Acque superficiali
Secondo l'APAT, le acque superficiali includono: fiumi, laghi, lagune, fiumi ad estuario, ecc.
Fiumi
I fiumi sono corsi d'acqua perenni, che risentono dell'inquinamento in tempi brevi, e sono alimentati da sorgenti, nevi e pioggia. Essendo in movimento, hanno una contaminazione che si disperde velocemente. La composizione è quindi variabile a seconda della portata, di eventi meteorici e variazioni stagionali. C'è quindi un veloce ricambio di acqua e un inquinamento temporaneo, se tolgo la fonte dell'inquinamento.
Laghi
I laghi hanno caratteristiche più stabili (dolci e a volte salati), senza comunicazione diretta con il mare. Dal punto di vista qualitativo, risentono di scarichi, pertanto devono essere potabilizzati, perché hanno un alto livello di contaminazione. Usato molto in Germania, meno in Italia, perché altamente contaminati e perché siamo ricchi di falde (più pure), a parte il centro meridione che non ha acqua superficiale né profonda.
Autodepurazione
- Sedimentazione
- Reazioni chimiche (ossidazione)
- Azioni biomediche (microrganismi che attaccano le sostanze tossiche e la trasformano in una sostanza che non lo è più)
- Anaerobe e aerobe (con O2 oppure no) più o meno in profondità
Concorrenza vitale
La flora microbica (buona) e la parte fuori (patogeno; cattivo), che vuole entrare. I residenti concorrono e impediscono al nuovo arrivato di riprodursi. Succede anche nei fiumi. Ci sono microrganismi che hanno tempo di sopravvivenza elevato o breve e quindi non si può riprodurre, non ne ha il tempo. L'acqua è controllata fino al nostro contatore, ma nelle tubature in casa nostra no, quindi può esserci una contaminazione.
Opere di presa
Vengono posizionate ad esempio nel mezzo di un fiume, fino a 50-60 cm dal fondo con grate (per impedire che passino pesci, ecc.).
Laghi e bacini
Altra fonte di approvvigionamento idrico.