Il patto tra suddito e sovrano
Il patto tra suddito e sovrano non è un semplice rapporto di subordinazione, ma un patto tra pari. Un altro fine che muove il giusnaturalista è il principio di interrogazione sull'origine dello Stato. Il giusnaturalista desidera fornire una visione razionale, cercando di comprendere cosa legittima uno Stato.
Il giusnaturalismo e la legittimità dello Stato
Chiunque si chieda cosa legittima uno Stato è parte integrante dello Stato. I giusnaturalisti credono nell'idea di "vivere lo Stato".
Kant e il passaggio allo stato civile
Per Kant, il passaggio dallo stato di natura allo stato di società è quasi un obbligo morale: se si vuole la pace, è necessario uno stato civile.
Inghilterra nel 1600
Nel 1600, l'Inghilterra è al centro dell'attenzione per gli eventi sociali. Giacomo I vede male questa dottrina poiché crede in un sovrano per discendenza divina. Le classi sociali che si stanno sviluppando, invece, desiderano una dottrina che rispecchi la loro intraprendenza. Questa è una classe che vorrebbe avere un ruolo maggiore nello Stato e un diverso peso in ambito politico.
La rivoluzione del 1688
Nel 1688, con la rivoluzione, si conclude questa contrapposizione tra sovrano e classi intraprendenti (e le loro richieste di dottrina) tra Corona e Parlamento. La guerra civile porterà alla ribalta Cromwell, che giudicherà e giustizierà Giacomo I.
Dopo la morte di Cromwell
Dopo la morte di Cromwell, gli Stuart torneranno al potere e la guerra civile continuerà. Il lasso di tempo tra il 1649 e il 1660 è un periodo in cui si teorizzerà una riforma dello Stato in senso repubblicano. In questo stesso momento si colloca l'ideologia di Hobbes.
L'ideologia di Hobbes
Hobbes afferma una non-distinzione tra sovrano e tiranno, come si diceva prima, e priva l'individuo della possibilità di giudizio nei confronti del sovrano. Così si conclude il periodo repubblicano.
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