IGIENE DEGLI ALIMENTI E DELLA NUTRIZIONE
LEZIONE 1 INTRODUZIONE
IGIENE=salute/rimedio/medicina. è uno scopo preventivo perché igiene è una
disciplina che ha per fine la promozione e la conservazione della salute.
l’ igiene ha diverse branche: epidemiologia(acquisizione di conoscenze sui fattori
positivi e negativi per la salute e sui meccanismi che ne facilitano/ostacolano le
potenzialità d’ azione), promozione e prevenzione(attuazione di misure atte a
potenziare i fattori di benessere e allontanare o correggere quelli di malattia) e
programmazione sanitaria e menagment(organizzazione dei servizi e delle attività
preventive in funzione dei bisogni della popolazione).
la salute è un diritto fondamentale. per l’ igiene alcuni deteminanti sono
fondamentali per assicurare la salute e sono: schema. ci sono anche
fattori positivi che
concorrono a
determinare il
livello di salute e
sono
: 1.
personali:
ASPETTI FISICI
(buono stato nutrizionale), ASPETTI PSICHICI (identità affermativa, stabilità
emotiva, situazione affettiva soddisfacente), ASPETTI CULTURALI
(adeguata educazione sanitaria). 2. comportamentali: ABITUDINI DI
VITA(sonno e svago sufficienti e abitudini personali corrette) ASPETTI PSICHICI
(lavoro appagante). 3 . ambientali: AMBIENTE FISICO (buone qualita delle matrici
ambientali/ adeguato smaltimento rifiuti) AMBIENTE BIOLOGICO(qualità e adeguata
disponibilità di alimenti, protezione microbiologica) AMBIENTE SOCIALE (buone
condizioni igieniche delle abitazioni e città, lavoro non nocivo, integrazione sociale,
servizi sanitari).
la condizione di benessere completo è difficilmente raggiungibile. e gli interventi per
il raggiungimento sono di 2 tipi:
1. interventi promuoventi o favorenti ( immissione nell’ organismo di fattori
positivi, potenziamento dei poteri di difesa/ resistenza dell’organismo).
2.interventi protettivi o difensivi (eliminazione o contenimento del rischio
connesso ai diversi fattori di danno)
il rischio è l'esito di una condizione/ stato/ circostanza nei quali o per i quali una
situazione di danno (negativa) può manifestarsi con maggiore frequenza. tipologie di
rischio: SOGGETTI SINGOLI (probabilità di subire un evento in un determinato
periodo di tempo in rapporto a particolari condizioni di vita o di lavoro) EVENTI
(incidenza cumulativa di eventi in un determinato intervallo di tempo).
RISCHIO= probabilità che una sostanza/oggetto/situazione possa causare pericolo in
determinate condizioni
PERICOLO=fonte o situazione che può creare un danno potenziale alla salute o
all'ambiente
INCIDENTE= evento non pianificato che potenzialmente può produrre danni alla
salute o all'ambiente il rischio è considerato come una combinazione di due
fattori:
-probabilità P che un incidente o un evento avverso
possano avvenire
-danno D, conseguenza dell’ incidente
posso avere due tipi di
rischio: REALE e
PERCEPITO.
un rischio non è solo la
probabilità che un evento si
verifichi ma anche la
grandezza delle sue
conseguenze. tutto
dipende dal valore che si
attribuisce alle
conseguenze, valore che spesso si
fonda non solo su basi
scientifiche ma anche su questioni
politiche/estetiche/morali. esempio: immagine.
fattori che hanno effetti sulla salute umana:
E’ importante tenere conto di (regressione stato di infezione- persistenza- malattia)
queste tre
voci sotto sono le possibili conseguenze che possono verificarsi. esempio
applicato sul fumo di tabacco e lo stato di rischio per tumore polmonare:
traiamo un modello generale e diciamo che: è
importante il ruolo dell'igiene che devi turri i biomarcatori che possono essere
importanti per capire se un soggetto è predisposto o meno.
LEZIONE 2:INTRODUZIONE ALL'EPIDEMIOLOGIA
EPIDEMIOLOGIA DESCRITTIVA
Attraverso l’analisi e l’elaborazione di dati derivanti da statistiche già presenti di
ottenere una descrizione dello stato di salute di una popolazione. Questo permette di
avere una base conoscitiva indispensabile per programmare interventi in Sanità.
Quesiti principali:
• Quali sono le condizioni socio-sanitarie della popolazione in studio?
• Quali sono le malattie prevalenti e qual è la loro distribuzione spazio-temporale ed
in funzione delle caratteristiche demografiche e socio-economiche della
popolazione?
