IVº presupposto: “L’azienda possiede capacità di comunicazione”
L’azienda stabilisce degli obiettivi gestionali da perseguire, questi a loro volta sono strettamente legati alla tipologia di strumenti che l’azienda stessa utilizza per acquisire le informazioni opportune, al fine di assumere decisioni responsabili e razionali che permettano il raggiungimento degli obiettivi stessi. Le informazioni diventano oggetto di atti di comunicazione. La comunicazione è un’attività bidirezionale, a scambio, che prevede un comportamento più attivo sia da parte dell’azienda, che da parte dei soggetti con cui essa comunica.
Criteri di classificazione delle informazioni
- Quantitative qualitative: (numeri) e (caratteristiche/informazioni).
- Economico-finanziarie non economico-finanziarie: alcune informazioni sono traducibili in grandezze, come costi/ricavi e entrate/uscite.
- Obbligatorie volontarie: le obbligatorie, quando è una legge che obbliga l’azienda a fornire certe informazioni. È una distinzione importante, perché tra le informazioni obbligatorie, vi è anche il bilancio aziendale. Per quanto riguarda le informazioni volontarie, bisogna considerare due elementi, sintetizzati con l’analisi costi-benefici. Con costo si intende il sacrificio, il quale viene confrontato con il beneficio ricavato. È importante, perché fornire informazioni per l’azienda costa, questo in quanto bisogna raccogliere, formalizzare e trasmettere. Conviene quindi dare informazioni fino a che quelle stesse informazioni siano utili e importanti per migliorare il rapporto con i soggetti esterni —> Il valore della trasparenza.
- Contabili extracontabili: quelle contabili sono quelle rilevate tramite i conti, quelle extracontabili, invece, non vengono rilevate mediante i conti. Fra queste, risultano di maggiore importanza quelle di origine contabile, perché considerate le più affidabili. Con conto si intende calcolo, misurazione ed enumerazione, attraverso cui si valuta un totale. Il conto quindi è costituito da quantità riguardanti un dato oggetto e insieme composte al fine di rilevare la grandezza dell’oggetto stesso. Il conto è importante perché risponde al bisogno di tener memoria di fatti o di eventi che hanno interessato uno specifico patrimonio durante un certo arco di tempo, mentre il suo scopo è quello di offrire informazioni utili sia all’azienda stessa che ai soggetti ad essa interessati. Esso, inoltre, assume rilevanza anche come strumento di trasmissione di cultura da un popolo ad un altro, poiché i modelli di comportamento, le credenze, i valori trovano frequente traduzione in termini di conto. Per cui i dati di conto non sono altro che l’insieme degli atti di comunicazione, cioè dei rapporti di scambio che l’azienda tiene con gli altri organismi nel medesimo tessuto economico.
In conclusione, il quarto presupposto è importante in quanto fa riferimento alla capacità dell’azienda ad operare, facendo particolare riferimento alla stretta dipendenza o correlazione che sussiste tra obiettivi, attività aziendali e strumenti utilizzati. Questo perché il produrre un determinato bene o l’apprestare un servizio è la manifestazione concreta non solo del patrimonio delle conoscenze e delle abilità delle persone che compongono la comunità aziendale, ma anche dei modelli organizzativi adottati, e in definitiva, degli obiettivi gestionali che l’azienda medesima si pone nel breve come nel medio/lungo periodo.
Vº presupposto: “L’azienda memorizza gli eventi”
L’organismo aziendale è capace di memorizzare gli eventi che lo hanno interessato, per qu...