Consideriamo un fluido incomprimibile per cui valgono
- ∇ • υ = 0
- ∇ • T + ρ f - ρ Dυ/Dt = 0
Per un fluido perfetto l'equazione costitutiva del moto diviene
T = -p I + τv
2 noti che:
- ∇ • div T = -∇ p
quindi possiamo riscrivere lEQUAZIONI DI EULERO
- ∇ • υ = 0
- -∇p + ρ f = ρ Dυ/Dt
Le equazioni di Eulero costituiscono un sistema di equazioni differenziali e tale sistema non è lineare; vi si assegnano delle condizioni iniziali:
- campo di moto → υ (x,t0)
- campo di pressioni → p(x,t0)
Inoltre vi si osservano delle condizioni al contorno, ossia su tutto la frontiera del dominio si danno delle condizioni al contorno delle variabili di stato.
Le condizioni al contorno sono di due tipi:
- Condizioni al contorno cinematiche: ci siamo quando a considerare il contatto fra liquidi e solidi.
- Condizioni al contorno dinamiche: ci siamo quando vi sono due fluidi in contatto e quindi si deve tenere conto anche.
Consideriamo un fluido incomprimibile per cui valgono
- ∇∙V = 0
- ∇∙V + 1/ρ(−∇p − ρ g − ρ DV/Dt) = 0
Per un fluido perfetto l’equazione costitutiva del moto diviene
- τ = −p δ
2 noti che:
- ∇∙V + div τ = −∇p
quindi possiamo scrivere le EQUAZIONI DI EULERO
- ∇∙V = 0
- −∇p + ρ g = ρ DV/Dt
Le equazioni di Eulero costituiscono un sistema di equazioni differenziali ed il sistema non è lineare, in ci assegniamo delle condizioni iniziali:
- campo di moto ➔ V(x,0)
- campo di pressioni ➔ p(x,0)
Inoltre ci assegnano delle condizioni al contorno, ossia su tutta la frontiera del dominio ci danno delle condizioni al contorno delle variabili di stato.
Condizioni al contorno cinematica: si hanno quando si considera il contatto fra liquidi e solidi.
Condizioni al contorno dinamiche: si hanno quando si hanno due fluidi in contatto e quindi si deve tenere conto anche delle forze.
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delle grandezze, continuità delle grandezze
le condizioni al contorno si disognano sulla frontiera
Se n è la normale uscente ⇒ vr *n=0 dove
vr= Velocità relativa al solido,
meglio, alla parete del solido
vr=0 è una condizione al contorno cinematico
Se un fluido è a contatto con un altro (
al contorno diverse (dinamiche), ten esempi di condi(
al contorno dinamiche, si ha nel caso di un fluido a
contatto con l'atmosfera
TEOREMA DI BERNOULLI
Le equazioni di Eulero e utilizzano per trovare il teorema di Bernou(
Ipotesi:
- Si considera un fluido perfetto: per cui: le due:
- Il fluido è omogeneo ed incomprimibile
- il campo delle forze di massale conservativo(e la energia potenziale
- Il moto del fluido è stazionario
- Il moto è irrotazionale
Si ricorda che
D⅄ = youtube(d⅄ + ⨂ v²) = ⅄ ∧
g = ▢⋅U, 庭 U=gz ⋅ (μ)= -ugueug·v-⨍·
i sono positivamente le program di damera:
-r ООО + p÷←d Dt
quindi si ha che
\[\nabla h + \rho \left( \overrightarrow{U} \cdot \frac{\Delta \overrightarrow{U}}{\Delta t} + \nabla \left( \frac{U^2}{2} \right) + \overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega} \right) = 0\]
Poiché per ipotesi il campo di forze è conservativo:
\[f \Downarrow \nabla U\]
Inoltre essendo il moto stazionario si ha che la velocità non dipende dal tempo e quindi:
\[\frac{\Delta \overrightarrow{U}}{\Delta t} = 0 \Rightarrow\]
\[\nabla \left( h + \rho \left( \overrightarrow{U} \cdot \frac{U^2}{2} \right) \right) = -\rho \overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega}\]
Dividiamo entrambi i membri per \(\rho\) e si ottiene:
\[\nabla \left[ \frac{U}{g} + \frac{h}{g} + \frac{U^2}{2g} \right] \frac{1}{\rho} \overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega}\]
ma per la quinta ipotesi, il moto è irrotazionale ed un moto è detto tale quando \(\omega = 0\):
\[\Rightarrow \overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega} = ( \overrightarrow{\omega} \cdot \overrightarrow{U} ) = 0\]
per cui si ha che:
\[\nabla \left[ \frac{U}{g} + \frac{h}{g} + \frac{U^2}{2g} \right] = 0\]
nel seno di \(U = g z\) sostituendo si ottiene che:
\[\frac{z \rho}{\gamma} + \frac{U^2}{2g} = cost\]
Il precedente è chiamato teorema di Bernoulli.
