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I principi generali di redazione del bilancio

Appunti di ragioneria generale e applicata sui principi generali di redazione del bilancio ex art 2423 bis. Questi appunti sono molto utili per preparare l'esame di ragioneria generale e applicata del prof. Silvano Corbella - Univr. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Ragioneria generale e applicata docente Prof. S. Corbella

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27 settembre 2016

documento”. In sede di bilancio, invece, mi devo porre in un'ottica diversa: mi devo

chiedere “Di quel ricavo, ho spedito le merci?”:

→ Sì: È di competenza.

→ No: Non è di competenza.

Infatti, esistono addirittura i ricavi per fatture da emettere: ho consegnato le merci ma

non ho ancora emesso la fattura è comunque di competenza poiché il ricavo è

realizzato seguo la “logica della competenza”.

II. Correlazione (matching principle): Principio per cui i costi e i ricavi devono essere

tra loro correlati.

Es. Le due rivelazioni appartengono alla stessa operazione e quindi non possono

gravare separatamente su due esercizi diversi. Non potendo anticipare i ricavi poiché

non ancora realizzati, posticipo i costi. C.E. x+1

31.12.x 31.12.x+1 31.12.x+2 Rimanenze

Costi finali

COSTO = 0

100 100

Acquisto merci Vendo merci per

per 100 € 120 € C.E. x+2

Rimanenze Ricavi

iniziali

RICAVO = 20

120

100

III. Prudenza: Posti i due principi, il tutto deve essere condito o permeato dalla

prudenza, che si declina in due diversi aspetti:

- aspetto tecnico: concorrono alla formazione del reddito R gli utili solo se

realizzati, le perdite se presunte. È detto anche principio della dosimetria poiché

tratta gli utili in modo diverso dalle perdite, tuttavia è in perfetta concordanza con

il principio di realizzazione, poiché se un ricavo è realizzabile, anche l’utile che ne

deriva è realizzato.

4 27 settembre 2016

Se nell’esempio delle merci avessi anticipato i ricavi 120 € avrei sbagliato poiché,

oltre a non rispettare il principio di realizzazione, non avrei rispettando neanche

quello di prudenza.

Quando si è incerti (entro un range di ragionevole incertezza), bisogna iscrivere

l’attivo più basso ed il passivo più alto prevedibili.

Es. Non so se valutare il magazzino a 90 o 100. Lo valuto 100 OK, se lo valuto 50

non sarebbe corretto (sottovalutazione).

- comportamentale: Il redattore del bilancio si deve predisporre alla redazione dello

stesso in modo cauto e ponderato.

Tirando le fila sulla competenza, sono di competenza:

- Utili e perdite realizzati (secondo il principio di realizzazione) che si concretizzano in

ricavi realizzati, costi correlati e costi svaniti;

- Perdite presunte.

4. VALUTAZIONE SEPARATA DI ELEMENTI ETEROGENEI RICOMPRESI NELLE

SINGOLE POSTE (Voci di Bilancio)

Questo principio entra in gioco al verificarsi di due presupposti:

- vi devono essere degli elementi eterogenei;

- inseriti nella stessa posta (o voce di bilancio).

In questo caso, i vari elementi vanno valutati separatamente.

Es. FIAT produce 500 e Punto, al 31.12 ha le seguenti rimanenze che vengono valutate

al più basso tra costo e valore di realizzo. Come

Costo VPDR valuto? Nè a 200 né a 210, poiché vi sono beni

500 100 120 eterogenei nella stessa voce!

Punto 100 90 Procedo quindi con la valutazione separata: 500

200 210 valutabile a 100 e Punto valutabile a 90. Tot = 190.

N.B. Valutando tutto al costo (sbagliato) compenserei la perdita prevista (-10) per le

Punto con l’utile previsto per le 500 (+20).

Invece: 1. La perdita presunta è di competenza dell’esercizio in chiusura per prudenza.

2. L’utile previsto non è di competenza dell’esercizio in chiusura perché ciò

contravverrebbe al principio di realizzazione (non ho ancora consegnato le 500) e al

principio di prudenza.

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio (VERONA, VICENZA)
SSD:
Università: Verona - Univr
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher leonardo.fabris2 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ragioneria generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Verona - Univr o del prof Corbella Silvano.

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