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Sistemi informativi e mercati digitali

Sistemi informativi e convergenza digitale

Obiettivi:

  • Comprendere il ruolo delle informazioni nella società attuale
  • Comprendere che cosa è accaduto (e sta accadendo): l’evoluzione dell’Information Technology
  • Che cosa sono e qual è il ruolo dei sistemi informativi in un ambiente aziendale

La società della conoscenza

Nell’ultimo decennio l’avvento dei personal computer ha avuto un impatto importante sulle aziende. La crescente concorrenza globale ha imposto alle società di individuare delle soluzioni per migliorare i prodotti e per ridurre i costi. L’informazione è lo strumento principale. In particolare, la multimedialità dell’informazione è un insieme di codici espressivi per rappresentare un’informazione (ovvero ci sono diverse modalità per rappresentare un’informazione, es.: testo, immagine, audio, video o la combinazione di queste).

Il motore di ricerca più importante è Google; esso possiede molte notizie ed è in grado di analizzarle producendo informazioni coerenti con la ricerca dell’utente e rendendolo dunque soddisfatto di tale motore di ricerca. In tal modo, nonostante Google sia un servizio gratuito, crea business e lavoro. Negli ultimi tempi sta acquisendo sempre più potere e importanza nella vita di ogni individuo; per rendersi conto di tale fenomeno basta pensare a tutti i servizi che il mondo digitale offre ogni giorno come la geo localizzazione, la condivisione di documenti digitali, la gestione di trasferimento di denaro, l’iscrizione ai corsi online, l’acquisto di biglietti di un concerto o di un volo aereo.

Le ricerche su Google sono in crescita costante: si verifica una continua e regolare produzione di informazioni digitali da parte di chiunque (ai giorni d’oggi i link o un sito web ha sostituito il dvd o il floppy disk; es.: manuale d’istruzioni). Le informazioni tecnologiche raddoppiano ogni due anni. Ogni giorno il numero degli SMS supera il numero della popolazione globale. Ogni 60 secondi vengono condivisi, caricati, inviati milioni di dati sul web. Tutto ciò è possibile se si pensa che tale motore di ricerca è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in ogni paese.

Le fotografie sono un’informazione importante sia in termini di comunicazione sia in termini di convergenza (=poter avere su un unico device un insieme di servizi e applicazioni) → es.: lo smartphone è il device convergente per eccellenza; attraverso esso è possibile scattare foto, scambiare dati, ascoltare musica e inoltre è anche usato, specialmente negli ultimi tempi, come strumento di pagamento. Un altro esempio di device è la televisione, la quale, nonostante per più di 50 anni non ha subito bruschi cambiamenti, è andata incontro a un processo di evoluzione negli ultimi 6-7 anni (tutt’oggi si possono fare molte cose in ottica convergente come fotografare, navigare o gestire dati).

Conoscenza come fattore produttivo

Knowledge management: gestione della conoscenza

Definizioni

  • Dato → È un insieme di fatti oggettivi e distinti relativi a un evento e privi di interpretazione e contestualizzazione. I dati sono materiale grezzo (informazioni registrate prive di formattazione) come parole e numeri. La funzione dei dati è quella di rappresentare determinati accadimenti, fenomeni, eventi o enti tramite simboli come lettere, numeri e caratteri speciali. Di per sé i dati non hanno alcun significato; non è soggettivo quindi non fornisce degli elementi informativi; rappresenta l’elemento neutro al quale deve essere applicato un processo di elaborazione e interpretazione al fine di trasformarlo in informazione. Es.: Se scrivessi “19” non avrebbe alcun significato (quindi si identificherebbe come un dato grezzo) ma, se dicessi che “l’età media degli studenti è 19” allora il dato 19, lavorato e contestualizzato, acquisterebbe un significato diventando un’informazione.
  • Informazione → È una rappresentazione di eventi, oggetti, esperienze che mostra il risultato di un percorso di scoperta. Informazione è qualsiasi fatto o prodotto che risulti dall’analisi ed interpretazione di dati semplici e grezzi.
  • Conoscenza → È necessaria per comprendere la relazione tra le diverse informazioni; è il cumulo di informazioni e capacità interpretate dal cervello umano in un dato contesto. La conoscenza è la combinazione di informazioni contestualizzate che rende possibili i processi decisionali individuali e collettivi.

