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Giornalismo

Il giornalismo – da giorno – è un’attività periodica di raccolta, pubblicazione e diffusione di fatti di interesse pubblico.

Forme di comunicazione

Le prime forme di comunicazione erano attività spontanee prive di periodicità: inizialmente si comunicava attraverso la danza, poi con la tradizione orale si è passati all’uso della parola tramite l’Epica nell’antica Grecia. Infine, nell’antica Roma, si è passati alla tradizione scritta: assume ruolo importante la grafia, la scrittura. È un passaggio fondamentale in quanto la parola si perde mentre la scrittura supera la barriera dello spazio e del tempo. La comunicazione orale avviene in praesentia mentre quella scritta in absentia.

Altre forme di comunicazione possono essere quelle artistiche: sculture, bassorilievi e pittura hanno rappresentato strumenti di organizzazione del consenso.

Nell’antica Roma troviamo gli acta diurna, un resoconto ufficialmente autorizzato degli eventi degni di nota accaduti a Roma. I suoi contenuti erano in parte ufficiali (notizie giudiziarie, decreti imperiali, del Senato e dei magistrati) e in parte privati (annunci di nascita, di matrimonio e di morte). Nascono poi gli Annales, documenti d'archivio che narrano succintamente i maggiori eventi storici e le catastrofi naturali più rilevanti che coinvolgono un popolo. Si dicono così perché originariamente erano ordinati di anno in anno.

Nell'alto medioevo, come anche nel resto d'Europa, l’istruzione era interamente fornita alla Chiesa, infatti l'esistenza di scuole laiche, che è stata più volte ipotizzata, non è documentata. Sintetizzando una situazione che in realtà è variata molto nell'arco dei secoli, si può dire che vi erano tre tipi di scuole religiose:

  • Scuole parrocchiali, che fornivano un'alfabetizzazione di base.
  • Scuole vescovili.
  • Scuole cenobiali dell'ordine benedettino.

Le scuole parrocchiali fornivano un'istruzione forse limitata, ma comunque l'unica che fosse accessibile a una piccola parte della popolazione, in quanto si preferiva far lavorare i figli piuttosto che farli studiare.

Economia

Nasce il mercato. I villaggi non potevano essere completamente autonomi, perciò si sviluppa un’attività mercantile elementare, si formano le fiere durante le feste parrocchiali dando così inizio allo scambio commerciale. Da un’economia chiusa comincia a svilupparsene una mercantile aperta.

1456: Gutenberg e la stampa a caratteri mobili

La stampa a caratteri mobili è passata alla storia come invenzione dell’orefice e incisore tedesco Gutenberg anche se probabilmente fu il risultato di contatti diplomatici tra Oriente e Occidente. La tecnica di Gutenberg può essere ridotta al sistema punzone-matrice-carattere-torchio che si basa sull’uso di tre materiali essenziali: leghe metalliche per la costruzione degli strumenti del sistema tipografico, inchiostro grasso e carta. La Bibbia delle 42 linee esce appunto nel 1456, ogni pagina era formata da due colonne e ogni colonna da 21 righe.

Come tutte le cose nuove, l’invenzione viene accolta con qualche riserva ma i vantaggi della nuova tecnica non passano inosservati e l’immediata diffusione della stampa è dovuta anche alla religione. Mentre i manoscritti sopravvivono in zone periferiche del mondo europeo, in paesi come la Francia o la Germania gli amanuensi vedono sparire il loro pubblico, così alcuni di loro diventano librai e altri tipografi. Cominciano così a circolare manifesti, volantini e fogli di notizie. Nasce:

