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anche la politica sopravvive in virtù dell’essere pubblico, la pol nn può esistere senza qst apparire sugli

schermi del mondo – spazio che i media creano è mediato, lo spazio pubblico per eccellenza, prof radicato

nella dim dell’apparire, nella “new visibilità” – le cose ci appaiono, circolano img che sono a ns dispo, sn

accessibili – il diritto di fruirne deve essere accompagnato da respo di quello che si vede e ascolta – una img

svincolata dal suo contesto nn ci porta alla verità, no è strumento per la comprensione – apparire deve offrire

di piu che semplici img, per capire nn basta guardare – cn l’apparire mediato ci perdiamo qlc perché nn

veniamo interpellati direttam – la promessa di un mondo da condividere accomuna tt i media, il mondo ci

appare più aperto e accessibil, la connex mediata fornisce l’infrastruttura per la gestione della vita soc, pol,

eco su scala globale – spesso si verif dei cortocircuiti comunicativi : rumore, dissimulazione, falsità,

omissioni, parzialità, esagerazioni, esclusioni – la comu nn è mai perfetta – noi veniamo interpellati direttam

qnd le cose ci appaiono, senza la ns attenzione tt gli eventi nn avrebbero significato né conseguenze ---la

rappr mediata del mondo ha bisogno di un pubblico – nn basta guardare, ci viene chiesto molto di più, la ns

diretta partecipazione, impegno, di essere respo – i media sostengono la quot ma la superano anche , qst è

loro conditio sine qua non – contributo di immediatezza __Interrogarsi sulla natura dell’essere pubblico, nelle

sue virtù e contraddizioni

Cultura mediatica = spazio dell’apparire della tarda modernità sia come luogo dove il mondo appare sia

come apparenza per sé costitutiva del mondo (Sdoppiamento che è peculiarità dei media )

Il mondo è pluralizzato, per generazioni abbiamo potuto nascondere qst plur, le situa in cui si viveva nn

ponevano di fronte alla plur e alla diff – gg tt è cambiato: i media impongono la diff – però problema: i media

ci offrono la diff, ma nn sono in grado di fornire strumenti per comprenderla! ---conseguenza: indiff e ostilità

(=strategie di rimozione)

Ispirazione al lavoro di Hannah Arendt (esule ebrea sotto il totalitarismo) analisi problemi di comu, esprex nel

mondo post olocausto

La media polis

I media riproducono , attraverso un’interfaccia tecnol, lo spazio del dibattito caratteristico della polis – come

nel caso della polis tale spazio mediato è elitario e esclusivo – come la polis dipende dal grado di visibilità,

dalla performance, dalla forza della retorica – per molti di noi questo spazio è l’unica arena pox – spazio

dell’apparire è il contesto dove sn formulati i giudizi, discusse soluz, prese decisioni – vita pubblica corrisp a

ciò che appare sullo schermo e ciò che è su schermo è legato a interessi pol – l’apparire è unità di misura

dello status pol e del prestigio

Media polis = sp pubbl mediato che è piattaforma vita pol e contemporaneità a liv nazio e internazio, dv avv

la trasformaz del mondo ad opera della comu e az pubbl veicolata elettronicam _nn esiste ancora coesione

in media polis contemp, spaz pubbl è lacerato da diff cultur, assenza di comu, az omogeneizzante della tv e

attenzione transitoria a eventi globali, crisi e catastrofi – chi guarda al jazeera vede le cose in modo diverso

da chi guarda fox – concetto di media polis al singolare: sp mediato dell’apparire , in cui il mondo appare –

media polis nn è legata a un contesto specifico, nn è più la piazza cittadina, trascende lo stato nazione, è

indip a istituzioni nazio – emerge dalle interazioni degli uomini all’interno dello sp apparire mediato

H.Arendt: polis è l’organiz delle persone che scaturisce dal loro agire insieme

Sp apparire è quello dello schermo e altoparlanti, esistenza dip sempre piu da qst apparire, esistono cmq

altri sp concreti (sp delle istituz e della quot – ultimi baluardi di realtà)—la media polis nn sostituisce il mondo

dell’exp , è la cornice di qst mondo e rende pox l’az collettiva_pilastri dell’essere pubblico della media polis:

apparire mediato, visibilità dell’altro, capac di dialogo, confronto, esistenza opinioni alternative, lotta x conq

pubblico

Il potere legittimato dall’apparire mediato – Arendt: potere è lontano da violenza e emerge tra parola e

azione, il pot scaturisce fra gli uomini qnd agiscono assieme – sp mediato dell’apparire è lo spazio del potere

– nel peggiore dei casi sotto forma di tirannia – sp med dell’appar può ess luogo di abusi, inganni, violenze,

così come lo era il suo precursore lo sp non-mediato della polis

La mediapol è ancora oggi a uno stadio germinale e imperfetto, ma dv ess consid come p partenza x costruz

arena glob più civile, ci sono risorse pol e intellett per promuovere la mediap e sostenerla, mediap con comu

multipla e plurale nn guidata da un'unica logica, la retorica e la performance sovvertono la logica rigorosa –

ci si aspetta corresponsabilità tra produttore e ricevente, nonostante le asimmetrie – mediap è esprex della

diversità empirica del mondo

Pluralità

X Arendt la comu ha senso solo se gli interlocutori coinvolti sono in grado di riconoscere qnt sono simili e qnt

diversi tra loro (vale per i proc di comu mediata e faccia a faccia)- uomini nella pluralità: vivono e agiscono

attribuendo reciprocam un senso alle parole – la vita pol dip dalla pluralità, dalla presenza dello straniero – x

arendt vita pol è costantem legata a “natalità” forza creativa della nascita, del nuovo inizio, con natalità si

intende anche natura stex dell’azione, carica di un potenziale innovativo, imprevedibile, nuova – la pluralità ,

caratt della condiz umana, ne garantisce l’umanità_la distruz della diff, in favore di ciò che è simile a noi è la

logica del totalitarismo – la plura ha capac di separare e creare connessioni, ponte tra me stex e l’altro, lo sp

dell’apparire che garantisce pox di vita pubbl e az pol – impo della plura dell’essere è la precondizione

necess per istituzione dei diritti umani _plura nn è solo questione di diff, anche se si fonda sulla diff – la diff

privata della pox di condividere una id comune porta solo all’isolamento – individuo isolato è facile vittima del

terrore, è prigioniero del pp interex personale – sfera pubbl si fonda su plura – agire ha senso solo se si

riconosce uno sp condiviso in cui si muovono diversi attori – metafora di arendt: una tavola rotonda attorno a

cui ci sediamo, ma che ci divide anche – tavola è metaf del mondo comune, realtà mater che condividiamo

