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Riassunto esame Giornalismo, prof. De Cobelli, libro consigliato Il Linguaggio delle news, Petrone Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Giornalismo televisivo, basato su rielaborazione di appunti personali e studio del libro adottato dal docente De Cobelli, Il Linguaggio delle news, Petrone. Gli argomenti trattati sono: i principali argomenti riguardati il giornalismo televisivo e molto altro.

Esame di Giornalismo televisivo docente Prof. C. De Cobelli

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ESTRATTO DOCUMENTO

LO SCENARIO ATTUALE

La tv si fa con le immagini e suoni tutto il resto è conseguenza logica, la notizia stampata non viene altro che

trasportata su tv in maniera identica con la sua impaginazione, prima pag, copertina, ma è una tecnica che

non sempre funziona x la tv, il linguaggio tecnologico non viene ben assimilato dai giornalisti che quando

preparano un servizio con filmati la chiamano “sporcatina di immagini” la notizia non riusciva a integrarsi

nella tv, la sporcatina non è altro che illustrazione chiamata ironicamente waal paper (carta da parati) che

solitamente non è altro che la faccia del giornalista, le talking heads, che ricreano il rapporto interpersonale

primordiale, lanciando le notizie + importanti in testa e quelle meno in coda, la struttura dei servizi però non

cambia, x la tv il modello è quello delle notizie brevi del giornale 70 battute da 1 min, i giornalisti tv sono da

sempre scherniti dai loro colleghi della carta stampata accusati di scrivere telegrammi + che articoli,

arrivando a fare invece comizi interminabili in tv su argomenti poco interessanti. i giornalisti in tv si sono

trovati a dover far fronte ad aziende, colossi politici, e interessi maggiori non potendo il + delle volte fa

informazione oggettiva, i giornalisti dovrebbero esser come magistrati:

– soggetti solo a notizie

– dovere di informazione

– terzietà, sono in terza persona quindi oggettivi

– tenuti ad applicare le tecniche professionali che rendano effettivo questo uso corretto dell'info, cercando

sempre una seconda voce di conferma o smentita 1975 un emendamento tolse al governo e diede al

parlamento il controllo del servizio pubblico radiotelevisivo cercando di garantire pluralismo e coprire tutti

gli interessi del popolo, in realtà si trasformò in un potentissimo mezzo elettorale in mano ai politici. da

allora tutte le assunzioni furono gestite dai partiti, nonostante concorsi scuole...il politico ora si pone il

problema chi mando in tv a farmi rappresentare??solitamente sono figli, amici, nipoti, gente che non sa fate

tv, che hanno intaccato tutta la catena produttiva generando un disastro senza via d'uscita, x poter far dire la

propria su ogni fatto i partiti, hanno rubato notizie ai cittadini, li hanno derubati di verità, centinaia di notizie

son state tralasciate x far parlar loro, il declino era inevitabile, il pubblico si stava tele scollando dalle notizie,

così la tv italiana andò avanti fino al 1991 quando si ebbe l'impatto con la tv estera, guerra del golfo, che

permise un cambio radicale della situazione news, si introdusse un nuovo modello produttivo miscela di

difficoltà economiche e innovazioni tecnologiche e uso esasperato di immagini, immagini che durante la

guerra non c'erano perchè tutti i giornalisti erano soggetti a censura, ma la si ricreò molto bene, la si

fece percepire, censura non data da crudezza delle immagini o altro ma dai tagli al budget dei giornali che

avevano speso tutto x il crollo del muro di berlino.

IL LINGUAGGIO, TEORIE, TECNICHE

In tv gli spazi di un servizio si misurano in secondi e min, in quanto tempo verrà letto un servizio? lo

standard italiano è di 14 righe al min, erroneamente si pensa che x riempire un tg di 30 min bastino 350 righe

di servizio, poco x delineare i fatti di una giornata, la nostra ipotesi sarà quella di far entrare in 90 sec info

equivalente o maggiore a 90 righe scritte, e ciò è possibile con vai teoremi:

– teorema della tavolozza: quando il linguaggio da scritto deve diventare audiovisivo la prospettiva deve

cambiare radicalmente, si deve rappresentare, dipingere la notizia, farla vedere, data una storia da

rappresentare su uno schermo lo strumento che traduce il linguaggio audiovisivo è una tavolozza costituita

da 3 sezioni, immagini, suoni e parole, come i colori di un quadro un servizio avrà tante immagini, strumenti

che è necessario padroneggiare, bisogna delineare il messaggio, dare una struttura come quando si abbozza

un quadro, che assumerà forma compiuta con il montaggio, operazione che mette concretamente insieme i

vari elementi.

