IGIENE 2° PARZIALE
La stalla a stabulazione libera con cuccette:
Cuccette
- : nell’area di riposo (una delle quattro zone funzionali della
stabulazione libera);
Strutture individuali
- per gli animali, situate nell’area coperta, con
ambiente comodo, pulito e che non deve provocare stress, per evitare
l’insorgenza della gerarchia;
riposo ruminazione 10-14 h
- Qui gli animali effettuano il (e la ) per al
giorno, ciò aumenta il flusso ematico alla mammella, quindi aumenta la
produzione di latte (il livello basale di riposo è di 7h ma bisogna andare
oltre);
Disposizione
- : su una o due file (con le 2 file abbiamo di solito la
disposizione testa a testa);
dimensioni e pulizia corrette
- Attenzione: ! Queste riducono il rischio di
inadeguato riposo, di lesioni, di mastiti, di dislocazioni, di problemi
podalici. Abbiamo un’analisi del rischio su strutture e management, che
ricordiamo essere alla base dei protocolli più moderni.
Quando le cuccette sono confortevoli?
elevato uso
- Quando abbiamo un da parte degli animali (troviamo
almeno il 90% di essi in cuccetta), ad esempio dopo che si sono
alimentati; basso numero di animali in piedi e in piedi in
- Quando abbiamo un
cuccetta : in caso contrario, le conseguenze sono scarso riposo, acidosi,
bassa ruminazione, zoppie…tutto ciò può essere dato, ad esempio, da
dimensioni inadeguate delle cuccette;
animali puliti
- Quando abbiamo ;
assenza di lesioni cutanee
- Quando vi è , perché la cuccetta è ben
strutturata;
l’incidenza di patologie podali è modesta
- Quando (bassa): gli
animali hanno quindi un riposo prolungato e risultano più vivaci (non
stanchi); ruminazione in decubito
- Quando gli animali effettuano la ;
spazi adeguati al repertorio comportamentale
- Quando abbiamo ;
assenza di incidenti e traumi
- Quando abbiamo .
TUBO ALLINEATORE o TUBO EDUCATORE (domanda d’esame): obbliga la
bovina ad abbassare prima la testa e gli arti anteriori e poi il treno posteriore.
Obbliga, inoltre, l’animale a coricarsi in un certo modo e in un certo punto,
come vuole l’allevatore. Il tubo impedisce all’animale di avanzare troppo in
cuccetta.
Vi è un vero e proprio tubo, in cui l’animale inserisce la testa, poi il resto del
corpo va in cuccetta. Ovviamente, cuccetta e tubo allineatore devono essere
adeguati all’animale e alle sue dimensioni.
Movimenti che il bovino esegue Alzata e coricata corrette: (domanda
d’esame)
- L’animale si alza prima con il treno posteriore. La modalità anomala di
alzata è, invece, detta “a cavallo”, ovvero l’animale si alza prima con il
treno anteriore.
1 - L’animale si abbassa/corica prima con gli arti anteriori. La bovina sta
bene annche se si corica in decubito laterale.
ELEMENTI ESSENZIALI DI UNA CUCCETTA:
- Dimensioni: lunghezza di 2,45/2,8 m x larghezza di 1,20/1,30 m (settate
sulle moli della razza allevata);
- Attrezzature di contenimento: battifianchi, tubo allineatore, fermo al
piede;
- Superficie della zona di riposo:
Naturale: paglia (che però fermenta), segatura, trucioli, sabbia
o (che offre vantaggi sanitari);
Sintetica: tappetini e materassini che con il tempo possono,
o tuttavia, andare in contro ad usura. I materassini, a differenza dei
tappetini, sono imbottiti;
Dimensioni della cuccetta Dimensioni della cuccetta
151-166cm
Max 23 cm
113-121 cm 96 cm
91cm
20
cm 50
30 cm
cm 180 cm
245-270 cm
Larghezza cuccetta = 130-140 cm
Dimensione della cuccetta: Cuccetta a buca con due cordoli laterali in
calcestruzzo.
