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isole, 336 immissari, voluto dal governo di Mosca (30 anni di progetto sono stati vani contro l’azienda

venticinque milioni di anni. lavoro). moscovita Transneft: secondo gli

Contiene il 20% dell’acqua Ude: scarichi industriali. ambientalisti l’oleodotto distruggerà flora e

Ulan

dolce di tutta la Terra per la lavorazione del legno: fauna del bacino con il petrolio.

Impianto

(23,600 km cubici). acque di scarico. Controbatte il governo di Mosca che

assicura non ci sarà alcun rischio che

Inestimabile patrimonio l’oleodotto costituisca alcuna minaccia per

ittico: il lago perché saranno rispettate le leggi

- l’omul: pesce pregiato che ambientali previste.

arriva dal mare Artico;

-crostacei, molluschi e Greenpeace proponeva di modificare il

piante marine crescono transito dell’oleodotto che passava troppo

anche a 1 km e mezzo di vicino al lago (100 m circa a Nord del

profondità (di solito massimo lago, zona paludosa) perché trovandosi

300 m nei laghi); esso in una zona molto sismica, potrebbe

-foca del Baijak: la più capitare che in inverno una scossa fratturi

piccola specie del Nord; il ghiaccio e si spezzi il tubo: una tragedia

-plancton: filtrano l’acqua e che non potrebbe fermare nessuno e

la rendono purissima. l’ecosistema del lago si distruggerebbe.

La proposta non fu presa in

considerazione. Il profitto degli

imprenditori vinse.

La protesta del popolo siberiano a Irkutsk

(città cosmopolita) continua ad alta voce

mentre il governo cerca di spegnerla sotto

il silenziatore, i media (corrotti dalla

Transneft) stanno zitti e la popolazione

russa è all’oscuro di tutto (progetto e

proteste).

Lago (quarto al mondo: Il disastro ecologico provocato dallo Conflitti tra le cinque Repubbliche ex

Aral 40.000 kmq superficie, sfruttamento dell’acqua nella coltivazione Sovietiche (gli “Stan”) che si battono per

“Tutti vogliono il mare 450x280 km) che si trova sul del cotone ha trasformato il lago in un avere accesso alle acque del bacino. Su

fantasma ucciso da Mosca” confine tra Uzbekistan e deserto con barche fantasma. I porti sulle una cosa sono però tutti d’accordo:

Kazakistan. Ucciso sue rive (Muynak, ecc.) sono ora nessuno dei cinque Stati vuole che i due

dall’uomo in solo mezzo impolverati dalle sue sabbie. I depositi di fiumi ritornino a tuffarsi nel lago a scapito

secolo, si trova ora in uno sale sono trasportati dal vento e sono della coltivazione.

stato di asfissia, trasformato pericolosi per la salute umana (65 milioni

in un immane deserto di di tonnellate l’anno). Tutta la popolazione

sabbia e sale. che vive attorno ad esso erano pescatori,

Innumerevoli le proposte per ora costretti per sopravvivere a lavorare

la sua risurrezione: tutte nell’agricoltura e come allevatori. Un triste

viste con scetticismo, sradicamento culturale. Il pesce era la

prevale l’idea che non è più loro ragione di vita (50 mila tonnellate di

recuperabile una catastrofe pesce l’anno).

del genere. Progetto di una Prima del disastro ecologico la pesca era

diga sul Syr Darya entro il fiorente e le fabbriche d’inscatolamento

2010 per contenere il flusso del pesce numeroso, esportate per lo più

e limitare lo spreco d’acqua nell’Unione Sovietica.

nei canali: il Piccolo Aral si

raddoppierebbe nel volume Il disastro ha inizio negli anni della guerra

delle acque. fredda, per intensificare la produzione di

cotone occorreva un ampio sistema

L’Aral è diviso in due: d’irrigazione: il governo russo decise di

-Piccolo: meno salato e deviare i due fiumi che quotidianamente

riceve in forma ridotta alimentavano l’Aral (Syr Darya e Amu

l’acqua del Syr Darya; Darya). La terra cambiò volto rapidamente

-Grande: salato e nessun (da tre milioni e mezzo di terra irrigata a

pesce riesce a sopravvivere sette e mezzo). Cotone ovunque. Durante

ed è alimentato dall’Amu la raccolta del cotone scuole e uffici

Darya solo quando il suo chiudevano per due - tre mesi.

livello d’acqua è molto alto, L’Aral in trent'anni di mancanza dei due

molto inquinato. affluenti ha perso il 60% delle sue acque

e si è rimpicciolito di meno della metà

Fra venticinque anni della superficie. Di conseguenza

potrebbe scomparire del l’accrescimento della salinità marina ha

tutto. avuto gravi conseguenze su fauna e flora

dell’ecosistema dell’Aral (estinti di venti

specie su trenta).

Un problema alimentare per la Russia che

ha sempre importato grosse quantità di

pesce dall’Aral.

Il terreno è inquinato a causa dei pesticidi

e sostanze tossiche: questo provoca

malattie gravi e mortalità infantile

altissima. Il laboratorio nucleare piazzato

dall’Urss in una delle due isole ha

trasformato il lago in una bomba infettiva,

in quando sono ancora presenti sotto

terra dei fusti con germi di antrace.

