CONIUGAZIONI
1°: are 2°: ēre 3°: ĕre 4°: ire
INDICATIVO Nella 1ps non si Nella 1ps la Comprende temi Comprende temi
PRESENTE distingue più la vocale del tema verbali in verbali in vocale i
vocale del tema -ē- si abbrevia in consonante +
perché si è fusa -ĕ- perché è vocale tematica in
con la desinenza seguita da vocale O/E che si
-o: es am-o trasforma in U/I.
Vocale tematica:
o/e in alternanza
apofonica. Si trova
la O nella 1ps,
dove si fonde con
la desinenza, e
nella 3pp, dove si
trasforma in U per
oscuramento
timbrico). Si
trova la E in tutti
gli altri casi:
rimane inalterata
se è davanti a R o
se non segue
nessuna
desinenza; negli
altri casi si
trasforma in I per
il fenomeno di
indebolimento.
INDICATIVO tema verbale + tema verbale + Tema verbale + Tema verbale +
FUTURO vocale tematica + vocale tematica + suffisso -e- (-a- suffisso -e- (-a-
suffisso temporale suffisso temporale per la 1ps) + per la 1ps) +
bo / be + bo (bu) / be (bi) + desinenze. È desinenze. Si 1
desinenze desinenze uguale al presente mantiene la i del
della 2 tema
coniugazione.
INDICATIVO Tema del perfetto
PERFETTO + terminazioni del
perfetto
PERFETTO Si forma dal tema Esempio:
PASSIVO del supino, laudatus, a, um
sostituendo alle sum, es, est..
terminazioni -um
le terminazioni caputus, a, um
degli aggettivi sum, es, est..
della 1 classe a 3
uscite
INDICATIVO Si forma Di solito è usato Il PASSIVO si
PIUCCHE aggiungendo al per esprimere forma con il
PERFETTO tema del perfetto un'azione anteriore participio perfetto
le desinenze a un'altra situata + sum coniugato
eram, eras, erat.. nel passato all'indicativo
imperfetto:
es. laudatus, a,
um eram, eras..
INDICATIVO Si forma Di solito si usa per Il PASSIVO si
FUTURO aggiungendo al esprimer un'azione forma con il
ANTERIORE tema del perfetto anteriore rispetto a participio passato
le terminazioni un'altra situata nel + sum coniugato al
ero, eris, erit.. futuro l'indicativo futuro:
es. laudatus, a,
um ero, eris, erit..
PARTICIPIO Si forma dal tema L'ablativo FUNZIONI E Ha sempre valore
PRESENTE del presente + singolare ha una USI: attivo
suffisso -nt + doppia 1) funzione
desinenze degli terminazione in -i verbale: 2
aggettivi della (che si usa quando - congiunto
seconda classe il participio è - assoluto in
usato in funzione ablativo
di aggettivo) e in
-e (se è usato in 2) funzione
funzione di nominale: 1
sostantivo o - sostantivato
2
verbo) - attributivo
- predicativo
PARTICIPIO Si forma a partire È proprio solo dei 1) f. verbale:
PERFETTO dal tema del verbi transitivi e usato spesso come
supino + ha valore passivo part. congiunto
terminazioni in 2) f. nominale
us, a, um. Si
declina come un
aggettivo della
prima classe
PARTICIPIO Si forma a partire Ha valore attivo. 1) f. verbale:
FUTURO dal tema del Va tradotto tradotto con
3
supino + attraverso perifrasi subordinata
terminazioni che indichino causale, temporale
-urus, -ura, -urum. imminenza (stare o finale
Si declina come per, essere sul 2) f. nominale
un aggettivo della punto di) o
prima classe. predestinazione
(essere desinato
a)
INFINITO L'attivo: tema del Il passivo:
PERFETTO perfetto + -isse participio perfetto
4
(es. laudavisse) in accusativo +
1 Segue la declinazione dei sostantivi imparisillabi del primo gruppo e ha l'ablativo singolare in -e.
2 Segue la declinazione degli aggettivi e presenta ablativo singolare in -i
3 I verbi che non hanno il supino nel loro paradigma (es. timeo) sono privi dell'infinito futuro, sia attivo che passivo.
4 L'accusativo (come nell'infinito futuro attivo) è dato dal fatto che questi infinito vengono usati nelle subordinate
infinitive , e concordano con il soggetto, espresso in accusativo. 3
infinito esse (es.
laudatum/am/um
esse).
