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Igiene e salute

Igiene

Igiene è una disciplina appartenente alle scienze mediche che, attraverso il potenziamento dei fattori utili alla salute e l’allontanamento o la correzione dei fattori responsabili delle malattie, tende a conseguire il miglior stato di benessere possibile dei singoli e della collettività. Il fine ideale è che ogni persona nasca sana e mantenga il proprio stato di salute al più alto livello fino al naturale compimento della vita.

Obiettivi dell'igiene

Ha l’obiettivo di:

  • Promuovere e preservare la salute
  • Prevenire l’insorgenza delle malattie

In che modo?

  • Individuare e potenziare i fattori di benessere: promuovere la salute con l’introduzione di fattori protettivi e il potenziamento dei sistemi di difesa dell’organismo
  • Individuare e rimuovere le cause e i fattori di malattia: evitando o correggendo i fattori di rischio

Pilastri dell'igiene

L’igiene poggia su tre principali pilastri:

  • Epidemiologia
  • Prevenzione delle malattie
  • Programmazione sanitaria

Caratteristiche dell'igiene

L’igiene si occupa della promozione del mantenimento e del potenziamento dello stato di salute della popolazione; l’obiettivo è il mantenimento dello stato di salute. L’igiene si occupa di popolazione, la medicina clinica del singolo individuo.

Si caratterizza di tre peculiarità:

  • L’oggetto di interesse è l’uomo sano e non quello malato
  • L’ambito d’intervento non è limitato al singolo individuo ma esteso all’intera collettività
  • La tipologia degli interventi non è limitata all’uomo ma anche all’ambiente fisico, biologico e sociale

Concetto di salute

Salute è il completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità (diritto fondamentale dell’uomo); valorizzazione dell’uomo dal punto di vista anatomo-fisiologico, psicologico ed antropologico-sociale ed è necessario attivare tutte le procedure per permettere alla popolazione di aumentare il controllo della propria salute.

La salute è una condizione di equilibrio armonico fisico e psichico dell’individuo, dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale:

  • Ambiente naturale: luogo in cui vive e trova gli elementi necessari alla sopravvivenza fisica
  • Ambiente sociale: luogo dove trova rapporto con i suoi simili

Diritti alla salute

Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo ONU 1948: ogni individuo ha diritto a un livello di vita sufficiente ad assicurare la sua salute, sia sul piano fisico che intellettuale, morale, spirituale, sociale, in condizione di libertà e dignità.

La Costituzione Italiana con l’articolo 32 tutela la salute come fondamentale diritto del cittadino e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti; nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; TSO (trattamento sanitario obbligatorio) per tutelare la salute del paziente e delle persone che lo circondano.

Malattia

Malattia è la conseguenza di un alterato rapporto tra individuo e ambiente; condizione di disagio fisico, psichico e sociale che colpisce l’individuo in conseguenza di alterazioni strutturali e funzionali di una o più parti dell’organismo.

  • Malattia fisica: cambiamenti nella salute e funzione di organi
  • Malattia mentale: esperienza del disagio come sofferenza, ansietà e depressione
  • Malattia sociale: rottura funzionale che colpisce le relazioni personali e la vita lavorativa

Fattori influenzanti la salute

Lo stato di salute della popolazione si mantiene con un equilibrio tra promozione (individuare e promuovere i fattori di benessere) e protezione (individuare e rimuovere le cause ed i fattori di malattie).

Lo stato di salute è influenzato da:

  • Fattori biologici
  • Stili di vita
  • Relazioni sociali e affettive
  • Condizioni di vita e lavoro
  • Situazione socioeconomica

Vengono definiti determinati e sono fattori che influenzano lo stato di salute e sono alla base della sanità pubblica.

Promozione della salute

Processo che consente alle persone di acquisire un maggior controllo della propria salute e di migliorarla. La promozione della salute richiede maturità e competenza da parte dei politici, della popolazione e degli operatori sanitari.