IMMAGINI

L'unità di misura è il fotogramma, singola immagine che resta impressa sulla pellicola, con il passaggio al

nastro magnetico si parla di frame, una realtà racchiusa in un'inquadratura.

– immagini fisse e in movimento: foto o diapositive fornite da agenzie o attinte in qualsiasi altro modo, sono

tutte trasformate in digitale e conservate in archivio , la successione di immagini in 24 fotogrammi/s sono

percepite come movimento, illusione, i frame in tv si accavallano tra loro 25 immagini/s, l'unità base del

fotogramma o della sua sequenza è l'inquadratura il campo visivo che si delimita con l'obiettivo e che varia

di estensione, angolo e profondità, è una scelta fondamentale, il essa domina il principio dell'azione cioè il

movimento dello spazio girato dalla macchina, l'azione dà emozione all'inquadratura.

l'inquadratura può essere di base, dove il campo è lo spazio dell'azione e piano in riferimento alla persona,

piano narrativo x descrivere l'azione, psicologici x descrivere stati d'animo:

– campo lungo: inquadratura larga dove lo spazio prevale sulle persone anche se son riconoscibili, se si usa

all'inizio del servizio è un inquadratura di fondamento perchè dà generalità alla scena, definisce rapporto

persone/ambiente.

– campo medio: rapporto equilibrato tra persona e scena, figura occupa metà della scena.

– piano medio: mezza figura, taglia ala persona sotto la cintura, esclude tutto ciò che non è rappresentativo,

adatta x la tv, e seguire dialoghi.

– primo piano: taglia la figura sopra la testa e sotto le spalle, lo isola e ne enfatizza il fisico, il soggetto deve

essere fermo.

– primissimo piano: inquadra meno dell'intero viso, usato x enfatizzare una reazione emotiva.

– particolare: mostra una parte del viso o il dettaglio di un oggetto.

– mezzo primo piano: da sotto il petto a sopra la testa, accentua l'espressività ma attenua l'effetto psicologico

è il mezzo busto dei tg.

– piano americano: uno o + sogg dalla testa alle ginocchia, arriva dai film western x far vedere le fondine

delle pistole.

– figura intera: intera figura nell'inquadratura, x il cinema, consente di interagire con l'ambiente.

– campo totale: ambiente preso x intero x teatro.

– campo lunghissimo: la + ampia veduta possibile, persone sono limitate.

– campo estremamente lungo: spazi aperti con orizzonti lontani in un'inquadratura i sogg andranno disposti

secondo regole precise x ottenere armonia e significati cercati, l'occhio deve essere aiutato a leggere le

immagini, si usa la regola dei terzi x dividere l'inquadratura con 2 linee orizzontali e 2 verticali e disporre i

sogg nei punti di intersezione, importantissima è la posizione della telecamera, che determina una

prospettiva:

– prospettiva oggettiva: tipo buco della serratura, nessuno guarda in macchina

– prospettiva soggettiva: lo spettatore guarda chi agisce, è parte in causa dell'azione

– prospettiva di cronaca: realtà raccontata da un cronista.

in ogni inquadratura 4 elementi possono variare:

– movimento del soggetto: azioni semplici di un unico sogg come cambio di postura, o azioni complesse di 2

o + soggetti

– movimento dell'ottica: si montano obiettivi diversi con diverse caratteristiche tecniche, e il loro

cambiamento può descrivere la narrazione di un racconto (zoom avanti/indietro)

– movimenti telecamera: orizzontale, camera è parallela al suolo e ruota il proprio asse o verso dx o sx

– movimenti del supporto: è soggettiva quando l'operatore la tiene su una spalla a la porta con se ovunque,

oppure carrello a 4 ruote segue l'azione nel suo svolgimento, la camera è su una macchina, dolly la macchina