Spesso esse è
sottinteso
INFINITO Attivo: participio Passivo: supino In latino si trova
FUTURO futuro in attivo + infinito solo all'interno di
accusativo + esse iri, cioè un infinito una subordinata
(es. presente di forma infinitiva.
laudaturum/a,/um passiva del verbo In italiano è reso
esse. -eo=vado (es. con stare per +
Spesso esse è laudatum iri) infinito.
sottinteso
CONGIUNTIVO Si forma dal tema Tema del presente Tema del presente Tema del presente
PRESENTE: può del presente + + suffisso -a + + suffisso -a + + suffisso -a +
corrispondere suffisso ē + desinenze desinenze desinenze
anche al desinenze principali principali principali
condizionale principali
presente in italiano
CONGIUNTIVO Tema verbale del
IMPERFETTO presente +
5
suffisso -re- +
desinenze
principali
CONGIUNTIVO Attivo: Tema del Passivo: participio Ne + congiuntivo
PERFETTO perfetto + suffisso perfetto + ausiliare perfetto =
-eri- + desinenze sum coniugato al imperativa
personali congiuntivo negativa.
presente (laudatus
sim)
CONGIUNTIVO Attivo: Tema del Passivo: participio
PIUCCHEPERF perfetto + suffisso perfetto + ausiliare
ETTO -isse- + desinenze sum coniugato al
5 Questo suffisso è prodotto da un rotacismo di un originario -se-, conservato nel congiuntivo imperfetto di sum. 4
principali congiuntivo
imperfetto
(laudatus essem)
GERUNDIO Si forma Sostantivo verbale Manca del CASI
aggiungendo al che corrisponde nominativo e PARTICOLARI:
tema del presente alla declinazione dell'accusativo ad+accusa
il suffisso -nd- e dell'infinito. Ha semplice perché le tivo: valore finale
le terminazioni sempre valore funzioni di genitivo+
•
della seconda attivo. Si trova in soggetto e causa/gratia:
declinazione. alternanza al complemento finale
gerundivo nei casi oggetto sono genitivo:
•
genitivo e ablativo espresse valore di
semplice quando il dall'infinito specificazione
verbo è sostantivato dativo:
•
intransitivo valore di fine
ablativo:
• valore di mezzo
GERUNDIVO Si forma Aggettivo verbale GERUNDIVO GERUNDIO
agiungendo al proprio di tutti i AL POSTO DEL PREDICATIVO:
tema del presente verbi transitivi. Ha GERUNDIO: il gerundivo può
il suffisso -nd- e valore passivo e il gerundio in avere funzione
le terminazioni esprime dovere. funzione predicativa
degli aggettivi attributiva è indipendenza da:
della prima classe. spesso usato per do
È usato come sostituire il mitto
attributo o costrutto del trado: consegno
predicativo gerundio relinquo: lascio
accompagnato da curo: faccio + inf
complemento
oggetto. Il Se il predicato è
sostantivo assume attivo transitivo, il
il caso del gerundivo svolge
gerundio, e il funzione di 5
gerundivo si predicativo
concorda con il dell'oggetto.
sostantivo. Questo Se è passivo, si
costrutto è usato trova in funzione
sempre nel dativo di predicativo del
(valore finale), soggetto.
accusativo e
ablativo preceduti
da preposizione;
qualche volta in
genitivo (anche
con verbi
intransitivi che di
solito vogliono
ablativo, es utor,
fruor..) e ablativo
semplice, ma MAI
quando il
complemento
oggetto è un
pronome neutro.
SUPINO È un sostantivo ACCUSATIVO: ABLATIVO: Anche i verbi
verbale, di cui terminazione in terminazione in U: deponenti hanno il
sopravvivono due UM: ha valore di ha funzione di supino in um e u
casi: moto a luogo e limitazione che si ricava dal
esprime una participio perfetto
proposizione (locutum-locutu
finale in da loquor)
dipendenza da
verbi di moto 6
L'infinito presente -RE (al posto di -SE come nel verbo essere) deriva dal fenomeno del
• rotacismo di S intervocalica
PARADIGMA: 1ps indicativo presente + 2ps indicativo presente + 1ps indicativo perfetto
• + supino + infinito presente attivo
il PASSIVO IMPERSONALE: quando un verbo intransitivo è usato al passivo con valore
• impersonale all'interno di frasi prive di soggetto. Sono sempre alla 3ps e il participio, se c'è,
è al genere neutro. Viene tradotto con la forma del ''si'' impersonale.
