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Strategie per le industrie

culturali e comunicative

Industrie culturali e creative industrie sconosciute in Italia

Imprese culturali teatri, musei, archivi, biblioteche ecc.

Ma anche un museo o un archivio devono avere delle risorse per poter realizzare la propria

MISSION.

Qualsiasi cosa si voglia fare ha bisogno di aiuti, dei finanziamenti, dei soldi ed ha bisogno di

risorse. Per questo motivo si parla di musei come IMPRESE CULTURALI. Non si puó descrivere

ed analizzare un museo nello stesso modo in cui si puó descrivere l’industria della Barilla.

Qual è il prodotto di un museo? mostrarci qualcosa, come opere o oggetti o libri antichi.

Cosa “

consumiamo ” all’interno di un museo? Cosa “produce” il museo come impresa?

Per poter CONSERVARE, CATALOGARE, ACQUISIRE (la mostra) ci vogliono delle risorse

umane che danno vita ad un’attività produttiva , così come per poter fare partire un museo.

Un archeologo , infatti , deve catalogare i vari oggetti di una mostra per poter fare una buona

esposizione. 

Si ha bisogno perciò di risorse umane e finanziarie per questo si parla di museo come

IMPRESA

Industria – cosa ci fa pensare? Produzione, in senso un po’ diverso da quella che puó essere

collegato con un museo o un teatro. In alcuni di questi casi non abbiamo l’unicitá, ma una

PRODUZIONE DI MASSA, ossia una produzione industriale , come la catalogazione di film, o

comunque di PRODOTTI DI MASSA.

Industria culturale e creativa = CIÓ CHE HA A CHE FARE CON LA PRODUZIONE DI

MASSA (musica, cd, vinili, film)

In molti paesi le ICC sono diventate centro delle politiche di quel paese stesso, sono il loro punto di

partenza!

Irene La Porta & Valentina Emanuele

Varie definizioni di industrie culturali e creative :

 DCMS,2001

Industrie basate sulla CREATIVITÁ, CAPACITÁ e TALENTO

INDIVIDUALE , capaci di generare BENESSERE e POSTI DI LAVORO

attraverso la creazione e lo sfruttamento della PROPRIETÁ

INTELLETTUALE .

Capacità, creatività e talento ( legati ad aspetti culturali)

generano Proprietà intellettuale (con la digitalizzazione è sempre più difficile

proteggere la proprietà intellettuale )

Creatività, capacità, talento individuale e proprietà individuale

Effetti/ risultati BENESSERE E POSTI DI LAVORO = SVILUPPO ECONOMICO

Include 13 industrie :

1- Pubblicità

2- Architettura

3- Arte e antichità

4- Artigianato

5- Design

6- Moda

7- Film e video

8- Software di intrattenimento

9- Musica

10- Arti rappresentate

11- Editoria

12- Software

13- Televisione e radio

 UNESCO , 2007

Industrie che combinano la CREAZIONE , PRODUZIONE E

COMMERCIALIZZAZIONE di contenuti che sono i ntangibili e culturali .

Irene La Porta & Valentina Emanuele

Questi sono generalmente protetti dal COPYRIGHT e possono assumere la

forma di BENI o SERVIZI. (mix delle precedenti)

Idea che non si può toccare, ma che esiste e può essere coperta dal copyright , oppure la

inglobano attraverso un bene o servizio. (es. mp3)

INDUSTRIA CHE PARTE DAL CONTENUTO INTANGIBILE CHE SI TRASFORMA IN

UN BENE O SERVIZIO

- Similitudini con le altre .

- Normalmente includono : stampa,editoria, e

multimedia,audiovisivo,produzioni foniche e cinematografiche , artigianato e

design.

Architettura,arti visive e performing arts , sport,manifattura di strumenti

musicali pubblicità,turismo culturale.

- Riconoscimento della dimensione economica della cultura e del suo impatto sullo

sviluppo , analisi delle caratteristiche economiche . (aspetto caratterizzante del

settore stesso).

“Le industrie culturali stanno crescendo esponenzialmente e continueranno a crescere nel futuro ,

diventeranno un pilastro centrale nella società d’informazione, nota anche come società della

conoscenza“.

Le industrie culturali generano valore per gli individui e le società . Richiedono alta

intensità di conoscenza e lavoro , creano occupazione e benessere , nutrono la

creatività , stimolano l’innovazione nei processi produttivi e distributivi.

l’evoluzione della tecnologia ha avuto un impatto sui modelli di produzione e

distribuzione (Amazon,Cd,Spotify).

Da un settore culturale si è passati a tutti gli altri settori.

