Moto di filtrazione
Introduzione al moto di filtrazione
Parlando del moto di filtrazione, si è dovuto creare un campo di moti fittizi, dove il carico piezometrico H si è esteso al campo di moti indotti e si è trovata la velocità apparente va. Questa ha la direzione ortogonale alle superfici isopotenziali e il verso che va da una superficie isopicnica a carico piezometrico maggiore ad un'altra a carico piezometrico minore. Il modulo è dato dal prodotto della portata per l'area della superficie isopezia dove si vuole calcolare va. Abbiamo che:
∇ va = κ i con i = ∇ Q∇ άn ι = 0 per l'equazione di continuità H.B.
Poiché il coefficiente di filtrazione non è costante, poiché ∇2 Η = 0, cui si devono associare le condizioni al contorno (sia di tipo cinematico, che di tipo dinamico) abbiamo che:
vax = κ ∂Η / ∂x
vay = κ ∂Η / ∂y
vaz = κ ∂Η / ∂z
Se i getti sono artificiali, la situazione è più favorevole.
Esempio: Stramazzo Belanger
Si costruisce uno stramazzo Belanger in un canale e si esprime da uno scivolo munito da una platea più.
Riepilogo del moto di filtrazione
Parlando del moto di filtrazione si è dovuto creare un campo di moti filtri 2, dove il carico piezometrico h si è esteso al campo di moti indizio e si è trovata la velocità inerente, per la quale la direzione è ortogonale alle superfici isopieziche e il verso che va da una superficie isopiezica a carico piezometrico maggiore ad un'altra a carico piezometrico minore. Il modulo si basa sul prodotto delle portate per l'area delle superfici isopieziche dove si vuole calcolare vsp.
Abbiamo dei:
vsp = n icon i = ∇h∇·vsp·nsp = 0 per l’equazione di continuità N.B.
Poiché il coefficiente di filtrazione nè costante, poiché ∇2h = 0, cui si devono associare le condizioni al contorno (sia di tipo cinematico, che di tipo dinamico), abbiamo:
vspx = k ∂h/∂x
vspy = k ∂h/∂y
vspz = k ∂h/∂z
Se i getti sono artificiali, la situazione è più favorevole.
Esempio: Stramazzo Belanger e filtro piano in pressione
Si costruisce uno stramazzo Belanger in un canale e si esegue da uno stesso punto in una maniera più. Testo lungo per proteggere l’alveo. Sottominato Frontiera generici veli Qpm = 0
Caso 1: Filtro piano in pressione
Solitamente questi filtri sono usati per acquedotti. Superfici impermeabili h21️⃣2️⃣ Ieri e posto fra recipienti 1 e 2 e e contenuto dà materiale corrente (ad esempio sabbia). L'acqua del recipiente 1 è ad un pelo libero più alto passa al recipiente 2 a pelo libero più basso attraverso il filtro.
Fissiamo un sistema di assi ortogonali: x > 0 come in figura. Voglio calcolare la portata fissante per unità di lunghezza. Le superfici isopieziche sono costanti lungo il filtro, i filetti del fluido prima, dopo e nel filtro sono rettilinei e paralleli: le linee di corrente sia per x = 0 che per x > L sono perpendicolari alle superfici isopieziche, quindi le linee di corrente sono perpendicolari alle superfici isopieziche anche all'interno del fluido.
Dunque il carico piezometrico è costante su tutta la superficie isopiezica Hx(x), e vflx = -k dh / dx, quindi la portata per unità di lunghezza è data da:
q = vfx * a (1 - 1) per unità di lunghezza q = vflx * a = -k a dh / dx
M.B. Si è scoperto che il fluido x muove nel filtro di moto permanente. Separiamo le variabili ed integriamo:
q dx = -xα dh ⇒ ∫ q dx = -xα ∫ dh ⇒ h1 = quota del pelo libero nel serbatoio 1, h2 = quota del pelo libero nel serbatoio 2 ⇒ q[x]01 = -xα [h]12 ⇒ q1 = -xα (h2 - h1) ⇒ Ik = q1×α (h1, q1)