Stati: Germania, Austria, A Tulcea la magia del Danubio svanisce,

Delta del Slovacchia, Ungheria, la situazione è diversa. Il suo delta che si

Danubio Croazia, Iugoslavia, estende tra Romania e Ucraina (il più

Bulgaria, Moldavia, Romania vasto d’Europa) ha tre grandi canali che

“sul fiume di Strauss tra i

fantasmi delle vittime degli e Ucraina. sfociano:

zar” Lunghezza: 2,888 km -Sulina (centrale);

Sorgente: Donaueschingen, -Chilia (nord);

Foresta Nera (Germania) -Sfintu Gheorghe (sud).

Foce: Mar Nero Nel delta vivono 30.000 persone in

Bacino: 817.000 kmq piccole comunità di pescatori.

Affluenti: Dalle cronache del passato risulta che

banditi, disertori e avanzi di galera si

Secondo fiume europeo rifugiavano in queste zone paludose, ma

dopo il Volga, attraversa vi hanno messo radice soprattutto i

numerosi stati e all’altezza di lipoveni, una popolazione patriarcale con

Tulcea in Romania si divide uomini dalle lunghe barbe costretti a

in tre grossi canali che fuggire dalla Russia perché respingevano

procedono verso il Mar i precetti della chiesa e liturgia

Nero. tradizionale (sacramenti, sacerdozio,

ecc.), da tre secoli vivono sul delta,

Fiume storico che per secoli accaniti pescatori.

ha affascinato denti e culture

diverse, una magia spesso Il Danubio spesso si è scatenato sul delta

riportata in capolavori provocando alluvioni. Nell’ultima, quella

musicali e letterari. del 2006, fu mandato ai villaggi un SOS

dalla polizia locale che invitava tutti gli

abitanti a evacuare sulla collina. Ore di

panico. Tutti hanno cercato di salvare il

salvabile e soprattutto gli animali (società

rurali). Gli abitanti di Spatnov e Stancea

osservarono quella striscia grigia che

stava invadendo le loro case.

Budapest (Ungheria) era Nel 2000 il Tisa (suo affluente) gli scaricò Dopo la caduta del Muro di Berlino molti

Budapest e il una città separata dal dentro 50 km di cianuro scaturita da una sperarono che il Danubio assolva la sua

fiume Danubio (Buda e Pest), miniera d’oro rumenatonnellate di pesci missione unificatrice tra Est e Ovest nella

trafficato da traghetti e avvelenati, gabbiani storditi e intossicati. Il Mitteleuropa: i conflitti non si sono

dell’impero barche per i beni quotidiani. 50% della vita animale e vegetale del smorzati. Il delta del Danubio è motivo di

“Il sogno della Mitteleuropa e Solo nel 1840 con il ponte fiume è andato distrutto. contesa tra Moldavia, Romania, Bulgaria

l’orrore dello sterminio” Chain Bridge progettato da e Ucraina.

Clark le due sponde si

unirono e la capitale divenne Contrasto anche tra Ucraina e Romania

un'unica e grande identità che si contendono l’Isola dei Serpenti

con un solo nome. (verso il delta) odorosa di petrolio.

Il Danubio è un tutt’uno con

Budapest, il loro rapporto è Le acque del Danubio durante la II Guerra

totale, avvolgente e anche Mondiale si portarono via milioni di ebrei

ossessivo. Budapest è stata massacrati. Lungo le sue rive sono molte

costruita attorno al fiume, le città e i campi di sterminio che ci

scorre nel suo cuore. ricordano l’Olocausto: Mauthausen

Budapest è una città (110.000 vittime), Gunzburg (città di

aristocratica, con la più Mengele: medico di Auschwitz), Ulm

antica metropolitana (funerali Rommel, città di Einstein), ecc.

d’Europa. Sede dell’impero

austroungarico.

Centro culturale attivissimo

nell’Ottocento e i primi anni

del Novecento.

La civiltà Mitteleuropea è

fiorita soprattutto lungo le

rive del Danubio. Ed è

effettivamente Blu in certe

albe di primavera (Strauss).

Fiume imperiale e

cosmopolita che ha

trasportato razze e culture

diverse in un'unica foce.

Dalla foce al delta racconta

la storia europea e le

vicende luttuose, soprattutto

gli stermini della II Guerra

Mondiale.

I musicisti che sono nati o

vissuti lungo le sue rive sono

numerosi: Strauss, Wagner,

Mozart, Beethoven, Haydn,

ecc.

Classifica fiumi:

1. Nilo

2. Rio delle Amazzoni

3. Yangtze

4. Mississippi “L’acqua e il pianeta” Y. Lacoste

1. La lotta per l’acqua : l’uomo lotta per estrarre l’acqua dalle terre, la raccoglie in dighe e canali per deviare le

Le battaglie per acque a città bisognose e per evitare che l’acqua dolce si unisca al mare = inutilizzabile. Una lotta tra uomo e

l’acqua natura, ma anche fra stati, si contendono il bene più prezioso deviando fiumi e costruendo dighe. [Es.:

Turchiadighe sul Tigri - Eufrate per evitare che l’acqua scenda troppo velocemente nel mare.