(senso comune)- il totalitarismo ha germogliato grazie a distruzione del senso comune condotta attrav

l’isolam dell’individuo – nel mondo di oggi la comu si fonda sul riconosc dell’alterità – la comu mediata è pox

grazie a senso comune condiviso – critica di A. si fonda su distinz pubbl/priv: sf pubblica= az e discorso pol

sono strumenti per formulare giudizi e comportarsi / sf priv= regno dell’int individuale, la plura qui nn esiste –

idea che media svolgano ruolo cruciale in costruz soc di massa omogenea, precaria, insicura è convinz

diffusa , ma qst è prematuro , bisogna capire se media polis sarà strum costruttivo o distruttivo per svil cult

pubbl globale

Parlare, pensare, ascoltare, agire

4 componenti fondamentali del ns stare al mondo, premesse dell’essere pubblico - Apparire è condizione

necessaria ma nn suff a ns media polis – apparire e mediare implicano uomini che pensano,ascoltano,

parlano,agiscono – l’apparire è un manufatto – apparenza e media-az nn sono pox senza riconoscim

dell’altro della sua id e diff – 4 azioni che collegano il pubbl al priv – ciò che fa di noi degli uomini è la necess

di congiunzione fra pensiero/azione, discorso/giudizio – le 4 azioni dip dal pubblico che c’è in noi – il pubbl in

noi dip da volontà di riconosc l’altro e di assumerne la respo, dall’onestà della comu cn l’altro – sp apparire è

lo sp del discorso e dell’az, ma suo presupp è il pensiero, senza di esso ns capac di agire nn può and molto

lontano, il pensiero ci libera dalle catene di una forza totalizzante, senza il lib pensiero e la critica nn ci

sarebb umanità – x A. potere benevolo: convergenza necess tra pensiero/parola/azione – potere= capac di

agire che dip da compresenza uomini nella plura – accettare i p vista altri + trasf interex personale in ob

comune = premessa della vita pol – az comune coord attrav il discorso si traduce in f potere con senso,

giuste e respo – discorso+azione=premessa x democrazia – lib di parola e di essere ascoltati in un mondo

plurale – lib che nn può essere disgiunta dalla respo _Heidegger: uomo nn è solitario, il suo è un destino di

condivisione, la cui premessa è la natalità, l’essere messi al mondo da altri_ pluralità è misura di tt ciò che è

pol – la polis greca si è frantumata senza più ricomporsi, dopo di essa solo pochi momenti in storia con

esprex autenticam pol – ma nell’attuale sp mediato dell’app il pubbl nn è che valga molto, pensiero, parola e

az nn si coordinano—assenza di fiducia per stampa e tv globali + scomparsa impegno nell’impresa del

comunicare, ci si ritira nel mondo privato – però c’è ottimismo della rivo tecnol e digitale, ma solo ottimismo

nn basta, potenzialità del networking e interattività devn essere attivate in modo socialm utile – interattività

viene consid una forma di potere – il pensiero senza la comunicazione, senza l'altro, è inutile – il pensiero

accompagnato dall’attività comunicativa è la premessa dell’azione – la cum x arendt è il baluardo vs la

tirannia e la condizione per la comu – la comu trova il fondamento nell’empatia col mondo, nell’essere al

mondo con gli altri – una pubblicità(=essere pubblico) consapevole e riflex – la media polis è la

manifestazione di qst essere pubblico.

Per la media polis: caratteristiche e condizioni

Distanza concreta fra pensiero e giudizio – la media polis deve mettere a dispo risorse di giudizio – pensare

x A appartiene a sfera priv dell uomo, attività solitaria, verità è suo scopo – giudizio ha a che fare cn

formazione opinione di un attore che si dv confrontare con la plura umana, giud è costante operazione di

messa in discussione e continuo confronto fra pp pensiero e quello altri, giudizio legato a formaz opinione,

ne è il fondamento - A ha idea negativa dell op pubbl, che nn può essere considerata la summa di pensieri

privati, ma il prod del coinvolgim personale e partecip individuale al mondo che condividiamo – giudizio è un

enorme respo che cado sull’uomo in quanto parte del pubblico, è premessa di un’azione efficace e premessa

di lib , senza lib di giudizio il pubbl si atrofizza, no lib di pensiero e az – giud impone rischi che molti nn si

vogliono assumere – no giudizio = no pensiero = incoscienza – se giud sono decisione prese in pubblico e in

nome del pubbl, in base a convinzioni comuni, i media dvn offrire, in nome della loro pubblicità, risorse x

elaborare efficac qst giudizi – se nn sono in grado contribuiscono all’indebolimento della conosc (minaccia

costante oggi) – i media sono i mediatori fra la quot e il mondo spazialm e temporalm nn accessibile – ogni

interlocutore porta con sé il suo bagaglio di risorse – giudizi han bisogno di capacità immaginativa, A : solo

l’immaginazione ci permette di ved le cose nella giusta prospettiva, ci permette di avvicinarci a alcune cose e

distanziarci da altre (cosa che fa parte del dialogo sulla comprensione) , senza imginaz nn saremo capaci di

orientarci nel mondo, è ns bussola interiore – imginazione è qualità umana che apre porte a comprensione e

cap formil giudizi sul mondo pubbl, giud formulati grazie a strum che mondo mette a dispo – più prospettive

riesco a figurarmi, meglio mi metto nei panni altri – giusta distanza = impo adeguamento, grado di proximità

nelle rel con altro di mutuo impegno; salvaguarda il rapp con altro, valorizz le diff e i punti in comune;

componente e presupposto plura; nn può prescindere da imgnazione, dalla comprens reciproca – per i

media l’alterità è tr spesso una merce di scambio, la vendono come spettacolo da guardare, negano così la

pox di reazione—mercificazione della diff—incapac rico la plura e i diritti dello straniero (i giornalisti che

seguono le impr militari di occupaz di nazioni sono ex di annullam della diff, risp alla giusta distanza sono tr