• Come sono, al momento attuale, le nostre aspettative di vita da un punto di vista
qualitativo e quantitativo? FONTI DI DATI UTILIZZABILI
Schede di dimissione ospedaliera •
Farmaceutica • Registri di patologia •
Dati di laboratorio • Esenzioni ticket •
Dati di mortalità • Schede di notifica di
malattia infettiva • Registro tumori•
Anagrafe vaccinale • Dati demografici •
Dati amministrativi • Dati ambientali
Viene utilizzato un flusso informativo
per ottenere i dati per le analisi:
(flusso informativo) La
Classificazione internazionale delle malattie (ICD) e' un sistema di
classificazione che organizza le malattie e i traumatismi in gruppi sulla base di
criteri definiti. la codifica delle diagnosi, principale e secondarie, e delle procedure,
principale e secondarie, contenute nella SDO, viene adottata su tutto il territorio
nazionale la versione 2007 della classificazione ICD-9-CM. si può così catalogare
ogni malattia e quindi si potrà riconoscerla più velocemente in base al codice
definito.
si vede anche variabilità dovuta al fatto che il dato non è definito e quindi ho vari
livelli di specificità sull’ indagine che dipendono dal tipo di dato che si sta
analizzando.
a differenza dell’ identificazione oggettiva della malattia di prima se si va più a fondo
per individuare i fattori si ha:
EPIDEMIOLOGIA ANALITICA o INVESTIGATIVA – individuazione dei fattori
e/o delle condizioni che determinano lo stato di salute o di malattia. Viene valutata la
loro diffusione e il ruolo che svolgono. Questo permette l’identificazione dell’entità
del rischio di danno connesso.
• Studio trasversale (cross-sectional): La determinazione dell’esposizione ad un
particolare fattore di rischio - o la presenza di qualsiasi altra condizione del soggetto
- e la registrazione del risultato avvengono in modo simultaneo ovvero allo stesso
momento. Lo studio trasversale può quindi essere considerato come una “fotografia
istantanea” del gruppo di persone esaminate e quindi la valutazione della presenza di
un fenomeno nel preciso istante in cui si é deciso di compiere il rilevamento
Permette di determinare la prevalenza .
vasca= popolazione con frequenze di individui con
patologia è prevalenza e casi nuovi incidenza. quindi
esempio nel periodo di studi: INFLUENZA= elevata
incidenza e bassa prevalenza nella popolazione
diabete= bassa incidenza e elevata presenza nella
popolazione
•Studio longitudinale (o di incidenza): ha lo
scopo di approfondire la natura e la forza della supposta azione influente delle
variabili prese in esame, definendone anche il possibile ruolo causale.
Sono possibili 2 diversi modelli di osservazione:
1. Studio di coorte: Vengono identificati, all’interno di un gruppo di persone che
presentano una o più caratteristiche comuni (es. essere nati in un determinato
periodo di tempo) i soggetti esposti e non esposti ad un determinato fattore o
condizione (es. fumo di sigaretta). Tali soggetti vengono seguiti nel tempo per
osservare la comparsa degli effetti che si pensa possano venir indotti (es.
cancro polmonare).
2. Studio caso-controllo: Vengono direttamente arruolati dei casi (soggetti
ammalati). Su questi soggetti si valuta retrospettivamente l’eventuale
esposizione subita in passato ad uno o più dei fattori supposti influenti. La
stessa analisi viene fatta su soggetti definiti controlli dotati di caratteristiche
simili a quelle dei casi.
Con lo Studio di coorte (o prospettico o longitudinale) Si può determinare
direttamente il tasso di incidenza e di mortalità e quindi il RR (Rischio Relativo). Con
lo Studio caso-controllo (o retrospettivo) Non è possibile calcolare l’incidenza e
quindi determinare direttamente il rischio relativo(guardo il passato!). Attraverso i
dati raccolti si può definire un rapporto crociato (Odds Ratio, OR).
ESEMPIO: studio Doll e Peto sul fumo di sigaretta
1 di RR definisce la mancanza di effetto, se supero 1 ho effetto positivo/in aumento e
se si scende da 1 si ha diminuzione della patologia/effetto negativo.
studio fatto tenendo in
considerazione soggetti che
avevano carcinoma/non
avevano del naso. k+=
carcinoma k-= no carcinoma
F+=esposti F-= non esposti
creo tabella per fare chi
quadro. qui considero rapporto
crociato ovvero voglio pesare
coloro che hanno il carcinoma e
sono stati esposti insieme a
coloro che non hanno e che non
sono stati esposti a formaldeide
con quelli che hanno risultato
spurio ovvero che hanno
carcinoma e non sono stati
esposti o non hanno carcinoma
ma sono stati esposti. faccio
rapporto crociato. ottengo
2,45= i soggetti esposti o non
esposti si presentavano con tumore o non tumore e l'ipotesi era verificata rispetto ai
casi spuri. in aumento sopra 1 ho una possibilità di correlazione.