Il nostro pianeta è ricco USAcanalizzazione per deviare acqua fiumi, numerose stipule di accordi per risarcire le regioni a cui

di risorse idriche ma appartengono i corsi].

sono distribuite 2. La lotta contro l’acqua : l’uomo deve lottare per difendersi dagli effetti devastanti dell’acqua, in alcune stagioni e

inegualmente. L’uomo luoghi una vera minacciapiogge monsoniche alzano il livello dei fiumi e devastano l’ambiente circostante,

ha lottato per l’acqua altri attuano una forte erosione di terreno provocando ostruzioni e pericolosi innalzamenti. Negli ultimi anni i

costruendo opere problemi idrici sono aumentati (oltre a inondazioni e contesa acqua): mancanza d’acqua e inondazioni sempre

tecnologiche per più catastrofiche. Quali sono i fattori che determinano questi timori?

preservarla e per 3. La pressione demografica : dalla seconda metà del XX secolo la popolazione si è spaventosamente

difendersi. I problemi incrementata (da due a sei miliardi). Questa popolazione si concentra sempre più nei centri urbani, dove

sono in generale legati a l’acqua è un problema maggiore, diversamente da piccole città e realtà rurali. Per questo le grandi città devono

fattori geografici ma il deviare i fiumi per portare acqua “buona” (i fiumi che generalmente passano in grosse città sono inquinati).

suo valore strategico ha Altro problema è la gestione e l’evacuazione delle acque reflue (fogne). In teoria le città dovrebbero essere

scatenato conflitti tra dotate di buoni impianti fognari e con molta acqua: purtroppo la maggior parte delle città nei paesi poveri hanno

nazioni. questo sistema nei quartieri più ricchi, e quindi in mancanza d’impianti fognari adeguati si accumulano gli

escrementi in latrine con gravi conseguenze igienico – sanitarie e culturali. Inoltre non ci sono allacciamenti

idrici e gli abitanti devono comprare l’acqua a un prezzo carissimo (più di chi ha l’allacciamento).

4. L’importanza delle piogge : le precipitazioni si distribuiscono in modo diverso sulla superficie terrestre

provocando siccità o inondazioni. Osservando su una carta pluviometrica i paralleli dal 30° al 15° troviamo in

Africa il vastissimo deserto del Sahara (2500x6000 km), arido e inospitale. A est il 30° parallelo attraversa

Shanghai e il 15° India e Thailandia, entrambe caratterizzata da abbondanti piogge. A Ovest sugli stessi

paralleli si trovano l’America centrale e le Antille caratterizzate da piogge relativamente abbondanti. Il perché di

questa distribuzione disomogenea delle piogge va cercata in altre caratteristiche fondamentali del nostro

pianeta elencate di seguito.

5. …e dei venti

: la Terra riceve energia dal Sole che non si distribuisce uniformemente sulla superficie. Infatti, i

due Poli sono più freddi rispetto all’equatore, ma è possibile quantificare il calore assorbito dalla superficie

terrestre con un sistema assai preciso che calcola la quantità di energia solare per kmq, ne risulta che rispetto

alle temperature registrate ai due Poli dovrebbe essere più freddo e all’equatore più caldo se non fosse che i

venti spostano l’aria calda verso i Poli e l’aria fredda verso l’equatore. Alcuni venti si muovono regolarmente

sulla superficie terrestre da sud o da nord e da est a ovest (rotazione terrestre) ma varia la loro velocità:

sull’equatore sono più lenti, e man mano che si sale di parallelo, aumentano di velocità. [leggi sul libro].

6. Il fenomeno del monsone : Leggi sul libro.

7. Il fattore geografico : i problemi idrici (siccità o inondazioni) dipendono in gran parte da fattori geografici. Nei

secoli precedenti le precipitazioni soddisfavano l’agricoltura di popolazioni molto meno numerose rispetto a

oggi, anche se periodi di siccità riducevano a zero i raccolti con disastri economici. Nei deserti nessuno si

stabiliva, solo nelle oasi abbondanti d’acqua. Oggi la popolazione aumentata si concentra in città-metropoli e

aumento il problema acqua. La temperatura terrestre sta aumentando a causa dell’effetto serra cha provoca

l’aumento di concentrazione dell’anidride carbonica.

1. L’esplosione demografica e i cambiamenti climatici : si calcola che nei prossimi venticinque anni la popolazione

L’acqua e i grandi crescerà fino a otto miliardi di persone. Questo aspetta preoccupa molto per quanto riguarda l’acqua che

cambiamenti del XX diventa ogni giorno più preziosa. Inoltre sono in aumento anche i cambiamenti climatici: l’effetto serra causato

secolo dall’aumento di concentrazione di anidride carbonica (combustione di carbone, petrolio e gas) provocherà nei

prossimi anni enormi cambiamenti climatici. La sempre più espansa desertificazione è altro punto di

Con l’aumento preoccupazione: lentamente si sta espandendo in zone densamente popolate, anche in Europa occidentale a

demografico (anni ’50) causa del vento sahariano sempre più a Nord. In altre parti del mondo si teme il contrario: con l’aumento della

l’acqua ha acquistato un temperatura aumenta l’evaporazione degli oceani e delle piogge monsoniche con rischi catastrofici. Notare che

valore proporzionale alla questi eventi catastrofici vanno a sommarsi all’aumento vertiginoso della popolazione: otto miliardi, ma che si

minaccia del suo stabilizzeranno grazie all’avvicinamento dei tassi delle natalità a quelli della mortalità (medicina), tra cui solo

esaurimento come cinque miliardi nel terzo mondo dove le infrastrutture sono insufficienti e le condizioni climatiche peggiorano

risorsa rendendola un sensibilmente.