“vicini”) – ossessione per la celebrità distrugge la diff (né vicini né lontani) – giusta distanza: vicini e lontani

insieme, esige imgnazione da chi prod le rappresentazioni mediatiche e chi le fruisce – respo che si sdoppia:

attori e spetta vivono entrambi nello sp pubbl e si dvn impegnare entrambi nel giudizio – facoltà di giudizio x

A implica capac del sogg di prend distanze dal pensiero astratto, capac concentrarsi su cose vicine – media

polis è cmq arena dv si reperiscono risorse per comprens e giudizio sia positivo che negativo, è sp in cui

discorsi, img, storie diversi entrano in conflitto , sp che mette in campo diversi tipi di respo , possiamo solo

iniziare a comprendere e una volta compreso, iniziare a influenzare

La respo della rappresentazione

Mediapol è uno sp onnipresente, in cui però ciò che appare va e viene, compare e scompar, rappr del

mondo che i media veicolano sono leggere e effimere , sp mediap è costante, ma tt a suo interno muta

costantemente – perenne oscillaz fra transitorietà e fissità, costanza e incostanza è più big paradosso dei

media – è il paradosso di langue e parole (parole in bocca e langue sui lb come istituzione) – scop telescopio

galileo, momento saliente per la modernità – tv mondiale funziona come il telescopio, entrambi permettono di

guardare lontano e da lontano – ma tv nn è solo lente che ci permette aumentare portata ns sguardo, ci offre

altro, l’appoggio per riconciliazione post moderna fra essere e apparire, in tv apparire e essere coincidono,

nn sono distinte – ci accontentiamo che quello che vediamo è, vediamo acriticamente, il dubbio si fiacca,

assuefarsi al mondo così come ci appare come sullo schermo, ci soffermiamo sull’apparenza (che vuole

essere il più vicino alla realtà) – il dubbio è scomodo – fine dubbio = fine disincanto e ritorno pensiero

magico – scompare il dubbio e scompare il senso comune (il senso del mondo che condividiamo) senza cui

arena pubblica nn può sopravvivere – voglio sostenere la revocabilità della scomparsa del dubbio e del

senso comune, nn possono e nn dvn finire – mediap nn può sopravv da sola, dv essere integrata in una

cornice della realtà sociale concreta – la partecipazione dell’audience come sogg attivo nella rappr mediata è

ciò che assicura alla mediap l’ademp del suo compito : dare un contrib x costruz comu civile globale – mutuo

legame di respo fra i media e il pubblico si articola in distribuz risorse utili x formare giudizi + impegno quot

sfrutt al meglio qst risorse cognitive – serve un sistema radiotelevisivo che giochi ruolo centrale in comu

globale – internet nn è in grado superare i limiti del solipsismo(=io come unico ente, individualismo

esasperato), internet da solo, scollegato dagli altri media, è esclusivo, privato, individuale, nn è ancora un

medium pluralista, forse nn lo sarà mai, è un medium al singolare, identitario_tema narrazione è centrale –

mondo acquisisce senso grazie alla sua narrazione, è nelle storie che ci raccontiamo che i significati

condivisi ci offrono pox di comprendere insieme il mondo – cmq inevitabile qui è la parzialità e gli inganni –

tramite racconto abbiamo accesso alla realtà dell’attore , il racc articola il ricordo e mette in atto la

produzione di senso – ogni az ha un senso, ma solo la narraz dell’exp ha capacità di valorizz azione, x A la

vita della polis dip da abbondanza narrative plur – il racc è l’epicentro della politica, offre la base culturale

condivisibile e una cornice di significato comune indisp x la comprens, la dim pol sempre stata fatta di racc,

rappresentaz, performance – A chiede alla polis di lasciar spazio alla plur di racconti e rifuggire la singolarità

totalizzante – le narrative sono agonistiche, competono l’una con l’altra, def la realtà della vita pubbl – nn è

l’attore, ma lo spettatore “che finisce la sto”, che si realizza con la mediazione del ricorso , senza il quale nn

esiste niente da raccontare - sono gli spettatori a fare della polis una org creatrice di memoria e storia - racc

è cuore pulsante del proc di rappr mediata – capac di considerare il p vista altri è una virtù dell’istit civile

(=imgnazione civile) – prog dell’imgn civile si compie nella mediapol

Conclusioni capitolo: media al centro della mediapol, mostrano sullo schermo una versione/visione del

mondo che contrib sempre più alla costit di ql mondo – sp apparire è sp pol, giudizi di inclusione/esclusione

formati al suo interno – realtà del mondo mediata nn sostituisce la concretezza del mondo faccia a faccia, le

realtà mediata è framm e polifonica CAPITOLO III

LA RETORICA DEL MALE

Consid rapp media/cult popolare e pol + presenza del male in soc e immaginario globale – pensiero di

Susan Neiman : un crimine è qlc vs cui poss agire legalmente, con interventi punitivi o preventivi – atto

malvagio nn può essere controllato – malvagità incontrollata che ci circonda ci rende sfiduciati vs mondo ext,

in cui cerchiamo di orientarci – male è giustificazione qnd la ragione nn basta a spiegare il mondo – il male

appare, è reale e immaginario, ogni riflex sul male ha contraddizioni – media hanno ruolo doppiamente

determinante : perché sono vettori di giudizio morale e per gli effetti della presenza mediatica del male in vita

quot, ma giudizio morale autentico scompare sotto il fumo dei media – assoluta virtù e bontà dell’occidente è

un’illusione che si fonda sulla proiezione del male sull’altro – ma diffusione img abu girai—giro

mondo,orrore,vergogna, spezzano il continuum della rappr mediatica dominante – viene chiesto agli

occidentali di mettersi nei panni altri

La questione del male

Prof radicata in riflex filos occid, dal terremoto di lisbona del 1755 a Auschwitz – col male risp al problema

della sofferenza del mondo, categoria di pensiero che ns per risp a orrori mondo, orrori ch enn avrebb spieg

