GINECOLOGIA
Accenni di anatomia
Utero: solitamente le donne che non hanno mai portato a termine una
gravidanza fino a sostenere la vita uterina del feto vengono definite nullipare e
presentano un utero più piccolo rispetto a chi ha avuto due o tre gravidanze
(pluripare).
L’utero si trova dietro alla vescica ed è mantenuto in sede grazie a numerosi
legamenti. I legamenti rotondi si estendono di fronte e di lata all’anello
inguinale interno e verso il basso lungo il canale inguinale, dove si congiungono
al tessuto delle grandi labbra. I legamenti larghi sono pieghe del peritoneo che
si estendono dalle pareti pelviche laterali e che rivestono le tube di Falloppio.
I legamenti utero-sacrali si estendono posteriormente all’osso sacro e i
legamenti utero-vescicali passano anteriormente.
L’utero ha il fondo o corpo ricoperto posteriormente e in parte anteriormente
dal peritoneo.
Ovaie: si trovano dietro ai legamenti larghi dell’utero, dietro e al di sotto delle
tube di Falloppio. Sono lunghi circa 3 cm, a forma ovoidale. Alla nascita
contengono migliaia di cellule uovo (oociti). Le ovaie e le tube di Falloppio
vengono detti complessivamente annessi uterini.
Ovulazione
Al momento della pubertà, generalmente tra il dodicesimo e il quattordicesimo
anno di età, cominciano a maturare le uova. Durante la fase follicolare un uovo
si allarga a formare una specie di cisti, detta follicolo di Graaf. Questa aumenta
di volume fino a raggiungere la superficie dell’ovaio, dove avviene la rottura
che permette all’uovo di fuoriuscire nella cavità peritoneale. Questo periodico
rilascio di un uovo maturo è detto ovulazione. L’uovo abitualmente raggiunge
la tuba di Falloppio, e da qui passa nell’utero. Se incontra uno spermatozoo, la
cellula riproduttiva maschile, e viene da questo fecondato ha luogo il
concepimento. Dopo avere liberato l’uovo maturo, le cellule del follicolo di
Graaf subiscono un rapido mutamento. Diventano progressivamente gialle
(corpo luteo) e producono una sostanza che ha la funzione di preparare
l’utero a ricevere l’uovo fecondato. Solitamente l’ovulazione avviene a circa
metà del ciclo mestruale ovvero tra una mestruazione e la successiva.
Ciclo mestruale
Brunner: il ciclo mestruale è un complesso processo che coinvolge il sistema
riproduttivo femminile. Le ovaie producono ormoni steroidei, principalmente
estrogeni e progesterone. Diversi estrogeni sono prodotti dal follicolo ovarico,
che è formato dall’uovo in sviluppo e dalle cellule che lo circondano. Il
principale estrogeno ovarico è l’estradiolo. Gli estrogeni sono responsabili
dello sviluppo e mantenimento degli organi riproduttori femminili e dei caratteri
secondari associati allo sviluppo della donna adulta. Gli estrogeni hanno un
ruolo importante nello sviluppo delle mammelle e nei mutamenti ciclici
dell’utero che avvengono mensilmente.
Anche il progesterone svolge una funzione importante nei cambiamenti mensili
dell’utero. È escreto dal corpo luteo, cioè dal follicolo ovarico dopo l’ovulazione.
Il progesterone è il principale ormone che agisce sull’endometrio, la mucosa
uterina, preparandolo per l’impianto dell’ovulo fecondato.
Durante la gravidanza il progesterone viene escreto principalmente dalla
placenta. Questa secrezione è importante per il mantenimento di una
gravidanza fisiologica. Inoltre, il progesterone, in combinazione con gli
estrogeni prepara le ghiandole mammarie alla produzione e alla secrezione di
latte.
Le ovaie producono anche ormoni androgeni, ma in quantità davvero minime.
Gli androgeni svolgono un ruolo complesso nello sviluppo iniziale del follicolo, e
influiscono sulla libido femminile.
L’ipofisi rilascia due ormoni (gonadotropine), FSH e LH. La principale funzione
dell’ormone follicolo-stimolante (FSH) è la stimolazione delle ovaie a secernere
estrogeni. L’ormone luteinizzante (LH) è soprattutto responsabile della
stimolazione alla produzione di progesterone.
IPOFISI-FSHOVAIO-ESTROGENI
IPOFISI-LHCORPO LUTEO-PROGESTERONE
La secrezione di FSH e LH è in parte regolata da meccanismi a retrazione
negativa (feedback negativo) oltre che dall’ipotalamo. Per esempio, elevati
livelli ematici di estrogeni inibiscono la secrezione di FSH e stimolano quella di
LH, mentre elevati livelli di LH inibiscono la secrezione.