I composti di sum: reggono per lo più il dativo, tranne absum (regge a/ab + ablativo) e
• insum (regge in + l'ablativo). Mancano di participio presente tranne absum (absens,
absentis) e praesum (praesens, praesentis), che hanno in genere valore attributivo o
sostantivato. VERBI PARTICOLARI:
PETO, IS, ERE=cercare di ottenere. La cosa richiesta è in accusativo e la persona a
cui si chiede è espressa con un complemento di
provenienza: a / ab + ablativo
QUAERO, IS, ERE = chiedere per sapere È costruito con l'accusativo della cosa e e / ex +
ablativo della persona a cui si chiede
IUBEO la persona a cui si ordina è in accusativo e ciò
che viene ordinato è rappresentato da
un'infinitiva. Se non è indicata la persona, regge
un'infinitiva passiva.
IMPERO regge il dativo della persona e ciò che viene
ordinato viene espresso con una subordinata
completiva costruita con ut/ne + congiuntivo.
POSSUM, POTES, POTUI, POSSE deriva dalla perifrasi *potis-sum, cioè
dall'aggettivo potis + il verbo essere =essere
capaci di.
Nei tempi derivati dal tema del presente, il
prefisso -pot , se è seguito da s, viene assimilato
in -poss; se è seguito da vocale resta inalterato.
Manca il participio; la forma potens, potentis ha
valore di solo aggettivo e deriva da un arcaico
*poteo, es, ere, su cui sono costruiti anche i 7
tempi con il tema del perfetto (potui)
PROSUM, PRODES, PROFUI, PRODESSE è composto dal prefisso prod- e dal verbo sum
=giovare, regge il dativo. Il prefisso prod-
diventa pro- se è seguito da consonante.
FERO presenta nel presente indicativo, imperativo,
infinito e imperfetto congiuntivo forme
atematiche, nelle quali le desinenze si
aggiungono alla radice senza l'inserimento di
vocali tematiche.
Negli altri modi e tempi si coniuga come un
verbo della 3° coniugazione.
È un verbo politematico, con 3 diversi temi:
6
1) fer per il presente,
2) tul per il perfetto,
3) lat per il supino.
L'infinito presente ferre è il prodotto di un
originario *fer-se dove si è verificato un
fenomeno di assimilazione progressiva.
VOLO presenta nella flessione delle forme atematiche.
Presenta apofonia (alternanza vocalica) vel-
(usato davanti a I e L)/vol- (usato davanti a altre
vocali).
La 2ps dell'indicativo presente, vis, deriva da
un'altra radice (che si trova anche in invitus).
NOLO è formato da ne-volo.
MALO deriva da magis+volo.
EO il tema originario è ei, che si è ridotto a e- o si è
contratto in i-.
FIO, FIS, FACTUS SUM, FIERI verbo politematico (FI-FAC-FU) e
semideponente.
1) Le voci derivate dal presente sono
6 Il tema fer- deriva dall'indoeuropeo *bher=portare. Latum invece deriva , con apofonia e riduzione radicale, da un
primitivo *tlatum, connesso alla radice indoeuropea *tl=portare. Il tema tul- invece deriva da una radice presente
nel verbo latino tollo. 8
ricavate dalla radice fi-; eccetto la 1ps e
la 3pp, le altre voci sono atematiche.
2) Quelle derivate dal tema del perfetto
sono formate dal participio perfetto di
facio + vb sum.
L'infinito e il participio futuro utilizzano le
forme di sum (futurum esse e futurus, a, um:
voci suppletive).
Manca di participio presente e gerundio (ma ha
il gerundivo: faciendus, a , um).
COMPOSTI DI FACIO 1) composti con preverbi bisillabici: escono in
-facio e hanno il passivo in -fio; hanno il supino
in -factum.
2) composti con preposizioni: escono in -ficio e
hanno il passivo in -ficior; nel supino prendono
la forma -fectum.
EDO, IS, EDI, ESUM, ERE appartiene alla 3 coniugazione ma presenta
tracce di una coniugazione atematica in alcune
voci derivanti dal tema del presente: in esse la D
del tema, a contatto con le desinenze, si
trasforma in S.
Il participio perfetto è esus, a, um (da un
originario *ed-tos).
DIFETTIVI: Sono difettivi perché mancano del tema del
MEMINI, ISTI, MEMINISSE e presente e del supino. Le forme attestate hanno
ODI, ISTI, ODISSE e valore logico o resultativo
NOVI, ISTI. NOVISSE
COEPI, ISTI, COEPTUM, COEPISSE Manca del presente e dei tempi da esso derivati
(per i quali si usa INCI
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