EPIDEMIOLOGIA SPERIMENTALE – permette di valutare, mediante
sperimentazioni specifiche, la validità di ipotesi eziologiche e di verificare l’efficacia di
eventuali interventi di prevenzione programmata.
Il ricercatore, invece di limitarsi a rilevare quello che si verifica per effetto del o dei
fattori influenti, manipola le condizioni dello studio per ottenere la risposta ad uno
specifico quesito.
esempio:The Spanish PREDIMED trial included 7447 participants at high
cardiovascular risk allocated to 1 of 3 diets: • a MedDiet supplemented
with EVOO
• a MedDiet supplemented with mixed nuts,
• a control diet (advice to reduce all subtypes of dietary fat).
The trial was planned for 6 years, but it stopped early after intervention for 4.8
years, as recommended by the Data and Safety Monitoring Board following stopping
rules established a priori in the protocol. The incidence of CVD (MI, stroke, or
cardiovascular death, totaling 288 events) in the MedDiet groups was lowered by
≈30% when compared with the control diet
PERCORSO DI APPROSSIMAZIONE DEL VERO (studi epidemiologici longitudinali trasversali
sperimentali)
L’associazione può essere spuria, in quanto distorta da bias (distorsioni/errori) • di
selezione: scelta inadeguata della popolazione in studio o di quella di riferimento
• di informazione: valutazione errata del quadro clinico con errori nella
classificazione dei soggetti
• di confondimento: intervento di altri fattori non considerati nello studio che
possono avere un’influenza diretta e prevalente sull’insorgenza della patologia
IN UNO STUDIO
DECIDO IN
QUALE
DIMENSIONE
TEMPORALE
ANDARE AD
INDAGARE:
ESEMPIO:
QUESTO E’ UNO STUDIO DI TIPO PROSPETTICO.
CONCLUSIONS AND RELEVANCE A higher frequency of organic food consumption
was associated with a reduced risk of cancer. If these findings are confirmed, further
research is necessary to determine the underlying factors involved in this
association.
TERZA LEZIONE: EPIDEMIOLOGIA DELLE MALATTIE INFETTIVE A
TRASMISSIONE ALIMENTARE
Le patologie dell’apparato gastroenterico connesse all’alimentazione sono
determinate nell’uomo principalmente da:
• Consumo di alimenti o acqua contaminati da microrganismi e/o loro tossine
• Ingestione di alghe patogene/parassiti e/o loro tossine
• Presenza di tossine naturali (es. funghi e/o altri vegetali)
• Formazione di tossine nell’alimento (es. istamina nei pesci a carni rosse)
• Presenza di sostanze tossiche
• Presenza di allergizzanti (es. glutine nei soggetti sensibili)
• Intolleranze alimentari (es. intolleranza al lattosio)
• Disordini nutrizionali (es. carenza di calcio)
• Indigestione (consumo smodato di alimenti)
il WHO stima quali e quante sono le patologie legate all'assunzione di cibo, come
sono distribuite nel mondo. si vede disagio causato e morte prodotta dai
contaminanti nel cibo. L’Europa ha un basso livello rispetto al altre parti del mondo.
vengono valutati agenti che provocano diarrea, agenti lesivi e parassiti e sostanze
tossiche presenti nel cibo. si tiene conto del DALY.
DALY aggrega la morbidità morbilità e disabilità, espressa come YLD, e mortalità,
espressa come YLL, in un unico dato, calcolato come: DALY = YLD + YLL Dove YLD =
il numero di casi x la durata media fino alla remissione o alla morte x disabilità e YLL
= numero di decessi x aspettativa di vita residua all'età della morte.
Le malattie trasmesse dagli alimenti indotte da microorganismi vengono
classificate come: • Infezioni
• Intossicazioni
INFEZIONI Vengono determinate da agenti etiologici spesso con bassi valori di
dose infettante, periodi di incubazione relativamente lunghi, attiva proliferazione del
patogeno nell’organismo ospite, con liberazione (tossinfezione) o meno di tossine e
interessamento di tipo gastrointestinale e/o sistemico.
