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appunti di sociologia giuridica e della devianza per l'esame del professor Davide Barba. Gli argomenti trattati sono i Giusnaturalisti, Hobbes, Locke, lo stato civile, Vico, lo sviluppo del diritto nel corso della storia, i rapporti tra legge e realtà sociale..

Esame di Sociologia giuridica e della devianza docente Prof. D. Barba

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Con il tempo, la società si evolve e si differenzia sempre di più al suo interno. Con i GIURISTI il

diritto perfeziona il proprio linguaggio. Essi rappresentano il popolo e, in un certo senso, una

“seconda vita del diritto”.

Abbiamo da ora in poi, infatti, un diritto che VIVE NEL POPOLO (ELEMENTO POLITICO DEL

DIRITTO), ed un diritto che vive nell’ ambito di una scienza affidata ai giuristi (ELEMENTO

TECNICO DEL DIRITTO). In definitiva, il diritto NON NASCE MAI DALL’ ARBITRIO DI UN

LEGISLATORE.

Per la SCUOLA NON STORICA di BENTHAM invece, è diverso. Il diritto è un comando emanato

da un legislatore, indipendente dalla società, ed è COLLEGATO A PRECISI SCOPI SOCIALI. Da

qui ci si collega all’ UTILITARISMO di Bentham, ossia LA LEGISLAZIONE DEVE

PROCURARE LA MASSIMA FELICITA’ AL MAGGIOR NUMERO DI PERSONE. Più è felice

l’ individuo, meglio è per l’ intera società. Il diritto in questo caso, è quindi uno STRUMENTO per

modificare in meglio l’ ordine sociale esistente.

Per C. COMTE invece, il diritto DIPENDE DALLA SOCIETA’. La legislazione non deve studiare

le norme separate dai fatti. Comte infatti, vede come a comporre una legge siano PIU’ FORZE, ad

esempio quelle che spingono un governo a prendere certe azioni piuttosto che altre.

LE DOTTRINE SOCIOLOGICHE

SAINT SIMON si occupa del PASSAGGIO dalla Rivoluzione Francese alla Rivoluzione

Industriale ed individua un momento intermedio, un’ EPOCA CRITICA, di passaggio, nella quale

dominano i METAFISICI, ossia i teorici del diritto naturale e gli uomini di legge. Passata la

Rivoluzione Francese, queste figure non servono più , hanno esaurito il loro compito anche se sono

stati fra gli ispiratori della Rivoluzione. Ora però, essi fanno parte degli OZIOSI e bisogna porre

fine a quest’ epoca critica proprio eliminando gli oziosi dalla società, ORGANIZZANDO LA

SOCIETA’ COME UN’ INDUSTRIA (GERARCHIA INDUSTRIALE, non più militare), con un

PARLAMENTO INDUSTRIALE a 3 Camere che si occupi di vagliare ed approvare ed attuare i

progetti. Con l’avvento di questa nuova società verrà risolta la questione sociale perché non ci

saranno più gli oziosi.

Il DIRITTO è fortemente connesso con la società e da essa dipende, mentre la legislazione, in

questo caso, si occuperà soltanto dei FATTI ANOMICI.

COMTE invece, pensa che prima serva una RIVOLUZIONE FILOSOFICA. La storia è suddivisa

in TRE STADI, TEOLOGICO, METAFISICO e POSITIVO ed i suoi sforzi si concentrano nella

CRITICA ALLO STADIO METAFISICO, proprio come fece Saint Simon. In questo stadio infatti,

i fenomeni sono spiegati per cause anziché per leggi, e gli uomini di legge prendono il posto dei

teologi.

Nello STADIO POSITIVO invece, saranno gli SCIENZIATI, abituati ad osservare e sperimentare,

a dover governare e dirigere. In questo modo, il DIRITTO CAMBIA, si subordina alla politica e

pone dei limiti ai diritti individuali

SPENCER è evoluzionista, sostiene cioè l’ evoluzione di un organismo come passaggio da

omogeneo a eterogeneo. Nell’ organismo sociale abbiamo una COSCIENZA DIFFUSA, per questo

il fine da perseguire dovrà essere il bene dei singoli.

La sua concezione del diritto si ispira a MAINE, il quale vede la società evolversi da STATUS (la

posizione dell’ individuo è determinata dalla sua nascita e non potrà mai esser cambiata) a

CONTRATTO. In quest’ ultima situazione, gli individui sono LIBERI di determinare i propri

rapporti giuridici, mentre lo status è tipico delle società meno progredite, MILITARI dove c’è una

somiglianza delle funzioni.