Inoltre l’ormone ipotalamico che stimola il rilascio di gonadotropine (GnRH)
regola la produzione di FSH e LH. La secrezione di ormoni da parte delle ovaie
ha un andamento ciclico che porta ai mutamenti dell’endometrio uterino (il
rivestimento interno uterino) e alla mestruazione. Il ciclo dura tipicamente 28
giorni, ma può variare anche in condizioni normali.
Nella fase proliferativa, all’inizio del ciclo (subito dopo la mestruazione), la
produzione di FSH aumenta, stimolando la secrezione di estrogeni. Questo
porta all’ispessimento e all’aumento della vascolarizzazione dell’endometrio.
Nella fase secretoria, in prossimità della metà del ciclo (al 14esimo giorno in
un ciclo di 28 giorni), la produzione di LH aumenta, stimolando l’ovulazione.
Sotto l’azione combinata di estrogeni e di progesterone l’ispessimento e la
vascolarizzazione dell’endometrio sono massimi.
Se l’uovo è stato fecondato, i livelli di estrogeno e di progesterone rimangono
elevati e seguono i complessi mutamenti ormonali associati alla gravidanza. Se
invece non è avvenuto il concepimento la produzione di FSH e LH diminuisce e
di conseguenza si riduce rapidamente la secrezione di estrogeni e
progesterone; la cellula uovo si dissolve e l’endometrio che è divenuto spesso e
congesto, comincia a sanguinare. Sangue, muco e tessuto endometriale
vengono eliminati attraverso la cervice e la vagina. Al termine del flusso
mestruale ha inizio un nuovo ciclo; stimolato dagli estrogeni l’endometrio
prolifera e si ispessisce e si ha una nuova ovulazione.
Slide
Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti fisiologici periodici che ha
luogo nelle femmine di alcune specie animali e ha come fine ultimo la
maturazione di una cellula uovo e la preparazione di un tessuto adatto al suo
impianto.
Il ciclo mestruale riconosce due fasi principali concomitanti che implicano
modificazioni cicliche dell'ovaio (ciclo ovarico) e dell’utero (ciclo uterino). La
normalità del ciclo mestruale dipende dal funzionamento coordinato ed
efficiente dell’asse ipotalamo ipofisi-ovaio. Il deca- peptide GnRH viene
prodotto in modo pulsatile da parte dell’ipotalamo ogni 60 -90 minuti a partire
dalla pubertà e poi agisce sui rispettivi recettori ipofisari, deputati a produrre le
gonadotropine ( FSH ed LH, rispettivamente ormone follicolo stimolante e
ormone luteinizzante).
È quindi l’ipofisi che produce le gonadotropine. Le gonadotropine sono delle
glicoproteine ad alto peso molecolare, composte da due sub-unità (alfa e beta),
con la catena beta che conferisce la specificità dell’effetto biologico.
L’unità funzionale dell’ovaio è il follicolo e in un tempo di circa 5 mesi dalla
nascita, i follicoli primordiali si trasformano in antrali; alla pubertà pertanto si
riducono rispetto a quelli originari di circa il 70% (300.000). A partire dalla
pubertà, l’ipofisi risponde solo alla stimolazione da parte del GnRH sintetizzato
in modo pulsatile dall’ipotalamo. Affinché il follicolo antrale progredisca nella
fase successiva necessita del legame col FSH (SOPRATTUTTO) e LH. Nel primo e
nel secondo giorno mestruale l’FSH è alto, così da stimolare la crescita di tutti i
follicoli antrali presenti nell’ovaio che producono estrogeni. La crescita dei
follicoli antrali reclutati determina un aumento dei livelli plasmatici di estrogeni;
LHProduzione di androgeni
FSH TRASFORMA ANDROGENI IN ESTROGENI IN CASO DI OVAIO POLICISTICO
per feedback negativo si ha poi una caduta dei livelli di FSH e atresia di tutti i
follicoli antrali ad eccezione di uno (selezione del follicolo dominante-> questo
perché l’utero è adatto ad un solo feto). Il follicolo dominante continua il suo
accrescimento, produce estrogeni in quantità crescente così che finisce per
determinare un picco di LH per un paio di giorni per feedback positivo di solito
raggiunto per valori di estrogeni di 250 pg/mL. Il picco si presenta verso il
14esimo giorno dell’intero ciclo di 28 giorni e considerando che dura qualche
giorno si può dedurre che tra il 13esimo e il 15esimo giorno si hanno valori più
alti. Ovulazione giorno circa.