Sezione trasversale del tubo allineatore. La sostituzione di elementi tubulari è
data dalle canne, per minori danni alla cute.
Le dimensioni adeguate della cuccetta sono importanti per non determinare
lesioni.
Inoltre, è importante che il tubo allineatore non sia troppo basso/troppo alto.
Anche i battifianchi devono essere posti ad una giusta altezza.
La dimensione della posta deve aggirarsi intorno a 1,60/1,80m-
Una vacca adulta può pesare anche 700 kg (circa 6 quintali e mezzo), a
seconda anche della razza (domanda d’esame).
VANTAGGI DELLA STALLA LIBERA A CUCCETTE:
Maggiore tranquillità
- degli animali;
Maggiore pulizia
- della superficie di riposo;
Mammelle più pulite;
o Minore consumo di acqua prima della mungitura;
o Minore manodopera (quindi risparmio),
richiesta della anche
o in sala di mungitura poiché gli animali sono più puliti e per
2 asportare lo sporco si utilizzano semplici salviette, non acqua. Così
si stimola anche il rilascio dell’ossitocina, utile per il rilascio del
latte nel lume mammario;
Riduce o elimina il costo della paglia
- , a seconda della tipologia della
cuccetta;
LE CORSIE: -
Particolari delle cuccette Alcuni esempi di cuccette
Particolare delle cuccette: a) battifianchi, b) tubo allineatore, c) “cuscini” (può
essere sostituito da un fermo a terra, d) pavimento in calcestruzzo rivestito da
materassini sintetici (A) o in terra con lettiera (B) Zona di alimentazione : larghezza
min 3,3 m / larghezza consigliata
4+5 m;
Corsia di smistamento
- : larghezza min 2,2 m / larghezza consigliata
2,5+3,5 m;
Essa si trova dopo il cancello e serve per raggiungere la zona di
alimentazione: è lo spazio tra una fila di cuccette e la successiva;
Passaggi fra le cuccette :
o Singolo: larghezza min 0,9 m;
Doppio: larghezza min 1,8 m;
Con abbeveratoi su un lato: larghezza min 3 m;
Con abbeveratoi su due lati: larghezza min 4 m;
Numero di passaggi: 1 ogni 20-30 cuccette, ma sempre agli
estremi delle corsie o gruppi; (“quanti corridoi sono previsti
tra una fila di cuccette e la successiva? 1! Domanda
d’esame).
Particolari delle cuccette:
TIPI DI CUCCETTE:
3 1- Cuccette con suolo in terra battuta: delineate da 2 cordoli in
calcestruzzo, uno anteriore ed uno posteriore, ricoperte da un sottile
strato di paglia;
2- Cuccette a cassonetto o a buca: prefabbricate o in opera, con cordolo
in calcestruzzo anteriore (più grande), posteriore e laterale, con il
perimetro che delimita (si forma una buca tra i due cordoli per il riposo).
Esse, ancora, presentano un cuscino anteriore e il cassonetto può essere
riempito con diversi materiali, di cui la paglia risulta essere migliore. Si
aggiungono 2/3 kg di paglia per capo, che viene rabboccata 2-3 volte a
settimana, aggiungendo la nuova sulla vecchia. Tra i materiali naturali
inorganici, ricordiamo la sabbia: se ne aggiungono 4,5/5,5 kg per capo
ogni 10/15 gg ma la sabbia è abrasiva, sedimenta e se è troppo fine
danneggia l’impianto di mungitura.
3- Cuccette in calcestruzzo: rialzate rispetto al piano del pavimento,
presentano una pendenza del 2/3 % verso la corsia posteriore per i
bisogni e per favorire la respirazione e l’eruttazione. Esse, ancora, sono
ricoperte con materassini o tappetini sintetici che non devono essere
troppo morbidi o troppo rigidi, altrimenti l’animale si ferisce.
regola dell’inginocchiamento
Vi è, perciò, la : bisogna che l’operatore
si inginocchi in cuccetta, senza però farsi male. In più, vi è una corsia
posteriore di alimentazione.
