Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 3
Identità - Concetto Pag. 1
1 su 3
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Disdici quando
vuoi
Acquista con carta
o PayPal
Scarica i documenti
tutte le volte che vuoi
Estratto del documento

Le discussioni sull'identità in sociologia

In sociologia le discussioni sull'identità sono molto rilevanti. La letteratura sull'argomento è vastissima. Vi sono due correnti principali, che potrebbero essere definite "ottimista" e "pessimista".

Secondo la corrente ottimista il mondo moderno ha portato con sé una maggiore individualità e la scelta tra più identità. Per questo motivo le persone tendono ad "attualizzare" il sé: tendono a scoprire un sé interiore che non viene artificialmente imposto dalla tradizione, dalla cultura e dalla religione; le persone tendono a intraprendere una ricerca della propria individualità, dell'auto-comprensione, della flessibilità, della differenza.

Secondo la corrente pessimista, invece, siamo di fronte a una società di massa che porta all'estraniamento. Ad esempio, la tradizione psicodinamica sottolinea la perdita dei confini tra il sé e la cultura.

L'affermarsi della personalità narcisistica. Non c'è un concetto definito di identità nella sociologia moderna. Individuo e identità sono concetti correlativi, che rinviano l'uno all'altro. In ogni individuo coesiste una moltitudine di individui. La stessa identità non è un dato ma un processo. Ancora, l'identità presuppone e ha bisogno dell'alterità. Se l'identità non è un dato fisso, acquisito una volta per tutte, bensì un punto di riferimento mobile, relativamente fluido, sottoposto a continuo verifiche e mutamenti indotti dall'esterno, l'individuo è figlio delle sue esperienze, vale a dire delle sue pratiche di vita. In una persona vi sono e interagiscono più persone. Se l'identità presuppone l'alterità, contro cui misurarsi e con la quale conversare - entrare in un rapporto dialogico-dialettico -

L'individuo non è più concepibile come una realtà assolutamente autonoma e sovranamente autosufficiente, come avevano immaginato gli illuministi quando costruivano ed elaboravano polemicamente il concetto di individuo contro il passato e la tradizione.

L'individuo vive dunque nella società. Il suo vivere, crescere e svilupparsi presuppone un dialogo con gli altri, lo scambio, l'interazione. Il processo di individuazione è un processo sociale: si basa sull'esistenza del contatto interindividuale, e offre la possibilità di scegliere l'interlocutore, l'atteggiamento, il modo in cui comportarsi. Il processo sociale di individuazione può essere chiamato "socializzazione", e va diviso in due fasi:

  1. Socializzazione primaria, in cui l'individuo si forma e interagisce nel seno della famiglia o del gruppo dei pari, senza tendere ad alcun fine utilitario in base a un calcolo razionale esterno al gruppo.
  2. 1. Socializzazione primaria, in cui l'individuo si forma all'interno del contesto familiare o dei pari, poiché i rapporti della socializzazione primaria hanno valore in sé per sé;

    2. Socializzazione secondaria, in cui l'individuo esce dall'atmosfera calda e comunitaria per entrare nella società extra-familiare ed extra-scolastica, quasi come in una terra straniera.

Dettagli
Publisher
A.A. 2011-2012
3 pagine
SSD Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1610 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Niccolò Cusano di Roma o del prof Del Re Emanuela.