13esimo
La sequenza è ovulazione-maturazione ovocita-formazione corpo luteo
Il picco di LH favorisce l’ovulazione, la maturazione dell’ovocita sia meiotica
che cromosomica e la formazione del corpo luteo che inizia appunto a maturare
in fase pre-ovulatoria. L’attività del corpo luteo ha limiti temporali: max 14
giorni, ha il compito importante di produrre progesterone che porta a modifiche
fisiche dell’endometrio che si prepara ad accogliere un eventuale ovocita
fecondato. Dopo questo periodo in assenza di uno stimolo adeguato
(gravidanza) viene smaltito.
Il ciclo ovarico comprende fase estrogenica, ovulazione e poi fase progestinica
(corpo luteo).
Gli estrogeni sono fondamentali per la maturazione del follicolo dominante
quindi il picco di questi si presenterà circa verso il 14 esimo giorno, perché il
loro scopo principale è quello di portare il follicolo all’ovulazione. In seguito
all’ovulazione si ha una netta riduzione di estrogeni con concomitante aumento
di progesterone (perché il corpo luteo, nonostante inizi a formarsi durante la
maturazione del follicolo produce quantità importanti di progesterone
soprattutto dopo l’ovulazione)
Il ciclo uterino invece è diviso in mestruazione, fase proliferativa e fase
secretoria.
FOLLICOLOGENESI: Follicolo primordialeprimario secondario Antrale (2-5
mm) con contemporanea atresia degli altri follicoli __ REGOLAZIONE è
AUTOCRINA/PARACRINA__
In seguito alla formazione del follicolo antrale si ha la selezione e la dominanza
di un follicolo, fino a giungere all’ovulazione e al Follicolo di Graafian. __ FSH
DIPENDENTE__
???????????????’
Affinché avvenga la fecondazione, è necessario che lo spermatozoo sia
adeguato a fecondare l’ovulo (capacitazione) in fase post-ovulativa in cui il
follicolo dominante si è già staccato dall’ovaio ed è già stato risucchiato dalla
tuba in cui dovrebbe incontrare lo spermatozoo che risale per la tuba stessa.
Capacitazione degli spermatozoi durante la loro migrazione fino alla tuba:
Gli spermatozoi devono essere in grado di raggiungere la tuba, perciò attivano
determinati processi che consentono loro di raggiungerla. Per prima cosa gli
spermatozoi aumentano la permeabilità agli ioni Ca++ (calmodulina-mediato),
riarrangiano la struttura della membrana plasmatica, attivano l’adenilciclasi
grazie agli ioni di Ca++ ciò consente loro di aumentare l’AMP, attivano gli
enzimi acrosomiali e riducono la carica elettrica negativa. Tutti questi
meccanismi consentono allo spermatozoo di avere una motilità maggiore e una
maggiore capacità di legame alla zona pellucida
Capacitazione dell’ovocita a livello dell’ampolla tubarica:
Lo spermatozoo, una volta raggiunta la tuba e l’ovocita, per fecondare l’ovocita
deve oltrepassare la corona radiata(esterna) e incidere la zona
pellucida(interna): avviene una reazione acrosomiale che permette alla testa
dello spermatozoo di penetrare la zona pellucida grazie soprattutto agli enzimi
litici rilasciati dalla testa dello spermatozoo stesso. Il rilascio di tali enzimi
(ialuronidasi, acrosina) avviene grazie alla fusione di due membrane a livello
dell’acrosoma, la membrana spermatica esterna con la sovrastante membrana
plasmatica che implica uno stiramento delle due membrane fuse con rilascio di
vescicole contenenti questi enzimi che permettono la lisi della corona radiata e
giungere alla zona pellucida. Vi segue poi il superamento della zona pellucida,
seguito dal passaggio dello spermatozoo nello spazio perivitellino, fusione delle
membrane citoplasmatiche dei due gameti.
Una volta fecondata, la cellula uovo depolarizza il proprio oolemma per
impedire la fecondazione da altri spermatozoi e continua il proprio processo
meiotico.
Dopo 12 ore, l’uovo fecondato è uno zigote, dotato di 2 pro nuclei ( uno dello
spermatozoo e uno dell’ovulo) dopo lo zigote in seguito a segmentazione viene
a formarsi un ammasso di cellule sempre maggiore ; al 4° giorno diviene
morula (ancora nella tuba in particolare nell’istmo tubarico; è costituita da 64
cellule) al 5-6 giorno blastocisti (nella cavità uterina)e spostato in cavità
uterina.
L’annidamento dell’embrione nella cavità uterina è costituito da:
- Apposizione
- Adesione
- Invasione
Essendo l’embrione di fatto un corpo estraneo permane qui per qualche giorno
e per evitare che possa essere rigettato, tutti i linfociti T presenti nella mucosa
vengono paralizzati da parte del progesterone, quindi l’impianto embrionale
può quasi essere considerato un incidente immunologico.