  • Litterature de cordel, un tipo di poema popolare stampato su carta rustica o riciclata appeso nelle edicole tramite delle cordicelle per essere venduto al pubblico.
  • Canard, dei fogli di notizie circolanti che contenevano solitamente una sola tipologia di argomento.
  • Colportage, cioè la distribuzione di libri, pubblicazioni e trattati religiosi che avveniva per mano dei colportori.
  • Almanacchi e calendari, inizialmente davano notizie astronomiche, utili agli agricoltori ed ai naviganti, quali la posizione di stelle, pianeti e costellazioni visibili mese per mese, quindi l'alternarsi delle stagioni. Successivamente comparvero altre notizie, per esempio quelle relative alle previsioni del tempo, agli accadimenti futuri, alle nascite, le morti ed i matrimoni avvenuti nelle famiglie reali, alle notizie sui prezzi dei raccolti e del bestiame, alle date ed ai luoghi dove si tenevano le fiere, a rudimentali nozioni di medicina, alle notizie, ai resoconti ed ai racconti di fatti accaduti nel mondo e redatti in versione popolare.

Le Gazzette privilegiate

Nel 1563 compare la Gazzetta veneziana, un avviso veneziano messo in circolazione e venduto al prezzo di una gazeta (moneta d’argento). Successivamente, nel 1605 compaiono le gazzette a stampa ad Anversa, Augusta e Strasburgo, mentre successivamente ad Amsterdam, Parigi, Vienna e Londra. Per ciò che riguarda l’Italia si ricorda una prima gazzetta nata a Firenze nel 1636 mentre è certa la pubblicazione nel 1639 della gazzetta di Genova. L’attività di stampa veniva però sottoposta al regime di esclusiva e di censura preventiva, dunque era poca la libertà del compilatore e dello stampatore. Anzi, spesso il compilatore era un funzionario della Corte.

Nel 1521 avviene la Riforma luterana alla quale la Chiesa risponde con l’emanazione dell’index librorum prohibitorum che rappresenta la massima espressione della censura: si trattava appunto di una lista di libri proibiti dalla Chiesa cattolica.

Nel nord Europa invece la situazione è diversa: c’è un ceto mercantile che ha bisogno di informazioni riguardanti le attività commerciali. Nascono infatti le gazzette liberali. In Olanda invece nasce l’elzeviro e i corantos, forme di espressioni critiche anche nei confronti del potere. Si tratta di pubblicazioni libere, non sottoposte alla censura.

In Francia ricordiamo la Gazette, il giornale settimanale di Theophraste Renaudo che aveva lo scopo di informare i lettori sugli avvenimenti della corte, e si interessava prevalentemente di questioni politiche e diplomatiche.

Inghilterra

Nel 1641 Carlo I abolisce il sistema dei privilegi per la stampa. Vengono fatte pubblicazioni a favore di Cromwell o del re, del parlamento o della Corona. Nel 1689 viene stilato il Bill of rights, un progetto di legge sui diritti che prevedeva la libertà di parola.

Italia

In Italia tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento si amplia la rete di gazzette privilegiate. Sono pervenute fino a noi copie dei seguenti giornali: Il Sincero di Genova, I successi del mondo di Torino ed Il Rimino di Rimini. Tuttavia la libertà di stampa rimase alquanto soffocata: ricordiamo l’episodio dell’abate Gaetano Volpini che venne accusato di calunnia contro Clemente IX e per questo condannato a morte.

Nascita del quotidiano

Il primo quotidiano della storia compare a Lipsia nel 1660: la Einkommende Zeitungen. Sotto la testata appare la dicitura: "Notizie fresche degli affari della guerra e del mondo".

Il quotidiano in Inghilterra

Le conquiste dell’Inghilterra del XVIII secolo furono:

  • Il Licensing Act, cioè l’abolizione della censura preventiva e del privilegio.
  • La Rivoluzione Industriale, che comportò un insieme di rivoluzioni settoriali.

Crescita demografica, registrata a partire dalla popolazione alle innovazioni tecniche e finanziarie. Il 1750 è data dall'effetto forbice: riduzione tasso di mortalità e aumento del tasso di natalità determinati da fattori economici, primi fra tutti il miglioramento alimentare apportato dalla rivoluzione agricola.

  • Borghesia commerciale ed industriale.
  • Potenziamento rete trasporti, si assistette alla costruzione di strade e canali fornendo un contributo determinante per lo sviluppo degli scambi commerciali e per la formazione del mercato interno.
  • Servizio postale più efficiente, la rivoluzione industriale influì anche questo settore nella capacità tecnologica di realizzare mezzi atti a muoversi a maggiori velocità.