– male è percepito come assenza di dio – nn coincide col crimine, perché qst è contemplato dalla legge

umana – fare del male = assumere comportamenti indefinibili – considerare l’altro nn umano è la mossa che

ha generato il male, è il circolo vizioso del male – il male in occid e oriente dp l’11 sett sta div una categoria

popolare – male radicale è quello del totalitarismo , male che si manifesta in rifiuto dell’individualità del sogg,

negazione del plural – il male annulla il pensiero, è banale, nn rimane più niente – x A il male compiuto da

Eichmann con la partecipazione alla Shoah perché era senza idee, male è dovuto a assenza di pensiero e

quindi di idee – in cult mediatica il male div quella forza che distrugg la diff – male è p integrante media polis,

è suo lato oscuro – totalitarismo è manifestaz diretta del male, negazione di tt ciò che è pol e di sp ideal edv

si incrociano pensiero e azione

Il male nei media

Male è prof radicato nei valori e nelle idee di una cultura che i media contribuiscono a produrre , la rappr

mediata del male è solo la punto dell iceberg _ discorso mediatico: dialettica evento+sua narrativa – vicenda

pearl Harbour e sua narrazione, pearl ricorda a tt il male nel mondo e che dobb stare sempre all’erta – pearl

e l’11sett continuano a condire le narrative mediatiche , strumentalizz in prog di sensibilizzazione e

mobilitazione – ogni evento è moralmente connotato, si erge a giudice fra lotta male e bene – onnipresenza

del male è manif di un certo populismo – ritorno del male in cult contempor è nella cost tend alla

banalizzazione---omogeneizzazione della malvagità – indebolim generale, si affievolisce anche il bene, i

giudizi morali sono sempre più deboli – ricordare pearl Harbour: sottolin l’insidiosità del nemico, la valenza

morale della missione, pox di un imminente attacco all america, necess di nn farsi trov impreparati

Il male nella cultura e nella pol Usa

Discorso di G.W.Bush del 2002 “..con qst ultime vicende ci siamo resi conto che il male esiste e noi dobb

1

combatterlo”_Reagan nell ’83 “..mai sottrarsi a lotta fra bene e male, ciò che è giusto e sbagliato” –

presenza retorica del male in Usa è molto radicata sopratt dp l’11sett, conseguenza di tensioni già radicate

nella psiche del paese – ruolo dei media di creazione visione dicotomizzata del mondo – tendenza

demonizzante della cult americana, di imputare colpe, il conservatore ha bisogno di mostri per dare forma e

volto alle pp paure- comunismo è per Reag l’incarnazione del male, R è riuscito a incarnare fisicam e idealm

la polarità positiva esercitata dagli Usa e a collocare il male e la negatività al di fuori – narrative angoscianti

ben collaudate ricche di minacce da oltreoceano – tensioni fra dx e sx in sf pubbl - relig è presente e ha

2

diverse forme, i protestanti evangelici dominano, gr che is dist maggiorm, radicato da secoli nel territorio,

occupando gerarchie più alte, convinzioni che giocano ruolo pol dominante – lessico e ling relig molto

radicati, il costante appello agli ‘americani’ rivolto a una comunità che trova ragione in sua unità e coesione

nella unità spirituale dei suoi membri , comu della conghe di fedeli + continuo rivolg a dio, scandito regolarm

alla fine di ogni discorso presidenziale, difficile che Bush si sia mai dimenticato di chied a dio di benedire

america - Clinton e Bush hanno performance diverse – si parte da presupposto che tt i cittad amer siano

religiosi – dio consolida suo ruolo di arbitro in sp pubbl mediato – è ispirazione e personaggio principale di

molti canali tv – ricordare spesso di dovere tt a dio, anche il fatto di rimanere sulla cresta dell’onda – mel

gibson registra la passione di cristo (solo la punta dle sacro iceberg) – base neo spiritualista della cult usa

contemp ribadita quotid dai media – presenza del male nel mondo è un dato di fatto, ma sua disfatta è certa

– versione di pol globale fondata su caduta Urss e ruolo centrale Israele – discorso di Reag del ’83

sull”impero del male”, Urss sarebbe causa tt i mali e suo caduta sarebb inizio glorioso – 20 anni dopo Bush

parla esattam delle stesse cose , nazione impegnata in una lotta simbolica e materiale vs il male –

comunicazione con l’altro è impox – miglior difesa è attacco (convinzione che ha guidato pol estera di Bush

sopratt dp 11sett) supportata da stampa e fetta popol usa – B parla di malvagi, di seguaci del male (etica

cristiana, evangelica) – in usa milioni di persone hanno visione apocalittica dl mondo (apocalisse) – satana è

3

personaggio ricorrente e potente, quasi una celebrità in molti film Hollywood e videogiochi – il male deve

essere sconfitto – male div sempre più hi-tech, The termnator (emergenza cyborg, il male tecnol, delle

macchine) – Il Sig Anelli e Harry Potter riconducono il male a una narrativa neo mitologica e lo mantengono

vivo nella cult contemp – culto del sacrificio inscritto nella cult usa, bandiera usa è talismano (gesto profondo

di chi dà fuoco a bandiera) - pearl Harbour legittima lo stereotipo madre: l’altro razzializzato è la minaccia

assoluta (prima giapo e poi musulmani) – sp punitivo e paranoico salvaguardato nell’imgnario collettivo , è lì,

pronto su uno scaffale, a dispo, in caso di crisi – pearl Harbour e l’11sett hanno visto collassare il fronte di

sicu interno – i media danno testimonianza dell’evento sacrificale e lo immortalano

Conclusioni e questioni aperte

1 Influ da sua exp hollywoodiana – suoi ruoli nei film hanno costruito un personaggio molto evocativo , in film

che racc l’eterno conflitto bn-male. Reag-attore nei panni di difensore dell’occid vs gli indiani, vs i comunisti o

il ku klux klan (i comu d’america)

