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Sistema di assi cartesiani ortogonali

Consideriamo un sistema di assi cartesiani ortogonali x, y, z di versori i, j, k rispettivamente. Sia V il volume delimitato dalla superficie S. La quantità di moto di tale corpo è data da:

VV ρ v̅ dV = Q

Equazioni cardinali della dinamica

Per le equazioni cardinali della dinamica sappiamo che:

dQ/dt = ∫V ρ f̅ dV

che è la risultante delle forze che si esercitano sul continuo in esame ossia

d/dt ∫V ρ v̅ dV = ∫V ρ f̅ dV

dove

f̅ = f̅c + f̅g + (δ f̅)

è una forza di massa.

Forze di superficie

Per quanto riguarda le forze di superficie consideriamo la superficie S cui si applica il principio di Cauchy. Le forze di superficie si indicano con:

Tσ ( xm )

per sottolineare che sono funzioni del punto di applicazione individuato da x e dalla gi.

NB. n è il versore normale alla superficie S nel punto segnato da x.

Principio di Cauchy

Consideriamo un sistema di assi cartesiani ortogonali x, y, z, di versi i, j, k rispettivamente. Sia V il volume delimitato dalla superficie S: la quantità di moto di tale corpo è data da:

V ρ v̄ dV = Q

Per le equazioni cardinali della dinamica sappiamo che:

Q̇ = D/Dt ∫V ρ v̄ dV

cha è la risultante delle forze che si esercitano sul continuo in esame ossia

D/Dt ∫V ρ v̄ dV = ∫V ρ f̄ dV

Forze di massa

dove f̄ = oi + oj + (ok) x è una forza di massa.

Per quanto riguarda le forze di superficie consideriamo la superficie S cui si applica il principio di Cauchy: le forze di superficie si indicano con Σn) per sottolineare che sono funzione del punto di applicazione individuato da x e dalla gi.

Teorema del trasporto

N.B. n è il versore normale alla superficie S nel punto rappresentato da x.

N.B. Non è detto che le forze di superficie siano tutte ortogonali alle superfici.

Dunque si ha che- per il teorema del trasporto dove è la variazione della quantità di moto all'istante t, per unità di tempo.

Porzioni della superficie

Ipotizziamo che dove Su, Se ed So sono porzioni della superficie S per cui valgono le relazioni seguenti:

  • Su: t · n > 0.
  • Se: t · n < 0.
  • So: t · n = 0.

quindi si ha che dove (momento uscente) (momento entrante)

Reazioni chimiche e formazione dei prodotti

Oxidation of QOOH

QOOH + O₂ → ⁡OOQOH → when T↑, eq shifted toward reagents

Shifting of H

Shifting of H in ⁡OOQOH + degenerate branching ⁡OOQOH → HOOQOH → RCO + RCHO

  1. ⁡OOQOH = C-C-C-C-C=O
  2. ⁡OOQOH = C-C-C-C-C-OH
  3. HCOQOOH = C-C-C-C-C

Instabilità dei legami

Instable bond → branched molecules

What happens is that if branched a molecule, T increases (fast reaction), the equilibrium of Q and O shift toward reagent, T decreases (slower reaction)

Oscillatory behaviour, proper of the cool flame

Iso-octane

N.B. If we use iso-octane to have this type of mechanism at lower T, it has a great resistance to oxidize → it is used as anti-knock specie

This is due to the fact that the low T mechanism is affected by the chemical structure of hydrocarbons

Formazione degli inquinanti

Pollutant formation: CO, CO₂, VOC and aromatics

Primary pollutants: generated directly by emissions

Secondary pollutants: generated by reactions of primary pollutants in the atmosphere

Inquinanti primari

Primary pollutants: CH₄, CO, CO₂, SOx, NOx (PM, VOC, Dioxins, Metals, HAPS)

NMHC SOC (Non-methane hydrocarbons, semi-volatile organic carbon)