Categorie di conoscenza

  • Implicita: Risiede nella mente degli individui sotto forma di schemi mentali, intuizioni, esperienze, capacità ed è difficilmente comunicabile all’esterno. È il tipo di conoscenza più difficile da far emergere e condividere (es.: dei colleghi in pausa caffè che parlano di problemi di lavoro e condividono le loro esperienze sul campo; la soluzione trovata da un collega è una conoscenza implicita che l’azienda cerca di mettere a disposizione di tutti).
  • Esplicita: È articolata in concetti, regole e procedure e può essere rappresentata su supporti cartacei o elettronici e, quindi, facilmente trasmissibile.
  • Individuale: La conoscenza nasce dall’interpretazione di informazioni e dati attraverso schemi mentali, opinioni ed esperienze personali.
  • Collettiva: La conoscenza è acquisita attraverso azioni pratiche e sociali che hanno luogo tra persone. Le persone che interagiscono entro un contesto sociale determinato condividono informazioni, a partire dalle quali elaborano una conoscenza socialmente condivisa che ha per essi valore di realtà e da cui sono influenzati nelle loro valutazioni, nella loro condotta e nei loro atteggiamenti.

La necessità di condividere (e quindi rendere esplicita) la conoscenza in azienda sorge da diversi fattori:

  • Innanzitutto per la necessità di non “re-inventare la ruota” ovvero per non cercare una soluzione a un problema già risolto.
  • Per la convenienza a perseguire l’innovazione attraverso la ricombinazione mirata delle soluzioni e delle idee ovvero trovare una soluzione grazie all’unione di più campi di lavoro.
  • Per la necessità di non perdere know-how.
  • A seguito della distanza “fisica” tra attori organizzativi (alcune aziende sono disponibili 24 ore su 24: ciò è reso possibile solo da una collaborazione di più persone, lavorando quindi in team).
  • A seguito della necessità di adottare best practice; la qualità delle informazioni è uno strumento di ispirazione e grande utilità, qualità che permettono all’azienda di acquisire credito verso la popolazione e dunque clienti.
  • Nella convinzione del passaggio da una competizione manufacturing-based ad una competizione knowledge-based.

Comprendere che cosa è accaduto (e sta accadendo): l’evoluzione dell’Information Technology

Il termine informatica, coniato nel 1962 dall'ingegnere Philippe Dreyfus, deriva dal francese Information + Automatique → Informatique (=informazione automatica) e ha come oggetto di studio i sistemi informatici. È una disciplina giovane che col tempo è divenuta autonoma dalla matematica ed all’elettronica, le due discipline a cui era associata nel dopoguerra.

Lo sviluppo dell’informatica si articola in diverse fasi:

  • IT (Information Technology) → Ha per oggetto i sistemi di elaborazione dati (es.: produrre tabulati con dati organizzati ed elaborati tra loro oppure eseguire calcoli in modo rapido).
  • ICT (Information and Communication Technology) → Si occupa di sistemi di elaborazione dei dati e delle tecnologie di telecomunicazione (ovvero definisce tutti gli strumenti e le applicazioni che combinano le capacità di elaborazione e immagazzinamento dei dati propri degli elaboratori elettronici con la capacità di trasmissione dei dati e delle informazioni fornita dai mezzi telematici).
  • ICMT (Information Communication and Media Technology) → Ha per oggetto i sistemi di elaborazione dei dati, le tecnologie di telecomunicazione e i media (multimedialità: foto, video, audio, mp3).

Il processo di convergenza al digitale: digitalizzazione e convergenza

Con l’avvento del mondo digitale è possibile l’incontro tra mezzi di comunicazione differenti (editoria, televisione, informatica, telefonia e telecomunicazione). La compressione numerica permette di “mixare” media differenti che prima, nel mondo analogico, non potevano essere mescolati, rendendo possibile, di conseguenza, la cosiddetta multimedialità.

La digitalizzazione consiste nel rappresentare in formato elettronico dati e informazioni (trasformazione della realtà fisica e dei segnali analogici in forma digitale). La convergenza è invece la possibilità di accedere a più funzionalità mediante un unico device (es.: lo smartphone è in grado di fotografare, riprodurre musica, inviare foto o SMS, riprodurre video, etc..).