2 Div rif princip della cult americ anche grazie alla presid di Reag

3 Ex film L’esorcista del ’73, horror anni 10, reaganiani anni 80

Male è esprex alterità in mondo gov da dio , in cui altro è malvagio a priori, male = considerare l’altro come

realtà inavvicinabile perché pericolosa – la presenza del male nel discorso pol contemp è indice di povertà di

pensiero , ma male sembra imporsi come categ di giudizio fondam – è più semplice identif il male che il bn –

in mia analisi del male in cult usa ho sottolin la convergenza della tradiz rel con cult popol americ abbia

offerto terreno fertile con complicità dei media – “per noi il terrorismo è il grande male dei ns tempi, la guerra

al terrorismo è grande causa ns generazione” – nn esiste via di mezzo x americani o vittoria o olocausto –

retorica della violenza e dell’onore – oggi media momento molto florido: offrono visione mondo in cui altro o

viene tot assimilato o distrutto, loro narrative quasi mai verificate sono percorse da un’ideologia , che come tt

le ideologie è diff da sradicare – parallelismo di A: male // dannosa muffa – la presenza del male nella

retorica usa è fallimento del prog illuminista di disincanto dal mondo , stiamo cominciando a vedere l’alba di

un nuovo oscurantismo – ho esaminato solo gli usa, ma il probl del male è globale e nn può essere ignorato

– astenersi dal giudizio vs ciò che è inumano nel comp umano è inconcepibile – in qst capitolo ex di mediap

chiuso e dicotomico CAPITOLO IV

CULTURE POLIFONICHE

In eu è nato un nuovo tipo di cosmopolitismo , svilupp in seguito a migrazioni , per cui le diverse culture

vivono l’una accanto all’altra spesso in modo problematico – quest identitaria è centrale nel migrante e per la

soc ospitante – se esiste soc europea, è ttaltro che omogenea culturalm –falliti tentativi di stabilire un

network paneuropeo per ragioni sopratt linguistiche – sp mediatici singole nazioni dominati da sist mediatico

nazionale e globale (internet) – come possiamo vivere insieme? Come i media ci aiutano in ciò? Indagare la

presenza dei media di minoranza nelle soc eu _Edward Said esule e migrante – voci delle culture nei media

si articolano in una polifonia – migrazione= ha accompagnato la storia del genere umano, è di natura eco,

pol,rel,amb, segnata da contraddizioni : radicamento e sradicamento, stabilità e instabilità, accoglienza e

rifiuto – new contesti vita in maggior parte casi perseguono assimilazione e acculturazione , new comu di

migranti cercano sicu e aspirano conservare pp id del paese origine – pol di risp alla migrazione offrono p

riflex e dibattito – serpeggia retorica di paura e minaccia, è controproducente perché riproduce la logica dlla

diff , invece di superarla , retorica che genera paranoia per lo straniero in mezzo a noi , fobia diffusa in occid

– i media sono lo specchio della diversità connaturata nel tessuto soc eu, nn si limitano a riprod la # ma

contrib alla sua proliferazione – lo studio dei media di minoranza ci pone davanti un approccio alternativo alla

ns idea di mediap – rel tra cult dominante e istituz mediatiche subalterne cambia a sec contesto naz –

integrità della tolleranza reciproca e della respo: val del proc di comu – al centro dialettica fra contatto e

distanza: asse su cui si articola comu mediata sta lo straniero - id individ e collettiva nn può presc dallo

straniero

Il contrappunto

= inevitabile, imprescindibile, onnipresente coesistenza di pulsioni e stimoli che caratt la vita umana, il testo,

la sto; in un trattato del 400 di musica, il contrappunto: è un accordo semplice che ns da giustapposizione di

due tonalità, una combo di toni, se qst risulta piacevole a ascolto è def consonanza, se fastidiosa dissonanza

– la rel tra i diversi elem , ognuno con la sua specificità costruisce la composiz musicale come un tutto

organico, una polifonia_sociologicam il contrapp ci avverte della costante presenza dell’altro – metaf del

contrap descrive presenza di molteplici voci , molteplice diversità impo x la polifonia della media polis, per il

plura_riflex di Said sul contrap, uso metaf descriz pp vita di esule: nn c’è solo sofferenza in vita esule,

benefici da pox guardare mondo come sconosciuto e straniero “si prova senso di conquista nell’agire come

se si fosse a casa in qlsiasi luogo ci si trovi, l’esilio è la vita vissuta fuori da un ordine abituale” – esule vive in

costante stand-by, la metaf del contra esprime eterna sospensione e dispersione – Said il contra lo applica ai

testi letterari, che sono polifonici , il romanzo viene letto e riletto a distanza di tempo (eff diacronico)

generando effetti interpretazioni diverse (il mutamento culturale è la causa princip del mutamento delle

interpr) , ciascuna interpretaz del testo ha valenza pol , il lettore assume una posizione di accordo o

disaccordo risp alla scrittura e al senso (sia atto lettura che scrittura sono polifonici) – anche i media con i

loro testi (tg, giochi a premi, reality..) offrono loro versione mondo – attrav i rapp di interdip fra medium e

medium e grazie a risp del fruitore , i media contribuiscono al corretto funzionam della mediap _Said def il p

archimedeo= il p di osservazione privilegiato al di fuori della realtà che permette di osservare senza

partecipare _per comprendere strutt polifonica ns cultura dobb ric che produzione e fruizione sono mom

polifonici – ma mod asimmetrico, troppe voci hanno negata la lib di esprex o dir essere ascoltate—

riconoscere la presenza di diverse piattaforme facilm accessibili a tt (programmi tv, web..)

Media e minoranze etniche in Eu

Quando il fruitore si immerge nel flusso infinito di testi e img div p integrante del processo perchè collabora

all’articolazione del significato e alla sua trasmix – mia indagine considera le minoranze etniche nei processi

di produzione/fruizione di mat simbolico a liv loca, naz e transnaz in Ue – rilevaz delle minoranze attrav una

mappatura nazionale: 75 gr e comunità, costituite da immigrati – presenza dei media etnici specifici –

rilevare loro condizione in termini di inclusione/esclusione risp al new contesto di vita + grado di accessibilità

degli ethnic media – se e come i media di minoranza fav o inibiscono la id e lo svil della comu – il primo

contesto locale di rif è la città: fruire dei media etnici locali è sopratt fruire dei phone center e internet point di

quartiere e strutture messe a dispo da autorità cittad molto sfruttate dalle minor (ex accesso gratuito a

internet in molte biblio comunali), qst contesti offrono risorse cult e sociali, colmando un vuoto in passato

sentito molto – 2contesto locale: progetti mediatici culturali multiculturali (pubblicaz di giornali, prod di progr

radiofonici e tv)broadcasting multiculturale : forma di servizio pubblico che unisce in un unico contenitore

progr multic di diversa provenienza, ex: Couler locale in belgio, radio multikulti in germ, colourful in Pb,