La promozione della salute si basa su:

  • Create Healthy Public Policy: creare politiche pubbliche che promuovano la salute della popolazione (es. orientare sulla promozione della salute le politiche sociali, agricole, del trasporto, della pianificazione urbana ecc.); permettono di rafforzare i processi di partecipazione dei cittadini alla formulazione, implementazione e valutazione di politiche che influiscono sulla promozione della salute
  • Build Supportive Environment: costruire ambienti che supportano la promozione della salute (scuole, contesti lavorativi)
  • Develop personal skills: sviluppare le abilità personali per affrontare meglio decisioni inerenti la salute individuale e della comunità
  • Re-orient Health Services: riorientare i servizi sanitari sulla promozione della salute, e non solo sulla cura

Strumenti e approcci per la promozione della salute

Si colloca a cavallo fra gli strumenti:

  • Investigativi: insieme di interventi che hanno lo scopo di individuare le cause dei fenomeni morbosi; essi si identificano in gran parte con gli studi epidemiologici; la ricerca delle cause è il primo ed indispensabile passo verso la prevenzione e il controllo delle malattie stesse
  • Legislativi: servono per prevenire le malattie una volta identificati i fattori causali (obbligo vaccinale)
  • Educativi: l’educazione sanitaria mira ad informare correttamente e a promuovere comportamenti utili a mantenere e potenziare lo stato di salute dei singoli e delle popolazioni; coinvolgimento attivo e cosciente dei cittadini stessi:

Promuovere la diffusione di fattori di protezione

  • Riduce l’incidenza di un problema di salute
  • Riduce l’attecchimento di fattori di rischio
  • Produce conoscenze, competenze, norme e attitudini
  • Riduce falsi miti e credenze

Es. prevenzione HIV nei paesi occidentali, addormentamento dei bambini a pancia in su per prevenire la sindrome della morte improvvisa del lattante, promozione dell’allattamento al seno ecc.

L’educazione sanitaria può avvenire con interventi individuali (sui singoli pazienti) o su interventi collettivi (gruppi di cittadini).

Strumenti investigativi

Studi osservazionali: lo studio non modifica la storia naturale della malattia, si limitano quindi ad osservare quello che avviene nei soggetti coinvolti nello studio senza modificare le variabili che possono influire sugli eventi. Si dividono in:

  • Descrittivi
  • Investigativi/analitici

Studi sperimentali: lo studio modifica la storia naturale della malattia e pertanto viene richiesto un nulla osta etico alla conduzione dello studio; intervento attivo dei ricercatori, i quali, attraverso la somministrazione di farmaci, diete o altri interventi, modificano la storia naturale delle malattie; questo comporta problematiche etiche che devono essere attentamente vagliate.

Ciò che hanno in comune i due studi è il confronto tra i gruppi di soggetti per ricercare gli elementi che potrebbero consentire di mettere in evidenza uno o più fattori che influiscono sull’evento malattia.

Conferenza di Ottawa 1986

In occasione della prima conferenza internazionale sulla promozione della salute (Ottawa 1986), sono state tracciate le linee guida per un’azione globale e concertata: obiettivo, benessere psico-fisico della persona. Secondo la Carta di Ottawa, la promozione alla salute è il processo che consente alle persone di esercitare un maggiore controllo sulla salute e di migliorarla.

Protezione della salute

Comprende controlli legali e amministrativi, regole e procedure, indirizzati ad influenzare positivamente, in modo diretto o indiretto, la salute del singolo o della comunità; interventi per influenzare i cambiamenti economici, sociali e ambientali circa la salute. Insieme, promozione e protezione creano la prevenzione: insieme di interventi attuati con il fine prioritario di evitare l’insorgenza delle malattie all’interno di una popolazione.

Tipologie di prevenzione

  • Primaria: promozione e mantenimento della salute con interventi sulla popolazione sana (soggetti sani) obiettivo: impedire che il sano si ammali (educazione sanitaria, vaccinoprofilassi, promozione di stili di vita corretti)
  • Secondaria: attuazione di misure per identificare precocemente malattie o condizioni di rischio e per poter intervenire per rallentare o interrompere il decorso della malattia (soggetti che si trovano nella fase preclinica della malattia); obiettivo: evitare che l’infezione diventi clinica (diagnosi precoce, test di screening)
  • Terziaria: prevenzione delle complicanze di una malattia già in atto e garantire una soddisfacente qualità della vita (soggetti malati con malattia in fase di cronicizzazione); obiettivo: ridurre le conseguenze della malattia (fisioterapia, supporto psicologico)

Provvedimenti sanitari

  • Primari: riduzione dell’incidenza della malattia per mantenere la popolazione sana; prevenzione (evitare esposizione a fattori di rischio) e profilassi (correzioni dei fattori di rischio già presenti)
  • Secondari: riduzione della prevalenza della malattia; diagnosi precoce e terapia
  • Terziari: riduzione della persistenza dell’infermità; rieducazione e recupero

Per diminuire l’incidenza della malattia, ridurre il rischio individuale con la prevenzione secondaria: diminuzione mortalità e diminuzione della prevalenza.