bene prezioso. Inoltre 2. Rivoluzione industriale e progresso sanitario : i due casi sopra descritti non nascono casualmente, ma sono il

c’è una minaccia risultato della “rivoluzione industriale” da metà ‘700 portando grandi cambiamenti in tutto il mondo. Inizialmente

climatica che potrebbe si sono sviluppati le industrie e i mezzi di trasporto e a fine ‘800 anche nella medicina. Questi progressi hanno

mutare di nuovo la già portato una diminuzione di mortalità e scomparsa di grandi epidemie con crescita demografica elevata. Nel

diseguale distribuzione ‘900 con l’invenzione dell’aereo sono aumentate le epidemie nei paesi ricchi e per risolvere questo pericolo

idrica e complicare lo incombente tali paesi hanno attuato una politica sanitaria su scala mondiale, mettendo a disposizione nei paesi

sviluppo di aree con più poveri metodi curativi moderni. Sono diminuite così la mortalità e la natalità aumentata: dagli anni ’50 la

rischio di popolazione è cresciuta fino a sei miliardi d’individui.

desertificazione e 3. La crescita demografica e lo sviluppo industriale : ora la crescita demografica è stabile, però c’è un altro

densamente popolate. problema rappresentato dalla sempre maggiore dispersione di anidride carbonica dalle industrie e da poco gli

effetti negativi si sono manifestati, destinati, a essere sempre peggio. Se in alcuni paesi si cerca di limitare i

consumi di energia in stati come l’India o la Cina in forte sviluppo industriale sembra impossibile arrestare la

produzione pesante di anidride. Nel futuro sono previsti drammatici cambiamenti climatici e bisogna prevenirne

gli effetti. Il terzo mondo soffrirà di più perché il loro sviluppo economico, da sempre in difficoltà, sarà frenato

dai mutamenti climatici e da desertificazioni in zone molto popolose, megalopoli, è, infatti, in questo tipo di zone

che il problema dell’acqua diventa un problema ancora più preoccupante. Ma anche nei paesi ricchi alcune

città avranno questo problema a causa dell’incremento dei consumi e la difficoltà di sfruttare nuove risorse

idriche. La sovrappopolazione è un problema sottovalutato ma gli esperti dovrebbero agire subito per

fronteggiare le emergenze.

4. I primi passi della rivoluzione idraulica : l’Europa Occidentale è riuscita dall’800 a realizzare una serie

d’interventi per rispondere alla crescita demografica e alla necessità di acqua pulita nelle città dove ormai i

fiumi erano diventati pericolosi (immondizie ed escrementi). Insieme alle Rivoluzione Industriale vi fu quella

Idraulica: opere di canalizzazione che collegavano i corsi d’acqua sani alle città (acqua corrente in ogni casa

con pompe idrauliche) e reti fognarie che scaricavano in terreni di decantazione l’acqua impura (in seguito si

svilupparono gli impianti d depurazione). La Rivoluzione Idraulica fu un importante passo in avanti e costituì un

valore di nuove esigenze sociali e di vita, non è visibile perché sta sotto terra, ma la canalizzazione è ben

organizzata e complessa. Oggi l’acqua è presente in ogni casa e la distribuzione è omogenea grazie ai canali.

La decisione di questa rivoluzione e i finanziamenti sono dovuti dal Comune, questo elemento sarebbe

importante anche nel terzo mondo e per lo sviluppo anche qui di questi impianti idraulici.

5. Il comune, un organo fondamentale : promotore degli impianti idraulici nelle città, sostenuti dallo stato. Ancora

oggi l’amministrazione di questi è comunale, a volte è affidata a compagnie private che distribuisce l’acqua a

pagamento pur restando un bene pubblico. L’acqua è un bene non privatizzabile, appartiene alla proprietà

fondiaria in cui si trova, probabilmente perché scorre e a differenza di un terreno non è immobile e acquisibile,

anche se possono essere delle dighe, queste sono sistemi di stoccaggio momentaneo. Le autorità pubbliche

che si trovano lungo il corso del fiume gestiscono l’acqua. Questa rivoluzione ha avuto inizio solo nell’800

quando i cambiamenti sociali furono importanti e vi fu una democratizzazione della vita pubblica, ma in realtà

già prima si conoscevano tecniche idrauliche come gli acquedotti. Con l’aumento della piccola media borghesia

che sempre più si concentrava nelle città in cerca di lavoro, aumentarono anche i reclami di una

democratizzazione nei servizi pubblici: i sindaci attuarono progetti fognari con allacciamenti in tutti le case

senza distinzioni sociali.