Per Spencer, l’ evoluzione avviene in modo analogo, da SOCIETA’ MILITARE a SOCIETA’

CIVILE, basata appunto sul CONTRATTO, visto che ora non ci sono più guerre e, quindi, gli sforzi

collettivi vanno canalizzati verso altri usi, ad esempio, la protezione degli interessi individuali.

Per TONNIES, il quale avverte un’ esigenza di SOCIALISMO E SOLIDARISMO, il diritto è

espressione di due tipi diversi di VOLONTA’ presenti nel mondo umano, a seconda che si tratti di

società o di comunità.Il suo studio è un’ analisi psicologica di comunità e società. Abbiamo così la

VOLONTA’ ESSENZIALE, la quale dà origine alla COMUNITA’, dove abbiamo un soggetto

individuale ed un possesso immobiliare. Da qui scaturisce il DIRITTO COMUNITARIO, il quale si

basa sulla FAMIGLIA ed è consacrato dalla RELIGIONE.

VOLONTA’ ARBITRARIA, tipica della SOCIETA’ nella quale prevale la persona, il patrimonio,

lo scambio di beni e valori. Da qui il DIRITTO SOCIETARIO che si basa sul COMMERCIO e

sulla MORALE SOCIETARIA

DURKHEIM vede il diritto come l’ organizzazione che si dà una società. In questo senso, società e

diritto sono indissolubilmente unite. Ora, esistono due tipi di diritto, tipici di due tipi differenti di

società:

SOCIETA’ PRIMITIVA, è basata sulla SOLIDARIETA’ MECCANICA (similarità delle funzioni

fra gli individui) e dà origine ad un diritto con SANZIONI REPRESSIVE.

SOCIETA’ EVOLUTA, basata sulla SOLIDARIETA’ ORGANICA (differenziazione delle

funzioni), origina un diritto con SANZIONI RESTITUTIVE

C’è poi la corrente del CONFLITTUALISMO che fa capo a GUMPLOVICZ. La società è vista

come un INSIEME DI GRUPPI IN CONFLITTO FRA DI LORO, e di questo si occupa la

sociologia, secondo questo autore, di gruppi i quali invadono reciprocamente i propri campi d’

azione.

Lo Stato nasce quindi dalla SOTTOMISSIONE di un gruppo rispetto ad un altro, quindi, chi fonda

lo Stato è una MINORANZA che ha superiorità intellettuale e militare.

Il DIRITTO serve per BILANCIARE questa instabilità fra chi governa e chi è governato, e nasce

dal CONFLITTO interno allo Stato. Per questa ragione, il diritto nasce soltanto nello Stato, secondo

questa corrente di pensiero. LE DOTTRINE POLITICHE

MARX si occupa della POSIZIONE E FUNZIONE DEL DIRITTO NELLA SOCIETA’.

SOCIETA’ quindi, come espressione di un CONFLITTO fra classi (si ricordano gli studi sul diritto

consuetudinario della povera gente che andavano a cozzare contro la legge nobiliare, primi studi di

Marx in materia). Lo STATO quindi, è il luogo, il frutto delle contraddizioni, quindi non è in esso

(contrariamente a quanto sostenuto da Hegel) che si possono risolvere i conflitti ed i contrasti.

Ne “L’ ideologia tedesca” si occupa di MATERIALISMO STORICO la storia stessa non è altro

che lotta fra classi che inseguono determinati INTERESSI in contrasto fra loro, non è la risultante di

un disegno ben preciso.

Allo stato attuale, le forze produttive sono soltanto DISTRUTTIVE nel senso che tutto il peso della

società grava sulle spalle del proletariato, il quale è una maggioranza della società.

Chi domina, dispone sia dei mezzi di produzione MATERIALI che INTELLETTUALI.

La lotta, il conflitto, avranno fine quando il proletariato avrà annientato questo sistema e tutte le

differenze fra le classi.

La legge dello Stato è quindi IDEOLOGICA e, per Marx, STATO E DIRITTO sono una

SOVRASTRUTTURA (ossia una VARIABILE DIPENDENTE) della STRUTTURA

ECONOMICA da qui emerge l’ importanza dei MODI DI PRODUZIONE i quali condizionano

la sovrastruttura (Stato e diritto), ed i processi sociali, politici e spirituali della vita sociale.

Per Marx quindi, la domanda è se il diritto sia o meno dipendente dalla parte di società che detiene

il potere.

ENGELS si occupa ne “L’ origine della famiglia” delle ORIGINI DEL DIRITTO NELLA

SOCIETA’. 

