Storia contemporanea: genocidio in Ucraina
Introduzione all'Holomodor
La superficie dell’Ucraina è il doppio rispetto a quella dell’Italia. La sua capitale è Kiev. L’antica capitale è Karkov. Nella parte meridionale dell’Ucraina vi è la Crimea dove Cavour vi organizzò una spedizione. Nel Sud vi è anche una città molto importante, Yalta, dove si è tenuta un’importante assemblea delle grandi potenze mondiali per determinare gli assetti territoriali e geopolitici post-bellici. Dal punto di vista geografico ci troviamo nel centro dell’Europa.
Contesto storico e geopolitico
Durante la Repubblica socialista in queste terre la concentrazione di risorse militari era molto alta dal momento che l’Ucraina si trova in una posizione strategica per raggiungere l’occidente. Al suo interno esistono numerose minoranze, polacche-ungheresi, moldavi, rumeni, russi, polacchi, greci. Sostanzialmente ne coesistono circa 50. Prima del 1918 l’impero austro-ungarico raggiungeva anche queste terre, abbracciando la città di Leopoli. Oggi ciò che rimane di quell’Impero è la sua architettura che possiamo trovare in molte città ucraine.
Conflitti etnici e situazioni attuali
Tutt’oggi l’area del Donbas è luogo di scontri tra etnie per la supremazia territoriale. Non vi è infatti un’unità ucraina bensì una realtà plurale e multietnica. Da pochi anni la penisola della Crimea è stata collegata attraverso un ponte al territorio russo. Di fatti i russi prevalgono in questa zona strategica, fonte di forti contrasti tra i leader territoriali.
Economia e indipendenza
Il PIL ucraino è in recessione dal 2000 raggiungendo la sua massima depressione nel 2008-2009. Tutt’ora l’economia è in forte difficoltà nonostante sia ricca di risorse naturali tra cui gas naturale. L’Ucraina dichiara la sua indipendenza il 24/8/1991; vi è un referendum confermativo nel dicembre seguente. Dopo poco quest’indipendenza verrà ratificata dalle diplomazie estere. Il termine Ucraina significa termine di confine.
Il genocidio dell'Holomodor
Nel 1932-33 Stalin attuò un genocidio di massa, detto Holomodor. È il secondo genocidio più grande dopo quello degli armeni. Ci troviamo non nel secondo conflitto mondiale, bensì nella fase di epurazione staliniana che mirava all’eliminazione della piccola proprietà contadina che cozzava con la collettivizzazione dei mezzi.
Sviluppo e autonomia tra il 1922 e 1928
Tra il 1922 e 1928, dopo la grande guerra, gli Ucraini sperimentano un’esercizio di autonomia e “sviluppo” abbastanza ampio. Con l’arrivo di Stalin però, egli si volle interporre come proprietario terriero assoluto, non riconoscendo la rivoluzione avvenuta anni prima nei contesti locali.
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