I vantaggi della convergenza digitale sono molteplici; innanzitutto offre immense opportunità: una delle più importanti è il fatto che ogni elemento multimediale può essere trasformato in un formato digitale per essere realizzato e trasmesso con/a ogni genere di dispositivo.

Il segnale digitale

Digitale è un termine che deriva dall’inglese digit (=cifra, numero). Per caricare informazioni, musica, documenti e qualsiasi altro tipo di dati su un computer in modo che possano essere elaborati e utilizzati dalle tecnologie dell’informazione bisogna utilizzare il formato digitale ovvero in formato numerico.

I segnali si dividono in digitale e analogico:

  • Analogico: Si intende il modo di rappresentare il segnale elettrico all'interno di una data apparecchiatura; il segnale è detto analogico quando i valori utili che lo rappresentano sono continui (infiniti). Sono paragonabili a un’onda e trasmettono un ampio spettro di informazioni. Sono molto sensibili alle interferenze.
  • Digitali: Possono assumere solo due stati facilmente distinguibili per un dispositivo da cui ne consegue minor interferenze e maggiore risoluzione:
    • 0 (assenza di corrente elettrica)
    • 1 (presenza di corrente elettrica)

Il sistema binario

Le istruzioni e i dati che il computer deve eseguire sono rappresentate utilizzando il codice binario il quale prevede due possibili valori, 0 e 1, utilizzati dalla matematica binaria (o matematica in base 2). Le informazioni sono tradotte in codice binario per consentire al computer di elaborarle e memorizzarle.

Le cifre binarie 1 e 0 che compongono il codice vengono definite bit (abbreviazione di “binary digit”). Un bit è la più piccola unità d’informazione che un computer è in grado di elaborare. Otto bit equivalgono a un byte, la più piccola unità di memoria in grado di contenere un carattere; il byte mi permette di rappresentare una quantità di informazioni più significativa rispetto al bit. Infatti, un byte può assumere tutti gli stati da 00000000 a 11111111, con tutte le situazioni intermedie, per un totale di 256 (28) diverse combinazioni con cui posso effettuare operazioni.

Dal byte derivano i multipli:

  • Kilobyte (KB) → 1024 byte
  • Megabyte (MB) → circa un milione di byte (1024 Kilobyte)
  • Gigabyte (GB) → circa un miliardo di byte
  • Terabyte (TB) → circa mille miliardi di byte
  • Pentabyte (PB) → circa un milione di miliardi di byte
  • Exabyte (EB) → circa un miliardo di miliardi di byte
  • Zettabyte (ZB) → circa mille miliardi di miliardi di byte
  • Yottabyte (YB) → circa un quadrilione di byte

Ciò che rende possibile la codifica dal codice binario è la tabella ASCII (American Standard Code for Information Interchange), un codice convenzionale progettato nel 1963 per la rappresentazione dei caratteri di testo mediante i byte: a ogni byte si fa corrispondere uno dei differenti caratteri della tastiera (lettere, numeri, segni). Il byte rappresenta dunque l’elemento di collegamento tra l’utente, che utilizza i caratteri alfanumerici (alfabeto, numeri, caratteri speciali) e il computer, che è in grado di convertire e memorizzare un carattere, un simbolo speciale o un numero sotto forma di byte.

Lo standard ASCII include i primi 128 byte, cioè 128 caratteri (cifre numeriche, lettere maiuscole e minuscole, punteggiatura e altri simboli). Il problema che sorge è che questa tabella non comprende le lettere accentate e spesso la scrittura di molte lingue nel mondo prevede una quantità di varianti grafiche (es.: à, è, π, ∞, etc.).

→ Poiché i 128 byte della tabella ASCII standard non sono sufficienti a rappresentare tutte le varianti grafiche presenti nelle lingue, si è deciso di adottare un sistema che permetta di avere in una singola tabella tutti gli elementi grafici necessari alla maggior parte delle lingue del mondo: UNICODE. Tale sistema rappresenta i caratteri utilizzando 2 byte (16 bit) e non 1 byte (8 bit); infatti, con 2 byte il numero di combinazioni possibili diventa 256x256=65536 per cui si possono identificare tutte le lingue del mondo e tutti i segni grafici. Tuttavia utilizzando la codifica Unicode le dimensioni dei file risultano raddoppiate rispetto alla codifica con la tabella ASCII (è per questo motivo che vengono introdotti i sottomultipli del byte, vd. sopra).

