I principi generali di redazione ex art. 2423 bis
Siamo ora all'interno del sistema nazionale di redazione del bilancio: subito al di sotto della clausola generale (art. 2423), vi sono i principi generali (artt. 2423 bis e ter), che sono il presupposto che ci consente di realizzare l'obiettivo della clausola generale. I principi sono quindi definiti come nozioni-guida o fondamenti seguiti per la redazione del bilancio di esercizio, i quali ci consentono di avvicinare alla realtà la clausola generale.
Prospettiva di azienda funzionante (going concern)
Afferma che tutto quanto segue, ossia tutta la normativa sul bilancio, è finalizzata alla redazione del bilancio di esercizio e quindi all'individuazione del reddito di esercizio R e del capitale di funzionamento C. Affinché ciò possa avvenire, è fondamentale che l'azienda debba essere funzionante.
Es. Un'azienda è piena di debiti, non ha soldi per pagarli e nessun socio o investitore è disposto a ricapitalizzarla. Non ci sono soldi per pagare i creditori che, quindi, avanzano un'istanza di fallimento in tribunale. Si è quindi in ipotesi di fallimento, non ha senso e non si può redigere un bilancio di esercizio (o di funzionamento).
Alcuni affermano che questo non sia un vero e proprio principio generale, bensì un "proto-principio" che deve essere accertato prima di iniziare a redigere il bilancio di esercizio. Prima di iniziare la vera e propria procedura di redazione, è necessario porsi la domanda "L'azienda x ha prospettive di funzionamento? È in grado di durare altri 12 mesi (6 se è quotata)?"
- Sì: Principio sciolto, si può procedere alla redazione.
- No: Problema molto grosso. Solitamente l'amministratore dice "Sì, ce la faremo… qualcuno ci finanzierà!" ed il revisore, quindi, passa delle notti insonni perché ha una enorme responsabilità:
- Se dichiara che il principio non sussiste, "fa chiudere" l'azienda (fallimento).
- Essendo ottimista e dichiarando che il primo principio sussiste, "si accolla" la responsabilità che do lì a breve l'azienda fallisca e che quindi gli investitori lo accusino di aver svolto il lavoro in modo non diligente.
N.B. L'eventuale fallimento deriva solo dall'incapacità dell'azienda a pagare i debiti, e si manifesta quindi solo quando è intaccato il profilo finanziario.
Es. Un'azienda può chiudere in perdita (profilo economico) anche per 100 anni di fila se ha qualcuno sempre disposto a ricapitalizzarla. I problemi arrivano quando i creditori insoddisfatti si lamentano.
Prevalenza della sostanza sulla forma
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Contabilità e bilancio - Parte 1 - La storia normativa del bilancio e i principi di redazione
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