1) EVOLUZIONE DELLA SOCIETA’ …. Dipende da EVOLUZIONE DELLA PROPRIETA’

2) EVOLUZIONE DELLA PROPRIETA’..Dipende da SORGERE E SVILUPPO DELLO

STATO

EVOLUZIONE DELLA SOCIETA’: rappresentato dall’ evoluzione della FAMIGLIA. Il momento

determinante della storia è infatti la RIPRODUZIONE DELLA VITA, ciò che avviene nella

famiglia. La FAMIGLIA si evolve partendo da uno

STATO SELVAGGIO: famiglia consanguinea che esclude il commercio sessuale fra i propri

membri. La proprietà è COMUNE.

BARBARIE: poligamia, il quale è un diritto concesso al solo uomo.

CIVILTA’ : è la famiglia monogamica costruita sulle basi della PROPRIETA’ PRIVATA

A seguito della proprietà privata, ci sarà la PROPRIETA’ SOCIALE. In questo modo, la famiglia

diverrà un’ INDUSTRIA SOCIALE la cura e l’ educazione dei figli diventa un FATTO

SOCIALE.

L’ EVOLUZIONE DELLA PROPRIETA’ dipende a sua volta dallo sviluppo dello Stato il quale

sorge proprio per RICONOSCERE E CONSACRARE la proprietà privata, oltre che

ASSICURARE IL PREDOMINIO della classe che possiede questa proprietà.

Lo Stato è per Engels il prodotto della società giunta ad un certo stadio di sviluppo. Proprio a causa

di questa divisione fra classi, lo Stato è diventato una NECESSITA’ perché esso serve per risolvere

gli antagonismi al suo interno. Esso appartiene alle classi possidenti, ma non è detto che durerà in

eternità: con la fine delle classi e del loro antagonismo, crollerà anche lo Stato.

LASSALLE studia l’ EVOLUZIONE STORICA DEL DIRITTO e vede come esso rappresenti, nel

corso della storia, una sempre più forte LIMITAZIONE DELLA PROPRIETA’ PRIVATA.

Nell’ EVOLUZIONE DELLA PROPRIETA’ infatti, all’ inizio della sua esistenza l’ uomo è

padrone di tutto, non ha limitazioni anzi, può essere padrone di altri uomini SCHIAVITU’

Di seguito, abbiamo la SERVITU’ DELLA GLEBA, per arrivare al periodo della Rivoluzione

Francese la quale ha il merito di ABOLIRE OGNI PROPRIETA’ CHE ABBIA PER OGGETTO

LA VOLONTA’ UMANA.

A tutt’oggi però, rimane il problema del capitalismo, il quale comunque è SFRUTTAMENTO

INDIRETTO dell’ uomo e delle sue forze produttrici. Avremo libertà piena e assoluta soltanto con

l’ ABOLIZIONE DELLA PROPRIETA’ PRIVATA.

Lassalle inoltre ravvisa come le istituzione, in primo luogo la COSTITUZIONE debbano esser

costruite sulle basi di una realtà sociale esistente, la quale tenga conto dei REALI RAPPORTI FRA

LE FORZE ESISTENTI NELLA SOCIETA’. Abbiamo così la sua distinzione fra

COSTITUZIONE REALE e “scritta su un pezzo di carta”.

MENGER è il fondatore del SOCIALISMO GIURIDICO, un movimento che si contrappone

fortemente al FORMALISMO. Menger respinge le tesi di Marx secondo cui il diritto è una

sovrastruttura delle strutture produttive. Non è vero, il Diritto è INDIPENDENTE dalla società ma,

purtroppo, appartiene alla classe borghese, visto che essa possiede i mezzi militari e di polizia pur

essendo una minoranza.

C’è quindi bisogno di una RIFORMA DEL DIRITTO la quale tenga conto delle esigenze della

classe lavoratrice, per tale ragione, i GIURISTI dovrebbero abbandonare le loro istanze

FORMALISTE e dimostrare maggior interesse per i PROBLEMI SOCIALI, con uno studio dei

RAPPORTI DI POTERE fra le classi opposte al fine di elaborare e soluzioni migliori.

Tale movimento si è poi sviluppato in Italia in un momento in cui il socialismo veniva fatto

coincidere con la sociologia.

BRUGI Adattare il diritto alle reali condizioni sociali

LEVI Le radici del diritto sono nella coscienza giuridica popolare

Questo movimento in Italia ha anche permesso lo sviluppo notevole delle RICERCHE

EMPIRICHE.


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AUTORE

Menzo

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze del servizio sociale (SALERNO)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Menzo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia giuridica e della devianza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Suor Orsola Benincasa - Unisob o del prof Barba Davide.

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