Supponiamo ora che \(\omega \neq 0\)
mentre le altre ipotesi continuano a volere consideriamo:
\[\nabla \left[ \frac{U}{g} + \frac{h}{g} + \frac{U^2}{2g} \right] \frac{1}{\gamma} \overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega}\]
Sia \(\beta C\) piano delle traiettorie
curve tangenti i vettori \(\overrightarrow{u}\) e \(\overrightarrow{\omega}\) orientati come in figure.
Il vettore \(\overrightarrow{U} \times \overrightarrow{\omega}\) deve essere ortogonale a \(\gamma\)
quindi la direzione ortogonale al foglio ed
esamplo Se si proietto il vettore V su S si vede che la
componente V e nulla essendo ortogonale allo S
esso. Ma lo S rappresenta una linea di corrente del flu-
do, quindi si può considerare che anche se il moto non è
irrotazionale V = 0 lungo una linea
Oss.
Si noti che in una ruola di Pelton il teorema di Bernoulli
viene applicano per calcolare la velocità di uscita del getto. 2:
se V - ve è la velocità di entrata, si prova che V - v Infatti
(V-v)² v² 2
2g 2g
V2 = V - v
Teorema di Bernoulli per correnti:
Si consideri una certa massa m, la sua energia cinetica è
data da:
E = 1 mv²
2
Se vogliamo ottenere l'energia cinetica per unità di peso,
conviene dividere E per mg, quindi:
E/mg = 1/2 mv2/mg = v12/2g
Energia cinetica per unità di peso
Analogamente, se riferiamo l'energia potenziale per unità di peso,
posto che la massa m sia alla quota z, si ha che:
U = z (mg)
Energia potenziale per unitàdi peso
per unità di peso diventa:
U/mg = z(mg)/mg = z
Se consideriamo un continuo fluido, l'energia meccanica non
si riduce solamente ad energia cinetica ed energia potenziale di
massa, ma anche ad energia potenziale di pressione 1/ * (in
realtà possibile solo in caso di moto permanente).
Vediamo perchè 1/ nel moto stazionario è un'energia poten-
ziale di pressione.
Prima di tutto si tenga conto del fatto che tutte le energie sono
per unità di peso.
Per il Teorema delle forze vive, sappiamoche dato un corpo, la cui variazionedi energia cinetica per unità di tempo
in 2 1
ΔE/t è l'equale al lavoro compiuto dalleforze per unità di tempo, ottenendo anchese fatto che tutte le forze considerate sono
non conservative. Dunque si ha che
d/dt ∫V (ρv2/2) dV = ∫S ρvj.vdsv S
Variazione di energia cinetica
∫Vρ fjvjdV = lavoro delle forze di massa
ρ fj = forza
vj = spostamento per unità di tempo (= velocità)
N.B.
Si ricorda che il lavoro compiuto da una forza è dato dal prodotto di quest’ultima per lo spostamento da questa provocato.
