Batteriemia, setticemia e sepsi
Batteriemia: quando i batteri responsabili di processi morbosi invadono il circolo ematico.
Setticemia: si instaura con costante e massiccia presenza di batteri in circolo e con la produzione dei loro prodotti tossici.
Sepsi: abnorme risposta infiammatoria sistemica messa in atto dall’organismo in seguito al passaggio di batteri nel circolo derivanti da un focolaio.
Malattie per via aerea
Le malattie per via aerea sono le maggiori cause di mortalità e morbosità a livello mondiale. Sono causate prevalentemente da virus e batteri che in genere colpiscono alte e basse vie respiratorie, con estensione in alcuni casi ad altri organi. Sono ad alta contagiosità e si trasmettono direttamente dal soggetto infetto (malato o portatore) al soggetto sano mediante aria indoor, goccioline aerodisperse e su oggetti recentemente contaminati. Determinano epidemie soprattutto nei mesi freddi dove sono frequentati i posti indoor. La prevenzione avviene grazie alla vaccinazione, isolamento, chemioprofilassi e interventi sull’ambiente.
Influenza
Causata da un virus ad RNA, l’orthomyxovirus. Ne esistono 3 tipi:
- Tipo A: più importante per l’uomo, responsabile della maggior parte delle epidemie e può infettare anche animali (uccelli, suini, cavalli).
- Tipo B: colpisce solo l’uomo, ha maggiore incidenza sui bambini ed è meno diffuso del tipo A.
- Tipo C: meno rilevante e prevale nell’infanzia.
Il virus si trasmette per via aerea e per contatto diretto. Entra nel tratto respiratorio dove aderisce alle cellule dell'epitelio infettandole e provocando infiammazione e congestione. Poi abbandona il tratto respiratorio per entrare nel circolo ematico causando tosse, stanchezza e febbre. L'incubazione dura 1-2 giorni, la fase acuta 2-3 giorni, e la febbre scompare dopo 5 giorni con esito benigno. Complicanze possono sorgere in soggetti più vulnerabili, come polmoniti. Le epidemie più severe sono quelle da virus A che compaiono con cadenza annuale. Il vaccino contiene 3 ceppi virali: 2 A e 1 B.
Morbillo
Il Morbillo è una malattia esantematica acuta e contagiosa, con un quadro clinico lieve e decorso benigno. Causata da Morbilli virus, si moltiplica nelle mucose respiratorie superiori e conferisce immunità permanente. Colpisce bambini e giovani. Ci sono sempre più casi in Europa e negli USA. Nel 2019, la malattia si è manifestata in 42 paesi, con 13 decessi in Albania. In Italia, dal 1 gennaio si sono registrati 1596 casi. L’età media dei contagi è di 30 anni, anche se la malattia si manifesta prevalentemente nei bambini. Ciò avviene perché la maggior parte sono vaccinati, quindi la malattia circola meno nell’ambiente. Colpisce i non vaccinati quando c’è possibilità di contagio. Più si contrae in età adulta, più possono essere le complicanze, che si verificano nel 30% dei casi. La complicanza più pericolosa è l’encefalite acuta, che provoca un danno neurologico e dà complicanze respiratorie. La panencefalite subacuta sclerosante è la peggiore. Secondo l'OMS, uccide più bambini dell’AIDS. L’isolamento dura 5 giorni, allontanando gli immunocompromessi. Il vaccino obbligatorio è trivalente: composto da vivi attenuati. Parotite, morbillo e rosolia. È stata aggiunta la varicella e si somministra dopo un anno dalla nascita.
Parotite
Conosciuta anche come orecchioni, la Parotite ha un tropismo per ghiandole salivari e sistema nervoso. Provoca febbre e infiammazione delle parotidi e altre ghiandole salivari. Le complicanze includono pancreatite, meningite, encefalite e danni a organi dell’apparato riproduttivo. È prevalente in inverno e primavera. I danni al sistema nervoso includono meningite, sordità e pancreatite. La profilassi prevede segnalazione e isolamento per 9 giorni. Il vaccino fa parte della triade e le immunoglobuline possono attenuarla.