6. Rivoluzione industriale e rivoluzione idraulica, una relazione illuminante : entrambe le due rivoluzioni, nate

contemporaneamente, si sono evolute progressivamente, articolandosi in più fasi. La rivoluzione idraulica è

iniziata con la canalizzazione e si è sviluppata in una serie d’importanti progetti: fognature, acqua potabile,

impianti di depurazione e altre tecniche scientifiche moderne contro l’inquinamento. La loro diffusione a livello

mondiale è avvenuta in maniere differenti. Per quanto riguarda quella idraulica si è diffusa rapidamente in

Europa occidentale e negli USA, resta ancora privilegio per pochi in Russia e nell’Europa orientale. In America

latina, Asia e africa l’idraulica ha raggiunto a malapena i quartieri cittadini più ricchi. Un ritardo aggravato dalla

crescita demografica e dalla concentrazione nei centri urbani, che necessitano urgentemente di sistemi fognari

per scaricare gli escrementi. Questa situazione rispecchia quella europea all’inizio della rivoluzione, con una

sola differenza: gli europei svilupparono questa tecnologia lentamente e non sapevano cosa significasse avere

il beneficio dell’acqua in casa e delle fognature mentre nel terzo mondo sanno benissimo quello che accade nei

quartieri ricchi e reclamano ad alta voce gli stessi diritti e lo svincolamento dai venditori di acqua.

1. Le prime dighe : le prime dighe sono state costruite per l’irrigazione, poi sono nati i canali d’irrigazione che

Elementi di rischio e deviano i fiumi verso la terra da coltivare (da 48 milioni di ettari nel 1900 a 270 milioni oggi). Il 40% della terra

mezzi tecnici coltivata è irrigata con le acque delle dighe e il resto con canali e precipitazioni (la minor parte). Il 70%

dell’acqua raccolta in opere idrauliche è usata nell’agricoltura, il 20% nell’industria e produzione di energia, il

Per portare l’acqua nella restante per si domestici.

città si è sempre ricorso 2. La produzione di energia idroelettrica : le dighe nate per questo scopo risalgono a fine ‘800 nelle vallate

alla modifica montane, centrali ad alta caduta dove l’acqua precipitava in turbine attraverso condotte forzate (Atatürk,

dell’ambiente naturale. Turchia). Ci sono le centrali a bassa caduta edificate su fiumi in valli aperte, sono molto lunghe e non

La diga è il simbolo di eccessivamente alte (Assuan, Egitto). La produzione mondiale di questa energia è di circa 2,670 TWh. Tra i

questa modifica insieme maggiori produttori troviamo Canada, Brasile, Cina, Usa, Russia, Norvegia, Giappone, India, Svezia e Francia.

ad altri e nuovi progressi Spesso queste dighe sono costruite in zone scarsamente popolate e l’energia è usata per industrie o

scientifici sempre più trasportata in centri urbani.

specifici. Molte 3. La diga delle Tre Gole : vedi Ettore Mo.

prospettive ma molto 4. Il dissalamento dell’acqua : tecnica che consente il recupero dell’acqua, ma a costi elevati e attuabile in stati

costose. con notevoli riserve di energia a basso costo. È il caso dell’Arabia Saudita e in particolare di Ar Riyad, la

capitale, che quotidianamente riceve l’80% delle acque dissalate dal Golfo del Persico (distante 400 km). I

consumi a individuo sono il doppio che in Europa e il costo a m3 è 100 volte inferiore perché per i vari

trattamenti è usata un’energia a basso costo come il gas naturale. Il governo saudita sta progressivamente

aumentando il costo dell’acqua per evitare lo sperpero crescente.

5. Il problema del prezzo dell’acqua : il costo dell’acqua varia da città a città e non è legato al suo costo di

produzione (abbondanza di precipitazioni) ma da fattori politici complessi. Il governo deve tener conto dei

rapporti con il mondo rurale che spesso spreca acqua per l’irrigazione, la soluzione sarebbe far pagare l’acqua

anche a loro ma ciò è contestato e in paesi come la spagna, l’agricoltura è alla base della loro economia e

anche se hanno grossi problemi idrici l’acqua costa due volte meno rispetto alla Francia. In molti paesi il prezzo

dell’acqua dipende dal costo elevato degli impianti di depurazione, necessari per depurare l’acqua prima di

immetterla nei fiumi (operazione complessa). In Italia e Spagna l’acqua costa circa 0.50 circa centesimi a m3. I

prezzi sono contenuti pur essendoci mancanza d’acqua per evitare l’innalzamento dei prezzi di esportazione

agricola, gli impianti di depurazione non funzionano qui ancora sistematicamente.

6. La geografia dei prezzi dell’acqua in Italia : i prezzi si stabiliscono in base all’ente gestore che la controlla (ATO,

ambiti territoriali ottimali, società private formate da consorzi di comuni), in base alla qualità della risorsa, del

servizio e degli impianti necessari per adeguarla. Il prezzo è controllato dalle Camere del Commercio (perché

le reti idriche sono comunque proprietà dello stato). Il prezzo è riferito al ciclo completo dell’acqua (prelievo,

trattamenti, distribuzione e raccolta per depurazione), varia dal 0.5 cent a 1,2 euro a m3 in base a regione ed

ente gestore. Forti rincari dovuti ai diversi parametri che entrano a far parte nella sua formulazione: soprattutto

per la depurazione da inquinamento, impianti tanto più sofisticati e costosi quanto più le acque sono inquinate

(Italia settentrionale); le infrastrutture devono essere adeguate soprattutto nel sud d’Italia, questo ripercuote il

costo dell’acqua; la depurazione finale incide notevolmente sul costo dell’acqua, intervento che dipende

dall’inquinamento civile o industriale (quest’ultimo dovrebbe ridimensionarsi).