Le cuccette in calcestruzzo hanno una durata di 5-10 anni e 1-3 volte a
settimana si aggiunge segatura/paglia trinciata, per diminuire le lesioni
ed avere una maggiore pulizia.
Pavimentazione di due tipi:
- Continua e rugata (piena): per evitare “scivoloni” (no pavimento e
pavimento in gomma);
- Fessurato/fissurato: può creare problemi se ci sono fori otturati cin
paglia (con cuccette con materassino);
Battifianchi: possono creare lesioni. Per evitare ciò, è stata attuata una
battifianchi a farfalla + rigatura +
soluzione progettistica, ovvero utilizzo di
raschiatura a farfalla per asportare le feci (deve correre più di una volta al
giorno).
Tipi di cuccette in base al collocamento: oltre alla classificazione rispetto
al perimetro e alla base, vi è una classifica delle cuccette in base alla posizione.
1. Cuccette singole contro muro/muretto;
2. Cuccette singole libero anteriormente;
3. Cuccette contrapposte (testa a testa) gli animali si guardano
CORRETTO UTILIZZO DELLA CUCCETTA: posizione parallela ai battifianchi,
la vacca si alza e si corica correttamente. L’animale, inoltre, entra rapidamente
e senza esitare nella cuccetta.
con una cuccetta ben strutturata si favorisce l’alzata ma anche il decubito
dell’animale. Qualora, invece, abbiamo costruzioni che limitano i movimenti per
alzarsi e coricarsi e/o costruzioni che possono causare dolore, paura o
frustrazione, avremo di conseguenza un’alterazione del comportamento
dell’animale (con, ad esempio, zampe anteriori in cuccetta e zampe posteriori
fuori).
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Con il pre-parto è opportuno avere ampio spazio a lettiera permanente.
COMPORTAMENTI ANOMALI IN CUCCETTA:
- Idle standing: l’animale sta in piedi nella cuccetta senza un motivo
preciso. Spesso, si osservano dei tentativi di coricarsi e stereopatie, come
spingere il musello contro le strutture, leccare o mordere le strutture. Le
cause potrebbero essere associate a cuccette troppo corte o comunque
mal disegnate, o ancora a problemi agli arti.
- Perching o appollaiamento: è il comportamento anomalo più
frequente. La bovina sta con gli arti anteriori in cuccetta e con gli arti
posteriori nella corsia di movimentazione. Comprende anche bovine che
sono in decubito e che stanno con la parte posteriore nella corsia. Tutto
ciò contribuisce all’insorgenza di patologie della mammella e del piede,
oltre che a potenziali lesioni della coda e degli arti posteriori.
Le cause potrebbero essere associate a cuccette troppo corte o superfici
acidosi ruminale
di riposo non confortevoli. Potrebbero esserci picchi di ,
ovvero fluttuazione del pH ruminale, conseguente ad una minore
ruminazione e ad una minore salivazione mancato tamponamento
della fluttuazione del pH ruminale.
