Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Corso di laurea magistrale in cinema, televisione e produzione multimediale
Tesina per l’esame di Dinamiche dei processi intertestuali e intermediali
Video - Viaggiare Dvd tra i tempi dell'esempio di Hyperkino come conoscenza frammentata della vera storia di un film
Guglielmo Ruberti
Indice
- Introduzione p. 3
- I frammenti di Ottobre p. 5
- La Vera Storia di un film p. 9
- "Video – Viaggiare" … tra le Conclusioni p. 11
- Bibliografia, Filmografia, Webgrafia p. 13
Introduzione
La riproducibilità tecnica del DVD, come è stato detto, è in grado di disseminare il tempo della durata dell’esperienza cinematografica, sia da un punto di vista della fruizione da parte dello spettatore e sia dal punto di vista della durata della narrazione filmica. Quest’ultima, come si sa, viene estesa, sia in prossimità del suo racconto e sia in precedenza di esso. Gli “extra”, il “making of” e i “contenuti speciali” di moltissime edizioni in DVD, mostrano infatti come questo supporto di trasmissione del film renda l’esperienza cinematografica paradossale nella sua fruizione: l’opera filmica non viene fruita obbligatoriamente “per esteso” ma è frammentata almeno ideologicamente (per le possibilità di manovrare la durata) nella parte del contenuto del film, e lo è visibilmente, nella parte dei contenuti speciali, che si soffermano su momenti prestabiliti della realizzazione del film, in cui ci dovrebbe essere stato un lavoro più eccessivo rispetto ad altre scene.
Come si è potuto constatare, la differenza di fruizione tramite DVD risiede rispetto al VHS e alla visione nella sala cinematografica, nell’estensione del sapere dentro, fuori e intorno all’oggetto film: le informazioni si estendono oltre i circoscritti confini del rapporto diegesi-mimesi come prodotto tout court, e ruotano intorno alla situazione filmata presa anche singolarmente rispetto a ciò che essa può narrare.
Così come molte correnti della teoria e la critica del cinema hanno combattuto per istituzionalizzare il valore dell’aura del cinema, quel cinema come arte pura e svincolata dai cambiamenti apportati dalla riproducibilità tecnica, una ipotetica “Teoria del DVD” potrebbe approfondire l’analisi dei cambiamenti sul Tempo dello spettatore, che risente dei cambiamenti di tempo del film stesso, con il suo mezzo di trasmissione. Tutto questo, non solo per le ellissi e le scelte dei link nella struttura ipertestuale del supporto, ma più che altro per gli effetti che queste scelte di interazione DVD-utente comportano sulla fruizione dei contenuti, e sulla presenza di una certa funzione eidetica che la segmentazione del sapere sul film sembra poter generare.
Se varie edizioni in DVD di tantissimi generi di film hanno effettuato le loro scelte e i loro scarti su quello da comunicare (in relazione ai modi di intervistare il cast tecnico e artistico e mostrare il backstage in forma di docu-fiction), l’esempio del progetto russo Hyperkino per la collana di film sovietici, regala un viaggio nel tempo della costruzione del film, dove il DVD non contiene delle ellissi a priori (ovvero lacune filologiche), ma spiega nei dettagli come e perché il lungometraggio sia stato realizzato nel modo in cui fu distribuito come prodotto finito (i cofanetti contengono due DVD, uno con il film “esteso”, l’altro con il film “frammentato” e diviso con una numerazione delle sequenze su cui potersi soffermare e informare).
Se a livello di sapere narratologico si è parlato di “spettatore modello”, ovvero colui che conosce il presente, il passato e magari anche il futuro della storia rappresentata in un film “esteso”, a livello di modi di produzione dei cofanetti del progetto Hyperkino invece, il DVD amplia gli orizzonti sulla conoscenza delle risorse utilizzate, per la creazione di un prodotto finito ed ora immortalato in mille pezzi decostruiti che alimentano nello spettatore, curiosità su quello che personalmente qui chiamo “il mondo del film”, il quale subentrerebbe in questo caso di studio, alla concezione di “mondo del cinema”: perché in sede di questa riflessione sul progetto di edizione critica di Hyperkino, si parla del film di un film, che fa conoscere il funzionamento generale del cinema (partendo da un caso in particolare come la collana Ruscico sui film sovietici), che a sua volta riporta al rivelare le potenzialità di un film in formato DVD, che ritengo dunque come film-emblema (di filologia audiovisiva) per tutti i generi di film.
Il festival Il Cinema Ritrovato DVD Awards 2010, tenutosi a Bologna, ha premiato la collana Ruscico per la sezione “migliori bonus” (link).
I frammenti di Ottobre
Premiate per i migliori contenuti bonus nel Festival Il Cinema Ritrovato Awards dei DVD tenutosi a Bologna nel 2010, le edizioni critiche del testo cinematografico sviluppato dal progetto russo Hyperkino hanno dimostrato di svolgere un’importantissima funzione significativa all’interno della divulgazione dei saperi sul cinema. Piuttosto che una ricerca testuale ed iconografica considerata separatamente, il progetto Hyperkino per la produzione Ruscico ha raccolto tutte le informazioni riguardanti il mondo dei suoi film sovietici prescelti:
- Prite ingegneri di progetto (Russia/1918) di Lev Kuleshov - Ruscico
- Il grande consolatore (Russia/1933) di Lev Kuleshov – Ruscico
- Ottobre (Russia/1927) di Sergey Eisenstein, Grigori Aleksandrov – Ruscico
Natascha Drubek-Meyer e Nikolai Izvolov, fondatori del progetto Hyperkino come esempio di critica testuale che diventa ipertestuale, hanno però lamentato l’assenza di standard accademici per lo studio e le ricostruzioni di edizioni critiche dei film, con particolare riferimento alla necessaria riformulazione innovativa di tutto il sapere sulla storia e le funzioni dei prodotti cinematografici. L’obiettivo non ancora raggiunto risulta dunque essere quello di ottenere una situazione di stallo per i parametri metodologici e conoscitivi sulla Vera storia filologica del film, intesa come ricostruzione di più ricostruzioni.
A mio avviso la presenza dell’attivazione della speculazione, del ricordo e dell’immaginazione che il formato DVD con i suoi contenuti speciali, offre allo spettatore e allo studioso di cinema, sono elementi fondamentali per riflettere soprattutto sul valore del Tempo che l’edizione critica di un DVD incarna in essa, ed estende poi, a chi lo fruisce. Il Tempo di un film, è considerato in questa riflessione sul progetto Hyperkino, come...
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