1. Quattro grandi civiltà agricole : se ne distinguono quattro sulla base della loro dislocazione geografica rispetto

L’acqua nelle grandi alle risorse idriche.

civiltà agricole - Asia monsonica: società dette “idrauliche” perché hanno un rapporto conflittuale con l’acqua perché è

sovrabbondante e da sempre sono impegnati a costruire argini e canali per evitare che l’acqua sia un

Agricoltura è la prima pericolo per l’agricoltura di riso (India-Corea: fascia monsonica).

attività organizzata - Civiltà dell’irrigazione: paesi relativamente aridi con spazi irrigui limitati (oasi, vallate strette) ma

dell’uomo, era sovrappopolati, il problema è appunto la crescita demografica e l’insufficienza di risorse idriche (Medio

necessario organizzare Oriente, Mediterraneo e Asia Centrale).

e gestire l’acqua e lo - Africa tropicale: zona colpita da periodi di siccità e con rare precipitazioni ma intense, la società agricola

spazio agricolo (varia sfrutta proprio queste, ma ancora in modo poco razionale (suoli impoveriti). Questo rende catastrofico

secondo l’estensione gli effetti della massiccia crescita demografica.

geografica della civiltà). - Europa e Americhe: la più estesa geograficamente, vaste aree coperte da fitti mosaici coltivati e

Nascono così le grandi praterie, l’acqua è nel suolo, che immagazzina quantità diverse di umidità grazie alla falda freatica che

società agricole: si si può trovare a diverse profondità in base a permeabilità suolo, precipitazioni e intensità evaporazione.

sfruttano le risorse 2. I problemi idrici nelle società idrauliche : c’è chi combatte contro la siccità e chi in questo caso deve lottare per

idriche fluviali o del evitare di essere sommersi dall’acqua a causa di condizioni geografiche sfavorevoli. Gli insediamenti si trovano

suolo. Lo sfruttamento al di sotto del livello dei corsi d’acqua e la maggior parte di questi scende da montagne causando effetti di

dell’acqua nelle grandi erosione alla deposizione di questi detriti sul letto fluviale, l’acqua s’innalza anche di 15-20 m. In più nei periodi

società è diverso e monsonici le piene sono imponenti e si riversano sulla pianura sottostante. Oggi l’Asia è riuscita a svilupparsi

avendo origini antiche nell’agricoltura e a vivere grazie ai lavori dei contadini di arginatura. C’è bisogno di costante manutenzione e

influenza tuttora il modo innalzamento man mano i detriti sul letto aumentano per proteggere le città da alluvioni devastanti. Le risaie

di organizzare lo spazio sono il tipo di agricoltura maggiormente diffuso in Asia monsonica: un paesaggio che riflette la civiltà agricola.

agricolo. È un campo livellato con argini e riempito di acqua piovana (o da canale di’irrigazione nei periodi di secca), ha

un canale di evacuazione per evitare che le piantine siano sommerse e quindi distrutte nei periodi monsonici,

questo è collegato a un canale maggiore e questo a un grande collettore che scorre verso il mare. Strutture

complesse, questo dall’onore a questa civiltà di essere nota come società idraulica per i lavori immani di

canalizzazione e arginatura che sono costrette a fare, e su larga scala.

3. I problemi idrici nelle civiltà irrigue : le popolazioni che traggono la propria sussistenza dall’irrigazione dei campi

risiedono nelle valli percorse da fiumi che scendono da alte montagne soggette a precipitazioni abbondanti

(Nilo). Le tecniche d’irrigazione per secoli sono state rudimentali e limitate alle inondazioni annuali estive delle

piene dei fiumi causate dallo scioglimento dei ghiacciai o dalle piogge sub-equatoriali. Queste civiltà

costruiscono pochi canali tanto per indirizzare l’acqua verso terreni lontani dai fiumi (ma non definibile

“idraulica”). In Egitto, ad esempio, solo a partire dall’800 furono attuati grandi progetti (dighe e canali) per

raccogliere l’acqua e ottenere due raccolti l’anno, una tecnica di sviluppo economico per il paese e con

l’impennata nel ‘900 della crescita demografica fu costruita la diga di Assuan per intensificare le colture e

sostentare le città. Anche in Turchia hanno costruito una diga per lo stesso motivo scatenando contese con la

Siria e l’Iraq. Le dighe sono l’unico modo, purtroppo per gli ecologisti, che fanno fronte alla crescita della

popolazione in tali zone aride e sovrappopolate. Vi si aggiunge un problema legato all’evaporazione dell’acqua

dai suoli. Questo fenomeno dipende dalle falde d’acqua salata che può portare alla sterilizzazione delle terre

coltivate. Per evitarla bisognerebbe usare con criterio l’acqua e senza sprecarla, a piccole dosi la notte

secondo le esigenze delle piante.

4. Africa tropicale, tecniche idriche rudimentali : le tecniche più semplici d’irrigazione sono sconosciute per molti

paesi africani. È usato il debbio, una pratica agricola per migliorare la qualità dei terreni. Oggi non più

praticabile perché manca terreno coltivabile nei villaggi sempre più popolosi. Il terreno fino allora debbiato

provoca oggi gravi conseguenze: erosioni. Il suolo tropicale sotto uno strato di terra ha una crosta con

sostanze chimiche che sono disciolte nelle stagioni di piogge. Nella stagione secca con l’evaporazione queste

sostanze chimiche vanno in superficie e si solidificano formando “croste lateritiche”, terreno sterile, un limite

naturale per lo sviluppo agricolo africano. L’esiguo patrimonio pedologico africano si sta prosciugando a causa

della crescita demografica che obbliga a dissodare suoli lateritici. L’africa pur avendo valli alluvionale non è

praticabile dall’uomo per uso agricolo perché insalubri, ci sono insetti pericolosi. Non sono sfruttate soprattutto

per le inondazioni nel periodo in cui hanno inizio i lavori agricoli.