Inoltre l’embrione produce una serie di proteine per difendersi dal sistema
immunitario: HcG che stimola il corpo luteo a produrre progesterone,
interleuchina 10 e l’HLA- G che blocca localmente il sistema immunitario. Una
volta ridotto il SI l’embrione che era avvolto da membrane protettive si sguscia
a attecchisce nell’endometrio. Quindi il contributo all’impianto avviene si ha sia
dalla madre che dall’embrione.
La madre: grazie alla produzione di progesterone attenua il sistema
immunitario, agisce inoltre sia sulle ghiandole endometriali che sullo stroma
endometriali.
L’embrione: si protegge dai linfociti T con la zona pellucida e sintetizzando
proteine (Hcg, HLA-G, IL-10)
Un embrione al 3 gg (72h) effettua la trascrizione dell’mRNA e produce HcG
(stimola il corpo luteo), IL-10 (produce Th2), HLA-G (blocca i macrofagi, linf T,
stimola progesterone). L’embrione scivola tra una cellula e l’altra
dell’endometrio, perché se così non fosse provocherebbe un grave danno
all’endometrio stesso.
Pubertà Ipotalamo pulsante GnRh che stimola recettori Ipofisi
produzione gonadotropine FSH e LH FSH stimola sviluppo e crescita follicoli
antrali (trasformatisi da primordiali in antrali stessi durante i primi 5 mesi e
ridotti di ben il 70 %) aumento estrogeni nel plasma FEEDBACK -
FSH + atresia follicoli antrali eccetto unoFollicolo dominante
riduzione
Produzione estrogeni ++ picco (14ESIMO GG) LH che favorisce ovulazione,
sviluppo ovocita e corpo luteo attività di soli 14 giorni se no fecondazione
follicolo dominante viene smaltito se avviene fecondazione spermatozoo
capacitazione (adeguatezza a fecondare) risale la tuba, raggiunto ovocita
oltrepassa corona radiata + zona pellucida: reazione acrosomiale
12 ore dopo: zigote con 2 pronuclei
4 giorno: morula 46 cellule
5-6 giorno: blastocisti
Blastocisti in utero: embrione
Embrione in utero rischio rigetto linfociti T della mucosa uterina inattivati
da progesterone, HcG, IL-10 e HLA
Difese embrionali:
Produzione HcG stimola corpo luteo e produzione progesterone
Interleuchina 10
HLA-5 blocca sistema immunitario
CAPACITAZIONE:
-Aumento permeabilità agli ioni Ca (calmodulina-mediato)
-Riarrangiamento struttura membrana plasmatica
-Attivazione Ca++mediata dell’adenilciclasi (aumento CAMP)
-Attivazione enzimi acrosomiali
-Riduzione carica elettrica negativa
-Aumenta motilità e capacità a legarsi alla zona pellucida
allograft= trapianto di cellule, tessuti e organi la cui fonte é un
soggetto della stessa specie ma geneticamente diverso
L’attecchimento dell’embrione risulta essere un semi-allogrraft, perché sfugge
alla reazione immunologica materna grazie alla produzione di sostanze/
proteine.
Menarca: prima mestruazione
Dismenorrrea: dolore durante la mestruazione
Dispareunia: dolore durante il rapporto sessuale
Cistocele: si manifesta solitamente in seguito ad un danneggiamento della
parete vaginale anteriore, in questo caso il danno della parete consente alla
vescica, posizionata appunto anteriormente rispetto alla vagina, di erniarsi nel
tessuto e protrudere nel canale vaginale.
Rettocele: erniazione del retto nel canale vaginale in seguito in questo caso di
danno a livello della parete vaginale posteriore.
Prolasso uterino: discesa di utero o cervice nel canale vaginale
Ghiandole del Bartolini: sono ghiandole vestibolari maggiori, sono situate tra
le piccole labbra e l’anello imenale residuo. Un ascesso delle ghiandole del
Bartolini può causare problemi e richiedere l’incisione e il drenaggio.
Esame con lo speculum
Lo speculum bivalvare può avere varie dimensioni, può essere di metallo o di
plastica, quelli di metallo vengono lavati spazzolati e sterilizzati dopo ogni
utilizzo. Prima dell’uso viene riscaldato in acqua calda o su una superficie calda
per rendere l’inserimento il meno spiacevole possibile. Lo speculum non viene
lubrificato, perché il gel può interferire con l’esame istologico e citologico della
cervice (striscio di Papanicolaou o Paptest). Lo speculum è tenuto nella mano
destra, guantata, con il pollice dietro al suo appoggio, in modo che le due valve
rimangano chiuse. Alcuni ginecologi lo ruotano durante l’inserimento mentre
altri ritengono che non sia necessario.
Dietilstilbestrolo DES : farmaco non steroideo che mima l&rsqu
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