Igiene delle malattie infettive

L’interazione tra agente patogeno e ospite è fondamentale affinché si possa sviluppare la malattia.

Fattori di interazione

  • Agente infettante
  • Ospite
  • Ambiente

Ospite

  • Fattori fisici: stato nutrizionale e immunitario
  • Fattori comportamentali: abitudini di vita e di lavoro
  • Fattori demografici: età e sesso
  • Fattori sociali: livello socio-economico

Ambiente

  • Fattori fisici: clima, acqua, aria e suolo
  • Fattori biologici: presenza di piante e animali
  • Fattori speciali: condizione igienico-sanitarie (abitazione) e servizi sociali (affollamenti)

Agente infettante

  • Patogenicità
  • Virulenza
  • Contagiosità
  • Carica minima infettante

Assicurare lo stato di salute

Epidemiologia:

  • Individuare l’agente patogeno: causa dell’insorgenza della malattia infettiva; conoscere la natura dell’agente etiologico
  • Capire come si diffonde nella popolazione: studiare le modalità di trasmissione e la popolazione a rischio

Profilassi

  • Eliminare l’agente patogeno o limitare la diffusione: interventi di bonifica ambientale, disinfezione, sterilizzazione ecc.
  • Protezione della popolazione sana: vaccinoprofilassi

Profilassi sono pratiche contro fattori specifici di nocività per interrompere la catena di trasmissione.

Prevenzione

Norme e provvedimenti atti a mantenere promuovere e migliorare lo stato di salute rimuovendo i fattori che possono essere di rischio.

Strategie di prevenzione

  • Esposizione
  • Comportamenti e atteggiamenti individuali e degli operatori sanitari

Trasmissione delle infezioni

Trasmissione verticale

  • Trans-placentare: prenatale
  • Durante il parto: perinatale
  • Allattamento: postnatale

Trasmissione orizzontale

Diretta:

  • Aria
  • Trans-mucosa: orale, genitale e congiuntiva
  • Trans-cutanea: malattie dermatologiche
  • Altre: pediculosi

Indiretta:

  • Veicolo: substrati inerti
  • Vettori: insetti

Meccanismi di difesa dalle infezioni

  • Bocca: lisozima dissolve le pareti cellulari
  • Flora normale (bocca e intestino): compete con i patogeni
  • Barriera: acidi grassi, antimicrobici e la flora normale (barriera fisica) inibisce la colonizzazione da parte dei patogeni
  • Trachea: muco e ciglia allontanano e sospingono i microorganismi fuori dal corpo
  • Polmoni: muco e fagociti prevengono la colonizzazione
  • Sangue: proteine inibiscono la crescita microbica
  • Stomaco: pH, l’acidità e il cambio repentino del pH inibiscono la crescita microbica
  • Lo svuotamento del tratto urinario inibisce la crescita microbica

Microbioma-flora microbica normale

Il microbioma è l’insieme di tutti i batteri che colonizzano il nostro corpo; sono normalmente associati al tessuto sano. Si trovano soprattutto sulla pelle e sulle mucose epiteliali, se si trovano negli organi interni, nel sangue o nel sistema linfatico vuol dire che c’è una malattia in corso.

