Flutamide
Flutamide è un antiandrogeno non steroideo che inibisce l’azione androgenica determinando il blocco dei recettori androgenici a cui si lega in maniera competitiva tramite il suo metabolita: il 2-idrossi-flutamide. Ciò determina un’inibizione del feedback negativo da parte del testosterone sulla liberazione ipofisaria di LH.
Ipotalamo e rilascio ormonale
- Ipotalamo: rilascio di LHRH
- Ipofisi: LH e FSH
- Feedback negativo bloccato per antiandrogeni
- Testicoli: testosterone e DHT
- AR bloccati per antiandrogeni
Utilizzo terapeutico e dose
La flutamide viene impiegata in patologie quali: il K della prostata e l’irsutismo nella donna. La dose ideale di somministrazione è rispettivamente 250 mg x 3 volte al giorno e 250 mg x 2 o 3 volte al giorno.
Flutamide ed interazione con la differenziazione sessuale
Studio sui ratti
Il comune denominatore dei vari studi valutati era la somministrazione del farmaco in cavie in stato di gravidanza in un periodo compreso tra il 12o ed il 21o giorno (la gravidanza in un ratto dura 21 giorni); la dose utilizzata era variabile: da 6 mg/Kg/die fino a 50 mg/Kg/die ed oltre, considerando che le alterazioni riscontrate erano direttamente proporzionate alla dose del farmaco utilizzata.
Alterazioni periferiche
- Peso ridotto: testicoli, prostata e vescichette seminali
- Criptorchidismo ed ipospadia
- Mancata discesa testicolare (fase inguino-scrotale)
- Mancata mascolinizzazione del GFN
Riferimenti: McIntyre, Barlow, 2001; Imperato, 1992; Goh DW, 1994; Husmann DA, 1994
Alterazioni a livello centrale
Gli androgeni sono essenziali nei processi di proliferazione, migrazione e differenziazione cellulare a livello cerebrale, influenzando la plasticità neuronale e le connessioni sinaptiche ipotalamiche.
Alterazioni a livello centrale:
- Riduzione androgenica
- Alterazione environment ormonale
- Riduzione 5α reduttasi isoforma 2
Riferimenti: Beyer C., Hatchinson JB, 1997; Lund TD, Salyer DL, 2000; Poletti A. et al, 1998
Flutamide ed interazione con la differenziazione sessuale
Studio in campo umano
Alla nostra osservazione è giunta una paziente (affetta da irsutismo ed in terapia con flutamide) gravida alla 15o settimana. In tale occasione, spiegando alla paziente i possibili effetti teratogeni della flutamide sui feti di sesso maschile, si decise di eseguire un’interruzione terapeutica della gravidanza.
Studio in campo umano: dati della paziente
- Anni: 17
- Ultima mestruazione: 17/8/2001
- Terapia con flutamide: 750 mg/die dal 04/12/2001