Mycobacterium tuberculosis
Mycobacterium tuberculosis è l’agente eziologico della tubercolosi ed è stato per la prima volta isolato da Koch nel 1882, per cui è comunemente detto bacillo di Koch. La tubercolosi è una malattia dell’uomo molto antica: tipiche lesioni tubercolari sono state riscontrate anche nelle mummie egizie. Esistono vari tipi di micobatteri in grado di causare la tubercolosi in alcuni animali e nell’uomo, ospiti nei quali essi vivono in parassitismo endocellulare facoltativo (nei fagociti): Mycobacterium tuberculosis e la variante M. africanum nell’uomo, M. bovis nei bovini e M. avium negli uccelli. Risultano patogeni per l’uomo, oltre al tipo umano (TBC polmonare), il tipo bovino (M. bovis, TBC extrapolmonare) e solo raramente quello aviario (nei pazienti immunocompromessi, per esempio quelli affetti da AIDS). Anche la variante Mycobacterium africanum, diffusa nei Paesi dell’Africa centrale, è patogena per l’uomo, in cui determina lesioni dal quadro clinico sostanzialmente sovrapponibile alla TBC polmonare.
Morfologia
I micobatteri tubercolari nei terreni di coltura appaiono, se osservati al microscopio, a forma di cocchi filamentosi, mentre nel materiale patologico (escreato, tessuti) appaiono di forma bastoncellare diritta con dimensioni di 0,2-0,5 x 2-4 μm. Sono batteri immobili, aerobi obbligati, asporigeni, acido-resistenti, tinteggiabili con la colorazione di Ziehl-Neelsen che si avvale del colorante carbolfucsina che li fa apparire rossi su sfondo azzurro, parassiti intracellulari (in genere nei macrofagi) con un tempo di generazione di 15-20 ore.
Coltura, composizione e antigeni
Per la coltivazione in laboratorio dei micobatteri tubercolari non è possibile utilizzare i comuni terreni di coltura e sono perciò stati approntati vari terreni (solidi, liquidi, sintetici e non) per l’isolamento, la conservazione e la ricerca. Su questi terreni, a base di glicerina, i micobatteri tubercolari crescono con aspetto a cordoncino molto lentamente (in circa 3-4 settimane), in aerobiosi a 37°C, formando colture secche e rugose con granuli superficiali. Svariati sono i terreni utilizzati per l’isolamento dai materiali patologici e per la conservazione di stipiti già isolati: il terreno di Middlebrook (a base di agar), l’agar di Lowenstein-Jensen (terreno a base di uova) e l’IUTM (International Union of Tuberculosis Medium), composto essenzialmente da glicerina, tuorlo d’uovo, verde di malachite, sostanza selettiva verso altri microrganismi.