è su un braccio idraulico che si muove con fluidità ciascun movimento ha un significato preciso, e bisogna

essere perfettamente a conoscenza:

– panoramica a dx/sx/alto/basso: si passa da un sogg all'altro, descrive un sogg uno scenario o ambiente,

segue l'ordine della narrazione

– zoom avanti: porta l'attenzione su un singolo elemento

– zoom indietro: scopre e rivela il contesto

– carrello avanti/indietro: come zoom ma ha + valore espressivo il carrello porta lo spettatore nella situazione

– dolly e gru: lo spettatore si muove nella scena il significato di una ripresa diventa + complesso in base al

modo di come gli elemeti e i movimenti vengono combinati, sono veri codici:

– ripresa semplice: inquadratura fissa, ferma in un campo visivo prescelto, vi è solo movimento semplice

dell'oggetto

– ripresa complessa: quando a movimento semplice si aggiunge movimento ottica o della telecamera, è

necessario che le riprese di apertura e chiusura siano statiche è un'azione definita

– ripresa in evoluzione: movimento complicato tra + sogg, e la camera si muove su supporto, lo spettatore

non deve rendersi conto del movimento della camera, se è un buon piano sequenza non ha bisogno di essere

Montato x un tg le immagini devono essere pensate x 3 min di scena che contengano tutte le info necessarie,

ogni passaggio è fondamentale:

– girare stretto: girare come se tutto quello che viene ripreso fosse mandato in onda così com'è, lo standard

della Bbc vuole un minuto di montato x ogni 3 minuti di girato, l'1 a 3, mentre x i documentari è necessario

1/5 x esser + chiari, ma erano registrazioni con la vecchia pellicola, con quella magnetica si può registrare

illimitatamente, vantaggio che diventa svantaggio nel momento in cui c’è troppa roba inutile e il montatore

non riuscirà a trovare i cardini del video i jump-cut, abbondante non è sempre qualità

– x un montaggio serrato e ritmato si deve avere diverse inquadrature fisse, stabili, di angolazione varia,

badando che ci sia azione, nel girato stretto devono prevalere riprese semplici, perchè le immagini x le news

sono fisse con tagli e stacchi, immagine che non balli, che narri la storia insieme allo speaker,

– pochi movimenti di breve durata: max 7 sec altrimenti il ritmo cala, se ci si trova in emergenza si ricorre

alle riprese complesse, una riprese non deve mai essere fatta x coprire un buco di 10 sec, ogni movimento ha

un suo significato,

– a volte sono necessari i piani sequenza, la riprese evolutiva che racconti la situazione in maniera dinamica

x mostrare l'incalzare della cronaca, spesso x questo si usa la camera car x una carrellata d'immagine su un

mezzo mobile

– accertarsi che l'audio dell'ambiente sia sempre registrato, con il microfono a mano si registra su un secondo

canale

– le riprese delle interviste sono elaborate ma adottano una serie di inquadrature tipiche che agevolano il

lavoro, come il primo piano dell'intervistato, piano a 2 con intervistatore di spalle, il piano d'ascolto

dell'intervistatore, figura intera a 2, totale da varie angolazioni, dettaglio e vita intervistato,

secondo l'uso dell'intervista dobbiamo distinguere 3 situazioni:

– testimonianze di 3 e 15 sec, è sufficiente un primo piano o mezzo primo piano,

– interviste semplificate: domanda-risp veloci, tempi tg, + inquadrature x rendere tutto dinamico

– interviste convenzionali: in studio, interlocutori seduti di fronte, ambientazione curata

ritornando alle azoni x una buona ripresa:

