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Appunti grafica editoriale 1

Appunti di grafica editoriale basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Locurzio dell’università degli Studi Accademia di Belle Arti di Frosinone - ABA, Accademia di belle arti, Corso di laurea in Graphic Design. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Grafica editoriale docente Prof. M. Lo Curzio

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Si cerca ormai in quasi tutti i campi, soprattutto nel web, di creare eusta libertà.

Questo fenomeno lo abbiamo soprattutto nel web, dove il “come” è più importante del “perché”.

Nel web l’utente è libero di navigare, è importante però dare dei segnali, delle guide all’interno delle

pagine. I designer studiano il modo in cui l’utente si comporta.

Kerning: spazio tra le lettere.

Tracking: spaziatura tra tutt le lettere.

Con internet e i nuovi media, la tipografia, che si pensava sarebbe morta, è in realtà risorta ed evoluta.

Interlinea: distanza tra una linea e l’altra.

Allineamento: sistemazione del testo.

GLI: Interfaccua utente grafica.

La gabbia è importante della tipografia per impaginare gli elementi con criterio. Nel Medioevo, con la

stampa, vennero sperimentati tanti tipi di gabbia, sia con una colonna, che a due o che creavano forme. Nel

1800 i quotidiani e le griglie multi colonna mettono in discussione la sovranità del libro e aprono la strada a

nuove gabbie. Gli artisti di avanguardia rompono le barriere tra arte e vita (esperienza urbana). L’attacco

alla sintassi fu quelli di Marinetti, che nel 1909 fondò il movimento futurista. Nelle sue composizioni

mischia i caratteri di diverso stile, dimensione e linee multiple di testo. I dada usavano i collage e

sperimentazioni fotomeccaniche. Mondrian creava dipinti con gabbie che continuavano anche oltre il

dipinto.

Die Neue Tipographie di Tschichold è un libro che descrive l’uso delle gabbie e tipografia nell’epoca

moderna.

In Svizzera un gruppo di designer, tra cui Muller Brockmann e Max Bill, diedero il via ad un movimento

sentito tutt’ora basato sulla rigidità e armonia, che rifiutava i clichè artistici a favore dell’eleganza e

ccompostezza.

I designer svizzeri introdussero l’uso di gabbie rigide ma versatili, che servivano per disporre meglio gli

elementi all’interno della pagina.

Negli anni 70 e 80 i designer hanno voluto sorpassare questa tendenza, solo che ora, nell’era di interne e

del diverso modo di approcciarsi è importante saper comunicare in modo semplice e composto.

La sezione aurea è uguale a a:b=b: ( a+b) che da come valore 1;1,618, è una formula molto utilizzata e

conosciuta, ma ormai poco applicata, seppur da millenni la si usa in pittura e scultura.

La sezione aurea nella pagina può essere fatta in due metodi:

Raul Rosavivo, si basa sul dividere la pagina verticalmente e orizzontalmente in 9 moduli. Poi il

margine interno e superiore misureranno 1 modulo, e quello inferiore ed esterno 2 moduli.

Il secondo metodo è quello di J.A. Van de Graaf.

Nei secoli si è cercato di standardizzare in formati la carta. Al momento i 2 standard sono quelli ANSI, usato

negli USA e Canada, e il formato ISO.

Le Iso si dividono in 3 categorie A,B,C . A serve per i formati di grafica più comuni, le serie B per affisi e

assimilati e la C per contenere le altre 3 serie.


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Graphic Design
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriassume di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Grafica editoriale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Accademia di Belle Arti di Frosinone - ABA o del prof Lo Curzio Marco.

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