Estratto del documento

Appunti lezione 2

Economia monetaria

Gli aggregati monetari

Si è detto, nell'introduzione della moneta come fondo di valore e nello specificare che bisognerebbe fare riferimento al concetto di liquidità, che nel corso della storia si è stati protagonisti di numerose innovazioni di tipo finanziario.

Ciò introduce un capitolo che porta direttamente a considerare la complessa relazione tra gli strumenti finanziari e le forme della loro regolazione tramite specifiche legislazioni e tramite gli interventi di specifiche istituzioni: le banche centrali.

Si tratta di una relazione complessa perché nel momento in cui si è cercato di regolare in qualche modo più strettamente l'ammontare complessivo degli strumenti monetari, si sono create delle innovazioni finanziarie e, al tempo stesso, si è osservata un'estrema (o maggiore rispetto a prima) volatilità dei tassi degli interessi (remunerazione delle diverse forme di attività).

Da ciò ne deriva che non è facile dire "questo aggregato è moneta". Per questo motivo nelle statistiche delle banche centrali non ci si riferisce ad un unico aggregato monetario, se ne calcolano anche altri (M1, M2...ecc.), che includono via via attività finanziarie più o meno liquide.

Se si guarda alla realtà a noi più vicina, possiamo distinguere le seguenti definizioni di aggregati più utilizzati:

  • M1 chiamata comunemente "liquidità primaria".
  • M2 chiamata comunemente "liquidità secondaria".
  • M3

Con riferimento alla nostra esperienza, questi tre aggregati monetari si ritrovano ad essere specificati sia nelle relazioni di Bankitalia sia successivamente dalla BCE, ma con definizioni diverse in quanto esiste il problema di uniformità delle definizioni.

Alcune banche centrali, come per esempio la Banca centrale d'Inghilterra, considerano anche M4, ovvero un aggregato contenente titoli con scadenza ancora più lunga rispetto a quelli contenuti in M3.

Oltre l'aggregato, per le banche centrali è anche difficile determinare l'obiettivo da raggiungere se si vogliono tenere sotto controllo la circolazione monetaria e l'ammontare complessivo di credito all'interno di un'economia, in particolare diviene ancora più difficile capire su quale aggregato monetario intervenire.

Definizioni

Per quanto riguarda l'Italia, prima dell'unione monetaria, includeva anche i Bot a breve termine, mentre per la BCE erano inclusi Bot anche a più lunga scadenza.

M1: Circolante + Depositi a vista del sistema bancario e del Tesoro presso la BCE + Depositi a vista del pubblico presso il sistema bancario

M2: M1 + Depositi a scadenza fissa fino a due anni presso il sistema bancario

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Gli aggregati monetari - Economia Monetaria Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/02 Politica economica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher EconPrime di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia monetaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Levrero Enrico Sergio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community