5. La civiltà agricola europea e i problemi idrici : sfrutta le risorse idriche del suolo attraverso i pozzi che

raggiungono le falde freatiche. Le tecniche d’irrigazione sono poco conosciute eccetto che nelle località

mediterranee, molto più secche e con evaporazioni. Problema idrico è l’estensione delle tecniche d’irrigazione

per lo sviluppo della produzione di frutta e legumi, importanti per l’economia. Si usano potenti mezzi

d’irrigazione per irrorare vasti campi attingendo dalle falde freatiche del sottosuolo. Questo aumenta la

domanda d’acqua. Gli agricoltori europei e americani costituiscono una bassa percentuale alla popolazione, un

numero che diminuisce progressivamente. Questo perché c’è un incremento della produttività e del rendimento

agricolo, dovuto dall’uso di fertilizzanti che però s’infiltrano nelle falde e quindi sarebbe utile diminuire tali dosi

massicce per avere acqua più pura.

1. Gli studi idrologici in Italia : prime osservazioni e intuizioni sono avvenute nel 1700 con la raccolta Scrittori delle

La gestione delle acque. Formularono alcune acute osservazioni sui fenomeni climatici in Italia, senza strumenti adatti. Nel 1917

risorse idriche in fu fondato il Servizio idrico centrale per indagini idrografiche nazionali. Due uffici regionali hanno dato un

Italia contributo importante: Ufficio idrografico del magistero delle acque (Venezia) e l’Ufficio idrografico del Po

(Parma). Ricerche valide e riconosciute in campo internazionale ma le vicende italiane portarono al declino

L’acqua è un bene dell’istituzione, importante. Ora le istituzioni per la ricerca idrologica sono numerose e varie (Ministeri ambiente,

comune, un diritto di lavori pubblici, politiche agricole, ecc.).

tutti. Per i paesi 2. Breve storia legislativa :

sviluppati basta aprire il - Regio Decreto n°1775 (1993): acqua è un bene pubblico e garantire interesse comune;

rubinetto, ma per il terzo - Legge n°391 (1976): contro inquinamento industriale delle acque, legge Merli;

mondo è carissima. - Legge n°183 (1989): disciplina gestione bacini;

L’Italia è un territorio con - Legge Galli (1994): organizzazione strutture per la gestione delle risorse idriche e sistema tariffario;

caratteristiche - Decreto Legislativo 152/99 (modificato dal 259/2000): acqua tutelata nella qualità e nella quantità.

idrologiche differenti da 3. La situazione attuale, disponibilità e qualità dell’acqua : conoscenza dello stato attuale della situazione

una regione all’altra e idrologica lacunosa e poco aggiornata, mancanza dovuta all’esigua disponibilità finanziaria e alla scarsa

condivide problemi idrici sensibilità politica e questo produce inadeguata capacità scientifica e mancanza di personale adeguato che

con i paesi in via di controlli la situazione. L’Italia ha 155 miliardi di m2 d’acqua l’anno, 2000 m2 pro capite. Le precipitazioni si

sviluppo. Il nord è ricco stanno facendo, però sempre più intense e focalizzate in brevi periodi dell’anno. Vi sono differenze idrografiche

di risorse idriche e il sud e orografiche tra nord e sud, al nord l’acqua è due volte superiore a quella presente al sud (promesse

ha una marcata costruzioni di contenimento). Nelle realtà agricole del sud si raccoglie l’acqua piovana per gestire meglio la

mancanza di acqua. quantità d’acqua per il suolo evitando l’acqua di falda. Dal punto di vista geopolitico l’Italia non condivide bacini

con altri paesi, eccetto il Lago Maggiore che si trova in parte in Svizzera, rilevante perché non vi sono attriti tra

nazioni diverse ma al suo interno tra regioni e città.

4. La situazione nell’Italia centro-settentrionale : qui le precipitazioni sono numerose soprattutto sui rilievi alpini.

Nel nord le precipitazioni sono il doppio rispetto al centro, ma l’acqua è più sfruttata (50%) rispetto al centro

(40%). Gli utilizzi della risorsa idrica: 60% per agricoltura e zootecnica, 15% usi civili (90% da risorse

sotterranee, il resto dagli invasi) e 25% industria ed energia. ¾ degli impianti idrici servono per la produzione di

energia elettrica. Problemi d’inquinamento al nord. La questione dell’inquinamento dei corpi idrici: uso

massiccio di fertilizzanti, pesticidi e diserbanti soprattutto in Pianura Padana hanno inquinato l’acqua

sotterranea e superficiale.