Tecnologie interattive

Da alcuni anni è in corso un cambiamento significativo nel ruolo della tecnologia, che è sempre più quello di interazione. Col cellulare si fanno foto, film, si guarda la Tv, si scarica musica, si condividono file, si naviga in Internet. Con la Tv si naviga in Internet. Con il Pc si guarda la Tv, si telefona, etc..

Oggi la tecnologia è qualcosa cui si richiede di essere in grado di trasportare emozioni, di essere calda, viva, perché è sempre più al centro delle relazioni tra le persone ma anche del proprio mondo personale.

Una nuova cultura globale

Proprio perché la tecnologia è al centro della propria vita personale e di relazione, sempre più le persone non vogliono essere spettatori, o semplici utilizzatori, ma parte attiva nel generare modi d’uso, contenuti, nel voler essere in prima persona a controllare la tecnologia (YouTube è il primo canale broadcast di video).

Web 2.0

Il Web 2.0 è una combinazione di nuove tecnologie e di un nuovo approccio filosofico alla Rete:

  • Le tecnologie sono in grado di fornire un’interattività di tipo avanzato
  • L’approccio filosofico sembra indirizzato a una sempre maggiore partecipazione e coinvolgimento degli utenti nella redazione dei contenuti (approccio user-generated content).

La nuova era digitale

Problemi etici legati all’avvento della nuova era digitale:

  • Overload informativo
  • Sicurezza

Etica: l’insieme di valori e principi morali che governano la condotta di un singolo o di un gruppo.

Che cosa sono e qual è il ruolo dei sistemi informativi in un ambiente aziendale

Il sistema informativo → Un insieme di persone, apparecchiature, applicazioni, procedure e dati che permettono all’azienda di disporre delle informazioni necessarie al posto giusto e al momento giusto.

Infrastruttura dei sistemi informativi: l'infrastruttura hardware

Evoluzione dell’informatica aziendale

Come già visto precedentemente, l’evoluzione dell’informatica si articola in tre diverse fasi (IT, ICT, ICMT); nella prima fase (anni ’60 del Novecento), IT, l’unico ruolo che rivestivano i computer era quello di supporto alla produzione. Con la seconda fase, l’ICT, i computer rivestirono un ruolo sempre più importante divenendo sistemi informativi gestionali, sistemi di supporto alle decisioni (ovvero è in grado di estrarre in poco tempo e in modo versatile le informazioni utili ai processi decisionali, provenienti da una rilevante quantità di dati) e sistemi informativi aziendali. Con la terza fase invece, l’ICMT, i computer diventarono un’arma strategica: l'uso della tecnologia nella gestione e nel trattamento delle informazioni assume crescente importanza strategica per le organizzazioni.

In sintesi l’informazione non è un semplice dato elaborato da un computer ma un elemento caratterizzante l'azienda stessa. La crescita e la prosperità di un'azienda dipendono in larga misura dalla sua capacità di saper utilizzare le informazioni: è proprio il modo in cui le informazioni vengono gestite, elaborate ed utilizzate dalle aziende che le rende competitive tra loro; in sostanza, la capacità di fare profitto dipende dalle capacità di sapere utilizzare e gestire le informazioni in modo efficace.

Classificazione degli elaboratori

In base alle esigenze elaborative, persone e organizzazioni possono scegliere tra diversi tipi di computer. Esistono cinque classi principali:

  • Supercomputer → Sono quelli più costosi e più potenti; sono caratterizzati da elevatissima potenza di calcolo (=quantità di operazioni eseguite nell’unità di tempo-capacità di elaborare informazioni nell’unità di tempo). I computer eseguono programmi i quali sono formati da istruzioni (righe di codice scritto in un linguaggio di programmazione); l’esecuzione di queste istruzioni è l’attività di elaborazione del computer. Un supercomputer è un elaboratore che ha un’elevatissima capacità di elaborare informazioni/istruzioni/operazioni. In particolare, il più grande supercomputer al mondo, il Tianhe-2 di produzione cinese (con superficie di 1 km2), è in grado di elaborare 34 mila bilioni operazioni al secondo. Grazie alla loro rapidità di elaborazione delle informazioni, questi supercomputer sono utilizzati in contesti
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeleAlbo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Informatica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Longo Anita.
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