Rosolia
La Rosolia è una malattia esantematica causata da Togavirus. Si trasmette per via aerea o per contatto con secrezioni rinofaringee. Caratterizzata da febbre lieve, mal di gola e un tipico esantema che scompare in 5 giorni con esito benigno. Le complicazioni si verificano se colpisce una donna in gravidanza, poiché attraverso la placenta il virus si trasmette comportando malformazioni. È presente maggiormente in inverno e primavera. L’unica riserva è l’uomo e colpisce maggiormente quelli tra 5 e 14 anni. La prevenzione è il vaccino.
Varicella
La Varicella è una malattia esantematica altamente contagiosa. La trasmissione avviene per secrezioni rinofaringee. L’uomo è l’unico serbatoio di infezione. Il vaccino esiste da qualche anno e la malattia colpisce principalmente i bambini sotto i 9 anni, durante l'inverno e la primavera. L’85% è immune a 12 anni. Non tutti guariscono completamente, e il virus può rimanere latente nei gangli sensitivi, determinando l’herpes zoster (sfogo di Sant’Antonio) che interessa adulti e anziani. Il vaccino fa parte della triade, con isolamento di 5 giorni. Le complicanze possono includere polmonite.
Scarlattina
La Scarlattina è una malattia batterica che si manifesta con un esantema. È causata dallo Streptococcus beta emolitico gruppo A, produttore della tossina eritrogenica. La terapia non prevede vaccino. La diagnosi si effettua tramite tampone faringeo. La trasmissione avviene per contatto diretto e comporta febbre e faringite. Dopo 2-3 giorni compare l’esantema su schiena, collo e torace.
Difterite
La Difterite è causata da un batterio nelle vie aeree che produce una tossina. Ha un’azione locale o a diffusione ematica. La forma faringea può portare a paralisi respiratoria, la laringea all’ostruzione delle vie aeree, mentre la forma nasale è la meno grave. Il contagio avviene per contatto diretto o con goccioline. È prevista una profilassi immediata obbligatoria. La vaccinazione si fa nell’infanzia con un’anatossina, con successivi richiami ogni 10 anni, simile a quella antitetanica.
Meningite
La Meningite si trasmette a contatto diretto per inalazione o tramite posate infette. I maggiormente predisposti sono anziani e bambini. Si verificano 1000 casi l’anno in Italia. Esistono due forme: la forma virale (asettica) che si risolve spontaneamente in 10-15 giorni senza complicanze e quella batterica. In base al decorso, le meningiti possono essere classificate in acute, subacute, fulminanti e ricorrenti. La più pericolosa è la meningite meningococcica, derivante dal Neisseria meningitidis, che possiede 9 gruppi, con i principali ceppi A, B, C, Y, W135. Il batterio è fragile fuori dall’ospite, e il contagio avviene solo per via diretta. L’infezione si limita alle vie nasali e orofaringee (asintomatica), e in alcuni casi può colpire le meningi (meningite). Se è asintomatica, l’ospite è chiamato portatore sano. Il meningococco rimane per molto tempo nella mucosa. Ci si ammala se raggiunge il circolo ematico ed è detta fulminante (in 24 ore porta alla morte), provocando batteriemia e sepsi. Dal sistema ematico arriva alle meningi (processo di aracnoide e pia madre) dove crea infiammazione e pus (essudato), portando alla compressione della sostanza cerebrale. Le conseguenze sono paralisi e disturbi acustici e visivi. La vaccinazione include Hib meningite nei neonati obbligatoria, pneumococco (dai polmoni alle meningi) e meningococco. Il vaccino è quadrivalente per A, C, Y, W135 e oggi anche per il B.
Malattie per via enterica
Le malattie per via enterica si trovano nell’intestino e l’eliminazione avviene con le feci, permettendo il ritorno al canale alimentare. Sono causate da batteri (febbre tifoide, colera, Escherichia coli, Campylobacter), virus (epatite A, gastroenteriti da rotavirus, poliomielite) e protozoi (amebiasi, giardiasi). Si contraggono dall’uomo (tifoide, E. coli, epatite A) o dagli animali (salmonella, campylobacter, yersinia). La trasmissione avviene tramite feci e urine del malato, oppure attraverso verdura, frutta e acqua contaminati. I vettori, che sono animali, giocano un ruolo importante, fungendo da tramite per il contagio.
-
Igiene generale ed applicata
-
Igiene generale ed applicata
-
Igiene generale ed applicata
-
Igiene generale ed applicata