I COSTI DELLA CUCCETTA: quelli descritti comprendono il confronto del costo
annuo di gestione del “posto cuccetta” (acquisto e installazione dei materiali,
costi di manutenzione e distribuzione della lettiera):
- Tappetini: 22 euro a cuccetta;
- Materassini: 34 euro a cuccetta;
- Sabbia: 40 euro a cuccetta;
- Paglia: 85 euro a cuccetta;
- Segatura: 115 euro a cuccetta;
- Truciolo: 130 euro a cuccetta;
OTTIMIZZARE IL RIPOSO: se gli animali non hanno possibilità di riposare in
decubito per alcuni periodi del giorno, presentano:
Riduzione del GH
- : esso è fondamentale perché correlato alla
produzione della mammella ha azione insulino – simile nel distretto
mammario; negli altri distretti, invece, ha azione insulino – resistenza
(comporta quindi, negli altri distretti, una minore captazione del
glucosio);
Aumento del self grooming
- : ovvero aumenta il licking nei confronti di
strutture e materiali;
Aumento (a volte) del cortisolo
- : oppure, maggiore risposta all’ACTH; il
cortisolo ha effetto catabolico brucia e non è usato per la produzione,
vi è spreco di energia;
Lying Bout più brevi
- : e più frequenti transizioni nei comportamenti (da
posizione in piedi a coricata, ecc., interpretati come segno di
frustrazione;
Ridotta ruminazione
- : soprattutto quando gli animali sono coricati (in
parte la ruminazione è compensata quando sono in piedi),
Segni fisiologici di stress quando vi è la privazione della
- possibilità di riposo ;
5 risposta produttiva in conseguenza di un aumento del tempo
dedicato al riposo. (livello basale/ore canoniche)
Innanzitutto, il tempo minimo dedicato al riposo è
sette ore
stimato intorno alle al giorno, rispetto ad un valore raccomandato di
14 ore al giorno (Graant, 2006).
Per ogni ora addizionale di riposo, rispetto alle sette ore canoniche, vi può
essere fino un chilo di latte in più prodotto al giorno.
Tra i diversi benefici ritroviamo:
Maggiore afflusso di sangue + 0,7/1 kg di latte al giorno (per
animale)
Maggiore ruminazione (efficienza Fino a + 0,9 kg di latte al giorno
della digestione)
Minori problemi podali + 1,4 kg di latte al giorno
Minore stress (minore fatica) + 0,9 kg di latte al giorno
Maggiore ingestione + 2,2 kg di latte al giorno
SEGNALI DELLE VACCHE ED INDICI DI UN AMBIENTE POCO
CONFORTEVOLE
Si osservano cambiamenti nel comfort/comportamento dell’animale quando:
- La ruminazione avviene in posizione eretta e non dopo che la bovina
si è coricata;
- Le bovine si coricano nelle corsie e non nelle cuccette: rimangono
sulle zampe o si appoggiano nelle cuccette senza coricarsi o, ancora,
sporgono dalle cuccette;
- Le pareti e le strutture della cuccetta presentano segni di contatto
ripetuto (per esempio: zone lucide);
- La bovina si corica in modo anomalo: per esempio, sta in bilico su
due zampe nella cuccetta, accucciandosi come un cane o stando sulle
zampe diagonalmente rispetto alla cuccetta lo spazio per stendersi è
troppo limitato;
- Le bovine sono sporche: presentano macchie su zampe e mammelle
(la lettiera, infatti, deve essere pulita, altrimenti le vacche si coricano al
di fuori della cuccetta);
- Garretti, ginocchia o collo presentano ferite: lo spazio disponibile e
la lettiera, in questo caso, sono insufficienti.
SEGNALI DELLE VACCHE ED INDICI DI UN AMBIENTE CONFORTEVOLE
- Le bovine si coricano e si alzano agevolmente, senza esitare o
appoggiarsi alle pareti divisorie;
- Le bovine si coricano distese comodamente su un fianco, con la
testa ed una zampa stese in avanti;
- Le bovine possono stare in piedi, con tutte e quattro le zampe
all’interno della cuccetta;
- Le bovine possono pulirsi in equilibrio su tre zampe nelle corsie
indice di pavimentazione non sdrucciolevole;
- Le bovine sono pulite e meno del 10% della mandria presenta
lesioni al garretto o ad altre parti del corpo;
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IMPORTANTE: almeno una cuccetta per ogni vacca presente in stalla. Inoltre,
gli educatori rialzati consentono di stare in piedi in cuccetta.
MATERIALE DA USARE IN CUCCETTA: in generale, il materiale inorganico è
meglio del materiale organico. La sabbia rappresenta la soluzione migliore ed
è prevalentemente utilizzata per il comfort della bovina, in quanto più gradita.