Sono centrali per promuovere e mantenere la diversità culturale

musei dei pupi siciliani a Palermo, rappresenta la cultura siciliana e non è presente in

nessun’altra parte del mondo. OPPURE – biblioteche, con libri che sono scritti in

italiano per preservare la propria lingua e non fare in modo che si appiattisca tutto solo

in inglese. 

e assicurare un accesso equo alla cultura . equità legata al tipo di prodotto

(Amazon,Spotify,Netflix)

Digitalizzazione es. il museo di Van Gogh è tranquillamente sfogliabile e visibile

online senza che si paghi il prezzo del biglietto o andare fino in Olanda. Oppure,

Spotify permette di ascoltare tutta la musica e le nuove uscite sempre e si può scegliere

anche durante della pubblicità 

DUPLICE NATURA : CULTURALE E ECONOMICA le rende industrie

particolari

Irene La Porta & Valentina Emanuele

- Dimensione internazionale delle ICC

- Ruolo per la libertà di espressione, la diversità culturale e lo sviluppo

economico

MA 

Rischio di ineguaglianza doppia velocità = riescono ad esportare tanti prodotti

in più paesi / non riescono ad esportarne neanche uno in altri.

- Gap Nord – Sud

Contributo del settore culturale al pil e all’occupazione

Paesi OCSE = 4% pil, paesi in via di sviluppo da 1 Brasile) a 3 (Sud Africa) del

pil. La velocità è differente da paese a paese

Canada circa il 5% del PIL

Progetto di internazionalizzazione e progressiva concentrazione delle IC ha

portato a formazione di pochi grandi multinazionali

- rischio di formazione di nuovi oligopoli globali (controllo delle info)

- 

rischio per prodotti locali culturali – colonizzazione culturale. Si mette a rischio

il prodotto culturale (es. i film di alcuni film tipici della loro cultura)

Alcuni stati dicono alle imprese tramite incentivi di acquistare prodotti o di artisti locali, in modo

che cosí l’aziende o le imprese hanno degli sconti sulle tasse o hanno degli incentivi.

I musei sono considerati parte del settore culturale, ma non rientrano nella lista dell’UNESCO

perché le loro collezioni non sono coperte dal copyright e non sono prodotte su scala industriale. In

realtà però , i musei hanno il copyright su ogni immagine,libro e catalogo che producono non è

facile identificare quali industrie rientrano nella categoria delle industrie culturali.

 CAVES,2000

Industrie che offrono beni e servizi associati con valori culturali , artistici o

di intrattenimento

Si amplia la definizione però l’essenza resta la stessa

 

UNCTAD una associazione attiva per le ICC per ciò che riguarda l’aspetto

industriale delle stesse,2008

Non esiste consenso rispetto all’insieme di attività basate sulla conoscenza che sono alla

base delle ICC. le industrie creative sono un punto di incontro fra

Definendole in modo ampio ,

arte,cultura,business e tecnologia. In altre parole , comprendono in ciclo di

creazione, produzione , distribuzione di beni e servizi che usano il capitale

intellettuale come input principale.

Comprendono un set di attività basate sulla conoscenza che producono ben tangibili e

servizi intellettuali o artistici intangibili con contenuto creativo, valore economico e

obiettivi di mercato.

Irene La Porta & Valentina Emanuele

Costituiscono un campo ampio e eterogeneo che riguarda l’incontro di varie attività

creative che includono l’arte tradizionale e l’artigianato,l’editoria,la musica,le arti visive e

le performing arts,ma anche attività che includono più tecnologie che sono volte a fornire

servizi come i film,la televisione,e le trasmissioni radio,i new media,il design.

Il settore creativo ha una struttura di mercato flessibile e modulare che va dagli artisti

indipendenti e le piccole imprese da un lato ad alcune delle maggiori imprese conglomerate

del mondo dall’altro. ()

- Si fa riferimento a delle attività basate sulla conoscenza (base delle ICC).

- 

Ritorna la prima definizione CAPITALE INTELLETTUALE (comune a tutte le

definizioni)

- Beni tangibili (libri) con contenuto creativo,valore economico,e obiettivi di

mercato.

- Varie attività creative tradizionali , ma anche attività che includono più tecnologie

.

La crescente immaterialità , a causa della maggiore presenza della tecnologia , di

questi beni rende sempre più difficili le determinazioni di queste attività e anche il

raggiungimento degli obiettivi di mercato La tecnologia mette in crisi le

definizioni di dieci anni fa.

- 

Struttura di mercato flessibilità più marcata perché comprende

PRODUTTORI (singolo artista = soggetto economico povero) e GRANDI

AZIENDE (soggetto economico con disponibil

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher irene.laporta.54 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione delle aziende culturali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Mignosa Anna.
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