Nel 1702 nasce il primo quotidiano inglese. Si chiama Daily Courant ed è composto di un mezzo foglio stampato su una facciata; il primo numero esce l'11 marzo. Diretto da Samuel Buckley, il Daily Courant è il primo quotidiano moderno perché i suoi articoli rispondono al criterio delle cinque W, ovvero Who (chi), Where (dove), Why (perché), What (cosa), When (quando). Il quotidiano inoltre si presenta con il motto di "credibilità e imparzialità", e promuove la distinzione tra fatti e opinioni. Il Daily Courant sarà esponente di una categoria di giornali che mettono in prima fila la notizia e in seconda fila l'interpretazione.

L’esempio di Buckley viene seguito dal primo quotidiano londinese della sera, il The Evening Post. Nella seconda metà del Settecento troviamo i seguenti periodici culturali:

  • Tatler, un trisettimanale che mirava alla collaborazione di personalità politiche del tempo, intenzionate a mettere da parte i propri affari per esaminare la transazione dello stato, ovvero i repentini cambiamenti della struttura socio-politica dello stesso.
  • Review, un trisettimanale liberale di Daniel Defoe.
  • Examiner, un settimanale.
  • The Spectator, quotidiano inglese fondato nel 1711, è considerato uno dei primi esempi di giornalismo moderno che incentra la linea editoriale più sull'analisi di questioni sociali che sulle dispute politiche.

Nel 1712 il Parlamento approvò lo Stamp Act, una legge che imponeva un’imposta di bollo su ogni foglio stampato e uno scellino per ogni inserzione pubblicitaria. Mentre le Taxes on Knowledge stabiliscono un principio molto importante: l’informazione è una industria sulla quale il potere politico non può imporre censure preventive che non rientrino nel quadro della magistratura ordinaria.

Nel 1750 Londra ha:

  • 5 quotidiani
  • 6 periodici trisettimanali
  • 5 settimanali

Per un totale di 100.000 copie la settimana. Nel 1788 nasce The Times che trasforma l’informazione giornalistica in una vera e propria impresa industriale. Il giornale vende i propri servizi al migliore offerente grazie soprattutto a due forme di finanziamento occulto denominate Suppression Fee e Contradiction Fee. La prima consiste nel versamento di una somma per non far pubblicare un articolo che potrebbe nuocere o imbarazzare, la seconda nella pubblicazione di un articolo che ne contraddice un altro pubblicato in precedenza.

Per la sua creazione vengono utilizzate nuove tecnologie come:

  • Pressa da stampa a vapore
  • Realizzazione in tempi rapidi
  • Costi più contenuti
  • Nuovi tagli editoriali

Tutto ciò porta ad un aumento notevole delle vendite.

Il quotidiano in Francia e Italia

Nel 1777 nasce Le Journal de Paris. Il giornale (4 pagine) si occupava di notizie culturali (letterarie e teatrali) e di cronaca (con particolare risalto agli avvenimenti e ai personaggi parigini). Forniva anche notizie meteorologiche, i risultati della lotteria e altri contenuti "di contorno". Degna di menzione una rubrica dedicata alle malattie e all'igiene.

Si diffondono i pamphlet, brevi saggi d’autore, e i cahiers de doléances, quaderni delle lamentele dove venivano annotate appunto le lamentele della popolazione. Nasce inoltre il Terzo Stato, chiamato così perché in ordine di importanza veniva dopo i primi due, la nobiltà e il clero.

Emmanuel Joseph Sieyès è stato un politico francese, che svolse un ruolo importante negli eventi rivoluzionari che cambiarono la storia della Francia e del mondo. Sieyès passò alla storia con la pubblicazione del Qu'est-ce que le Tiers Etat? ("Cos'è il Terzo Stato?"): in questo opuscolo si scagliava di nuovo contro la nobiltà e proclamava convintamente che i... [Testo interrotto]

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alexmary91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e tecniche del giornalismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Miele Giovanni.
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