Teoria organicistica dell'azienda
Secondo la visione della teoria organicistica, l'azienda è un organismo socio-economico vivente, un fenomeno poliedrico e multiforme che crea valore, implementando e coordinando funzioni assegnate a specifici organi. Ciò che distingue questa teoria da tutte le altre è il focus sull'uomo, il quale è attore e destinatario dei processi economici ed è inoltre componente privilegiato dell'unità aziendale.
I presupposti della teoria organicistica
Per individuare i molteplici e variegati aspetti della realtà aziendale, sono stati individuati i presupposti della teoria organicistica:
- Esercita in continuo l'attività per la quale è stata costituita, attraversando fasi di sviluppo tipiche di un qualsiasi organismo vivente;
- Reagisce dinamicamente ai cambiamenti dell'ambiente, attivando processi di omeostasi economico-finanziaria;
- Adotta un sistema di valori cui adegua i propri comportamenti: ha un'anima, una sua coscienza, individualità, cultura;
- Possiede capacità di comunicazione;
- Memorizza gli eventi;
- È in grado di fare previsioni;
- Manifesta dei bisogni.
I° presupposto: sviluppo continuo
L'azienda si sviluppa in modo continuo, ma anche ciclico, perché cresce per poi decrescere. La vita aziendale è continua, ma deve essere divisa in archi temporali di riferimento, ossia i periodi amministrativi. Le fasi della vita aziendale si susseguono come nel percorso di vita di qualsiasi organismo, per cui uno dei caratteri più significativi è proprio la continuità.
Poiché l'azienda si muove nel continuo, nel senso che la sua dinamica e il suo sviluppo non ammettono soste, vi possono essere accelerazioni o rallentamenti, ma si tratta sempre di un susseguirsi di soluzioni, eventi, aggiornamenti, cambiamenti, cui l'azienda deve rispondere con efficacia ed efficienza al fine di adattarsi e modellarsi tenendo conto delle esigenze dell'ambiente in cui opera. Il percorso di vita dell'azienda viene rappresentato mediante un grafico, una curva che permette di evidenziare le fasi e i momenti principali del ciclo aziendale, che si presentano nel seguente ordine:
- Concepimento
- Gestazione
- Nascita
- Avvio
- Crescita
- Maturità
- Declino
- Crisi
- Cessazione
- Dissolvenza
- Dissoluzione
È importante notare che il ciclo di vita aziendale è un susseguirsi sia di fasi che di momenti:
- Fase: richiede un certo arco temporale più o meno lungo, durante il quale si compiono una serie di atti conseguenti al momento precedente e preparatori a quello successivo;
- Momento: passaggio, istante, evento istantaneo.
I momenti del ciclo aziendale, senza i quali non esiste neppure la vita, sono:
- Concepimento o generazione
- Nascita
- Morte
- Dissoluzione
La gestione aziendale
Il complesso delle azioni compiute e dei comportamenti assunti dall'azienda nelle fasi individuate del suo intero arco di vita, viene denominato gestione. La gestione viene divisa a sua volta in fasi:
- Istituzionale costituzione: riferimento alla fase della gestazione, includendo anche i momenti del concepimento e della nascita;
- Dinamica operativa: riferimento agli eventi che si susseguono dopo la nascita fino al precedente momento della cessazione;
- Liquidazione terminale: partendo dalla cessazione fino alla dissoluzione, tramite cui l'azienda muore.
Concepimento e gestazione dell'idea
Il concepimento dell'idea o generazione è la fase primordiale in cui si notano i bisogni insoddisfatti e si pensa a come soddisfarli tramite l'idea di una o più persone. È quindi il momento in cui si concretizza la formulazione dell'idea relativa alla realizzazione di un nuovo e diverso processo di creazione di valore. Naturalmente, il pacchetto di idee e le iniziative aziendali derivanti da questo momento, sono frutto della sensibilità, della fantasia e dell'intuizione dell'uomo, ma è comunque fondamentale concepire un'idea che si attenga al cambiamento socio-culturale in atto.
Affinché migliori la qualità della vita, occorre generare continuamente innovazioni, infatti le idee innovative devono essere stimolate, provocate e supportate dall'uomo. Molti modelli organizzativi prevedono organi specifici orientati ad essere laboratori di idee, i quali possono dar luogo ad un'entità a sé stante, fino a configurarsi in una nuova azienda capace di comprendere e rispondere alla scala dei bisogni umani.