La flora normale è utile perché:

  • Previene la colonizzazione da parte di organismi patogeni
  • È responsabile di molte reazioni metaboliche
  • Produce sostanze essenziali: vitamina K (prodotta nell’intestino)

Rapporti organismo-batteri

  • Batteri:
    • Simbionti: utili all’organismo
    • Commensali (saprofiti): indifferenti
    • Patogeni: superano le difese dell’organismo e alterano le funzionalità
  • Veri (o franchi): producono sempre la malattia in ospiti sani e non richiedono fattori predisponenti nell’ospite; soggetto sano sensibile all’infezione
  • Opportunistici (od occasionali): appartenenti alla flora batterica normale, ma che possono diventare patogeni cambiano distretto, habitat alterato o perché le difese dell’ospite diminuiscono; inducono la malattia solo in ospiti debilitati, richiedono la presenza di almeno un fattore di rischio nell’ospite e fanno parte della flora autoctona o derivano dall’ambiente esterno

Infezione

Infezione è l’impianto e successiva moltiplicazione di microorganismi nei tessuti dell’ospite. Nelle prime fasi, il batterio deve avere strutture o produrre sostanze che contrastano le difese antibatteriche dell’organismo, successivamente produce tossine causando il danno.

  1. Esposizione al patogeno
  2. Adesione alla pelle o alla mucosa
  3. Invasione attraverso l’epitelio
  4. Colonizzazione e crescita; produzione di fattori di virulenza:
    • Tossicità: effetti tossici locali o sistemici
    • Invasività: ulteriore crescita sia nel sito originale d’infezione sia in siti distanti
  5. Danno ai tessuti, malattia

Fasi dell'infezione produttiva

  1. Riconoscimento cellula target
  2. Adsorbimento
  3. Penetrazione
  4. Spoliazione (uncoating)
  5. Sintesi componenti vitali
  6. Assemblaggio
  7. Uscita

HIV-AIDS

AIDS è la fase terminale dell'infezione da HIV. Tre fasi:

  1. Incubazione (2-6 settimane asintomatica)
  2. Fase acuta (1 mese asintomatica o simil influenza)
  3. Latenza (10 anni asintomatica, ma trasmissibile)

Epidemiologia

L'epidemiologia è una disciplina medica che studia lo stato di salute e di malattia della popolazione in rapporto a fattori genetici, ambientali e comportamentali al fine di individuare:

  • I fattori di benessere e di malattia
  • Le loro modalità di intervento
  • Le condizioni che ne favoriscono od ostacolano l’azione

Le 5 parole chiave:

  • Frequenza
  • Popolazioni
  • Salute-malattia
  • Distribuzione
  • Determinati

Obiettivi dell'epidemiologia

  • Individuare il meccanismo e i fattori causali delle malattie
  • Spiegarne la diffusione in un determinato luogo
  • Descrivere la storia naturale delle malattie
  • Servire come guida per la progettazione di servizi di salute pubblica

Strumenti dell'epidemiologia

Questi obiettivi vengono raggiunti tramite:

  • La misura della frequenza delle malattie nella popolazione
  • Misurare l’associazione esposizione-malattia
  • Misurare l’impatto dei fattori di rischio

Introduzione all'epidemiologia

Misure epidemiologiche di frequenza

  • I tre pilastri della sanità pubblica:
    • Organizzazione e programmazione sanitaria in funzione dei bisogni della popolazione.
    • Promozione e prevenzione: attuare interventi e misure atte a potenziare i fattori di benessere negli individui e nelle popolazioni ed allontanare o correggere quelli di malattia (prevenzione primordiale, primaria: mirati a ridurre una malattia, secondaria: identificazione di soggetti asintomatici ma già malati, terziaria: soggetti che sia manifestano la malattia, quaternaria)
    • Epidemiologia: acquisire le conoscenze sulle condizioni sanitarie delle popolazioni (bisogni sanitari), sui fattori positivi e negativi per la salute e sui meccanismi che ne facilitano od ostacolano le potenzialità di azione, valutare l’efficacia di interventi sanitari e/o sociosanitari offerti alla comunità

Metodologia epidemiologica

La metodologia epidemiologica consiste in una serie di metodi e di strumenti standardizzati e testati utilizzabili per:

  • Raccogliere informazioni su fenomeni sanitari e sulla loro diffusione nelle popolazioni
  • Per individuare i fattori ad essi associati
  • Per identificare e disegnare interventi volti a migliorare le condizioni di salute delle popolazioni
  • Per attuare e per misurarne l’efficacia in condizioni controllate e durante l'intervento
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Scienze agrarie e veterinarie AGR/16 Microbiologia agraria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna_giancri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microbiologia degli alimenti e igiene e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Zampiero Alberto.
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