Poi abbiamo:
- SEPARATO: compostato ed essiccato per l’utilizzo in lettiera; esso può
essere tratto con additivi chimici per la componente microbica. Vi sono,
sul suo utilizzo, gravi perplessità, date dal fattore igiene.
- PAGLIA – BUCCIA FARRO – SEGATURA: forniscono qualità ma la
gestione prevede il rinnovo (soprattutto per la parte che poggia sulla
mammella).
- MATERASSI: bisogna fare attenzione alla sofficità. Inoltre, occorre la
corretta gestione, in quanto i materassi vanno incontro ad usura e
devono essere rinnovati.
MECCANIZZAZIONE DELLA PULIZIA: viene utilizzato lo sparapaglia, per
aggiungere la paglia. Bisogna prestare molta attenzione, però, al rischio
polveri – clostridi.
LETTIERE PERMANENTI: esse sono preferite in sala parto ed in infermeria
(luogo necessario per legge, per procedere agli interventi sugli animali che
presentano problemi. L’animale malo, infatti, non può essere limitato in
cuccetta). Vanno, per l’optimum, dai 7 ai 13 m.q., con 5 – 7 kg di paglia
(nelle cuccette, invece, 2 – 3 kg).
Negli allevamenti di bovini e vitelli da carne vi sono, invece, box individuali.
Con meno paglia, la gestione è più sommaria.
Ogni giorno, bisogna portare materiale asciutto dove appoggia la mammella.
PULIZIA DEGLI ANIMALI: vi possono essere delle spazzole rotanti, con le
quali l’animale si lascia spazzolare.
PUNTI DI REPERE PER STABILIRE IL GRADO DI PULIZIA DEGLI ANIMALI:
- tratto ano – genitale
- piedi
- zoccoli/unghioni
- scudo
- cosce
- mammella: spesso, per pulire il capezzolo, viene utilizzato un panno
pulito ed asciutto, anche per favorire la scarica di ossitocina.
L’obiettivo della pulizia è, ovviamente, avere minore incidenza di patologie
più pulizia, minori patologie.
RELAZIONE FRA PULIZIA DELLA MAMMELLA E CELLULE SOMATICHE
PULIZIA MAMMELLA NUMERO DI AZIENDE CELLULE SOMATICHE
OTTIMA 141 173.000
BUONA 524 211.000
MEDIA 299 241.000
7 SCARSA 64 268.000
PESSIMA 13 281.000
I primi getti di latte dovrebbero essere fatti in un secchio nero, per vedere
eventuali problemi presenti, come frustoli nel latte, latte coagulato o latte con
sangue essi indicano problemi di mastite e, quel latte, non può essere
utilizzato per l’alimentazione.
PRINCIPALI FONTI DI CONTAMINAZIONE MICROBICA DELLA PORZIONE
DISTALE DEL CAPEZZOLO E DEL SUO DOTTO CAPILLARE NELLA BOVINA
DA LATTE:
- mani
- suolo
- lettiera
- guaine prendi capezzoli: vanno cambiate regolarmente perché possono
creare danni e lesioni si tratta di un problema di surmungitura e il
capezzolo va, in questo caso, sottoposto a pomata antibiotica per
prevenire la mastite.
- stracci
- acqua di lavaggio
- altre cause
Tutti questi fattori possono contaminare l’ambiente per risalita. Tra le pratiche
per prevenire la contaminazione microbica abbiamo la somministrazione di cibo
dopo la mungitura, per evitare che l’animale si distenda immediatamente. La
mammella, infatti, presenta una particolare struttura beante dopo la
mungitura.
VALUTAZIONE DELLE CONDIZIONIIGIENICHE DELLA MAMMELLA: tutte le
schede per la pulizia della mammella passano per un punteggio da 1 a 4
(pi&u
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Igiene
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Igiene e gestione dell'allevamento e benessere animale
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Igiene e gestione dell'allevamento - unità 1
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igiene e gestione dell allevamento e benessere animale