Il concetto di comunicazione
La comunicazione viene definita come un trasferimento di informazioni codificata da un emittente a un ricevente per mezzo di un canale. Il processo di comunicazione avviene tramite una sorgente, da cui un emittente codifica e trasmette attraverso un canale (mezzo di varia natura) un messaggio al destinatario, che riceve e decodifica il messaggio percepito. Nel processo di trasmissione, dobbiamo tenere in considerazione rumore, feedback e contesto. Il dizionario di sociologia sostiene che la comunicazione si ha quando due o più soggetti condividono medesimi significati.
Il modello di comunicazione di Lasswell
Il modello di comunicazione di Lasswell, elaborato nel 1948, risponde alle seguenti domande:
- Chi dice? Ossia la fonte, l’emittente del messaggio
- Che cosa? Ossia il messaggio come trasferimento di informazioni
- Attraverso quale canale? Ossia il mezzo tecnico attraverso cui avviene la trasmissione (ottico, acustico, elettrico, idraulico)
- A chi? Ossia il destinatario, l’audience
- Con quale effetto? È opportuno sottolineare che è importante condividere gli stessi significati.
Il modello di comunicazione di Shannon e Weaver
Il modello della comunicazione della teoria dell'informazione è stato elaborato nel 1949 da Shannon e Weaver, due ingegneri dei Bell Telephone Laboratories che hanno studiato la trasmissione di segnali indipendentemente dal loro contenuto, concentrandosi soltanto su efficienza ed economicità della trasmissione. Il sistema consiste nella trasmissione di un segnale da una fonte a un ricevente tramite un canale comunicativo. Il messaggio viene trasformato in segnale, trasmesso da una fonte, che lo riceve, lo decodifica e lo interpreta.
In questo sistema abbiamo tre livelli di problemi: tecnico (corretto processo di trasmissione), semantico (corretta comprensione del messaggio) ed efficacia nel comprendere e ricevere il messaggio da parte del ricevente. In questo sistema possono presentarsi problemi di ridondanza ed entropia.
Il modello di comunicazione di Gerbner
Elaborato nel 1956, analizza il processo di comunicazione nella massa. Mette in luce carattere creativo e interattivo del processo percettivo, il contesto nella lettura dei messaggi, la natura aperta della comunicazione umana e il rapporto tra forma e contenuto. Abbiamo una variabilità di percezione tra colui che trasmette e il ricevente.
Il modello di comunicazione di Riley e Riley
Il modello Riley e Riley presenta tre ordini sociali che influenzano il processo di invio, ricevimento e scambio del messaggio tra emittente e ricevente: il gruppo primario o i gruppi a cui appartengono emittente e ricevente, la struttura sociale e il sistema sociale nel suo insieme. Tutti questi interagiscono con messaggi che fluiscono in molte direzioni. In questo modello, il pubblico è composto da riceventi in relazione tra loro.
Il modello di comunicazione ABX di Newcomb
In questo modello, elaborato nel 1953, le relazioni sono interdipendenti: A e B sono contemporaneamente emittenti e riceventi, e se cambia A, dovranno cambiare anche B e X e viceversa. X è la situazione sociale e il contesto, è collegato a entrambi e influenza a sua volta la comunicazione. Secondo Newcomb, la comunicazione, che avviene all’interno della società, ha il compito di mantenere l’equilibrio del sistema sociale, ed è lo scambio bidirezionale tra A e B a garantire l’equilibrio e la simmetria del sistema.
Modello della comunicazione di Westley e MacLean
In questo sistema, elaborato nel 1957, agli elementi già presenti nel modello di Newcomb, ossia A e B come soggetti che comunicano e X come situazione sociale e contesto, si aggiunge C, la funzione comunicativa che organizza e trasmette il messaggio, e decide cosa e come comunicare, e che canali utilizzare. I media espandono l’orizzonte percettivo di B, condizionando allo stesso tempo le modalità percettive e l’orientamento.
Il modello della comunicazione di Schramm
1954, Schramm è convinto che la comunicazione abbia due capi: una fonte che emette la comunicazione e una destinazione a cui la comunicazione è rivolta. L’oggetto della comunicazione è il messaggio. Si tratta di un processo ciclico a due vie in cui il mittente e il destinatario si alternano per inviare e ricevere messaggi. Schramm credeva anche che il flusso di informazioni attorno a questo ciclo potesse essere mantenuto solo se entrambi gli individui avessero capito cosa stesse dicendo l'altro. Questo sistema ha cinque componenti:
- Mittente, la persona che invia il messaggio
- Ricevitore, la persona che riceve il messaggio
- Messaggio
- Commento, dove il destinatario invia le informazioni al mittente in base al messaggio ricevuto
- Rumore semantico, che può diluire o alterare il significato di un messaggio, fino a portare all’errata interpretazione di esso.
Il modello della comunicazione di David Berlo
Il modello della comunicazione di David Berlo viene presentato nel 1960 ed è chiamato SMCR, acronimo composto dalle iniziali degli elementi che lo compongono: Sorgente, Messaggio, Canale, Ricevente. Il modello rappresenta un’evoluzione della teoria dell'informazione di Shannon e Weaver. Il modello evidenzia l'importanza della cultura e del sistema sociale in cui si svolge la comunicazione.
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