– attenzione agli scavalcamenti di campo: non oltrepassare la linea mediana che divide la metà scena, la

macchina dovrà rimanere sempre nella stessa zona di ripresa, esempio tipico nella intervista a 2 (pag 42)

le immagini di cronaca son quelle riferite ai protagonisti dei fatti, immagini che si realizzano o si comprano

dalle agenzie, esse diventeranno immagini d'archivio, riutilizzabili sempre, sia perchè mancano immagini di

cronaca (argomento generale o sempre attuale, gente al parco d'estate, israele in guerra...) sia x raccontare un

fatto passato, le immagini vengono anche scambiate tra varie emittenti, ma anche tra emittente e

videoamatore, il principale canale è eurovisione. L'Eurovisione è un organismo internazionale di

coordinamento tra i paesi europei, fondato nel 1954, parte integrante dell'European Broadcasting Union. La

sua funzione è quella di regolare tutti gli scambi di emissioni radiofoniche e televisive del continente. La

sede amministrativa è a Ginevra, in Svizzera, mantenuta dalle sovvenzioni provenienti dai paesi membri. Da

alcuni anni anche la sede operativa è stata trasferita da Bruxelles, in Belgio, a Ginevra., la guerra tra agenzie

è sempre stata accanita, i servizi migliori erano quelli che eurovisione trasmetteva.

La grafica è una delle risorse maggiori della tv, x visualizzare cose astratte o chiarire concetti, le cartine

geografiche sono il miglior modo x localizzare una situazione, magari che integra una animazione facendo

vedere come il fatto è avvenuto, il grafico ha le info e lui elabora il disegno, il giornalista si limiterà a dare

info, altro grande mezzo è la realtà virtuale, ricostruire ambienti permettendo di raccontare in modo chiaro e

sintetico un fatto di cronaca.

I SUONI

Fino agli anni 70 i giornalisti tv (ex carta stampata) erano contro il sonoro nei servizi, credendo che facesse

confusione, i tecnici di allora effettivamente non erano specializzati e + che un suono si creava un fruscio,

ancora oggi molti montatori non ascoltano l'audio prima di montarlo ma lo caricano in automatico con un

livello standard, è il suono alla cieca, è una neutralizzazione sonora che ha colpito anche i documentari

stranieri dove il sonoro era ben presente, secondo il teorema di negroponte infatti la realtà in tv dipende dai

suoni che danno vita.

– suono come sottofondo: ogni immagine ha un suono naturale e deve conservarlo, + la situazione sarà

credibile + lo spettatore si sentirà coinvolto, l'orecchio umano ha un ascolto selettivo e ciò deve essere

mantenuto in tv creando voci primarie come lo speaker a volume + alto, il sottofondo deve creare attenzione

e interesse, si capisce subito se esso non funzione perchè si prova confusione e irritazione, e spesso succede

che si voglia dare un sonoro a un testo nato senza suono.

– suono x segnalare: il suono serve a segnalare i cambiamenti di situazioni e di ambiente, il suono aiuta in

tempi di reazione rapidissime, a cambiare argomento, e a esserne subito coinvolti, ciò avvicina sempre +

spettatore alla realtà del servizio, è il cach time il tempo giusto x coinvolgere far capire che l'argomento è

cambiato e che si va avanti.

– suono in primo piano: il suono in primo piano comunica info e rappresenta la realtà, elemento autonomo

che conquista un suo spazio nel servizio, descrive situazioni senza parole, come un grido, lo schianto di un

aereo...non si devono usare troppo o si cadrebbe nello squallido e sceneggeremo la notizia, suoni che

vengono carpiti con vari tipi di microfoni che ne descrivono la funzione e il piano d'importanza, come il

microfono omnidirezionale, prende suoni in ogni angolazione va bene x una conferenza ma non x

un'intervista, che sarà fatta con microfono direttivo, cioè reagisce solo a suoni ravvicinati, le sue forme sono

svariate, il gelato x la tv, collarino si attacca alla cravatta e lascia le mani libere, ma va bene x ambienti

silenziosi perché capta tutto.

– canna da pesca: grande, in cima a un'asta telescopica collegato a un mixer portatile va bene x sopperire alla

distanza, richiede il sound man la figura professionale oramai in disuso

LA PAROLA

La parola in tv deve essere plasmata al mezzo audiovisivo, deve essere flessibile al massimo, esso deve

completare il video legandone insieme le varie parti, integrando o dando maggior significato, oppure sarà il

protagonista in mancanza di immagini e suoni, tv cmq vuol dire parola parlata ma quelle scritta non va

trascurata, si scrivono le info poco visualizzabili, i nomi dei protagonisti, sottotitoli se l'audio è

compromesso, il testo scritto è raggruppato in:

