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Introduzione al metodo di studio del Corpus Iuris Civilis

Salve a tutti! Ho visto che sono già stati fatti diversi interventi molto elaborati e interessanti sul metodo di studio del Corpus Iuris Civilis e in particolar modo sulla tecnica dei Glossatori con cui ci siamo confrontati nelle lezioni della settimana scorsa. Navigando su internet, ho trovato una pagina in cui in poche righe viene riassunta la tecnica della glossa e in cui vengono inoltre spiegate altre tecniche ad essa correlate usate dagli scienziati dell’XI secolo. Ho deciso quindi di pubblicarla perché potrebbe essere un buon riassunto di quanto detto e potrebbe servire da schema per lo studio in vista dell’esame.

La tecnica della glossa

Il metodo della glossa consiste nell’annotare nella pagina stessa del testo commenti, annotazioni e appunti: le glosse sono appunto brevi annotazioni che vengono inserite tra una riga e l’altra del testo. C’è una distinzione formale tra:

  • Glosse interlineari, tra le righe;
  • Glosse marginali, scritte a lato del testo, di contenuto più dettagliato e tecnico;
  • Glosse grammaticali, con dettagliate spiegazioni per ogni singola parola;
  • Glosse interpretative, con annotazioni ricche e ampie.

Anche Irnerio scrive questi commenti nei suoi manoscritti, firmandosi con una sigla. Il problema è che nel giro di pochi anni i manuali risultano zeppi di commenti; si prospettano allora due soluzioni:

  • Quella del palinsesto, cioè una raschiatura sullo strato superiore della pelle (una sorta di cancellatura), ma è un metodo usato raramente;
  • Quella, ed è la soluzione preferita, di far ricopiare sì il testo di legge, ma anche buona parte dei commenti.

È dunque necessario un lavoro di scelta di quali glosse salvare e quali no, e con la ricopiatura delle glosse assieme al testo di legge stesso si elabora un nuovo tipo di opera scientifica, l’apparatus.

L'apparatus e la Magna Glossa

L’apparatus più importante che è stato fatto (siamo nella metà del XIII secolo) è quello di Accursio, un capolavoro nel quale sono state raccolte più di 96,000 glosse dell’intero Corpus Iuris Civilis. L’opera contiene tutto il sapere di cento anni di lavoro dei glossatori (l’età della cosiddetta Magna Glossa).

Ruolo delle università

È urgente un intervento delle università, ormai strutture ben organizzate, che emettono propri statuti concernenti anche le modalità di insegnamento, per evitare che i professori si impigriscano data la presenza di spiegazioni al codice già sul testo (ad esempio in molte università è fatto divieto ai maestri di appiattirsi sulla glossa: bisogna decidere quali glosse considerare imprescindibili e quale spiegare).

La glossa non è comunque l’unico modo per studiare i testi giustinianei:

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Atreyu di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Comune e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Conte Emanuele.
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