Volatile organic carbon Hazardous atmospheric pollutants

Calcolo delle forze di superficie

m è la normale uscente dedS(ABC)dSx → mx (i - i) (BC) ossia dSx è la superficie infinitesima che ha per normale mx, di versori i e i. Analogamente si ha che:

dSy → my (j - j) (AC)

dSz → mz (k - k) (AOB)

Principio fondamentale della meccanica

Le forze di superficie si calcolano facendo riferimento al punto O ed alla normale m = 1/2 (O,m). Per il principio fondamentale della meccanica si ha che:

∑( m )dS + ∑( mx) dSx + ∑( my) dSy + ∑( mz) dSz = 0

Relazioni delle superfici

madSx = dS | mx |

dSy = dS | my |

dSz = dS | mz |

quindi sostituendo ∑( m ) = - ∑( mx) |mx| - ∑( my) |my| - ∑( mz) | mz < OS Sapendo che ∑( m )=1/2 (m) continuiamo 1 e x2, j = j - k2. e- x1 ed mx = my = mz ∑( mx )dS + | mx | - | ∑(()),m ,- xj | = ∑( l,i ) mx - i l...

Coordinate polari

Si ricordi che per trovare z c si devono considerare le 'normali' uscenti da dS X, dS y, dS z, e queste corrispondono a i, j, k. Quindi da qui si ha che:

z c (m) = z c (i) m x + z c (j) m y + z c (k) m z

Calcolo del momento

Dipende da quali degli 8 quadranti si considera. Nell'esempio fatto siamo nel quadrante n. 6. Dunque si ha che:

z c (m) = z c (i) m x + z c (j) m y + z c (k) m z

m x = m · i

m y = m · j

m z = m · k

Espressioni polari

Le tre corrispondenti espressioni polari sono:

z c (m) = z c (i) m x + z c (j) m y + z c (k) m z

z x (m) = z c (i) m x + z y (j) m y + z z (k) m z

z z (m) = z y (i) m x + z c (j) m y + z c (k) m z

Inverso degli elementi

Se l'inverso degli elementi è dato da:

I-1 =

  1. (z x (i)  z x (j)  z x (k))
  2. (z y (i)  z y (j)  z y (k))
  3. (z z (i)  z z (j)  z z (k))

Sforzi su superfici

dove tx(j) dei estremi è la componente lungo l'asse x dello sforzo che si esercita su un elemento di superficie che ha per normale uscente j. Sulla diagonale principale di tij sono gli sforzi n. mentre gli altri elementi rappresentano gli sforzi tangenziali. In conclusione si ha che:

Σjti(j) = τi = i m

Σjti(j) = sforzo forza di superficie per unità di superficie.

Proprietà del tensore degli sforzi

PROPRIETÀ DEL TENSORE DEGLI SFORZI: È SIMMETRICO

Il momento della quantità di moto è costante quindi

v((π-πp)∧(ρv))dV = cost⇒ DDtv((π-πp)∧(ρv))dV = 0 ⇒=>∫v((π-πp)∧(ρ&gd))dV +∫s((π-πp)∧tj)zdS = 0

Teorema del trasporto

Per il teorema del trasporto si ha che ∫v ρDt {((π-πp) ∧ π-}dVO è centrato nel centro di massa del parallelepipedo e xi sono i momenti belO come polo tutti gli sforzi normali sono nulli. Tutte le facce hanno sforzi tangenziali.

π ∧ Σ dSπ ∧ Σ =-iπyxyzy-jπxcyzy-kzxzycz= i (πy cz - πz cy) - j (πx cz - πz cx) +k (πx cy - πy cx) = 0

Simmetria del tensore degli sforzi

Per dimostrare che il tensore degli sforzi è simmetrico, si usa il fatto che il momento delle facce di superficie è nullo. (Sistema Inerziale) Per le facce che hanno normale uscente ê e -ê ho che= dy cz cz - idx dz 2 cz cs = i(0) - k dy cz cz - iarea braccio braccio area-k dy cz cz+ k dy cz cz - j(0) e quindi i (dx dy dz cz cz cj) - k (dx dy dz cz cx cj) <

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anna.supermath di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Idraulica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Montefusco Luigi.
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