– sottopancia: le scritte della parte bassa dello schermo, che comprende:

1. nomi degli intervistati: si risparmia tempo perché non lo si dice a voce, ma bisogna ben valutare se la

scritta sia sufficiente x identificare la persona,

2. si segna la località/città

3. segnare la data in cui è stato girato il servizio, o in diretta o registrato “genova 20 luglio 2001”

4. titolo dell'avvenimento da un indicazione generale dell'argomento, è un indice posto in testa o ai piedi

dell'inquadratura “guerra in bosnia”

5. informazioni di servizio serve x far capire come sta avvenendo il collegamento se in diretta, collegamento

telefonico

6. sottotitoli x non udenti trascrizione del canale audio

7. sottotitoli x sopperire a un audio scarso: quando il linguaggio è confuso la scritte sopperisce

8. nomi di servizio: autore del testo, montatore, cameramen, grafico, producer,...chi realizza il servizio viene

anche annunciato a voce

– veri e propri testi sullo schermo: accompagnata sempre da una grafica adatta che la renda ben leggibile:

1. concetti astratti o da stampa: info difficili da tradurre in immagini, testo che x lo + sarà letto dell'autore

del servizio, scritto deve essere graficamente equilibrato comunicato con naturalezza

2. norme e provvedimenti: si fornisce la formula ufficiale della norma e la sostanza del provvedimento la si

può esplicare con animazioni

3. dichiarazioni non disponibili: tutti i comunicati che non sono registrati vocalmente ma che son necessari a

una buona comprensione del servizio

4. sottolineature: si può voler porre + enfasi su un discorso, lo si collega a un fondo grafico magari con le

foto del caso

5. finestre grafiche: la parte visuale aggiunta all'inquadratura del conduttore (cronaca

italiana=penisola+polizia)

6. simbolo, logo: una parola spesso ripetuta x simboleggiare un avvenimento sia sola sia accompagnata da

immagini, così acquista un significato specifico, solo lei rappresenta la notizia

la parola detta invece nei tg si divide in:

– conduzione (campo o fuori campo): in genere a mezzo busto, è colui che trasforma la successione di

notizie in un percorso armonico, x far seguire + facilmente al pubblico, segue uno specifico filo conduttore,

in America quasi sempre, l'anchorman ha talmente tanta autorevolezza da essere lui il direttore del tg, tg che

progressivamente è diventato sempre + spettacolarizzato il che contrasta con i suoi attributi basilari di

credibilità ed equilibrio. conduttore inquadrato in primo piano o mezzo primo piano x far avere maggior

contatto col pubblico, ma x quanto il conduttore sia bravo con un suo primo piano l'attenzione regge x 20 sec

massimo dopo di che bisogna rinnovarla con inquadrature nuove, altre telecamere o conduttore che si muove,

cè un secondo conduttore, oppure usare immagini come diapositive alle sue spalle, grafica, animazione....in

base al tg l'anchorman può o meno modificare i testi dei servizi, se la tv è molto sindacalizzata allora il

presentatore avrà grande potere ma son casi limitati, i testi letti dal conduttore sono: titoli, vivi di lancio,

notizie senza immagini/con immagini, domande delle interviste, il conduttore a leggere ciò può essere:

1. off camera (fuori campo): adopera la parola detta, immagini in movimento dopo una prima lettura di 7 sec

in campo, annuncia i titoli fuori campo, fornisce argomenti di rilievo minore, dà notizie dell'ultima ora, storie

in evoluzione, nei notiziari brevi e veloci, si usa il conduttore fuori campo se la notizia è + importante di un

semplice vivo, le si vuol dare + rilievo, la storia è in evoluzione, x dare ritmo nei notiziari lunghi, x coprire le

dirette

2. on camera (in campo): adopera la parola detta molta mimica facciale, aiutato da immagini fisse grafiche,

deve essere colloquiale, è difficile da seguire x oltre 30sec, si può perdere in info non essenziali, annuncia i

titoli che sono le notizie principali della giornata, richiamando l'attenzione su quelli + importanti anche con

tono gridato, in UK i titoli principali sono trasmessi in 30 sec anche nel mezzo di altre trasmissioni (top hour

news), in Italia i titoli sono 9 potrebbero già loro sostituire il tg perché danno le info di base, in america è