5. La situazione nell’Italia del sud : grossi problemi di mancanza d’acqua che si sono accentuato negli ultimi anni

in Puglia, Sicilia, Basilicata e Sardegna. Anche nelle altre regioni del sud ci sono problemi. Scarsità idrica

dovuta a una variazione di precipitazioni: numerose in primavera e scarse in autunno inverno, inoltre c’è una

rete di distribuzione tecnologicamente obsoleta con pessima gestione (si perde il 50% delle acque). Infine l’uso

idrico per l’agricoltura è scarsamente controllato e spesso si abusa di questa preziosa risorsa. Gli utilizzi della

risorsa idrica: forte uso nell’agricoltura, questo penalizzava l’uso civile e per questo hanno limitato dal 20 al

40% l’uso dell’acqua in questo settore. Molti contadini hanno ricavato dei pozzi anche per usi civili. Sempre per

usi civili nel sud l’unico sistema sarebbe aprire più impianti di dissalamento, costosi ma indispensabili. Unico

problema non si sa dove smaltire la salamoia che è scartata durante il processo.

6. Il caso siciliano : la piovosità nell’ultimo secolo non è variata, si ricavano 18,5 miliardi di m2 l’anno che con

l’evaporazione si riduce al 63% (7 miliardi di m2 effettivi). Sarebbero necessari per usi domestici, irrigui e

industriali 2,16 miliardi, ma l’inefficiente gestione delle risorse idriche in Sicilia non riesce a coprire in

fabbisogno giornaliero. Le dighe numerose spesso non sono usabili perché non collaudate e quindi riempibile

sono a un certo limite e quando l’acqua lo supera la diga viene svuotata disperdendo l’acqua. Sono inoltre

soggette a rischi sismici. Può capitare che per giorni non ci sia acqua che sgorga dai rubinetti o che esca della

fanghiglia.

7. Un mercato insostenibile, l'acqua in bottiglia : l’Italia è al primo posto nel mondo per il consumo di acqua in

bottiglia e l’andamento dei consumi è in crescita. La sua produzione è uno spreco di risorse energetiche, anche

la gestione dei rifiuti prodotti: 150.000 tonnellate di plastica che è stata prodotta da una quantità di petrolio

doppia. Un disastro ecologico importante perché lo smaltimento viene effettuato mediante discarica o

incenerimento. Leggi pagina 80-81.

1. La polemica relativa alla “politica dell’acqua” : le rivalità per il controllo dell’acqua da qualche decennio sono

Geopolitica moltiplicate e sempre più accese (vedi libro es. Spagna) anche per colpa delle tecnologie meccaniche nel

dell’acqua campo dell’ingegneria civile: canali e dighe. Le esigenze idriche stanno aumentando sensibilmente a causa

della crescita demografica che accentua la rivalità politica sulle risorse idriche al punto tale che fra pochi anni si

Spesso le guerre hanno parlerà di “guerre per l’acqua”. I conflitti nascono in considerazione soprattutto della configurazione geografica

come unico obiettivo la dei paesi e dell’ubicazione delle risorse idrauliche. A volte rivalità per l’acqua si sovrappone a quelle

conquista delle geopolitiche esistenti da prima.

ricchezze di un altro 2. Il conflitto israeliano-palestinese, oltre il possesso delle risorse idriche : rivalità storiche e idriche da sempre

paese. L’acqua non accese, L’unica sorgente non salata è quella che scende dal massiccio del Golan e va nel lago di Tiberiade,

sfugge a questo unica riserva d’acqua dolce perché scendendo poi verso valle nel Giordano questa acquisisce salinità finche

meccanismo, soprattutto non arriva nel salatissimo Mar Morto. Dopo i combattimenti del 1967 Israele detiene il potere assoluto sul lago,

in Asia centrale e in strappato via alla vicina Siria. Per ricavare acqua da esso però sono necessarie delle potenti pompe in quanto

Medio Oriente. il lago si trova a 212 metri sotto il mare ed è necessaria per la pianura costiera del paese dove vive la maggior

La geopolitica studia le parte della popolazione. Il governo israeliano controlla tutte le risorse idriche anche quelle della Cisgiordania

rivalità di potere nei (palestinesi) e la suddivisione dell’acqua fra le due etnie è molto sproporzionata, minore ai palestinesi in quanto

territori, la geopolitica hanno meno campi da coltivare e maggiore agli israeliani che ne hanno molti (grosse società agricole che

dell’acqua indica le sfruttano l’acqua del lago e del Giordano, ridotto oggi a un rigagnolo). Israele ha il controllo anche sulle acque

rivalità politiche sui sotterranee quindi è necessaria una autorizzazione per scavare un pozzo. L’acqua è veramente poca qui e

bacini, sulla loro questa rivalità tra palestinesi e israeliani per il controllo sull’acqua è solo uno dei problemi geopolitici che

suddivisione o allo creano attriti. (Vedi Mo).

sfruttamento delle 3. Le guerre per l’acqua provocate dalle grandi dighe della Turchia : vedi Mo.

risorse sotterranee. Le 4. Turchia e paesi arabi, un contenzioso di antica data : * fra turchi e siriani c’è un’antica rivalità causata dalla

rivalità nascono fra stati pugnalata alle spalle di Ankara della Siria nel 1916, che appoggio la “rivolta araba” con gli inglesi, benché

o in seno ad essi tra città l’impero ottomano abbia sempre protetto il mondo arabo dall’Occidente. Questo ricordo è ancora vivo fra i

o regioni per trarre turchi. Inoltre dal 1945 (indipendenza Siria) essa ha continuato a rivendicare il sangiaccato di Alessandretta, un

profitti idrologici.


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summerit

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DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in filosofia
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Andreotti Giuliana.

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