Storia e sviluppo del libro e dell'editoria
Modifiche nel design del libro
Il libro ha subito tre modifiche nel design: prima c’era il rotolo o volume greco e romano, poi arrivò la prima modifica e divenne codex, cioè fogli assemblati da una stessa rilegatura. La religione ebraica fu la religione del libro per eccellenza, insieme a cristianesimo e Islam. Altra modifica si ha tra il XIV e il VI secolo, quando appare il libro unitario, con testi di un solo autore, mentre prima erano tutti mischiati. La terza modifica fu l’invenzione della stampa con il torchio da stampa e i caratteri mobili.
L'influenza di Amazon e l'evoluzione moderna
Quando Jeff Bezos decise di aprire l’e-shop Amazon decise di vendere libri, perché erano facili da trasportare e poi ne esistono una grande varietà; in più il lettore aveva la possibilità di recensire e creare una vera comunità.
In questo secolo il libro spesso si trasforma in film o serie tv, diventando un mega seller perché vengono vendute milioni di copie in tutto il mondo. Al contrario delle industrie, che mettono in commercio uno o due nuovi prodotti l’anno, la casa editrice mette in commercio almeno 100 nuovi titoli l’anno, tutti diversi tra di loro.
Self publishing e il ruolo dell'editore
Il lavoro di una casa editrice può essere ormai fatto anche a casa con il self publishing, anche se scrivere i libri è relativamente “facile”, venderli e pubblicizzarli è un altro paio di maniche. Scrivere libri non impiega costi, produrlo e venderlo sì. In Italia gli scrittori per vivere hanno bisogno di svolgere altri lavori perché percepiscono dal 7 al 12% del prezzo. Se però l’autore diventa super famoso, allora può diventare un brand name, un marchio di qualità.
Per l’editore il libro è un’azione economica, un rischio, per questo deve conoscere bene il panorama politico e le mode, concorrenze cultura ecc. Lo scopo della casa editrice è trovare nuovi talenti, ma allo stesso tempo tenere i titoli già esistenti, che diventano qualcosa di spirituale, con riedizioni o collane apposite. L’editore deve fare in modo che la trasmissione tra autore e lettore avvenga nelle condizioni migliori e con la massima efficacia. L’editore è anche un filtro, decide cosa inserire nel catalogo. Ogni libro è un unicum, cioè ha bisogno di una modalità di produzione e commercializzazione diversi.
L'editoria in Italia tra il 1600 e il 1900
Tra il 1600 e 1700 l’analfabetismo e la divisione del territorio in piccoli stati impedivano l’evoluzione dell’editoria. I poli principali erano Milano e Firenze. L’editoria moderna si sviluppa dopo il 1860, dopo l’unificazione. Dopo un crollo allo scoccar del secolo, l’editoria si riprese. Nel 1922 il fascismo usa l’editoria per creare consensi.
La nascita delle grandi case editrici italiane
L’editore che meglio rappresenta lo sviluppo dell’editoria italiana è Mondadori che apre nel 1919 con opere di saggistica, ma anche di narrativa. Poco dopo lancia i libri “Gialli”, cioè i thriller (da allora in Italia intendiamo con gialli questo genere per questo motivo). Spesso va contro il regime. Pubblica anche riviste, come Grazie e Topolino.
Negli anni '30 nascono le case editrici famose ancora oggi, come la Bompiani, Rizzoli, Einaudi, Garzanti. Con la fine della guerra e del regime, cadono le censure ed aumentano le novità e i generi. Un evento chiave in Italia è la nascita di Bur (Biblioteca Universale Rizzoli) che va dal classico ai contemporanei.
Gli sviluppi negli anni '70 e '80
Gli Oscar Mondadori nascono nel '65 e vengono venduti nelle edicole. Presto altri editori iniziano ad imitarli creando una collana economica bestseller. Proprio negli anni '70 e '80, anni in cui si abbassa il livello di analfabetismo e incrementano il numero di persone alle università e superiori, muoiono le grandi personalità delle grandi case editrici, che decidono di abbandonare gli ideali e si aprono alla cultura di massa.
La situazione attuale
Le case editrici in Italia sono migliaia, ma ne nascono e muoiono continuamente. Esiste una prima suddivisione tra scolastica e varia. I libri scolastici sono stagionali, scelti, prodotti tra febbraio e marzo e venduti fino a settembre, quando comincia la scuola.