molto usata la strategia a catena dove x mantenere l'attenzione del pubblico, le news vengono poste in

successione logica che fanno arrivare lo spettatore a 29 in di tg, anche in italia solitamente le ultime notizie

sono soft x mantenere un'attenzione del pubblico, ma ciò non lo decide il conduttore anzi lui è solo

responsabile del vivo del lancio ovvero dare info, vendere il servizio, e creare collegamenti con le altre

storie, il lancio è l'anima del tg come descrive il teorema Frank Sinatra ovvero che se nessuno annuncia chi

arriva in scena nemmeno lui sarà riconosciuto subito, lancio che deve seguire la regola delle 5w

(when?why?where?who?what?)poi abbiamo il teorema della clessidra ovvero, gli elementi contenuti nel

vivo di lancio appaiono in ordine inverso all'interno del pezzo, nella parte finale del vivo di lancio sarà il

richiamo al fatto con il quale comincia il pezzo. quando il conduttore poi si collega con l'esterno dovrà far

attenzione a regole precise ovvero curarsi che l'inviato non dia info secondarie, il conduttore dovrà

enfatizzare il fatto di essere in diretta e di apprendere news nuove, il conduttore è sempre imparziale anche

nel fare le domande è equilibrato, domande procurate dalla redazione ma x evitare buchi o figuracce il

conduttore deve essere documentato sull'ospite, se invece non sono presenti le immagini il conduttore creerà

il servizio leggendo la notizia guardando in camera mantenendo sempre viva l'attenzione con vari espedienti

registici e grafici.

– servizio chiuso (momento del cronista): adopera immagini e movimenti, suoni, montaggi, sintesi

audiovisiva e linguaggio a blocchi, aspetto negativo è il lungo tempo di confezione e un lavoro complesso,

racconta le notizie con la massima diretta, se il servizio è chiuso (registrato) tutto deve avere senso compiuto

anche dopo mezza giornata dalla registrazione, è un racconto filmico che raggruppa molte info in pochi

minuti, minifilm, ad un certo punto l'inviato si mette davanti alla telecamera x dire alcune cose è lo stand up,

e si intreccia un rapporto colloquiale con lo studio.

– la diretta: adopera la parola detta, immagini dell'avvenimento in corso, un moderato linguaggio non verbale

e uno stile descrittivo, ha un gran dispendio di tempo risorse e difficoltà nel raccontare quanto già accaduto,

fa vedere la realtà in diretta di un avvenimento importante, il principio primo della tv, la diretta, rinunciando

però alla sintesi e chiarezza del servizio chiuso, tutto ciò che è già accaduto va montato in un servizio chiuso

x fare un quadro riassuntivo, l'avvenimento in corso è seguito dal vivo, se invece è già concluso ma in fase di

aggiornamento ci saranno solo sporadici collegamenti esterni, reporter in stand up dal vivo con le scene della

diretta dietro di lui, e qui è basilare l'affiatamento reporter/cameramen, si devono intendere subito su cosa

fare e dire.

– intervista: la + importante ottica giornalistica

L'INTERVISTA

Principale strumento giornalistico, trovando persone giuste alle quali fare domande x ottenere buone risp, in

tv sono fondamentali, danno vita e enfasi al servizio, è uno strumento che richiede studio, tecnica, precisione

e chiarezza caratteristiche che oggi mancano alla maggior parte dei giornalisti, e se l'interlocutore è + abile

dell'intervistatore l'intervista sarà un disastro in sua totale balia. nell'antica grecia si credeva che si potevano

conoscere le cose anche senza interrogare gli altri, pensiero di Socrate, utilizzando la maieutica, modo

ostinato di intervistare x far fuoriuscire il vero, il vero di cui nemmeno l'intervistato è a conoscenza, nel

giornalismo l'intervista fa capolino nella seconda metà del 800, dall'americano Tribune, x la prima volta

l'incontro con un mormone viene registrato e sul giornale vengono riportati i primi discorsi diretti, in Italia

ebbe una nascita difficile a causa del regime fascista che voleva interviste di comodo, la svolta nel 70,

quando tutti possedevano un registratore a cassette che sostituì il taccuino del cronista. l'intervista è un

incontro appropriato fra un gruppo di tecniche e le situazioni che le richiede, giornalista preparato sceglie

soggetti adeguati x un buon risultato, in base agli obiettivi, all'argomento trattato, all'interlocutore, al modo e

al contesto in cui si svolge l'intervista, in base a questi punti si classificano le interviste, in base all'argomento

si dividono in:

