Hegel
Hegel nasce in Germania nel 1770. È il massimo rappresentante dell'idealismo tedesco. Studia teologia e filosofia; legge tutti gli autori dell'illuminismo. Divenne precettore e successivamente professore e preside del ginnasio di Norimberga. Divenne poi docente e rettore dell'università di Berlino.
Tutte le sue opere vengono pubblicate, fra le opere ricordiamo: Fenomenologia dello spirito del 1807, Enciclopedia delle scienze filosofiche del 1817 e una serie di Lezioni di filosofia del diritto, della storia e della storia della filosofia (pubblicate dopo la morte).
Carattere di filosofia sistematica
In Hegel è importante precisare il carattere di filosofia sistematica (come già in Aristotele), ovvero un pensiero con autonomia rispetto all'autore ed è l'analisi totale e globale della realtà.
I tre capisaldi di Hegel
- Caposaldo n° 1: Il finito si risolve nell'infinito, cioè per Hegel ogni elemento finito della realtà che la compone non è conoscibile se non in relazione a tutti gli altri elementi della realtà stessa; da qui "il vero è l'intero".
- Caposaldo n° 2: Ciò che è reale è razionale, ciò che è razionale è reale. Ci si domanda che cosa sia la realtà e la ragione. La realtà è la manifestazione della ragione, essa è intrinsecamente razionale ed è esattamente ciò che deve essere. La ragione non è un intelletto astratto ma si incarna nella realtà ovvero è ciò che c'è.
- Caposaldo n° 3: La filosofia è la storia della filosofia. Hegel spiega il ruolo della filosofia e afferma che non possiamo comprendere cosa sia la filosofia se non conosciamo ogni fase, inoltre non possiamo dire se essa sia sbagliata o giusta poiché la filosofia è stata corretta o sbagliata per lo sviluppo del progresso nelle varie epoche. Hegel afferma che con la sua filosofia il progresso sia finito.
Paragona la filosofia alla civetta di Minerva; la civetta è un animale notturno che si alza in volo al tramonto, per tanto la filosofia al tramonto tira le somme di ciò che è successo. Hegel afferma che la filosofia è descrittiva e non prescrittiva, ovvero non deve dire cosa fare o non fare. Da questi 3 capisaldi emerge una forma di giustificazionismo del fatto che bisogna comprendere la realtà, Hegel è ottimista poiché afferma che grazie alla realtà tutto è comprensibile.