INTOSSICAZIONI Vengono provocate da tossine prodotte da microorganismi in
fase attiva di proliferazione negli alimenti. Le tossine possono essere termo stabili
(es. tossina da Staphylococcus aureus) o termolabili (es. tossina da Clostridium
botulinum).
Le tossinfezioni alimentari possono essere trasmesse all’uomo attraverso 2 modalità:
• Contagio diretto: una persona portatrice trasmette l’agente di infezione a un
soggetto suscettibile
• Contagio indiretto: non c’è contatto diretto tra portatore e soggetto suscettibile ma
l’agente di infezione viene propagato attraverso l’ambiente e veicoli e vettori in
esso presenti.
Ad esempio:
- uso promiscuo di strumenti per la preparazione del cibo con trasferimento di
microrganismi da un alimento ad un altro (contaminazione crociata) -
trasmissione per via oro-fecale Sintomi più tipici:
• Perdita dell’appetito
• Nausea
• Vomito
• Diarrea
In Italia In Italia, la sorveglianza dei focolai di tossinfezione alimentare avviene
secondo il flusso previsto dal DM del 15 dicembre del 1990. Il Decreto prevede la
suddivisione delle malattie infettive in 5 classi.
CLASSE PRIMA: malattie per le quali si richiede segnalazione immediata o perché
soggette al Regolamento sanitario internazionale o perché rivestono particolare
interesse. Queste malattie (quali, ad esempio, il botulismo, la rabbia, la trichinosi)
possono causare serie implicazioni in sanità pubblica, a livello nazionale e
internazionale, sia in termini di adozione di contro-misure, per fronteggiare eventuali
epidemie, sia per la severità dei quadri clinici, causati dai vari agenti patogeni, sia in
termini di comunicazione in sede europea di possibili eventi, ad esse correlati, che
possono rappresentare una minaccia a livello trans-frontaliero;
CLASSE SECONDA: malattie rilevanti perché ad elevata frequenza e/o passibili di
interventi di controllo (es. Brucellosi, Epatite A);
CLASSE TERZA: malattie per le quali sono richieste particolari documentazioni
(es. AIDS);
CLASSE QUARTA: malattie per le quali, alla segnalazione del singolo caso da
parte del medico, deve seguire la segnalazione dell'unità sanitaria locale solo quando
si verificano focolai epidemici (es. infezioni, tossinfezioni ed infestazioni di origine
alimentare); I microrganismi maggiormente implicati nell’eziologia degli episodi sono
rappresentati dalle Salmonelle spp. (45%), seguite da forme virali (17%). Il
Campylobacter risulta essere implicato solo nel 1,2% dei casi al contrario di quanto
osservato in altri Paesi europei. Purtroppo il 33% dei focolai epidemici non presenta
indicazione sull’eziologia degli episodi o non specifica il microrganismo responsabile
CLASSE QUINTA: malattie infettive e diffusive notificate all'unità sanitaria locale e
non comprese nelle classi precedenti, zoonosi indicate dal regolamento di polizia
veterinaria di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320.
Rapid Alert System for Food and Feed: Il Sistema di Allerta Rapido per Alimenti e
Mangimi (RASFF) è un sistema di scambio rapido di informazioni creato nel 1979
all’interno della Comunità Europea. Il RASFF viene istituito ufficialmente con il
Regolamento (CE) n. 178/2002 che, stabilisce i principi e i requisiti generali della
legislazione alimentare, istituisce l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare
(EFSA) e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare.
nel 2017 c'è stata una maggiore patogenicità relativa all'uomo rispetto agli animali
che sono molto controllati.
INFEZIONI UMANE DI ORIGINE BATTERICA:
La salmonella è la principale. La Salmonellosi è causata da batteri a forma di
bastoncello, flagellati, aerobi e gram negativi della specie Salmonella (S.
typhimurium, S. enteritidis, S. choleraesuis). Le salmonelle proliferano nell’intestino
di specie animali domestiche e selvatiche (bovini, ovini, suini, pollame, uccelli, rettili)
e dell’uomo. La via di trasmissione è oro-fecale. Il microrganismo può raggiungere il
tratto gastro-enterico a seguito dell’ingestione di cibi contaminati da feci animali:
carne bovina, pollame, latte e uova. Si localizza nelle cellule dell’epitelio mucoso e si
moltiplica (ceppi enteroinvasivi). Provoca: enterocolite caratterizzata da diarrea (a
volte sanguinolenta) e febbre, brividi, malessere e cefalea, dolori addominali
crampiformi, talvolta nausea e vomito. Si risolve generalmente in 4-7 giorni. Negli
anziani, nei bambini e negli im
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