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PLACENTAZIONE

Queste modificazioni hanno un

importante impatto sulla

circolazione materna, poiché

aumentando di circa 10 volte la

portata uterina, questa arriva ad

assorbire circa il 15% della

gittata cardiaca

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

Si comprende, quindi, come la

finalità di tutte le modificazioni

gravidiche sia un aumento della

perfusione a livello del distretto

uterino, per assicurare un

apporto di ossigeno e nutrienti

adeguato alle crescenti richieste

fetali

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

L’input al fisiologico adattamento alla

gravidanza potrebbe essere

determinato dal riconoscimento

dell’embrione da parte del sistema

immunitario materno , attuato per

mezzo di sostanze vasoattive quali:

renina-angiotensina-aldosterone,

l’ossido nitrico e la prostaciclina , che

determinano vasodilatazione e

riduzione della pressione arteriosa.

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

L’ipotesi più accreditata, ma

mai dimostrata,

dell’adattamento fisiologico

alla gravidanza, è quella

relativa al cosiddetto fattore

immunitario

GRAVIDANZA FISIOLOGICA

Dal punto di vista immunologico

il trofoblasto, nei confronti

degli antigeni materni, si

comporta come un

semiallotrapianto

SISTEMA HLA

Sulla superficie delle cellule del

trofoblasto extravilloso sono

espresse due classi: HLA-C e

HLA-G

; la loro presenza

proteggerebbe il trofoblasto

dall’attacco della risposta

immunitaria materna

King A, Placenta,

2000 SISTEMA HLA

In particolare, l’HLA-G

, un

antigene di istocompatibilità non

classico, presente nel trofoblasto

extravilloso, proteggendolo

dall’intolleranza materna,

consentirebbe l’invasione dell’utero

e la placentazione

Goldman-Wohl, Mol Hum Reprod, 2000

SISTEMA HLA

L’interazione tra l’HLA-C

,

presente sul trofoblasto, ed il

KIR materno, presente sulle

cellule NK della decidua

materna, è importante per il

normale sviluppo placentare

Hiby SE, J Exp Med, 2004

Ipotesi immunitaria

La preeclampsia è più frequente nelle

1. nullipare

Aumento del rischio preeclampsia

2. dopo cambio del partner

Diminuzione del rischio preeclampsia

3. dopo esposizione agli antigeni paterni

Tubbergen P, J Reprod Immunol, 2000

E quando questo progetto

fallisce?

PREECLAMPSIA !

PREECLAMPSIA

Nella preeclampsia l’adattamento

cardiocircolatorio alla gravidanza

non si verifica

. Non avviene

l’espansione del volume

plasmatico, né la predominanza

della prostaciclina e la condizione

circolatoria è simile a quella

extragravidica.

PREECLAMPSIA

Nel trofoblasto extravilloso delle

pazienti affette da PE, l’espressione

della HLA-G è assente o ridotta,

rendendo il trofoblasto vulnerabile agli

attacchi del sistema immune materno,

rendendolo incapace di invadere le

aa.spirali in modo efficace

Goldman-Wohl DS, Mol Hum Reprod, 2000

PREECLAMPSIA

E’ stato ipotizzato che le

modificazioni della risposta

immunitaria nell’interfaccia

materno-fetale potrebbero essere

responsabili dell’alterata

placentazione

PREECLAMPSIA

A sostegno dell’ipotesi immunitaria, nelle

pazienti affette da PE sono stati

riscontrati elevati livelli di citochine

infiammatorie; così come di cellule NK

e di neutrofili

, questi rilasciano

proteasi tossiche che danneggiano

l’endotelio e sono le cellule che

,

intervengono nel rigetto dei trapianti

Loke YW, Biochem Soc Trans, 2000

PREECLAMPSIA

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Placentazione anomala

 Disfunzione endoteliale

 PREECLAMPSIA

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Placentazione anomala

 Disfunzione endoteliale

 PLACENTAZIONE

E’ stato dimostrato come l’ invasione

trofoblastica delle arterie spirali

sia incompleta nella preeclampsia

,

interessando esclusivamente la

porzione deciduale, mentre la

porzione intra-miometriale rimane

intatta, non dilata, e va incontro

a processi di aterosi acuta

PREECLAMPSIA

La mancata trasformazione delle

arterie spirali è considerata il

primum movens della diminuzione

della perfusione placentare nella

preeclampsia, fenomeno in grado

di condurre alla precoce ipossia

placentare: IUGR

PREECLAMPSIA

Le lesioni placentari non sono

morfologicamente specifiche ed

esclusive della preeclampsia, si

trovano anche nelle forme di IUGR

isolato, e sono caratterizzate da

necrosi dei villi e infarti placentari: è

come se si verificasse un precoce

invecchiamento della placenta

PREECLAMPSIA

CARATTERISTICHE PRINCIPALI

Placentazione anomala

 Disfunzione endoteliale

 PREECLAMPSIA

Il danno endoteliale comporta una

riduzione della produzione di

sostanze, quali l’ossido nitrico e la

prostaciclina

, ad attività

vasodilatatrice ed antiaggregante

piastrinica

PREECLAMPSIA

Il danno endoteliale tende a

diventare sistemico ed è

accentuato dal vasospasmo

,

caratteristico dell’