Sesam in sve – presenza media minor dip molto da pol nazio e anche num membri comu etnica influ – Pb e

sve hanno svil pol multicult molto effic, hanno il più ricco patrimonio etno-mediatico d’eu – molti rifugiati pol in

eu nn pox fruire di media specif, loro invisibilità riflette loro esclusione e loro posiz ai margini risp a soc

ospitante –def pol di riconoscim e media alternativi, con ob la visibilità a liv nazio delle minoranze sul territ –

1°strategia è visibilità diretta : membri di comu minor che lavorano come giornalisti, attori in fiction – nel 2000

esce in germ insieme al quot Die Tageszeitung il dossier “Persembe” – 2°strategia è con comunic on line , ex

sito web New vision (oggi chiuso) gestito da membri della comu etiope in GB, usato x colleg le comu loc con

i rifugiati sul territorio , lavoro di networking dal basso - ibrido locale/nazio è la exp di London greek radio che

trasm progr in greco, la BBC asian manda in onda 24h trasm in bengali,urdu,punjabi,uk… - sono fenomeni

recenti con due tratti distintivi:

- Accelerazione data da tv satellitare

- Internet, sempre più usato come medium x mantenere contatti con paese origine , strum di semplice

uso e facile accesso eco , ns sempre più siti x comu all’estero , siti di info molto presenti e di solito

bilingue , alcuni assumono caratt dissonanti risp ai media della soc ospit

Bisogno di accedere a una info specifica per pubblic altam differenziato – sopravv dei media di minor dip da

volontà del gov di erogare fondi , ma nn solo, ethnic media hanno alta mortalità e loro sopravv dip anche

num e composiz membri comu a cui danno voce, da suo peso pol, da fondi che riesc a ottenere e grado

coscie cult e pol_fruitori scelgono fra offerta mainstrem e qlla etnicam connotata, scelte cmq legate a limiti

4

linguistici e barriere cult + variab demograf (età e genere) – ma c’è slittam generazionale, le 2 e 3

generazioni nate in eu dvn confrontarsi con cult padri e dei pari , solitam si alleano alla dim mainstream, più

che a quella di minor, occup posiz polifoniche o ibride – ruolo media mainstream in naz ospit è strategico ,

def il contesto in cui avv la prod/fruiz degli ethnic media delle minor – le minor hanno diff linguist e cult,

hanno accesso a offerta mediat più vasta rispetto dieta mediatica delle pop stanziali e monolingue_ la

presenza degli etnic media ha mutato panorama mainstream , il sistema sta cambiando: mondo caratteri da

mobilità geo, diff sociale, interconnex mediat, polarizzaz delle relig, forme individualis rampante, la globa e il

campanilismo – etnic possono anche essere poco visibili , ma qst nn può negare loro esistenza – le minor e i

loro media sono voci underground , sono i sottotesti della cult mainstream – differenziazione endogena della

cult mediatica contemp loc, naz, glob_la minor nn si deve intendere come una unità monolitica, ma ha alto

grado diff interna (quotid vissuta da uno app arriv#da quello radicato lì da un po, ricco#povero ,

rifug#migrante x motiv eco, ci sono i progressisti e i conservatori , uomini e donne, vecchie e new generaz – i

media offrono ai gr un’arena cult alternativa sia a soc ospit, sia loro p origine – la fruizione interrompe l’exp

4 In molte cult la donna viene ancora ricondotta solo alla sfera domestica – sono più attaccate p origine

dello sradicamento (presente+ricordi pax+aspettative best futuro), il sist mediatico sollecita l’integrità e la

dignità delle minor, perché i media mainstr rappr in modo inadeg e superfic le minor, proiettando img e rappr

al negativo o lasc nella invisibilità, ma cmq offrono anche molti strumenti pratici come info, notizie, intrattenim

_sist radiotv uk è ex best di ult mutamenti sociali, la britishness nn può più essere compresa senza def la

non-britishness (con la teor del contrappunto) – la BBC del 900 ha offerto un ombrello che ha protetto tt

coloro che rischiav essere travolti da tempesta della diff , si sn stretti grazie a ciò che li rendeva simili l’uno

all’altro, li rend una comunità – qst ombrello, a mio parere, si è rotto, il mutam sociale, tecnol e cult è un

vento forte che l’ha distrutto e la BBC nn è più in grado di ripararlo , oggi ha bisogno più di una zattera che

salvi dalle intemperie della contemporaneità , stare tt insieme su stex barca e nn sotto un ombrello ci

costringe a ric le diff che ci dividono ma anche le affinità che ci accomunano, navighiamo insieme su stex

mare _fruitori dei media han bisogno di rif culturali e tt risorse x tornare av ruolo attivo in soc – indipendenza

culturale

La polifonia dei media

La migrazione è un proc che si svil nello spazio , mio essere qui ha senso con la presenza di un là – l’exp

dello sp diasporico ha natura polifonica – però la migraz si svil anche nel tempo –exp sp-tempo diasporica –

gli etnic media esitono e acq valore in virtù del loro rapp con i media mainstr – new tecno hanno qui ruolo

impo, creando new spazi mediatici (on line , cellulari) che rend pox trasmix img, suoni.. –new mobilità

personale – cult mediat contemp lib da fissità si allontana dal mainstream - frammentaz che interrompe

omogeneità dell’off mainstr, cresce insicurezza che mainstr hanno su mercato , in cui new players si

affacciano mettono in crisi i mainstr del XXsec (stampa e radiotv tradiz) – processo che ha portata globale,

ma molto impo in eu – la mediap dell’eu è polifonica, arena altam differenziata, muta ° visibilità alcuni media

e mutano i pubblici – la metaf del contrapp ci permette di riconosc portata recenti cambiam e risp adottare

new pol che svil new forme riconoscim e regolamentaz (sempre più voci vengano ascoltate)_i singoli

ambienti mediatici nazio sono i commons (=territori comuni che pox acq portata e visibilità globale e cosmo),

qui le voci che vengono messe a tacere sono rumorose , media di minor div sempre più impo, anche se al

momento hanno una posiz liminale, loro capac di rivolg a loro comu e a soc ospit giocherà ruolo chiave in

cult pubbl del futuro , ma anche ruolo mainstr sarà fondam cn loro capac di ric le diff cult nel sistema e

creare un’arena al cui interno voci pox essere ascoltate , qst riconoscim implica ospitalità: apertura vs lo

straniero , volontà di concedere tempi e sp sulle piattof della cult domin – ric dell’altro è fondam x capire cult

mediat contemp _ho parlato suoni e musica, ma nn necess di armonia , bisogna ascoltare criticam le voci

che si combi in discorsi, narrative complex – i media funzionano se producono senso