– hard news: notizie di cronaca, tecniche dirette x ottenere elementi precisi, si ottiene facendo domande

chiuse

– soft news: come profili di personaggi o pezzi di approfondimento, si vogliono ottenere opinioni con

questionari + liberi se si fa riferimento allo scopo:

– intervista informativa

– o di intrattenimento

x il giornalista Achtner le interviste sono sempre o:

– di attualità: brevi, x raccogliere info, 1 o 2 domande precise

– approfondite: + lunghe, esaminano vari aspetti del caso, utilizzate x approfondire o far emergere la

personalità dell'intervistato rispetto all'interlocutore bisogna capire se abbiamo davanti un vip, esperto o un

uomo della strada la Bbc insegna ai suoi giornalisti che vi sono 3 tipi di intervista:

– hard exposure: indaga un argomento specifico

– informational: intervista che mette al corrente gli spettatori

– emotional: rivela lo stato d'animo dell'intervistato

x Boyd si individuano 12 gruppi:

– hard news: fatti di rilievo, brevi, con varie testimonianze

– informational: spiega ciò che è accaduto, + ampie delle hard e + articolate

– investigative: indaga cosa ha provocato un certo fatto e se si poteva prevenire...ricerca verità

– adversarial: basate sul contraddittorio, si ha quando l'interlocutore inizia a difendersi dalle domande troppo

insistenti del giornalista, qui esso appare come carnefice e intervistato è vittima ma è importante mantenere

un certa forma televisiva

– interpretative: servizi che sviluppano reazioni positive o negative e danno spiegazioni

– personal: brevi interviste personali a un personaggio, lo si indaga facebdoli cadere le maschere

– emotional: mettono a nudo i sentimenti di una persona e si coinvolge il pubblico, sono molto delicate

– ententainment: si ricercano lati divertenti e leggeri

– actually only: si elimina la voce del giornalista x sentire solo l'intervistato, le risp devono essere autonome

quindi con tutte le info necessarie

– telephone or remote: certe volte è necessario fare interviste x telefono,

– vox pop multiple: voce del popolo, man in the street, cosa pensa la gente?una domanda con decine di risp

montate in sequenza

– grabbed: risposte rubate, di chi non vuole rispondere, tipo no comment, attenzione a non sconfinare nella

violazione della privacy altre forme possono essere:

– testimonianze: al volo, dei tg x raccogliere materiale, pochi secondi a 2 min, dove di regola le domande

sono eliminate x guadagnare tempo, rientrano in questa categoria:

1. testimone oculare: colui che era nel luogo del caso e dà info

2. sottocasa: quando si aspetta una persona x ore sotto un edificio x sapere come è andato un incontro,

trattativa...

3. vox populi

4. many to one o to many: + giornalisti rivolgono domande a + intervistati, manifestazioni, ministri, dopo

delle riunioni....

5. programmate: concordate in anticipo con una persona, consentono una maggior preparazione, raccolgono

commenti e opinioni,

– interviste semplificate: intervista classica con domanda/risp durano circa 2 min deve essere molto curata x

Mantenere attenzione dello spettatore viva, ma sono simili a testimonianze in quanto fatte al volo

– interviste convenzionali: giornalista/interlocutore, in un set preparato, con + telecamere, riguarda eventi

eccezionali, son rari all'interno dei tg, one to one è il classic faccia a faccia, o il one to many

giornalista/intervistati è il dibattito che crea il talk show per preparare una ricerca in primo luogo si deve fare

una ricerca sul tema x capire di che cosa ci si deve occupare, individuando interrogativi x cui si vuole

ottenere risp, poi ricercare il personaggio + adatto, e x attirarlo bisogna applicare arte di persuasione,


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione di massa pubblica e istituzionale
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ValeriaV19 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Giornalismo televisivo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof De Cobelli Claudio.

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