∫Sz·v dS = lavoro delle forze di superficie
v = Re col verso significato giacchè sopra
t·z =: pm
Quindi si ha che
D/Dt ∫Vρg2dV - ∫Vρ∇(gz)·v dV + ∫V∇·(ρ⋅t) dV
ma ∇·(vjvj) = −v·∇v = ρ·∇·v = Divergenza
dove
−ρ·∇·v = 0, poichè il fluido è incomprimibile = >
⇒ ∇·(ρvjvj) = v·∇vi = ∫V∇·(ρ⋅t) ||r = ∫V∇·vi·v dV
sostituendo
D/Dt ∫V½ ρv2dV = -∫V∇[ρ (1+xg2)·v] dV
Se il moto è permanente, allora niente dipende da t, quindi
il risultato non cambia se si somma una quantità nulla,
quale può essere
d/dt [ρ (1+xg2)] = 0, ma questo se e solo se il moto è
permanente
Dunque si ha che:
D/Dt ∫V 1/2 ρu2 dV = ∫Dt D/Dt [ Πn + xgz ] dV
e per il teorema del trasporto
D/Dt ∫V 1/2 ρu2 dV = ∫V D/Dt ρ [ rn/ρ + qz2 ] dV
= - D/Dt ∫V [ Πn + xgz ] dV
1 / x D/Dt ∫V 1/2 ρu2 dV = - D / Dt ∫V [ z + rn / x ] dV ⇒
⇒ D/Dt ∫V [ z + rn / x2 / 2gz ] dV = 0 -> Poiché devono essere soddisfatte le ipotesi del teorema di Bernoulli.
2 ⇒ Se in quanto x considerano forze di massa conservative: U = - gz of e e l'energia potenziale di massa ed esprima il lavoro delle forze di massa.
(Π/x) = lavoro delle forze di superficie per la loro componente legata alla pressione scalare.
Esempio
Consideriamo una corrente de verifica le cinque ipotesi del teorema di Bernoulli.
Poiché si è supposto che il moto va comunemente e che la quantità e costante. Questi immobili è soddisfatto il dinamico di Be...
nulli per ogni punto della corrente. Si considerino le sezioni 1 e 2; si applichi il teorema di Bernoulli e si ha il:
z1 + p1⁄γ + v12⁄2g = z2 + p2⁄γ + v22⁄2g
dove z1 + p1⁄γ = h1 è il carico piezometrico nella sezione 1
z2 + p2⁄γ = h2 è il carico piezometrico nella sezione 2
dunque
h1 + v12⁄2g = h2 + v22⁄2g
e moltiplichiamo entrambi i membri per dQ, si ottiene
(h1 + v12⁄2g) dQ - (h2 + v22⁄2g) dQ = 0
integriamo entrambi i membri su Q:
∫Q (h1 + v12⁄2g) dQ - ∫Q (h2 + v22⁄2g) dQ =
∫Q h1 dQ + ∫Q v12⁄2g dQ - ∫Q h2 dQ - ∫Q v22⁄2g dQ
ma h1 ed h2 sono costanti nelle sezioni 1 e 2 ri- spettiamente, quindi si ha che:
h1 Q + ∫Q v12⁄2g dQ = h2 Q + ∫Q v22⁄2g dQ
per la definizione di portata si sa che dQ = σ dΩ
quindi, in generale
∫Q u2 dQ = ∫Ω u2 dΩ = ∫Ω u3 dΩ
Si definisce u = U + w
dove w è lo scarto della velocità media ∅ quindi, ν U infatti se consideriamo una sezione qualunque della corrente sappiamo che la velocità varia in ogni punto della sezione (la velocità dipende dalla posizione ma non dal tempo; poi lei è - supposto che il moto sia stazionario), quindi lo sca rto di velocità media è dato dalla differenza delle velocitàeffettive in un dato punto mens' la velocità media, U (per lo scarto di velocità media, vale infatti
∫Ω u' dΩ = 0
Quindi
1/2g ∫Q u2dQ = 1/2g ∫Ω w3 dΩ = 1/2g ∫Ω (U + w)3 dΩ =
= ∫Ω [U3 + 3U2u + 3U(u')2 + (u')3] dΩ =
= - ∫Ω U3 dΩ + ∫Ω 3U2 u' dΩ + ∫Ω 3U(u')2 dΩ + ∫Ω (u')3 dΩ =
= - U3 Ω + 0 # 3U ∫Ω (u')2 dΩ
Poi c'è ∫Ω ω dΩ = 0