I congedi (periodo di comporto)
Elementi comuni a malattia, infortunio, gravidanza, congedo parentale
Questi congedi non includono handicap, eventi particolari, o formazione:
- Sospensione del rapporto stabilita da legge o da contratto collettivo
- Corresponsione di retribuzione e contribuzione figurativa
- Computati nell'anzianità di servizio
Malattia
Di legge va dai 3 ai 6 mesi ma generalmente derogata in meglio da contratto collettivo. Può essere secco/per sommatoria. 50% della retribuzione media giornaliera, per i giorni di malattia indennizzabili dal 4° al 20°; percentuale crescente dal 21esimo giorno in poi. Va certificata con certificato del proprio medico e inviato telematicamente all’INPS, e comunicato tempestivamente al datore nei tempi stabiliti dal contratto collettivo tramite SMS o email super partes. Il controllo può essere effettuato solo da un medico (del servizio pubblico) in certe fasce orarie (10-12/ 17-19). Se il lavoratore non è reperibile, decade dal diritto a qualsiasi trattamento economico fino a 10 giorni. Alla seconda volta in cui non viene trovato, perde il 50% dell’indennità spettante per il restante periodo. Non sono da escludere possibili riflessi disciplinari.
Infortunio
Diritto alla conservazione del posto fino a guarigione certificata dall’INAIL. Trattamento economico corrispondente al 100% della retribuzione. Il trattamento è a carico del datore per i primi 3 giorni, poi a carico dell’INAIL.
Gravidanza
Disciplinato da Testo unico sui congedi parentali. Divieto di licenziamento dall'inizio della gravidanza fino al compimento di un anno del bambino. Divieto di adibire la lavoratrice a mansioni faticose durante tutta la gestazione e fino a 7 mesi dopo il parto. Divieto di lavoro notturno durante tutta la gravidanza fino al compimento di un anno. Divieto di lavoro: 2 mesi prima del parto (riducibili a 1) e 3 mesi dopo il parto (prolungabili a 4).
Obbligo di consegnare al datore il certificato medico contenente anche la data del parto, trasmesso anche all’INPS dal SSN. Anticipazione del congedo per comprovati motivi di salute che metterebbero a rischio la salute del bambino e della madre. Può essere dato anche al padre (congedo di paternità). Indennità erogata dall’INPS pari all’80% della retribuzione.
Si chiamano contributi figurativi quei contributi accreditati - senza onere per i lavoratori pubblici e privati - nei periodi in cui si è verificata un’interruzione o una riduzione dell’attività lavorativa. L’obiettivo, quindi, è quello di garantire una copertura contributiva anche in quei periodi in cui...