Lezione 5
Il governo italiano
Il governo è composto da organi necessari ed organi eventuali.
Organi necessari
- Presidente del consiglio: giuridicamente nel nostro ordinamento è un primus inter pares nel senso che non è in una posizione gerarchicamente superiore rispetto agli altri ministri, quindi è in una situazione paritaria. Tuttavia, la svolta verso il sistema elettorale negli anni '90 e anche l’evoluzione del sistema partitico verso assetti di tipo personalistico, cioè i partiti hanno assunto una conformazione di tipo personalistico, esaltando la figura del leader, quindi questi due elementi, sistema maggioritario e esaltazione della figura del leader nei più grandi partiti del paese, hanno fatto in modo da conferire una primazia alla figura del presidente del consiglio. Oggi è quasi impossibile non rilevare il fatto che l’attuale presidente del consiglio, ma anche i precedenti, abbia una situazione di preminenza rispetto ai ministri. Essenzialmente il presidente mantiene e coordina l’attività dei suoi ministri, mantiene l’unità di indirizzo politico ed è fondamentale il suo ruolo di esternazione, cioè soltanto il presidente del consiglio dei ministri può fare dichiarazioni all’esterno circa la politica che intende perseguire il governo. Questo significa che anche quando uno dei ministri può rilasciare interviste o le rilascia legate alla politica del governo, è necessario che queste interviste siano concordate prima con il presidente del consiglio, perché soltanto lui è deputato all’autorità di dire e di rendere noto all’esterno qual è la politica intrapresa all’interno.
- Consiglio dei ministri: esso è formato da tutti i ministri, è un organo collegiale che si occupa di deliberare i decreti legge, di approvare decisioni che siano coerenti ed esplicative dell’indirizzo politico del governo, cioè le decisioni che sono attuative del programma di governo vengono adottate dal consiglio dei ministri in maniera collegiale.
- Ministri: Ciascun ministro è a capo di un ministero o di un dicastero, cioè a capo di una struttura amministrativa che è articolata in dipartimenti o in direzioni generali. A capo dei dipartimenti ci sono i dirigenti oppure i direttori generali e sono figure apicali del ministero. Attualmente i ministri con portafoglio, a capo di una struttura, sono 13. Accanto a questi ministri esistono anche i ministri senza portafoglio, cioè i ministri che non sono a capo di alcuna organizzazione amministrativa, cioè non hanno strutture proprie e non hanno risorse finanziarie proprie. Questi ministri sono incardinati presso la presidenza del consiglio, le risorse finanziarie gli vengono attribuite dalla presidenza del consiglio dei ministri, non hanno un bilancio proprio da gestire.
Organi eventuali
- Vice ministri: ogni ministro può proporre al presidente del consiglio di nominare un proprio vice ministro. Il vice ministro aiuta il ministro nello svolgimento delle sue funzioni e può partecipare e stare al posto del ministro in parlamento. Quando il parlamento chiede degli interventi al ministro, può andarci anche il vice ministro a spiegare e possono partecipare anche al consiglio dei ministri, quindi hanno una funzione di supplenza.
- Sottosegretari: sono figure apicali, cioè figure di vertice dell’amministrazione. Svolgono un po’ la funzione come i vice ministri, cioè importantissime funzioni di supporto e collaborazione al ministro. Però, a differenza dei vice ministri, i sottosegretari non possono partecipare alle riunioni del consiglio dei ministri. Invece, se il parlamento pone una questione al ministro, i sottosegretari possono recarsi in parlamento in sostituzione del ministro.
- Consiglio di gabinetto: è un consiglio istituito presso la presidenza del consiglio, all’interno del quale vengono riuniti i ministri più importanti. Tipicamente vengono riuniti i ministri dell’interno, delle finanze, degli esteri, cioè il comitato di gabinetto è una specie di eurogruppo del consiglio ECOFIN. Quando c’è, e attualmente non c’è, di solito viene istituito quando il governo è retto da una maggioranza che non è una maggioranza molto coesa e allora c’è il bisogno che i ministri appartenenti a diversi colori politici si riuniscano in maniera compatta e ristretta per dare una certa unità di indirizzo al consiglio dei ministri.
- Comitati interministeriali: uno di questi è il comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE), il quale si occupa di adottare decisioni che hanno a che fare con la programmazione economica. Per decisioni si intende stanziamenti di risorse a determinati obiettivi, cioè nell’ambito del CIPE si decide a quali obiettivi e a quale tipo di progetto destinare le risorse e anche dove andare a prendere i soldi.
Operatività del governo
Il governo, una volta ottenuta la fiducia del parlamento, svolge la sua vita ed entra in funzione. Già subito dopo il giuramento è legittimato ad adottare decisioni, ma è legittimato ad adottare decisioni che riguardano l’ordinaria amministrazione, quindi non potrebbe mai fare un decreto legge centrale nell’attuazione di ind...