunque nel mondo, vendi sempre lattine]
+: economie di scala
-‐: Alta competitività, rischio di sparire nel breve termine
MARKETING DIFFERENZIATO: L’impresa decide di operare in segmenti diversi, offrendo un
prodotto particolare per ciascuno di essi. Si viene più incontro alle esigenze dello specifico
segmento. Customizzo le politiche di marketing alle specificità di ogni segmento. [Es: la
maggioranza dei beni ad alto consumo: l'automobile fiat (panda, croma, 500, fiorino...)]
+: possibilità di accrescere la fedeltà
-‐: dovrò fare politiche comunicazionali diverse, i costi sono più alti
MARKETING CONCENTRATO: l'impresa si concentra su un segmento di mercato con una serie di
prodotti specifici e decide di massimizzare la propria quota di mercato per ogni segmento. [CAT:
macchine da estrazione e scarpe antinfortunistica, azienda diversificata. Per ciascun prodotto ci si
specializza su determinati segmenti]
+: possibilità di acquistare una posizione di rilievo nel segmento
-‐: riuscirò a stare dietro all'evolversi del segmento? ci deve essere una coevoluzione del segmento
Alternative di Targeting
Da sinistra verso destra
-‐ Mercato di massa coca cola, strategie che si
à
focalizzano su uno o più segmenti
-‐ Nel mercato scelgo un segmento più specifico
-‐ Posso optare per una strategia di Nicchia
-‐ Fino alla personalizzazione di massa (segmentazione
molto dettagliata) Es: IKEA: può combinare un
à
mobile come si vuole a seconda del prezzo, logistica
ad hoc Mass Customization. Perché riesce IKEA?
à
Perché hanno progettato i mobili in modo modulare.
EDS + alta customizzazione
Posizionamento
Il posizionamento nel mercato è l’insieme delle attività compiute dall’impresa per individuare e
scegliere una determinata posizione nel mercato (= come l’impresa viene percepita dal cliente)
La definizione del posizionamento è il risultato di tre riflessioni congiunte:
1.
Caratteristiche del sistema offerta: capacità dell’impresa di individuare e comprendere le
esigenze dei clienti e di soddisfarne le esigenze definisce il profilo del sistema di offerta ideale
à
dal punto di vista dei clienti
2.
Analisi delle preferenze: preferenze dei consumatori rispetto ad un determinato prodotto. Si
identificano i due principali criteri di scelta. Non è detto che siano assoluti: ce ne possono essere di
più ma in questa analisi bisogna considerarne solo due (la scelta è arbitraria). Questa fase si
concretizza visivamente nella
mappa delle preferenze.
Ad esempio, il Segmento B: il segmento maggiore da più
importanza al gusto, ma non tanto al valore medicale.
3. Analisi delle percezioni: si pone a confronto la marca in questione con i suoi concorrenti.
Utilizzando le stesse variabili con le quali si è costruita la mappa delle preferenze, si costruisce una
mappa delle percezioni.
Con questo grafico controllo la posizione della mia
marca con quella delle concorrenti: Ho centrato il
mio segmento obiettivo?
-‐ SI: OK
-‐ NO: devo effettuare una strategia di
riposizionamento molto costosa
à
Sovrapponendo la mappa delle percezioni con la mappa delle preferenze si giunge alla mappa di
posizionamento. -‐ Se sono la marca 5, effettuare un posizionamento
potrebbe risultare p
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