La gestazione o incubazione dell'idea è la fase in cui si cerca di rendere concreta l'idea. È dal modo di realizzazione e di interpretazione di questa fase che si creano le premesse di vita e le costanti comportamentali dell'organismo socio-economico. Una volta definita l'idea, ovvero il prodotto da fabbricare, bisogna implementare un progetto. È per questo che per rendere l'idea concreta, si attua un piano strategico aziendale, talvolta denominato anche piano industriale o studio di fattibilità (business plan).
La validità di questo piano è sempre pluriennale e con la sua definizione si cerca di individuare e di giustificare una serie di variabili che insieme costituiscono il sistema azienda. Naturalmente, per attuare questo piano, bisogna verificare:
- La possibilità che l'idea sia valida e funzioni
- La possibilità che sia concreta
La fase della gestazione può essere molto lunga, data la sua importanza ed inoltre, si riscontrano diversi problemi da affrontare, cui bisogna rispondere con soluzioni coerenti e responsabili. Questi problemi principalmente sono:
- Forma giuridica da assegnare all'azienda nascente
- Individuazione dei partners
- Dimensione, cui è legata la capacità produttiva che si intende avere
- Mercati nei quali si vuole operare e diffondere i prodotti fabbricati
- Impatto ambientale, da valutare per i processi di lavorazione che si vogliono realizzare
Naturalmente, oltre questi problemi bisogna anche procurarsi gli strumenti per la creazione del valore, bisogna reperire risorse materiali, ma in particolare umane, ma per acquisirle si necessita di risorse finanziarie, per cui si cercano di ottenere a titolo di patrimonio oppure a titolo di prestito, o ancora acquisendole a fondo perduto, da fonti di finanziamento pubblico.
Nel caso in cui questo progetto imprenditoriale è fattibile, si verifica un momento fondamentale:
Nascita dell'azienda
La nascita è il momento in cui l'azienda è ufficialmente e formalmente nata e da qui graficamente parlando, ha inizio una linea continua. L'azienda in questa fase viene messa a dimora in un determinato ambiente riconosciuto come il più adatto per accoglierla. La nascita consiste nella concreta stabilizzazione dell'azienda ed è di particolare rilevanza non solo per l'azienda, ma anche per l'intero tessuto socio-economico, poiché la costituzione dell'azienda cambia, quindi la sua nascita impatta sull'ambiente che la circonda.
La nascita di un'azienda non ha solo carattere economico-patrimoniale, che interessa l'aspetto giuridico, né sociale per l'importanza che riveste nei confronti delle persone che vivono in essa e per essa, ma assume rilevanza politica, poiché la sua nascita diventa fatto istituzionale e comunitario. È possibile vi siano traumi, disfunzioni al momento della nascita, come autorizzazioni mancanti, mancanza di personale competente o impianti non funzionanti. Più tempo si dedica allo studio di fattibilità, meno divergenze vi sono tra l'aspetto teorico e pratico.
Ma l'azienda è veramente nata quando viene riconosciuta giuridicamente, ovvero con l'iscrizione dell'azienda in appositi registri pubblici. Con il riconoscimento l'azienda può essere individuata e fatta conoscere dagli altri attori, in questo modo le viene attribuita la qualifica di "persona" e con questo diviene titolare di diritti e di obblighi derivanti dall'esercizio dell'attività economica.
Nota bene: Alla nascita ci deve essere una denominazione e la logica cambia; ad esempio: impresa industriale -> nome, società -> nomi di soci o altro.
Fase di avvio o decollo (start up)
L'avvio o il decollo è la fase successiva alla nascita, detta anche decollo o start up. Nella fase di avvio l'azienda comincia a concretizzare ciò che era previsto nello studio di fattibilità o piano industriale. Questa fase può essere associata ad un bambino che inizia a gattonare, ma che ancora non ha sicurezza, sta assestando i movimenti. Così anche in azienda c'è una fase di assestamento, in cui bisogna definire ancora nel dettaglio tutti gli aspetti.
In questa fase è fondamentale il controllo interno (con accezione positiva), il controllo serve a supportare l'attività aziendale, poiché serve a capire se sta lavorando bene. Questo controllo può quindi essere interno, ma anche esterno. Nella maggior parte dei casi è perlopiù interno. È importante effettuare sempre un'analisi continua e rapida, per risolvere le disfunzioni.
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