ipertensione ,

che potrebbe essere secondario

ad esso, e sostenuto dal tentativo

del circolo di mantenere una

adeguata perfusione placentare

IPERTENSIONE GRAVIDICA

Negli Stati Uniti è responsabile

di circa il 15% delle morti

materne, essendone la seconda

causa, dopo l’embolia

IPERTENSIONE GRAVIDICA

DEFINIZIONE

PAD ≥ 90 mmHg

 PAS ≥ 140 mmHg

 IPERTENSIONE GRAVIDICA

CLASSIFICAZIONE

Ipertensione cronica

 Ipertensione gestazionale

 Preeclampsia

 IPERTENSIONE CRONICA

E’ l’ipertensione pre-esistente

alla gravidanza, essenziale o

secondaria, diagnosticata

prima della 20° settimana

IPERTENSIONE

GESTAZIONALE

E’ l’ipertensione isolata, che si

manifesta dopo la 20°

settimana di gestazione

PREECLAMPSIA

DEFINIZIONE

Ipertensione

 Proteinuria: ≥ 300 mg/litro

 Può associarsi danno epatico, renale,

coagulativo e neurologico

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie Obesità

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie Obesità

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: PRIMIPARITA’

Il rischio di sviluppare una

preeclampsia è da 5 a 10 volte

superiore rispetto alle pluripare

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: PRIMIPARITA’

Con il ripetersi delle gravidanze si

viene a stabilire un meccanismo

protettivo immunologico nei

confronti degli antigeni paterni,

che non può essere presente nella

prima gravidanza

Redman CWG, Semin Pernatol, 1991

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: PRIMIPARITA’

L’incidenza della PE diminuisce

progressivamente con l’aumentare

della parità; tale effetto

protettivo si annulla con il cambio

di partner

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: PRIMIPARITA’

Incidenza della Preeclampsia:

Nullipare 3.2%

 Multipare stesso partner 1.9%

 Multipare partner diverso 3%

 Trupin LS, Epidemiology, 1996.

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: PRIMIPARITA’

Per intervalli tra due gravidanze >

10 anni, il rischio è pressocchè

identico alla nullipara

Saftlas AF, NEJM, 2002

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie obesità

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: ETA ’

Il rischio di sviluppare una

preeclampsia nelle donne > 35

anni è di circa 3 volte superiore

rispetto alle più giovani

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: ETA ’

E’ stato ipotizzato che questo sia legato

alla perdita di compliance , età-

dipendente, delle strutture miometriali

con atrofia delle strutture vascolari,

con ridotta espansione del lume vasale

e del flusso ematico utero-placentare

Hansen JP, Obstet Gunecol Surv, 1986

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: ALTEZZA

In uno studio epidemiologico in cui sono state

valutate 60.000 gravide, è stato dimostrato

che un’altezza < cm 165 aumenta il rischio

di preeclampsia, specie nelle pluripare

Basso O, Int J Epidemiol, 2004

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie Obesità

PREECLAMPSIA

Fattori di rischio: precedenti patologie

Ipertensione Deficit della proteina S

 

Nefropatia Iperomocistinemia

 

Sindrome anticorpi fattore V di Leiden

 

antifosfolipidi Asma

Lupus eritematoso

 sistemico (LES) Sclerodermia

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: IPERTENSIONE

Donne ipertese hanno un rischio di

circa 10 volte superiore di

sviluppare una preeclampsia,

rispetto alle normotese

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: DIABETE

L’incidenza della PE nel diabete di

tipo 1 è del 10%, che sale al 30%

in presenza di nefropatia

diabetica

Siddiqi T, Obstet Gynecol, 1991

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: LES

IL 20-30% delle gravidanze nelle

pazienti affette da LES sono

complicate da ipertensione

gestazionale.

Lockshin MD, J Rheumatol, 1987

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: SCLERODERMIA

La PE complicava il 48% delle

gravidanze in pazienti affette da

sclerodermia

Black CM, Baillieres Clin Rheumatol, 1990.

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: ASMA

Le gravide che soffrono di asma hanno

un rischio più che triplicato di

sviluppare la preeclampsia

Triche E, Obstet Gynecol, 2004.

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie obesità

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: Familiarità

La propensione è ereditaria e, se la

madre ha presentato preeclampsia

alla prima gravidanza, il rischio

per la figlia è del 30%; se una o

più sorelle hanno presentato lo

stesso problema, il rischio va dal

30% al 70%

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie Obesità

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: GEMELLARITA’

Costituisce un fattore indipendente

di rischio, con un aumento del RR

di 3,5 volte

, che sembra

aumentare col numero dei gemelli

Preeclampsia

Fattori di rischio

Primiparità Storia

  familiare

Età

 Gemellarità

Precedenti

 patologie Obesità

PREECLAMPSIA

Fattore di rischio: OBESITA’

Le donne obese hanno un rischio di

sviluppare preeclampsia stimato

tra 2 e 5 volte superiore, in

proporzione al BMI

PREECLAMPSIA

L’incidenza di preeclampsia

aumenta con l’altitudine ed ha

un rischio di ricorrenza

stimato tra il 7% ed il 29%


PAGINE

120

PESO

5.98 MB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Ginecologia e ostetricia - Fisiopatologia Gravidanza. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Caratteristiche di una gravidanza fisiologica, Gravidanza fisiologica, Modificazioni cardiovascolari, Tachicardia sinusale, Riduzione della pressione sistolica e ancor di più della diastolica, ecc.


DETTAGLI
Esame: Ginecologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Messina - Unime
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Ginecologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Messina - Unime o del prof D'Anna Rosario.

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