L’agenda morale della media polis

La metaf del contrapp descrive un modo di ascoltare il mondo come una realtà compresa solo grazie agli

scambi fra il sé e l’altro, tra affinità e diff – impo rilevare la posizione dell’altro, la sua presenza/assenza – la

rel che ci lega all’altro è ciò che ci def umani, conferendo al ns agire un val morale – media ci fan entrare in

contatto con realtà sempre più globalizzata, ci mettono a dispo rappr dell’alterità, mostrandoci modelli di

interpretaz con il diverso da sé, le rappr mediatiche def asimmetrie e gerarchie, indicando ciò che è degno di

essere visto o no – rel polifonica fra sé/altro da sé, minor/maggioranza, mainstream/underground,

lontano/vicino div base concreta vita pubbl contemp e presupposto del suo (dis)ordine morale – mondo per

cui, per U.Beck, l’eu ne è l’avanguardia : 17 milio person in eu che nn sn in grado di accett la def etno-cult di

europeità poiché sn musulmani o di colore, ma che agiscono e si consid europei cult e pol – lato oscuro eu ,

l’eu del pregiudizio e del cosmo minore – siamo obbligati a porci domande su come e perché appare lo

straniero nei media – impo ascolto, che implica processo di prod di senso , ascoltare =

comprendere_C.Husband : accettare il concetto di cittadinanza differenziata, val sf pubbl multicult in cui vige

il diritto di essere compresi, la polifonia nn ha senso se voci nn sn ascoltate e comprese, emergenza new

forme di respo che il cittad dv assumersi _S.Hall soc= rete di affinità e diff che si riconfigura continuam grazie

alle rel fra sé e l’altro_transiz da una cult nazio monolitica a una plurale e polifonica – qst avrà come conseg

il rifiuto dell’universalismo e del multiculturalismo _la polifonia che si crea tra relaz e separazione dip x

Arendt da presenza di un mezzo tecnico, materiale, oggettivo che offre una cornice alla pubblicità – la

mediap è dominata da una fitta rete di fili che corrono paralleli, separati, la cui unione costituisce la trama

dell’articolaz identitaria, strutt complex e polifonica che è sp comune e condiviso – sp dell’apparire mediato

sta div lo sp dell’audience = sp dell’ascolto e dell’essere invitati a ascolt pubblicam

CAPITOLO V

MEDIAPOLIS E VITA QUOTIDIANA

V.Klemperer sua testimonianza sotto regime nazionalsocialista descrive progrex erosione della vita quot di

dresda in anni 30 – sottolinea con stupore il ruolo della radio sotto hitler sia come strumento di propaganda

sia fenomeno carico di valenza morale, “la radio distrugge la religione, ma allo stex tempo la riproduce”, una

soc abb avanzata da prod un mezzo come la radio, ma allo stex tempo attrav qst medium si asservisce a un

regime disumano che sembra opporis a tt ciò che la radio rappresenta – osservazione di come la complicità

fra uomini e i msg veicolati da qst strumento innovativo come la radio diventino complici di un regime

dittatoriale e spietato – voglio osservare la p vista della media polis dal basso, dall’audience =membri

dell’audience e fruitori partecipanti (si mette qlc di noi in arena in cui siamo immersi), partecipare=agire , chi

è coinvolto in dinamiche sistema mediatico è suo complice, anche se solo marginale, la partecipazione è per

me un processo attivo e implica l’assunzione di respo da p individuo, la mediap senza ns partecip attiva nn

può esistere , il proc di media-az dip direttam dal sogg che prende parte al processo , l’intervento del sogg

può essere minimo (ex qnd si limita a guardare un certo programma oppure si nn farlo) o max (ex qnd

produce attivam materiale simbolico e reagisce con az cariche di val sociopol a ciò che ha visto e ascoltato)

Media e vita quotidiana

Vita ogni gg è il luogo dell’exp, dv il sogg conduce la pp esistenza, è ns base comune, la dim del sociale,

arena az individuale e collettiva, qui il sogg cerca sicu, conferme, protezione; è luogo normalità, del senso

comune, ma il suo essere ordinario è sempre minacciato da crisi, catastrofi, delusioni; la quot è una dim

sensibile e problematica in sua ambiguità; è sp morale, nn è sostenibile senza fiducia e sincerità, reciprocità

e responsabilità vs altro; include al suo interno il sist mediatico, progrex colonizzazione del quotidiano da p

media – la trasmix radiotv è impo xke con suoi palinsesti dà ritmo a routine quotid , la telefonia permette di

comunicare all’istante e internet racc info immediate – i media mettono a dispo dell’uomo strumenti per

rendere meno complex la vita tt i gg – processi di comu mediatici sono proc dialettici, tecnologici e sociali,

invasivi e pervasivi – asimmetria di rapporti : potere di costruire significati dominanti o opporsi a essi nn è

equam distribuito nelle diverse soc – i media def la quotidianità, offrono la cornice di rif per la ns rel con

l’altro, che vive in contesti remoti e può apparire di fronte a noi solo grazie a mediazione tecno – voglio

analizzare vita quotid da p vista destinatario – rapp indissolubile media/quotid, nn è pox pensare a quot

senza rilevanza media, che hanno come referente primario le exp quotid dei membri del pubblico – media

stanno div l’equivalente di qllo che era la comu faccia a faccia = secondo ordine di realtà = media polis

(arena in cui ci confrontiamo l’un l’altro) che nn sostituisce il mondo exp, ma è dim che si svil accanto, vita e

rappresentazione sono la trama e l’ordito della quot – arena in cui siamo partecipanti e ci confrontiamo col

mondo a in cui siamo cittadini e ci confrontiamo l’un l’altro (impo passaggio da partecip—cittad) – lotte

condotte ogni gg , i media hanno ruolo centrale e dominante in qst lotta, creando speranze, aspettative,

desid – paradossi e ambiguità appartengono a èlite, non alla strada , la vita di ogni gg è continua lotta vs

incertezza: uomo cerca sicu e conforto – i media, con i loro palinsesti offrono cornici che riducono la complex

e ambiguità, dando conforto e sicu al fruitore – alla luce di ciò la programmaz più diffusa asseconda il

bisogno di ordine e sicu della vita ogni gg :nella popular music, blog, network on line..nn emerge attegg

dissidente e perturbante bensì la ricerca di un ordine – la vita quot mediata è un contesto diverso perché def

direttam dai media, senso di sicu: copertura mediatica degli eventi drammatici (terrorismo, catastrofi nat,

cronaca nera..) – vita quot ancora indissolubilm legata a interaz faccia a faccia e alla compresenza fra sogg,

vita quot è corporea – esitenza e valore quot dip da ns capac fisica e mentale di affront ciò con cui il sistema

giornalm ci confronta (ns relativa debolezza risp al potere del sistema) – quot è mondo vivo e reale prof

legato a exp fisica e sensuale , processi un cui corpo ha ruolo essenziale – corpo ha bisogno di sicu

materiale e simbol , cercata e trov nella routine quotidiana , nella sua familiarità e prevedibilità – turbamenti

che hanno segnato la modernità hanno avuto un forte impatto sul corpo, lo trasf in un cyborg –

smaterializzazione del corpo – immediatezza – costante reperibilità dell’individuo – forse svil di news oc on

line , ma connex tecno nn vuol dire necess connex sociale, rapp on line consid provvisori e fortem legati alla

volontà del sogg, pox svanire facilm – volontarismo (persona si connette x decisione volontaria)+ansia x

assenza connessione, data dalla dip patologica dalla tecno, per cui in un mondo solo se si è connessi–

network relazionali=privatizzazione della socialità, un qlc a tempo determin – la soc di rete nn è una realtà

monolitica _capitalismo e industrializzazione consid cause primarie della dissoluzione dei gr sociali primari:

famiglia,conghe di fedeli, comunità (di qst passaggi se ne occupa la sociologia (stesso approccio va bn x

analizz i media) – tarda modernità dominata dai media, nuova forma di pubblicità

4 dim informano il rapp tra media e quotidianità:

1) Distanza: I media permettono di trascendere la distanza – invito delle chat e blog è quello alla

partecipazione – giusta distanza: capacità allargare pp prospettiva e ric altro cm diverso e simile a

noi (sfida giornaliera della mediap) – l’info nn si limita a informare, intrattengono, shockano, racc

storie, danno spiegaz (stampa scandalistica +settimanali serie, la mediapol si nutre di tt e 2) –

mediap si compone di utenti seri e di sprovveduti – difficile predisporre contesto giusto affinchè il

pubbl sia effettivam coinvolto con un mondo distante e con i suoi numer problemi_tre casi dal 2004-

5:

- Settembre ’04 : Img girate in scuola beslan dagli stex sequestratori per comunicare a autorità gravità

situa – spettatore si trova in situa difficile, perché img sn in differita , persone che stavano per morire

e che dopo la trasmix delle img sarebb già morti – questione di dignità, che si rischia di perdere qnd

si segue immediatezza – img in cui ci si poteva identificare, persone come noi, bambini come i ns –

contesto era ns imponibilità di fare qlc per cambiare la situa, contesto è schermo, si invita spettatore

a identificarsi con le vittime – cercare di capire e dare un senso a quello che si è visto su schermo,

ma difficile imgnare come loro diffusione sia costruttiva

- Aprile ’04 la CBS trasmette img di soldati americani con i loro prigionieri nel carcere di abu girai –

img sn sintesi più tragica di dell’occupazione in iraq – risp a qst è stata di ripudio e nn identificazione,

quei soldati erano persone da cui avremmo voluto prendere subito le distanze – cn qst img il privato

ha infiammato il pubblico, svelata la feccia del potere imperiale occidentale – img che mettono

davanti alla capacità di fare del male – lo spettatore deve prendere atto delle az di un connazionale

e assumere una posiz respo; soldati facilm identificabile, e cosa fare invece delle loro vittime senza

un nome?ci sn apparsi come degli animali?

- Uragano katrina : sancito fallim pol e fine illusione di potenza che l’america nutriva

Non esiste posizione privilegiata o neutra da cui osservare o rappresentare il mondo. Bisogna solo

decidere quale sia la giusta distanza

2) Fiducia: Modo con cui sogg riduce la distanza – una delle caratt princ della distanza nei media è

incapacità destinatario di conoscere e interpellare il contesto e chi dà inizio alla comu – fiducia e

attendibilità impo in rapp media/quotidianità – media han doppia valenza: ispirare fiducia + dare

fiducia a noi del mondo – ogni rel che si fonda sulla fiducia è asimmetrica – nel sist mediatico la

fiducia nn è reciproca, perché i media esistano dvn ricevere fiducia dal destinatario del msg, ma lo

stex nn vale per i destinatari, perché ci sia una comun n è necess che i media si fidino del pubblico –

rapp media-realtà è volatile – i reality e le docu soap contribuiscono a sfumare i confini tra realtà e

finzione - come si fa ad avere fiducia in qlc che nn riteniamo autentico? – accuse di oggi ai media:

atteggiamento irresponsabile, abbassamento del liv culturale , critici più severi nn hanno mai

riconosciuto l’impo della dim ludica nei media, invece ampiam accettato dai produttori e fruitori –

nelle trasmix tv e nei giornali gossip a dim ludica sopravvive e ha una sto e una logica – credere in

un racconto è#da credere in una notizia, c’è #tra fiducia in veridicità della notizia e la fiducia nei

media come sistema, perché qui l’attendibilità è secondaria e cede il primato all’estetica – principio

del piacere a scapito del principio di verità – avere fiducia nn vuol dire solo fidarsi della capacità del

giornale o della tv di racc verità, ma fidarsi dei media che facciano quello che viene loro chiesto di

fare – considerare consumo mediatico come un gioco: la respo nel gioco viene rimossa, nel gioco

presupponiamo che l’avversario giochi pulito _ nn possiamo che fidarci dei media, dobb fidarci di


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze internazionali e diplomatiche
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara87ardito-votailprof di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Giornalismo internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Milan Marina.

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